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Dal territorio In 131 uffici postali del territorio udinese è possibile richiedere e rinnovare il passaporto

 Disponibile anche il servizio di consegna a domicilio. Il nuovo servizio è stato presentato oggi nell’ufficio postale di Gemona del Friuli

Da oggi, mercoledì 21 gennaio, in 131 uffici postali del territorio di Udine è possibile richiedere e rinnovare il passaporto. All’evento di presentazione, questa mattina nell’ufficio postale Gemona del Friuli, hanno partecipato Pasquale Antonio de Lorenzo, questore di Udine e il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant.

L’iniziativa rientra nel progetto “Polis” di Poste Italiane, che mira a modernizzare e digitalizzare gli uffici postali nei comuni con meno di 15.000 abitanti.

Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Richiedere il passaporto è semplice: basta consegnare all’operatore dell’ufficio postale abilitato un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, il contrassegno telematico di 73,50 euro, acquistabile nelle rivendite di valori bollati o nelle tabaccherie e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro, effettuato a nome di chi richiede il Passaporto.

In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica, l’operatore raccoglie le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

«L’avvio del servizio sul territorio udinese conferma l’attenzione che Poste Italiane riserva alle comunità – ha dichiarato la responsabile della Filiale di Udine, Cecilia Bianchi – Grazie a questa novità, i cittadini di 131 Comuni potranno richiedere il passaporto senza doversi recare a Udine città, con un significativo risparmio di tempo e risorse».

«Ringraziamo Poste Italiane per aver scelto Gemona quale primo comune della Regione Friuli Venezia Giulia per l’attivazione del servizio di richiesta e rinnovo passaporto garantendo, inoltre, la possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio. – ha riferito Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli –. Promuoveremo la nuova offerta di Poste italiane, perché tale possibilità facilita l’accesso da parte dei nostri cittadini alla Pubblica Amministrazione, in un luogo ubicato nel cuore del centro storico della città».

«Un importante passo avanti nei servizi verso i cittadini – ha dichiarato il Questore di Udine Pasquale Antonio de Lorenzo – perché questo innovativo e importante servizio in una delicata materia quale quella del rilascio dei passaporti che è sempre stata di competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, comporta sia un notevole risparmio di tempo per i cittadini, che una ottimizzazione dell’impiego del personale di Polizia che potrà essere reimpiegato per i controlli del territorio».

Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali interessati dal progetto Polis: certificati anagrafici e di stato civile, previdenziali e per le pratiche di volontaria giurisdizione. In totale, a livello nazionale, sono già stati erogati circa 200 mila servizi di cui 144 mila passaporti.

COMUNI DOVE IL SERVIZIO è ATTIVO: Aiello del Friuli, Amaro, Ampezzo, Aquileia, Arta Terme, Artegna, Attimis, Bagnaria Arsa, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Bordano, Buja, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Carlino, Cassacco, Castions di Strada, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Chiusaforte, Cividale del Friuli, Grimacco, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Drenchia, Enemonzo, Faedis, Fagagna, Tavagnacco, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Gemona del Friuli, Gonars, Latisana, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Magnano in Riviera, Majano, Malborghetto Valbruna, Manzano, Marano Lagunare, Socchieve, Mereto Di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Montenars, Mortegliano, Moruzzo, Muzzana del Turgnano, Nimis, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Prato, Paularo, Pocenia, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pradamano, Prato Carnico, Precenicco, Premariacco, Preone, Prepotto, Pulfero, Ragogna, Ravascletto, Raveo, Reana del Rojale, Remanzacco, Resia, Resiutta, Rigolato, Pavia di Udine, Rive D’Arcano, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Santa Maria La Longa, Sappada, Sauris, Savogna, Sedegliano, Stregna, Sutrio, Taipana, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Pozzuolo del Friuli, Terzo d’Aquileia, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Trasaghis, Treppo Ligosullo, Treppo Grande, Tricesimo, Trivignano Udinese, Varmo, Lusevera, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Visco, Zuglio.

Museo delle case narranti FVG

Anche Dj Tubet tra i protagonisti dell'evento a Campolonghetto
Dj Tubet davanti al graffito di Kerotoo
Bagnaria Arsa

Campolonghetto
oggi e fino al 19/06

Attraverso opere artistiche legate alla street art ma anche opere scultoree che verranno poi inserite nel contesto urbano, il “Museo delle case narranti Fvg” vuole valorizzare con una semplice e originale proposta artistico-culturale la località di Campolonghetto.

Artisti selezionati, provenienti dal mondo dei graffiti, trasformeranno le pareti spoglie e anonime di alcuni edifici in tela bianca su cui raccontare emozioni e tradizioni.
Ma ci sarà di più, il paese, durante le giornate del festival, si animerà con: una mostra fotografica, iniziative per i più piccoli, la passeggiata con il cantastorie, musica non solo...

Gli appuntamenti artistici si svolgeranno durante tutto l'arco del fine settimana, a partire dalla mattinata di venerdì 17 per concludersi domenica sera coinvolgendo gli scultori Renato Franz e Antonino Felice La Montagna, e i "writers" Mattia Campo Dall’Orto, Nicolas Perra, La crew dei Brò 360, Roberto Candotti e Simone Fantini.

Non mancheranno i concerti serali previsti già per venerdì con i cori "Castions delle Mura" e "A. Tavagnacco" di Manzano, mentre sabato sarà la volta dello spettacolo del rapper friulano Dj Tubet che non mancherà di scaldare il pubblico con le sue canzoni e improvvisazioni freestyle in un appuntamento che rientra nel "Fin Cumò tour".

La chiusura della serata di sabato è affidata alla selezione musicale del Dj Alex Batti.

Domenica 19 il festival giunge a conclusione col racconto itinerante del cantastorie William Gatto e lo spettacolo finale con i giocolieri del fuoco, trampolieri e giullari della compagnia Torototelis.

Va ricordato che anche la Sezione comunale dei Donatori di sangue "A.F.D.S." di Bagnaria Arsa sarà presente alla rassegna e festeggeranno assieme ai presenti il loro 60° anno di fondazione.

Nell'occasione e a ricordo verrà realizzato un murale su una parete del bocciodromo.

Il rosso che li contraddistingue non è solo uno dei colori primari sulla tavolozza degli artisti ma è simbolo di "dono" generoso ed incondizionato verso il nostro prossimo.

L'idea, dell'intera rassegna friulana, prende spunto dalla bella realtà calabrese del “Museo delle case narranti” di Potame in provincia di Cosenza. Tale progetto, nato dalla sinergia di due associazioni culturali, “Parco Tommaso Campanella” del presidente William Gatto e “Sottosuolo” con Mario Verta, ha dato respiro e lustro a vecchi muri attraverso la narrazione del luogo e attirando curiosità ed interesse di nutriti gruppi di visitatori che annualmente si recano ad ammirarne la peculiarità. E proprio una loro delegazione sarà ospite del "Museo delle case narranti Fvg" omaggiando la realtà friulana con la realizzazione di un loro murale.

Informazioni e programma dettagliato: www.facebook.com/CCSRCampolonghettoChiarmacis

 

Don Liliano Pacco, sempre al servizio della gente

 

Addio a don Liliano Pacco, sacerdote e missionario: ha operato anche in Indonesia

(da Messaggero Veneto)

GONARS. Lo ricordano ancora con particolare affetto i suoi parrocchiani. Tre comunità in lutto per la scomparsa di don Liliano Pacco, deceduto giovedì 31 marzo all’ospedale di Latisana, dove era ricoverato, per un improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Ottantadue anni compiuti il 23 marzo, originario di Chiasottis, frazione di Pavia di Udine, don Pacco era stato ordinato sacerdote nel 1966. È stato parroco di Bagnaria Arsa, dal 1978 al 1999, e poi, dal 2000 al 2010, anche parroco di Bicinicco, Griis, Cuccana e Felettis.

Come missionario saveriano trascorse sette anni in Indonesia. Rientrato in Italia, dopo essersi ammalato di malaria, si trasferì nel comune di Gonars, dove abitava la madre, e iniziò fin da subito a lavorare come operaio prima in una fabbrica di Gonars e poi in un’azienda dell’Aussa Corno.

Contemporaneamente cominciò anche a insegnare catechismo nelle scuole medie di Gonars. In seguito chiese di essere inserito tra i sacerdoti diocesani. Da circa tre anni abitava nella frazione di Fauglis.

«Ricordo che non amava particolarmente la burocrazia – le parole affettuose di monsignor Angelo Del Zotto, parroco della collaborazione pastorale di Palmanova e vicario foraneo della Forania del Friuli Centrale –. Si è sempre dato molto da fare, soprattutto nei contatti con le famiglie. Don Liliano era molto presente all’interno delle sue comunità, sempre disponibile all’ascolto dei suoi parrocchiani».

L’amico Carletto Candotto ha conosciuto don Pacco quando entrambi avevano vent’anni e di lui ricorda soprattutto la gentilezza e la bontà d’animo.

«Era un uomo semplice e disponibile – le parole dell’amico –. Aveva una buona parola per tutti. Si è sempre dato tanto da fare per il prossimo. È stato padre Rodolfo Ciroi, saveriano friulano, missionario da oltre trent’anni in Indonesia, a presentarci quando eravamo entrambi ventenni. Andavo sempre a prenderlo in automobile quando lui studiava per diventare sacerdote. Don Liliano era una cara persona e aveva un grande cuore».

La notizia della scomparsa del sacerdote, giovedì pomeriggio, si è diffusa rapidamente nella Bassa friulana, dove era molto conosciuto.

«Ricordo ancora quando don Pacco arrivò nel comune di Bagnaria Arsa – racconta il vicesindaco, Tiziano Felcher – perché quello è stato il suo primo incarico come sacerdote diocesano. Aveva 37 anni ed era molto attivo nella vita sociale del paese.

Giocava a calcio con i ragazzi del catechismo ed era presente nella vita della comunità. È stato lui a occuparsi della ricostruzione della canonica, all’inizio degli anni Ottanta. Aveva un carattere forte e anche particolarmente deciso e intraprendente».

Anche il sindaco di Gonars, Ivan Boemo, conosceva il sacerdote. «Una persona molto disponibile con tutti e genuina – le parole del primo cittadino Boemo –. A Gonars ha insegnato catechismo alle scuole medie. In tanti lo ricordano ancora. Ci mancherà».

Il funerale sarà celebrato lunedì pomeriggio, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Gonars. —

Chiesa udinese in lutto per la morte di don Liliano Pacco: un prete della Bassa

 

Chiesa udinese in lutto per la morte di don Liliano Pacco


La chiesa udinese piange don Liliano Pacco, spirato oggi all’ospedale di Latisana.

Classe 1940, originario di Pavia di Udine, era stato ordinato nel 1966. Fu parroco di Bagnaria Arsa dal 1978 al 1999 e poi dal 2000 al 2010 di Bicinicco, Griis, Cuccana e Felettis. I funerali saranno celebrati lunedì 4 aprile alle 15.30 a Gonars 15.30, dove sarà anche tumulato.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news 28 gennaio 2026

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