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Istituzione di una Casa della Comunità spoke a San Giorgio di Nogaro

Si è svolto ieri nel municipio di San Giorgio di Nogaro l’incontro per approfondire la proposta, avanzata attraverso ordini del giorno approvati dai consigli comunali di San Giorgio di Nogaro, Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Porpetto e Torviscosa, relativa all’istituzione di una Casa della Comunità spoke a San Giorgio di Nogaro

All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi il vicesindaco di San Giorgio di Nogaro Caterina Taverna e l’assessore ai Servizi sociali Daniele Salvador, il sindaco di Carlino Loris Bazzo, il sindaco di Torviscosa Enrico Monticolo, il sindaco di Marano Lagunare Mauro Popesso, il sindaco di Palazzolo dello Stella Franco D’Altilia, il sindaco di Porpetto Andrea Dri e la sindaca di Muzzana del Turgnano Genziana Buffon.

La proposta che arriva da questo territorio di istituire una Casa della Comunità spoke intercetta temi come l’accessibilità ai servizi, l’equità delle prestazioni e la necessità di avvicinare la sanità ai cittadini e non va respinta, ma la prima responsabilità oggi è dare piena attuazione al Dm 77 per quanto fin qui programmato“, ha spiegato l’assessore Riccardi.

Riccardi ha ribadito priorità di “popolare e far funzionare ciò che è già programmato. Solo dopo potremo valutare ulteriori articolazioni, tenendo conto della sostenibilità organizzativa e del capitale umano disponibile: non siamo di fronte a un problema di risorse finanziarie – ha precisato l’assessore – ma di capitale umano – e il tema della carenza di personale infermieristico nel futuro sarà il grosso nodo da risolvere”.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dell’utilizzo dei medici di medicina generale in pensione, come possibile soluzione per sopperire alla carenza di professionisti sul territorio. “Siamo molto favorevoli – ha dichiarato Riccardi – ma esistono ancora nodi fiscali e normativi da superare. In questi giorni stiamo verificando se nel Milleproroghe sia prevista una condizione che attualmente non abbiamo per la stipula di contratti di lavoro autonomo, anche per liberi professionisti. Se questa possibilità verrà confermata, potrebbe aprire la strada all’impiego dei medici di medicina generale in pensione”.

Oltre agli altri temi, Riccardi ha indicato il tema dell‘integrazione sociosanitaria e della gestione della non autosufficienza come capitale. “Lo sottolineo proprio qui a San Giorgio di Nogaro, dove esiste una struttura residenziale di qualità – ha osservato Riccardi -: questo è un tema che richiede un’assunzione di responsabilità condivisa tra Regione ed enti locali per non depauperare l’offerta del servizio pubblico nel lungo periodo. Dovremo affrontare con decisione la questione della stratificazione di queste strutture residenziali per non autosufficienti, riuscendo a garantire risposte adeguate al tema delle cure primarie”.



Sanità: Riccardi, attivi 11 Punti Salute Asufc e in sviluppo rete Asfo

 


Sanità: Riccardi, attivi 11 Punti Salute Asufc e in sviluppo rete Asfo

Trieste, 6 nov - "Gli undici Punti Salute dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, pienamente operativi e collegati alle rispettive Case della Comunità Hub, costituiscono una rete territoriale capillare che garantisce assistenza continua e prossimità ai cittadini. Ogni sede risponde alle caratteristiche del territorio, offrendo un mix di servizi sanitari, infermieristici, specialistici e socio-assistenziali". Lo ha detto oggi a Trieste in sede di III Commissione del Consiglio regionale l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi rispondendo a un'interrogazione. Come è stato spiegato dall'esponente della Giunta regionale, nei centri maggiori, come San Giorgio di Nogaro, Povoletto e Buja, si concentrano le attività ambulatoriali, i servizi CUP, i punti prelievi e la continuità assistenziale, affiancati da ambulatori specialistici e infermieristici. Le sedi montane di Moggio Udinese, Pontebba, Paluzza, Ampezzo e Ovaro garantiscono la presenza del medico di continuità, l'assistenza infermieristica, le attività di screening ostetrico e l'assistenza riabilitativa domiciliare, estendendo il presidio sanitario anche alle zone più periferiche. I punti stagionali di Lignano Sabbiadoro e Sappada operano nei periodi di maggiore afflusso turistico, con pronto soccorso e guardia medica dedicati. Mortegliano, in fase di riallestimento, rafforzerà la rete con servizi di medicina generale, infermieristica e attività motoria per la popolazione anziana. In relazione all'area di competenza dell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale, i Punti Salute verranno attivati progressivamente con l'apertura delle Case della Comunità, mentre alcune sedi distrettuali periferiche erogano già servizi infermieristici e di base. L'organizzazione varia tra 3 e 20 ore settimanali a seconda delle esigenze territoriali. Il quadro si completa con la spinta verso la telemedicina, inserita nel percorso attuativo del Pnrr-Missione 6 "Salute" e regolata da piani regionali approvati nel 2023. Le nuove piattaforme informatiche consentono televisite, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza, in piena integrazione con il Sistema informativo sanitario regionale. Come ha aggiunto Riccardi, l'obiettivo è superare le distanze geografiche, sostenere l'assistenza domiciliare e migliorare l'efficienza delle cure. Nel complesso, secondo l'assessore, la rete dei Punti Salute di Asufc e la futura estensione in ambito Asfo rappresentano un modello di sanità territoriale moderna e integrata, capace di coniugare la presenza di prossimità con l'innovazione tecnologica, restituendo ai cittadini un servizio accessibile, continuo e omogeneo in tutto il Friuli Venezia Giulia. ARC/GG/ma

Il centrodestra di Palmanova è stato richiamato all’ordine da Trieste

Sanità: Santoro (Pd), centrodestra Palmanova richiamato all’ordine

“Il centrodestra di Palmanova è stato richiamato all’ordine da Trieste e ha obbedito, ma resta sbagliato non partecipare al Consiglio comunale straordinario. Una settimana fa i consiglieri d’opposizione si scagliavano contro la decisione di Asufc di chiudere tre reparti del nosocomio palmarino, chiedevano notizie del superospedale fantasma promesso da Fedriga, rassicurazioni per i malumori e le preoccupazioni interne ed esterne. Dopo aver espresso le nostre stesse preoccupazioni sulla sanità del territorio fanno dietrofront, dimenticano le macerie del presente e ricominciano a scavare nel passato, alla ricerca di improbabili responsabilità del centrosinistra. Le mani sulla sanità le ha messe Riccardi alla faccia dei territori, cominciando proprio dal punto nascita di Palmanova”. Lo dichiara la componente della segreteria regionale Pd Fvg e consigliera regionale Mariagrazia Santoro, in merito alle nuove prese di posizione del centrodestra di Palmanova (Udine), che ha annunciato di non partecipare al Consiglio comunale straordinario convocato sui temi della sanità. “Spiace ma non possono bastare i numeri – continua la consigliera regionale - né le ennesime promesse del DG Caporale. Perché non solo Palmanova è di fatto chiusa ma anche Udine è in sofferenza: proprio quello che volevamo evitare. Gli ospedali territoriali devono essere a servizio del territorio, non sedi staccare di Udine che le apre e chiude come sfiatatoi secondo le proprie necessità. La nostra battaglia per Palmanova è la stessa battaglia per Cividale, Gemona, San Daniele, Tolmezzo e Latisana: i servizi essenziali - conclude Santoro - devono essere vicini ai cittadini”.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Angelus di domenica 12 aprile 2026

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