lunedì 31 marzo 2025

Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro (30 marzo-13 aprile 2025


Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro di nuovo funzionante!

La parte secondo me essenziale è il foglietto settimanale , quello cartaceo che si ritira in chiesa, che è digitale e raggiungibile dalla home.

Personalmente cercherò di dargli risalto pubblicando l'intestazione che riporta il periodo a cui si riferiscono orari e appuntamenti. il foglietto infatti non è copiabile e per leggerlo basterà scorrere verso il basso della pagina(non "si volta" pagina come nei volanti o nei giornali.

Qui sotto il link al sito


https://cpsangiorgio.it/pages/index.html


sabato 22 marzo 2025

PARROCCHIE. BORDIN A S.GIORGIO NOGARO: SCRIVERE NUOVE PAGINE DI STORIA

 

PARROCCHIE. BORDIN A S.GIORGIO NOGARO: SCRIVERE NUOVE PAGINE DI STORIA

22.03.2025
 
14:36


(ACON) San Giorgio di Nogaro, 22 mar - "Attorno alla parrocchia si è intrecciata la storia dell'intera comunità sangiorgina, insieme alla vita di ogni singola persona e al suo vissuto personale. Ecco che custodire e coltivare quel passato diventa un impegno morale al quale nessuno può sottrarsi". E' stato questo il messaggio che Enzo Paravano, autore del libro "Cenni sulla parrocchia arcipretale di San Giorgio di Nogaro" presentato questa mattina dall'associazione Ad Undecimum a Villa Dora, ha rivolto al numeroso pubblico presente in sala.

Il 2 agosto del 1835, l'Arcivescovo Di Udine Emanuele Lodi, erigeva la chiesa filiale di San Giorgio di Nogaro in parrocchiale, staccandola dalla Pieve di Porpetto. Don Valentino Amedeo Rizzi fu il primo parroco, seguito da molti altri fino ai giorni nostri, con monsignor Igino Schiff. Lungo anche l'elenco dei sacerdoti cooperanti che hanno affiancato la vita pastorale della comunità.

"Quando parliamo della storia della nostra parrocchia, parliamo di un patrimonio collettivo" - ha ribadito il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, intervenuto alla presentazione questa mattina a San Giorgio di Nogaro -. "La parrocchia era il luogo dove nei paesi ci si incontrava, dove si cresceva insieme. Oggi tutto questo sembra più fragile: celebriamo molti funerali e pochi battesimi, e anche i ritmi della vita lavorativa, sempre più frenetici e dispersi, incidono sul senso di comunità".

"È vero, viviamo in un tempo in cui la visione del mondo si è allargata. Per chi sente un legame profondo, quasi romantico, con il proprio paese e con la propria gente, c'è un po' di nostalgia. Tuttavia, dobbiamo guardare al futuro con fiducia. I giovani di oggi hanno uno sguardo diverso sul mondo, e dobbiamo rispettarlo. La memoria del passato - ha aggiunto il presidente del Cr - non va dimenticata, ma affiancata dalla volontà di continuare a scrivere, anche noi, nuove pagine di storia. Perché il territorio vive se qualcuno continua a raccontarlo e ad abitarlo con cuore e passione".

Importanti e sentiti sono stati i pensieri espressi da monsignor Igino Schiff che Ha ricordato come "accanto ai grandi eventi della storia che sembrano passare sopra le nostre teste, siano proprio le storie 'piccole', quelle quotidiane, vissute nella comunità, a fare davvero la differenza". Schiff ha parlato del "tempo di passaggio che stiamo vivendo, con un paese che non è più quello di una volta: fisicamente più esteso, ma anche cambiato nelle relazioni e nei modi di pensare. Un cambiamento radicale e veloce che porta con sé sfide, ma anche opportunità, come una migliore qualità della vita, la vitalità del mondo dell'associazionismo e il valore della libertà".

Il presidente dell'associazione Ad Undecimum, Lodovico Rustico, si è soffermato sull'importante ruolo educativo svolto dai cappellani a cui venivano affidati i giovani che "hanno fatto crescere nel rispetto e nel profondo senso di identità e di appartenenza alla comunità".

Prezioso il contributo dello storico Marco Sicuro che ha ripercorso la storia della Pieve di Porpetto, dalla sua prima menzione documentata nel 1247 fino al distacco della chiesa di San Giorgio. Toccante anche l'intervento della prof.ssa Maria Fanin che ha rievocato momenti dell'infanzia nel dopoguerra, quando i bambini giocavano nel cortile della parrocchia, luogo in cui prendeva forma il senso autentico di comunità. L'assessore comunale Caterina Taverna, accompagnata dalla collega Michela Pizzin, ha portato i saluti dell'amministrazione comunale, sottolineando la vicinanza delle istituzioni alla vita della parrocchia.

L'evento è stato allietato dalle musiche di Paolo Scozziero e Massimo Polidori, che hanno accompagnato i vari momenti della mattinata. 
br ACON/AD-sm

III DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C 23 marzo 2025

 

III DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C


Antifona

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore:
egli libera dal laccio il mio piede.
Volgiti a me e abbi pietà, perché sono povero e solo. (Cf. Sal 24,15-16)


Colletta

O Dio dei nostri padri,
che ascolti il grido degli oppressi,
concedi ai tuoi fedeli
di riconoscere nelle vicende della storia
il tuo invito alla conversione,
per aderire sempre più saldamente a Cristo,
roccia della nostra salvezza.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura

Io-Sono mi ha mandato a voi.

Dal libro dell'Èsodo
Es 3,1-8a.13-15
 

In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.
Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele».
Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?”. E io che cosa risponderò loro?».
Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore ha pietà del suo popolo.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.
 
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.
 
Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele. R.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono. R.
 

Seconda Lettura

La vita del popolo con Mosè nel deserto è stata scritta per nostro ammonimento.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 10,1-6.
10-12
 
Non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto.
Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.
Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.

Parola di Dio.
 

Acclamazione al Vangelo

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Convertitevi, dice il Signore,
il regno dei cieli è vicino. (Mt 4,17)

Lode e onore  ate, Signore Gesù!

Vangelo

Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,1-9
 
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
















































































sabato 15 marzo 2025

II DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C 16 marzo 2025

 

II DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C

Colore Liturgico viola































Antifona

Ricordati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Non trionfino su di noi i nemici.
Da ogni angoscia salvaci, Dio d’Israele. (Cf. Sal 24,6.2.22)

Colletta


O Padre,
che hai fatto risplendere la tua gloria
sul volto del tuo Figlio in preghiera,
donaci un cuore docile alla sua parola
perché possiamo seguirlo sulla via della croce
ed essere trasfigurati a immagine del suo corpo glorioso.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura

Dio stipula l'alleanza con Abram fedele.

Dal libro della Gènesi
Gn 15,5-12.
17-18
 
In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
E gli disse: «Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questa terra». Rispose: «Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?». Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un colombo».
Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all’altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò.
Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e grande oscurità lo assalirono.
Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse quest’alleanza con Abram:
«Alla tua discendenza
io do questa terra,
dal fiume d’Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate».

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.
 
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco. R.
 
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. R.
 
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Seconda Lettura

Cristo ci trasfigurerà nel suo corpo glorioso.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 3,17-4,1
 
Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!

Parola di Dio.
 
Acclamazione al Vangelo

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l'amato: ascoltatelo!». (Cf. Mc 9,7)

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Vangelo

Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d'aspetto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,28b-36
 

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Parola del Signore.

Preghiera dei Fedeli

La nostra finitezza, dopo la testimonianza del popolo d’Israele e soprattutto di Gesù, non è più un ostacolo al nostro cammino verso il Padre, a condizione che essa sia assunta, e perciò superata, da Lui.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, trasfigura la nostra fede.

1. Perché sappiamo non accontentarci mai di una conoscenza superficiale di noi e di te. Preghiamo.
2. Perché il coraggio di dire di sì senza porre condizioni ci sorregga sempre. Preghiamo.
3. Perché, consci che il Tuo amore per noi precede ogni nostra azione, sappiamo sentire l’importanza d’impegnarci nel miglioramento di questo mondo. Preghiamo.
4. Perché nelle difficoltà ci accompagni sempre la consapevolezza e la serenità di essere figli di Dio. Preghiamo.

O Padre, in Te solo possiamo vivere pienamente la nostra dignità di uomini e realizzarla pienamente trasfigurandoci. Aiutaci a realizzare questa altissima vocazione. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

14 musicisti si sfideranno suonando gli organi storici del Basso Friuli

 14 musicisti si sfideranno suonando gli organi storici del Basso Friuli


Dopo quattro anni di silenzio, i maestri dell'organo si sfidano in un tributo al compianto Dino Del Ponte.

A Muzzana riecheggerà a breve la musica antica. Dopo quattro anni di attesa, torna il Concorso Organistico Internazionale “Organi Storici del Basso Friuli”, un evento che celebra la musica e la storia di questo territorio. L’ottava edizione, in programma dal 17 al 21 marzo 2025, è un tributo al compianto professor Dino Del Ponte, ideatore e instancabile promotore di questa manifestazione.

Il concorso vedrà sfidarsi 14 concorrenti provenienti da Italia, Francia e Spagna e si svolgerà grazie alla collaborazione delle parrocchie di Muzzana, Palazzolo dello Stella e Marano Lagunare, e al sostegno del Comune di Muzzana del Turgnano, della Regione FVG, della Fondazione Friuli e di numerosi sponsor privati.

La commissione giudicatrice, composta da maestri di fama internazionale come Francesco Di Lernia, Davide Mariano, Luca Scandali, Gustav Auzinger e Javier Artigas, avrà il compito di valutare le performance dei partecipanti, che si esibiranno su tre organi storici di pregio: l’organo Valentino Zanin del 1857 a Palazzolo dello Stella, l’organo Francesco Dacci del 1773 a Marano Lagunare e l’organo Pietro Nachini del 1750 a Muzzana del Turgnano.

Il concorso si articolerà in tre fasi: la prova eliminatoria, la semifinale e la finale, che si svolgerà nella chiesa parrocchiale di Muzzana, dove si terranno anche la proclamazione, la premiazione e il concerto dei vincitori. Un evento imperdibile per gli amanti della musica organistica e per chiunque voglia immergersi nella bellezza e nella storia del Basso Friuli.

venerdì 14 marzo 2025

L’icona giubilare delle Misericordie ha fatto tappa a Villanova di San Giorgio 12 Marzo 2025

 


Al termine di un pellegrinaggio che ha toccato tutte le sedi della Fraternità del Triveneto (Bolzano, Trento, Longarone e Cormons) e di altre regioni italiane, domenica 2 marzo l’icona giubilare delle Misericordie ha fatto tappa a Villanova di San Giorgio, ospite della Misericordia della Bassa Friulana che nelle vicinanze della chiesa parrocchiale ha la propria sede operativa.

L’icona è costituita da una croce di legno di ulivo posizionata su un rilievo raffigurante il Golgota; alla base, l’immagine della Madonna della Misericordia di Piero della Francesca che apre il suo manto per dare riparo alle persone bisognose di aiuto, porta inciso il motto del Giubileo “Pellegrini di Speranza” a simboleggiare il viaggio spirituale che ogni credente compie nella vita. È riportata la parola “Pace” in 18 lingue, rappresentando così l’universalità del messaggio di pace che le Misericordie intendono diffondere.

L’icona – simbolo di fede e di solidarietà che racchiude in sé i profondi valori che animano i volontari della Fraternita della Misericordia unendo la tradizione religiosa con l’impegno sociale – è nata dal desiderio di “far vivere” il Giubileo coinvolgendo tutte le realtà in un percorso che ha attraversato l’intera penisola, dopo la benedizione impartita da Papa Francesco il 15 gennaio.

Nel corso della santa Messa, celebrata dal parroco mons. Igino Schiff, alla presenza dei volontari delle stazioni di San Giorgio e Flambro e di numerosi fedeli, i volontari hanno rinnovato l’impegno a perseverare nella loro missione di aiuto ai più deboli e bisognosi, oltre che di promozione dei valori di amore e solidarietà nello spirito di servizio che caratterizza il sodalizio.

L’icona è quindi ripartita per proseguire il suo viaggio verso Roma dove, dopo aver visitato oltre 700 sedi italiane della Misericordia e accolta da più di 160.000 volontari, l’8 e il 9 marzo si è svolto il Giubileo del Volontariato.

Flavio D’Agostini

Rubare rame

 

Si nascondeva in giro per l'Europa da nove anni, ladro di rame arrestato al confine

Il 45enne penetrava di notte in siti dove erano installati impianti di pannelli fotovoltaici, danneggiando le linee e le componenti elettriche, asportando centinaia di metri di cavi di rame. Ben 35 sono stati i latitanti arrestati negli ultimi mesi dai carabinieri di Aurisina sotto la guida del Capitano Curreri.

Il 45enne è stato fermato durante i controlli di retrovalico dei carabinieri di Aurisina nella mattinata del 6 marzo. In questa occasione i militari della stazione di Prosecco, facenti capo alla compagnia di Aurisina, hanno individuato e arrestato l'uomo nei pressi del confine a bordo di un autobus proveniente dalla Spagna e diretto in Romania. L’individuo, già noto alle autorità italiane, era stato infatti oggetto di indagine da parte del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Carabinieri di L’Aquila e, dopo le indagini coordinate dalla Procura del capoluogo abruzzese, il Gip aveva disposto a suo carico la cattura ed era stato posto agli arresti domiciliari. Misura mai eseguita in quanto il soggetto aveva fatto perdere le proprie tracce, facendo così scattare un decreto di latitanza. Da allora, per quasi un decennio, era sfuggito alle forze dell'ordine muovendosi con discrezione tra vari paesi europei.

Secondo le indagini, il latitante aveva trovato rifugio all’estero, non facendo più rientro in Italia se non per tornare in Romania, ma nell'ultimo di questi viaggi è stato intercettato. Alla vista dei militari, il latitante ha mantenuto un atteggiamento apparentemente tranquillo, ma i controlli incrociati sulle banche dati hanno rivelato immediatamente la sua reale identità. E' stata quindi informata la sezione penale della Corte d’Appello di L’Aquila, che ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere, che è stata immediatamente eseguita.

La Compagnia di Aurisina ha un primato: ben 35 sono stati i latitanti arrestati negli ultimi mesi dai militari sotto la guida del Capitano Curreri. Di questi, più della metà sono stati controllati mentre viaggiavano a bordo di autobus di linea nel tentativo di attraversare, in entrata o in uscita dal territorio nazionale, i valichi al confine con la Slovenia. A volte i latitanti viaggiano a bordo di auto private che, quando riescono a passare indenni la frontiera, vengono fermati e arrestati durante i controlli disposti sulle strade della provincia.



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Carabinieri controlli retrovalico
https://www.triesteprima.it/cronaca/carabinieri-controlli-retrovalico.html
© TriestePrima

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Carabinieri controlli retrovalico
https://www.triesteprima.it/cronaca/carabinieri-controlli-retrovalico.html
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sabato 8 marzo 2025

GROENLANDIA - Interessi esterni e indipendenza, la Groenlandia va al voto(agenzia Fides 8 marzo 2025)

 


di Cosimo Graziani

Nuuk (Agenzia Fides) - Anche se la globalizzazione viene tanto criticata ultimamente, forse mai come quest’anno elezioni locali con meno di sessantamila aventi diritto hanno fatto tanto notizia. Eppure la Groenlandia, l’enorme isola di sovranità danese ma geograficamente America settentrionale, si appresta a vivere le elezioni del prossimo 11 marzo con tutti gli occhi del mondo addosso.

Questa attenzione è accresciuta dopo le parole del presidente statunitense Donald Trump, che a stretto giro dal suo giuramento del 21 gennaio scorso ha proposto, come aveva già fatto durante il primo mandato, che gli Stati Uniti prendano il controllo dell’isola, giustificando tale idea con la sua importanza strategica dal punto di vista economico per gli USA. La Danimarca, Paese alleato degli Stati Uniti e membro della Nato, ha subito ribattuto che l’isola non è in vendita e che ogni decisione sul suo futuro riguarda solo i suoi abitanti.

La Groenlandia fin dagli anni ‘70 è un territorio autonomo e nel 2009 le fu garantito il diritto di organizzare un referendum per ottenere l’indipendenza da Copenaghen. In questi sedici anni il dibattito sull’indipendenza – anche in relazione al passato coloniale con le sue pagine buie – è stato al uno dei temi della politica locale e dopo le parole di Trump ha guadagnato ancor più forza, anche per il fatto che le dichiarazioni del presidente americano siano cadute nell’ultimo periodo della legislatura locale.

Il motivo per cui da Washington si guarda alla Groenlandia in maniera così intensa è la sua posizione strategica. Si trova tra l’Oceano Atlantico settentrionale e il Mar Glaciale Artico in una posizione cruciale per il controllo di una parte delle rotte commerciali che si possono aprire con lo scioglimento dei ghiacci al Polo Nord. Si tratta di una zona di contesa geopolitica tra le grandi potenze mondiali: Stati Uniti, Russia e Cina – alla lunga potrebbe esserci anche spazio per l’Unione Europea, ma i fattori perché si proietti sono difficili da realizzarsi nel lungo periodo e sono ancor meno probabili con l’attuale crisi.

La rotta artica che più interessa gli Stati Uniti è quella del Passaggio a Nord-Ovest, la quale costeggia l’Alaska settentrionale, il Canada e appunto la Groenlandia. Si tratta di una delle tre che potrebbero aprirsi con lo scioglimento dei ghiacci, le altre due sono la Trans-Artic Ruote che passa proprio in mezzo al Mar Glaciale Artico e l’altra è la Rotta del Mare del Nord, che può essere sfruttata da Cina e Russia. Il Passaggio a Nord-Ovest è una rotta alternativa al Canale di Panama e controllarla per gli Stati Uniti significa avere un percorso che colleghi le due coste del paese sicuro da ogni ingerenza straniera – il Canale secondo la nuova amministrazione americana è controllato dalla Cina – attraverso cui spostare merci e navi militari in minor tempo rispetto alla rotta panamense.

L’altra importante ragione per la quale Trump ha messo gli occhi sull’isola sono i giacimenti di terre rare, e non solo, in Groenlandia ma anche sui fondali dei mari nordici. In questo caso la Groenlandia avrebbe anche un’altra funzione: quella di proiettare ulteriormente gli Stati Uniti su quei mari e sull’Oceano Atlantico.

Stiamo vedendo in questi giorni l’importanza che Trump da all’approvvigionamento di terre rare con i negoziati in Ucraina, ebbene nei pensieri del coinquilino della Casa Bianca Ucraina e Groenlandia hanno la stessa importanza per l’economia del suo Paese. Sull’isola atlantica sarebbero presenti quarantadue milioni di tonnellate di materiali considerati critici dal governo statunitense, tra cui cobalto, rame, grafite, litio e nichel, mentre nel Mar Glaciale Artico sarebbero presenti anche ingenti giacimenti di gas e petrolio. Anche qui la corsa è contro la Cina che già da qualche anno ha dato il via all’esplorazione dei fondali.

Tutto ciò passa però dalla politica interna dell’isola a sovranità danese e i risultati delle prossime elezioni. Attualmente il governo è formato da una coalizione composta dal partito Inuit Ataqatigiit e dal partito Siumut, il primo di sinistra e indipendentista, il secondo più spostato su istanze socialdemocratiche. Il premier è Múte Inequnaaluk Bourup Egede, leader del partito Inuit Ataqatigiit, il quale ha reagito alle parole di Trump dichiarando che l’isola non era in vendita. Il Parlamento poi ha approvato due leggi alla luce di queste attenzioni indesiderate: una che limita i fondi stranieri e locali ai partiti in vista delle elezioni, un’altra che limita l’acquisizione di terre sull’isola. Nonostante queste misure prese e la volontà della popolazione di non voler entrare a far parte degli Stati Uniti uscita fuori da un recente sondaggio, le posizioni dei due partiti al governo riguardo la possibilità di indire un referendum dopo le elezioni non sono le stesse.

Esponenti del Siumut si sono detti a favore di referendum dopo le elezioni legislative, mentre l’Inuit Araqatigiit è stato più cauto. Una differenziazione di rilievo, perché rompe l’unità su una questione importante, in un momento delicato come questo. C’è da aspettarsi che le interferenze continuino? Per avere una risposta certa occorre aspettare i risultati dell’11 marzo, ma azzardando una previsione si può dire che sicuramente una divisione su un tema tanto sentito, quanto urgente da discutere, favorisce gli attori esterni che vogliono interferire sulla politica locale.

Di conseguenza Trump potrebbe sfruttare questa fessura tra le posizioni dei due principali partiti. Gli effetti si sentirebbero anche nelle relazioni con la Danimarca e con l’Europa nel complesso, con un nuovo tema a irrigidire i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. (Agenzia Fides 8/3/2025)

AFRICA/SUD SUDAN - Accordo di pace a rischio(agenzia Fides 5 marzo 2025)

 













































AFRICA/SUD SUDAN - Accordo di pace a rischio dopo l’arresto di due esponenti legati al vicepresidente Machar



Juba (Agenzia Fides) – Accordo di pace a rischio in Sud Sudan causa dell’arresto del tenente generale Gabriel Doup Lam, alto ufficiale militare schierato con il primo vicepresidente Riek Machar, la cui abitazione è stata circondata dall’esercito. È stato pure arrestato il Ministro del petrolio, Puot Kang Chol, anche lui legato a Machar. Si ritiene che il ministro, che ricopre la carica dal 2020 come parte di un accordo di condivisione del potere ai sensi dell'accordo di pace del 2018, sia detenuto nel centro di detenzione dell'intelligence militare. Anche i suoi familiari e le sue guardie del corpo sarebbero stati arrestati e i loro telefoni e laptop sarebbero stati confiscati.
"Questa azione viola l'accordo di pace e paralizza il Joint Defence Board, che supervisiona il comando e il controllo di tutte le forze. Queste azioni erodono la fiducia tra le parti", ha affermato un portavoce di Machar nel confermare la notizia dell’arresto dell’alto ufficiale.
Il duplice arresto avviene in un periodo di persistenti tensioni politiche e di sicurezza nel Sudan del Sud, dove continuano a verificarsi episodi di violenza sporadica tra fazioni e comunità rivali, nonostante l'accordo di pace firmato nel 2018 che doveva porre fine alla guerra civile scoppiata nel dicembre 2013, tra il campo del Presidente Salva Kiir, da una parte, e quello del vicepresidente Riek Machar, dall’altra. Il conflitto ha provocato la morte di circa 400.000 persone, lo sfollamento milioni di abitanti, lasciando il Paese economicamente distrutto ed etnicamente diviso.
Il Revitalized Agreement on the Resolution of the Conflict in South Sudan (R-ARCSS) firmato dalle due pari nel 2018, ha subito ripetuti ritardi e ostacoli, in particolare nell'unificazione dei gruppi armati per formare un esercito nazionale. (L.M.) (Agenzia Fides 5/3/2025)


























































I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C 9 marzo 2025

 domenica 09 Marzo 2025

Messa del Giorno

I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C

Colore Liturgico viola


Antifona

Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza. (Sal 90,15-16)

Non si dice il Gloria.

Colletta


Signore misericordioso,
che sempre ascolti la preghiera del tuo popolo,
tendi verso di noi la tua mano,
perché, nutriti con il pane della Parola
e fortificati dallo Spirito,
vinciamo le seduzioni del maligno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Professione di fede del popolo eletto.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 26,4-10
 

Mosè parlò al popolo e disse:
«Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani
e la deporrà davanti all’altare del Signore, tuo Dio, e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore, tuo Dio: “Mio padre era un Araméo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi. Ci condusse in questo luogo e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato”. Le deporrai davanti al Signore, tuo Dio, e ti prostrerai davanti al Signore, tuo Dio».

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 90 (91)

R. Resta con noi, Signore, nell'ora della prova.

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». R.
 
Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie. R.
 
Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi. R.
 
«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso. R.
 

Seconda Lettura

Professione di fede di chi crede in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 10,8-13
 
Fratelli, che cosa dice [Mosè]? «Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore», cioè la parola della fede che noi predichiamo. Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso. Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».

Parola di Dio.
 

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4)
 
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 

Vangelo

Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,1-13
 

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l’uomo"».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano"; e anche: "Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Parola del Signore.


Preghiera dei fedeli
In Gesù ogni uomo ha la forza di mantenere la propria libertà anche di fronte alle seduzioni del peccato che conducono alla più radicale delle schiavitù.
Preghiamo insieme e diciamo: Mantienici nella Tua fedeltà, Signore.

1. Perché sappiamo sempre credere nella forza dell’unione che c’è tra noi e Te, più stabile delle distrazioni che comportano le tentazioni del momento. Preghiamo.
2. Perché siamo capaci di ribellarci al male presente nel mondo e che agisce anche in noi. Preghiamo.
3. Perché la coscienza del fatto che tu ci sei sempre vicino, anche nei momenti semplici e quotidiani, e soprattutto nei momenti bui di sofferenza, ci accompagni sempre. Preghiamo.
4. Perché la paura e la stanchezza non ci portino mai ad accettare compromessi e surrogati al Tuo amore per noi. Preghiamo.

O Padre, tu sei l’unico Signore che lascia liberi i suoi servitori, aiutaci a non cercare gloria lontano da te per trovare poi solo catene e disperazione. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. 


Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro (30 marzo-13 aprile 2025

Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro di nuovo funzionante! La parte secondo me essenziale è il foglietto settiman...