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Il Papa agli universitari: siate artigiani di pace, il riarmo arricchisce le élite


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Vatican News

Le notizie del giorno

14/05/2026

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Leone XIV visita l'Università Sapienza, la più antica di Roma, e nel suo discorso si sofferma sull'"inquinamento della ragione che dal piano geopolitico invade ogni relazione sociale" generando un mondo "storpiato" da guerre e parole di guerra. Invita a praticare un saggio esercizio della memoria e ... 

Il Papa nella Università Sapienza di Roma
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Il Papa visita il primo ateneo di Roma lasciando un’impronta forte all’insegna della ricerca dell’amicizia tra i popoli. Palpabile la sintonia tra il Pontefice ... 

Gli studenti arrivati da Gaza con il presidente della Fondazione Giovanni XXIII don Antonio Lauri
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Stamane, 14 maggio, in Aula Magna all’università Sapienza c’erano anche alcuni ragazzi arrivati martedì, 12 maggio, dalla Palestina per soggiornare nella ... 

La Bibbia Atlantica è un prezioso manoscritto biblico monumentale esposto nella mostra
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Inaugurata in occasione della visita di Papa Leone XIV alla Sapienza Università di Roma, l’esposizione ripercorre oltre settecento anni di rapporti tra l’Ateneo ... 

Il Salone del Libro di Torino
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Durante la cerimonia di apertura della 38.ma edizione, all’Auditorium del Lingotto nel capoluogo piemontese, è stato letto il telegramma, a firma del cardinale ... 

Papa Leone XIV a Yaoundé durante la visita all'Università Cattolica dell'Africa centrale
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Messaggio di Leone XIV in occasione del 60° anniversario dell’Università cattolica boliviana San Pablo. Il Pontefice ricorda il motto nell’Ateneo “Veritas in ... 

Papa Leone XIV
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In un videomessaggio per l’evento ecumenico di preghiera “Thy Kingdom Come”, Leone XIV sottolinea il desiderio e l’audacia di chiedere la vicinanza del Signore ... 

Paolo VI
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Il 14 maggio 1971 fa Paolo VI pubblicava una lettera apostolica per celebrare l’ottantesimo anniversario della Rerum novarum di Leone XIII dove si parla dei ... 

 

Agenzia fides: AFRICA/CONGO RD - Chiese profanate a Mbujimayi e assalito l'arcivescovado di Kinshasa: la condanna dei Vescovi

 



AFRICA/CONGO RD - Chiese profanate a Mbujimayi e assalito l'arcivescovado di Kinshasa: la condanna dei Vescovi
 

Kinshasa (Agenzia Fides) – “Sono atti deliberati di dissacrazione, atti spregevoli e particolarmente rivoltanti”. Così Sua Ecc. Mons. Bernard-Emmanuel Kasanda Mulenga, Vescovo di Mbujimayi, ha qualificato la profanazione di una decina di chiese nella sua diocesi, che si trova nel Kasai, nel centro della Repubblica Democratica del Congo.
Tra queste c’è la cattedrale Saint Jean-Baptiste de Bonzola de Mbujimayi, e le parrocchie di Saint Amand, Sainte Bernadette di Nkolongo, Saint Vincent de Paul de Nkuadi, Christ Roi di Kansansa e altre ancora.
Mons. Kasanda ha chiesto la pronuncia di condanne “estremamente esemplari, ferme e rapide” contro gli autori. Da quasi quattro mesi i luoghi di culto del Kasai, regione da cui proviene il presidente congolese Félix Tshisekedi, subiscono “una progressiva e sistematica dissacrazione”: “tabernacoli, vasi sacri, pietre e tovaglie d'altare, cibori, mobili e statue del Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria sono rubati” denuncia il Vescovo.
Un portavoce del governo provinciale ha affermato che Mons. Kasanda ha fornito alle autorità di polizia alcune informazioni per cercare di ritrovare gli oggetti sacri trafugati, indicando sia in gruppi “devianti” interni alla Chiesa, sia “chi è nel mondo feticista pensa di consolidare il proprio pseudo potere dotandosi delle cose sacre della Chiesa cattolica” i possibili autori delle profanazioni.
Sullo sfondo rimangono le tensioni tra la Chiesa cattolica e il governo per la mancata elezione del Presidente della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI), che deve essere nominato dalle principali confessioni religiose congolesi. Il 23 luglio don Donatien Nshole, portavoce delle confessioni religiose aveva denunciato “pressioni, intimidazioni e le minacce di ogni tipo di cui sono vittime alcuni membri della piattaforma delle confessioni religiose per impedirci di svolgere liberamente il nostro lavoro”
La Conferenza Episcopale e l’Église du Christ au Congo (che raggruppa la maggior parte delle confessioni protestanti congolesi) si oppongono alla candidatura di Denis Kadima, proposte da altre sei confessioni religiose (islamica, Kimbanguista, Esercito della Salvezza, Ortodossa, Kimbanguista e pentacostali) perché considerato troppo vicino al Presidente Félix Tshisekedi.
Domenica 1° agosto alcuni dimostranti hanno assalito tirando sassi l’Arcivescovado di Kinshasa. “Un gruppo di persone non identificate si è presentato presso l'arcivescovado di Kinshasa e presso la residenza del Cardinale Fridolin Ambongo, intonando canti e frasi ingiuriose e commettendo atti violenti”, ha denunciato p. Georges. Njila, Cancelliere dell'arcidiocesi di Kinshasa. (L.M.) (Agenzia Fides 3/8/2021)

Il parere di Mazzi sul nuovo vescovo di Milano

18/07/2017

Con un Papa come Francesco, dovevamo aspettarci una mossa per lui quasi normale. Ha pescato don Mario, un prete-prete che va in bicicletta con il casco, che abita nella casa del clero, che è sempre vissuto vicino a fior di cardinali, senza mai “darsi arie”.
Sono felice che l’arcivescovo di Milano sia “un prete”. La frase è seria! Invece, se non vi dispiace, una malizia me la dovete permettere. È una malizia benefica e non comprometterà certamente “la carriera” di don Mario (è vero che anche il nome fa il suo effetto: “chiama don Mario. Lo aspettavamo in oratorio”. È simpatico!).
Dicono, e qui arrivo alla punzecchiatura, che conosca bene tutti i preti della diocesi ambrosiana. Conosce perfino i nomi. E io, applicando alla mia maniera una delle più note parabole del Vangelo, mi sono detto: “Sto meglio io che rincorro le pecorelle smarrite o starà meglio lui che dovrà formare, dialogare, incontrare, i pastori della diocesi più grande del mondo?”.
Per fare il pastore dei pastori a Milano, la bicicletta gli servirà solo per andare in curia (spero, anzi sono convinto che il palazzo arcivescovile non gli ispiri tanta nostalgia) o anche per cercare qualche pastorello, un po’ disorientato?
Caro don Mario, nel Vangelo c’è una paginetta bianca che ti aspetta. Scrivila a mano con qualche scarabocchio e con diverse sottolineature. A Milano puoi fare di tutto: dal Pastore che mangia alla mensa dei poveri al vescovo che viene chiamato a testimoniare in mezza Europa, al prete contemplativo che al tramonto, nella cripta di S. Ambrogio, recupera la profezia, la pastoralità e l’originalità della parola evangelica. Il tutto in quella paginetta bianca delle Scritture che aspetta i tuoi scarabocchi! 

Don Antonio Mazzi

Regina Coeli: 5 nuovi cardinali

The Vatican - Italiano has uploaded Un Concistoro per la creazione di 5 nuovi cardinali

Un Concistoro per la creazione di 5 nuovi cardinali
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Il Friûl al ringrazie e nol dismentee

40° terremoto Friuli: mons. Mazzocato (Udine), “riuniti nel duomo Gemona per ringraziare e non dimenticare”


“Il Friûl al ringrazie e nol dismentee”, “il Friuli ringrazia e non dimentica”. “Questa frase, apparsa sui muri delle case diroccate, ha espresso uno dei sentimenti più genuini del popolo friulano provato dal terremoto. È questo sentimento che ci ha riuniti anche oggi, a 40 anni dal tragico sisma, nel duomo di Gemona che conserva in sé tanti segni di quella tremenda distruzione e, insieme, è testimone della volontà dei friulani di rinascere dalle macerie con la testa e col cuore”. Lo ha detto, stasera, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine, nella messa celebrata nel duomo di Gemona, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto del Friuli. “A 40 anni di distanza la Chiesa friulana si è riunita ancora in questo duomo per ringraziare e non dimenticare”, ha proseguito; in particolare, per “ricordare il tempo travagliato del terremoto per non perdere un momento della nostra storia particolarmente denso di valore e di significato”. Il presule ha rammentato, prima di tutto, i “fratelli che, in quella tragica notte sono rimasti vittime sotto le macerie. Tra le lacrime e le preghiere delle esequie cristiane li abbiamo allora affidati alla misericordia di Dio. Continuiamo a farlo”.
Monsignor Mazzocato ha ricordato, poi, le “oltre 80 diocesi italiane si sono spontaneamente gemellate con le nostre parrocchie colpite dal sisma, offrendo aiuti di ogni genere”: “Ricordiamo, ancora una volta e con riconoscenza, il miracolo di solidarietà umana e cristiana sorto in mezzo al terremoto”. C’è ancora una terza esperienza da non dimenticare “per la quale sentiamo un sentimento di gratitudine”: “Mi riferisco al cammino virtuoso di ricostruzione su quale si è incamminata la Chiesa e il popolo friulano, partendo dal terremoto. Questo cammino è stato guidato dalla parola appassionata, familiare e, insieme, autorevole, del suo pastore, monsignor Battisti”, ha concluso monsignor Mazzocato.

Messaggio dell'arcivescovo di udine per la quaresima 2016



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Messaggio dell'Arcivescovo di Udine per la Quaresima 2016
Arcidiocesi di Udine
Il Messaggio di mons. Andrea Bruno Mazzocato per i fedeli dell'Arcidiocesi di Udine, in occasione della Quaresima 2016.

Mons. Mazzocato invita a vivere il Sacramento della Riconciliazione e a mettere in pratica almeno una delle opere di misericordia corporale o spirituale.

Giubileo in Cina

Giubileo. "Le Porte della misericordia" in Cina

Cattolici cinesi - ANSA
























In Cina le comunità cattoliche, dopo essersi a lungo preparate, stanno vivendo intensamente l’apertura dell’Anno Santo straordinario della Misericordia, in comunione con la Chiesa universale e con Papa Francesco che lo ha indetto. Alla luce della Bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, diffusa e meditata nelle scorse settimane, molti vescovi hanno scritto una loro lettera pastorale sull’argomento. Le singole comunità hanno intensificato l’impegno spirituale con i pellegrinaggi, la partecipazione alla Messa e agli incontri di preghiera, oltre a collegare il tema della misericordia con la realtà della propria comunità. In programma anche le opere di misericordia raccomandate dal Papa: visite ai malati, agli anziani, ai disabili, agli orfanotrofio. Secondo quanto riferisce l’agenzia Fides, nella maggior parte delle diocesi e comunità ecclesiali di base della Cina continentale si sono svolte le celebrazioni che hanno avviato l’Anno Santo della Misericordia.
Giubileo nella diocesi di Zhou Zhi
Oltre 5 mila fedeli della diocesi di Zhou Zhi, della provincia dello Shaan Xi, hanno partecipato all’apertura dell’Anno Giubilare presieduta dal vescovo ordinario mons. Wu Qin Jing, l’8 dicembre, con l’apertura della “Porta della misericordia” della cattedrale. Nella stessa diocesi, il 12 e 13 dicembre saranno aperte le porte della misericordia del santuario della Croce e del santuario dedicato a Nostra Signora della Cina. 
Apertura delle Porte Sante in altre diocesi cinesi
Analogo rito si è svolto in tante altre diocesi della Cina continentale, tra cui la diocesi di San Yuan, Wen Zhou della provincia di Zhe Jiang, la diocesi di Zheng Zhou della provincia di He Nan, la diocesi di Zhan Jiang della provincia di Guang Dong, Cheng Du della provincia di Si Chuan, Jiang Xi.
Giubileo ad Hai Mennel segno dell'inculturazione
La diocesi di Hai Men, nella provincia di Jiang Su, ha scelto l’inculturazione come tema della celebrazione diocesana dell’Anno della Misericordia, unendo così l’Anno Santo straordinario alla celebrazione giubilare per i 200 anni dell’evangelizzazione della regione e per i 90 anni dell’erezione della diocesi. La porta della misericordia della cattedrale e del santuario mariano della diocesi saranno aperte il 13 dicembre.
Giubileo ad Ha er bin: misericordia ed amore per i poveri
Nella sua lettera pastorale intitolata “Dio, ricco di misericordia” (Ef 2,4), l’amministratore apostolico della diocesi di Ha er bin ha sottolineato l’importanza di “guardare il volto del Singore” e che “misericordia è anche inclusione”, senza dimenticare che “la misericordia ha bisogno di pentimento per l’indifferenza verso i deboli”. (N.Z.)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican News 29 maggio 2026

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