Addio a Giorgio Milan, lo storico preside di Cervignano
La notizia ha fatto il giro della Bassa Friulana in poche ore, di quelle che passano di casa in casa prima ancora che sui giornali. Perché Giorgio Milan non era solo un dirigente scolastico: era un pezzo di storia del territorio.
Una vita dentro la scuola
Docente prima, preside poi. Alla guida della Scuola Media Statale di Cervignano ha firmato una lunga stagione, arrivando a occuparsi anche dei plessi di Aquileia e Fiumicello. Chi ha lavorato con lui racconta un uomo capace di tenere insieme due cose che raramente convivono: il rigore e l’umanità. Le regole c’erano, e valevano per tutti. Ma prima delle regole venivano le persone.
La sua idea di scuola guardava fuori dalle aule: coinvolgere gli studenti, dialogare con il territorio, non avere paura di innovare. Un’impostazione che ha lasciato tracce concrete nella realtà educativa del comprensorio, e che tanti suoi ex alunni — oggi adulti, genitori, insegnanti a loro volta — si portano ancora addosso.
Il ricordo di Furio Honsell
Tra i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, colpisce quello di Furio Honsell, consigliere regionale ed ex rettore dell’Università di Udine, che lo conobbe proprio negli anni della presidenza a Cervignano. Honsell lo ha definito una figura culturale di riferimento in Friuli, ricordando l’efficacia del suo lavoro di dirigente e quell’ironia — che spesso diventava autoironia — dietro cui si nascondeva un pensiero politico e sociale lucido e profondo. “Il suo ricordo rimarrà di ispirazione”, ha scritto.
E anche dopo la pensione, Milan non si era mai davvero fermato: aveva continuato a collaborare con le realtà culturali della zona, fedele all’idea che l’educazione non vada mai in congedo.
