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Vittorino Ghenda

 

Don Vittorino Ghenda, parroco di Racchiuso, è tornato alla Casa del Padre

Per 24 anni parroco di Racchiuso e fervente animatore del Santuario di Porzus, don Ghenda è spirato nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre all’età di 87 anni.

Campane a lutto a Racchiuso e nella comunità di Porzus per la morte di don Vittorino Ghenda. Il sacerdote, 87 anni, è deceduto nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre in ospedale a San Daniele del Friuli, dove si trovava ricoverato in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito circa un anno fa. Di animo determinato, particolarmente devoto a Maria, fu un instancabile animatore della pastorale del Santuario della Madone de Sesule di Porzus, cui era molto legato.

Il feretro di don Ghenda arriverà a Racchiuso domenica 4 ottobre alle 10:30, in chiesa, dove i fedeli potranno rendergli omaggio. Alle 16 di domenica il feretro sarà traslato nella chiesa di Attimis, dove alle 18:30 sarà pregato un Santo Rosario in suffragio del defunto sacerdote. Lunedì 5 ottobre alle 10:30 saranno celebrate le esequie, sempre nella chiesa di Attimis.

 

Prete da 62 anni, una vita a servizio della Chiesa



Classe 1939, Vittorino Ghenda era nato a Marano Lagunare, comunità a cui restò sempre unito da un profondo legame. Fu ordinato sacerdote nel 1964 dall’allora arcivescovo Giuseppe Zaffonato che lo inviò fin da subito nella parrocchia udinese di San Giuseppe, istituita l’anno precedente, come cooperatore pastorale. Nel 1967 fu trasferito a Talmassons, sempre come cooperatore; nel 1969, invece, iniziò il servizio di cappellano a Pradamano.

Nel 1974 giunse per don Ghenda il primo incarico da parroco nella vicina Ziracco, dove rimase in servizio dodici anni fino al 1988. Fu dunque nominato parroco di Carlino, dove rimase altri dodici anni fino al 2000, quando ricevette la nomina di parroco ad Artegna. Nella pedemontana trascorse pochissimi anni, in quanto nel 2002 iniziò il suo ministero di parroco a Racchiuso, in comune di Attimis, dove ha prestato servizio fino alla morte. Dal 2005 al 2015 don Ghenda è stato anche parroco di Taipana e Monteaperta. Dal 2012 don Ghenda era anche assistente delle Misericordie della Bassa friulana.

Don Ghenda aveva anche in cura la comunità di Porzus, afferente alla Parrocchia di Attimis. Ogni anno era solito organizzare un ricco programma estivo di eventi, accogliendo i pellegrini che – soprattutto da Friuli e Slovenia – giungevano (e giungono tutt’ora) al Santuario dove nel 1855 la giovanissima Teresa Dush ricevette il dono di tre apparizioni mariane. Don Ghenda aveva fatto di Porzus una piccola “Lourdes del Friuli”, grazie all’iniziativa delle Messe del malato celebrate ogni anno nella chiesa locale.

Faedis e Campeglio, il nuovo parroco sarà don Fabio Filiputti

 

Faedis e Campeglio, il nuovo parroco sarà don Fabio Filiputti

Primo incarico da parroco per il sacerdote 48enne, che dopo il servizio come vicario parrocchiale nelle comunità di Latisana e Ronchis assume la guida delle due Parrocchie rette finora da don Federico Saracino.

Campane a festa a Faedis e Campeglio per l’arrivo del nuovo parroco: l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, infatti, ha nominato don Fabio Filiputti nuovo parroco delle due Parrocchie nella Collaborazione pastorale di Cividale del Friuli. Don Filiputti subentra a don Federico Saracino, il cui prossimo trasferimento in quattro comunità nella Collaborazione pastorale di Udine sud-ovest renderà vacanti le due Parrocchie del Friuli orientale.

La Parrocchia di Faedis comprende anche le comunità di Canal di Grivò, Canebola, Costapiana, Ronchis e Stermiz. Alla Parrocchia di Campeglio afferiscono, invece, Colloredo di Soffumbergo, Costalunga, Pedrosa, Raschiacco e Valle di Soffumbergo.

Don Fabio Filiputti farà ingresso nelle nuove comunità sabato 14 novembre alle 15.30 con una Santa Messa nella chiesa di Faedis. Egli saluterà le comunità della Collaborazione pastorale di Latisana domenica 20 settembre nella Messa delle 11 in duomo a Latisana.

 

Chi è don Fabio Filiputti

Classe 1978, pur essendo nato in Svizzera, a Winterthur, don Filiputti è originario della comunità di San Gervasio, nella Parrocchia di Carlino. Completati gli studi nel seminario interdiocesano di Castellerio, è stato ordinato presbitero il 10 ottobre 2009, ultima ordinazione presieduta dall’arcivescovo mons. Pietro Brollo.

Dopo un anno di servizio come vicario parrocchiale ad Ampezzo e Tolmezzo, nel 2011 viene trasferito a Udine per svolgere servizio presso la cappellania ospedaliera “Santa Maria della Misericordia”. Dal 2014 si trasferisce a Roma per consegue la licenza in Comunicazione sociale istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Rientrato in Friuli, nel 2017 ha iniziato il suo servizio nella Bassa friulana in qualità di vicario parrocchiale di Latisana, Latisanotta, Ronchis e Fraforeano, incarichi che lascerà per assumere la guida delle Parrocchie di Fadis e Campeglio.

Dal 2023 don Filiputti riveste anche gli incarichi di direttore del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica e di direttore della sezione diocesana udinese della FACI (Federazione delle associazioni del clero in Italia), ruoli che manterrà anche nella nuova veste di parroco.

 

Su un terreno in mezzo alle case 14 mila pannelli fotovoltaici. I residenti insorgono(Rai Lillo Montalto Monella)

 

Le famiglie di Planais a San Giorgio di Nogaro, chiedono che il parco che avrà anche pannelli a inseguimento alti oltre 4 metri, venga spostato

Le famiglie di Planais a San Giorgio di Nogaro, chiedono che il parco che avrà anche pannelli a inseguimento alti oltre 4 metri, venga spostato

Rai
A Planais contro il parco fotovoltaico

Parco fotovoltaico da 7 megawatt, quasi 14mila moduli; inverter; trasformatori; cabine elettriche. Letteralmente a dieci passi da casa. Potrebbe sorgere davanti alle abitazioni di un gruppo di famiglie a Planais.

Terreni a Carlino, case a San Giorgio di Nogaro. Tutt’intorno, la zona industriale e altri parchi fotovoltaici. Due delle dieci famiglie firmatarie di una lettera appello a Regione, Comuni, società proponente di Milano, si troverebbero interamente accerchiate.

Renzo Pezzan, residente Planais: sarà circondata dai pannelli, questi sono già in funzione, queste sono le case mie e di mio figlio, tra l’altro abbiamo una bimba di due anni che crescerà in mezzo ai pannelli solari, e poi di qua questo terreno fino al bosco sarà ricoperto da pannelli solari

Chiedono che la transizione ecologica non si compia a detrimento della salute pubblica, della qualità della vita e della dignità dei residenti.

Marisa Barbiero: “Abbiamo dovuto fare diverse battaglie per i rumori per l’inquinamento (…) anche noi abbiamo diritto di vivere!”

I residenti hanno fatto richiesta di accesso agli atti per ottenere le carte del progetto. Deplorano una assenza di consultazione: i soggetti maggiormente esposti agli impatti dell’opera sono "invisibili", scrivono. L’impianto è sottoposto a procedura abilitativa semplificata comunale.

Giovanni Zanetti: “Visualizzando la mappa vediamo subito che davanti a casa mia hanno messo una cabina di trasformazione (…) metteranno una protezione metteranno qualcosa ma sentiremo sempre una vibrazione davanti casa.”


Rai
A Planais contro il parco fotovoltaic

Parco fotovoltaico da 7 megawatt, quasi 14mila moduli; inverter; trasformatori; cabine elettriche. Letteralmente a dieci passi da casa. Potrebbe sorgere davanti alle abitazioni di un gruppo di famiglie a Planais.

Terreni a Carlino, case a San Giorgio di Nogaro. Tutt’intorno, la zona industriale e altri parchi fotovoltaici. Due delle dieci famiglie firmatarie di una lettera appello a Regione, Comuni, società proponente di Milano, si troverebbero interamente accerchiate.

Renzo Pezzan, residente Planais: sarà circondata dai pannelli, questi sono già in funzione, queste sono le case mie e di mio figlio, tra l’altro abbiamo una bimba di due anni che crescerà in mezzo ai pannelli solari, e poi di qua questo terreno fino al bosco sarà ricoperto da pannelli solari

Chiedono che la transizione ecologica non si compia a detrimento della salute pubblica, della qualità della vita e della dignità dei residenti.

Marisa Barbiero: “Abbiamo dovuto fare diverse battaglie per i rumori per l’inquinamento (…) anche noi abbiamo diritto di vivere!”

I residenti hanno fatto richiesta di accesso agli atti per ottenere le carte del progetto. Deplorano una assenza di consultazione: i soggetti maggiormente esposti agli impatti dell’opera sono "invisibili", scrivono. L’impianto è sottoposto a procedura abilitativa semplificata comunale.

Giovanni Zanetti: “Visualizzando la mappa vediamo subito che davanti a casa mia hanno messo una cabina di trasformazione (…) metteranno una protezione metteranno qualcosa ma sentiremo sempre una vibrazione davanti casa.”

I pannelli ad inseguimento solare saranno alti fino a 4metri e mezzo. Sono previste opere di mitigazione, ma i residenti si dicono preoccupati dalla possibilità di inquinamento acustico, e luminoso. I terreni su cui dovrebbe sorgere l’impianto sono di proprietà di due privati cittadini. Tutt’intorno, dicono, industrie senza pannelli sui tetti. Chiedono una delocalizzazione dell’impianto o quantomeno una fascia di rispetto vicino alle abitazioni

Luciana Barbiero: “Non siamo contrari, ma non attaccati alle case, non a ridosso delle case, quando gireranno così ci faranno da specchio nelle case, una roba allucinante.”

Itinerannia 23 da Nordestnews

 San Giorgio di Nogaro ospita la 23esima edizione di “ItinerAnnia – Eventi tra gusto e arte”. Dal 30 maggio al 2 giugno, le vie del centro cittadino si animano tra musica live, degustazioni, mostre, talk, esperienze alla scoperta del territorio e grandi ospiti sul palco di Villa Dora.

Dal 30 maggio al 2 giugno torna “ItinerAnnia – Eventi tra gusto e arte”, la manifestazione che da ventitré edizioni trasforma San Giorgio di Nogaro in un grande spazio di incontro tra cultura, enogastronomia, musica, natura e comunità. Per quattro giorni il centro cittadino, le piazze e il parco di Villa Dora ospiteranno concerti, degustazioni, escursioni, mostre, laboratori, sport ed esperienze pensate per tutte le età. Ma l’edizione 2026 porta con sé anche una nuova atmosfera: nel parco di Villa Dora nasce infatti uno spazio dedicato al tempo lento, alla natura e alla convivialità, tra animali della fattoria, mercato artigianale, vivaisti, area picnic e attività creative per bambini e famiglie. Per tutte e quattro le giornate, a partire dalle 10.30, gli stand enogastronomici vi inebrieranno tra piatti tipici, proposte veg, vini e birre artigianali.

ItinerAnnia si conferma così una festa diffusa capace di intrecciare intrattenimento e valorizzazione del territorio, coinvolgendo associazioni, imprese, realtà culturali e sportive della Bassa Friulana in un programma sempre più partecipato e sostenibile. Grazie alla sinergia con i Comuni di Carlino, Castions di Strada, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Porpetto, Torviscosa e alla collaborazione con le città gemellate di Mezöhegyes (Ungheria), Völkermarkt (Austria) e la città amica di Arsia (Croazia), ItinerAnnia si fa esperienza coinvolgente in grado di unire generazioni e culture nel segno della partecipazione e della festa.

ItinerAnnia 2026 è un evento patrocinato e sostenuto da Regione Friuli-Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confartigianato Udine, e Io Sono Friuli Venezia Giulia. ItinerAnnia continua a crescere senza perdere la propria identità, anzi, arricchendosi edizione dopo edizione – sottolinea l’Amministrazione Comunale – la manifestazione resta un’occasione per valorizzare il territorio, le associazioni, le imprese e le persone che ogni anno contribuiscono a costruire una comunità viva, accogliente e partecipata.

Il taglio del nastro inaugurerà ufficialmente la manifestazione sabato 30 maggio alle 10.30 con una parata che dal sagrato del Duomo raggiungerà Villa Dora insieme all’Amministrazione Comunale, al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi e alle numerose associazioni sportive sangiorgine. A seguire, sul palco della Villa, l’assegnazione di due premi: il Premio Mythlab per le migliori storie e poesie – consegnato dal Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di San Giorgio di Nogaro – e il consueto Premio ItinerAnnia 2026, riconoscimento dedicato a chi si distingue per l’impegno culturale o civile, presentato dalla madrina Giorgia Bortolossi.

Proprio Villa Dora sarà ancora una volta il cuore culturale e musicale della manifestazione. Sabato alle 19.00, dopo la sfilata “a passo di corsa” lungo le vie del centro cittadino, sarà la Fanfara Bersaglieri “Nino Tramonti Mario Crosta” di Lonate Pozzolo (VA) ad aprire il programma musicale, seguita dal concerto serale – alle 21.30 come in tutte e quattro le giornate di kermesse – della Nuova Banda Comunale di San Giorgio di Nogaro con Gusto, Arte e 40 anni di note. Domenica 31 il cantante e performer Lorenzo Campani – protagonista di Notre Dame de Paris e The Voice of Italy – porterà sul palco Live Aid. 40 Years, omaggio allo storico concerto benefico del 1985 attraverso le musiche di Queen, U2 e David Bowie. Lunedì 1° giugno sarà la volta del grande ospite di ItinerAnnia: Valerio Scanu al fianco di Silvia Smaniotto con Vi racconto i miei Sanremo, spettacolo-concerto che ripercorre i momenti più importanti della carriera del cantante sardo; mentre martedì chiuderanno la manifestazione i Freevoices con Voci senza confini, un concerto dedicato ai temi della pace, della libertà e del dialogo tra culture.

Confermata l’esperienza dell’edizione 2025 di “ItinerAnnia Cjacaradis”, lo spazio divulgativo dedicato a incontri, degustazioni e approfondimenti che si sta sviluppando come spazio identitario all’interno della manifestazione. Nello stand dedicato in Piazza Plebiscito, si alterneranno show cooking, conferenze, laboratori, degustazioni guidate e conversazioni dedicate al vino, alla biodiversità, alla salute, alla nutrizione e alle tradizioni locali. Tornano il Premio Concorso Fotografico, a cura dell’Associazione Ad Undecimum Aps, e il Premio Calice Dora, con il blind tasting dei vini del territorio coordinato dalla sommelier Barbara Diana Pupolin; mentre Macino Fine Food guiderà due appuntamenti gastronomici dedicati ai sapori della Via Annia e della laguna, con il nuovo Piatto ItinerAnnia 2026: “Brodetto alla maranese, nuova memoria”.

In questa nuova edizione 2026 il parco di Villa Dora apparirà con un volto nuovo: un luogo da vivere lentamente, tra il verde del prato, la frescura degli alberi e gli spazi dedicati alla convivialità. Qui, accanto alla zona dedicata ai più piccoli di “ItinerAnnia Fruts”, troverete la fattoria degli animali della Piccola Fattoria Cumugnai di Aquileia, il mercato artigianale, il mercato vivaista, le esposizioni di bonsai e i laboratori creativi per bambini, come la costruzione di spaventapasseri in legno e l’affezionata “Bottega di Geppetto”, tra i giochi e le sculture in materiali di recupero dell’Associazione Fantulin di Firenze. Un’atmosfera pensata per rallentare, stare insieme e riscoprire un rapporto più semplice e autentico con la natura. Tutta la manifestazione è guidata da un’attenzione concreta alla sostenibilità, per vivere il territorio in modo più rispettoso e consapevole.

La natura e il paesaggio restano protagonisti anche attraverso le numerose esperienze outdoor: escursioni in canoa lungo il fiume Corno, ciclotour tra laguna, boschi e piccoli borghi della Riviera Friulana, visite guidate e percorsi culturali alla scoperta della Chiesa della Madonna Addolorata e delle eccellenze storiche del territorio. Tra le novità del 2026 anche “Ti porto al Porto”, l’esperienza che apre al pubblico la banchina Margreth all’interno del Terminal Porto Nogaro con visite guidate dedicate al mondo del mare e del lavoro portuale. Un progetto ambizioso che ha visto la luce grazie alla collaborazione con Terminal Porto Nogaro Srl, la Capitaneria di Porto e l’Associazione Stella Maris. Un’occasione speciale per scoprire storie di sicurezza, soccorso e vita sul mare. Per la prima volta, il programma delle visite guidate si apre anche al mondo dell’impresa con il “Ca’ d’Oro Tour”, un percorso alla scoperta dell’azienda sangiorgina che dal 1989 lavora marmi, graniti, onici, travertini e quarziti, tra innovazione tecnologica, design e lavorazioni per l’interior design e l’outdoor.

Ampio spazio è dedicato anche allo sport, da sempre un tema centrale per ItinerAnnia. Via Roma, Piazza del Grano e Piazza Plebiscito saranno popolate dalle associazioni sportive del territorio tra dimostrazioni, esibizioni e prove gratuite aperte al pubblico di baseball, tennis, danza, scherma, arti marziali, rugby, ginnastica artistica, volley e hip hop. Tra gli appuntamenti più attesi torna anche la Corno River Run che sceglie proprio ItinerAnnia per soffiare sull’ottava candelina. La manifestazione podistica non competitiva che unisce sport, solidarietà e spirito di comunità lungo il suggestivo percorso del fiume Corno propone due tipi di staffette – per giovani 6-12 anni e adulti – radunando un pubblico ampio attorno alle associazioni del territorio. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’Associazione “Una Mano Per Vivere” ONLUS.

Particolarmente interessante anche il programma espositivo. All’Antiquarium di Villa Dora è possibile visitare Mi piace disegnare, mostra dedicata all’illustratrice e autrice per l’infanzia Pia Valentinis, con tavole originali, stampe, fotografie e spazi interattivi dedicati al mondo del disegno e dell’immaginazione. Completano il percorso espositivo le mostre allestite negli spazi dell’Infopoint e della Casa della Poesia presso Villa Dora: Attraverso l’obiettivo dell’arma, dedicata alla fotografia storica dell’Arma dei Carabinieri, e i lavori artistici dell’Università della Terza Età “Paolo Naliato”.

Anche l’Auditorium San Zorz entra nel programma di ItinerAnnia con uno spazio dedicato ai linguaggi delle nuove generazioni: domenica 31 maggio, alle 18.30 (data corretta rispetto al programma cartaceo in circolazione) andrà in scena un musical liberamente ispirato a Il Principe d’Egitto, realizzato dai giovani delle parrocchie di Pordenone e Conegliano; mentre lunedì Piazza Plebiscito ospiterà lo Swap Party, iniziativa di moda sostenibile promossa dal Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi insieme alla Cooperativa Itaca, per promuovere il riuso e un consumo più consapevole.

La musica prosegue in tutte le altre piazze cittadine, tra dj set, aperitivi musicali, tribute band, concerti rock, blues, country e revival anni ’80 e ’90. Piazza XX Settembre ospiterà la storica rassegna curata dall’Associazione Demetrio Stratos, mentre Piazza del Grano, Piazza della Chiesa e la Rotonda nei pressi di Piazza del Grano diventeranno luoghi di incontro tra giovani artisti, con musica dal vivo e intrattenimento diffuso.

Famiglie, curiosi, sportivi, appassionati di musica, buongustai e amanti della natura: ItinerAnnia 2026 vi aspetta!

Per gli eventi su prenotazione consultare il sito itinerannia.org/prenotazioni

Il programma dettagliato è scaricabile dal sito

Infopoint – Villa Dora

Da sabato 31 maggio a martedì 2 giugno 10.00 – 13.00 / 15.00 – 22.30

0431 623682 – infopoint@comune.sangiorgiodinogaro.ud.it

www.itinerannia.org

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Maxi ciclovia della Bassa: nuovo ponte sul Corno e 33 milioni di lavori

 A San Giorgio di Nogaro prende forma una delle opere simbolo della ciclovia Trieste-Lignano-Venezia: un progetto da oltre 33 milioni che punta su turismo, sicurezza e collegamenti sostenibili

Ponte sul fiume Corno

Proseguono i lavori della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia e oggi, a San Giorgio di Nogaro, è stata completata una delle operazioni più attese dell’intero progetto: il varo del nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Corno. L’infrastruttura, inserita nel tratto tra Torviscosa, San Giorgio di Nogaro e Carlino, viene considerata dalla Regione uno dei punti strategici dell’intera ciclovia TriLiVe, destinata a collegare la fascia costiera del Friuli Venezia Giulia con il Veneto attraverso un percorso dedicato alla mobilità sostenibile.

“Il varo del ponte sul Corno rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero progetto della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante. “Si tratta dell’opera più importante e strategica della tratta regionale della TriLiVe, un’infrastruttura destinata a migliorare concretamente la mobilità sostenibile e la qualità dei collegamenti della Bassa Friulana”.

Il ponte sul Corno

L’intervento rientra nel lotto 1B della ciclovia nazionale e interessa un tratto lungo quasi 10 chilometri. Il valore complessivo dei lavori è di 8,74 milioni di euro, finanziati con fondi regionali e statali. Il nuovo ponte rappresenta l’opera principale del lotto: una struttura a campata unica con una luce di 45 metri e una carpenteria reticolare in acciaio ad altezza variabile, progettata per garantire sicurezza, durata nel tempo e inserimento nel paesaggio lagunare. Con il varo dell’impalcato sulle strutture di sostegno si è conclusa la fase ingegneristica più delicata dell’opera.

Turismo, bici e collegamenti ferroviari

Secondo Amirante, la ciclovia potrà avere un impatto simile a quello già avuto dalla FVG1 Alpe Adria, diventata negli anni un punto di riferimento per il cicloturismo internazionale. “Con la ciclovia TriLiVe la Regione sta investendo in una rete ciclabile moderna e sicura, capace di connettere territori, servizi e poli turistici lungo tutta la fascia costiera”, ha spiegato l’assessore. “Ci sono tutti i presupposti perché l’impatto dell’opera sia analogo a quello della FVG1 Alpe Adria, che ha trasformato concretamente l’economia e l’attrattività di molti territori”. L’opera punta anche a migliorare la sicurezza lungo un asse stradale molto trafficato e utilizzato quotidianamente da ciclisti diretti verso attività produttive e servizi della zona. Il nuovo tracciato sarà inoltre collegato alla FVG2 “del Mare Adriatico” e integrato con la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, favorendo l’intermodalità tra bici e treno.

Un progetto da oltre 33 milioni

La ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia si svilupperà complessivamente per 278 chilometri, di cui 160 in Friuli Venezia Giulia. Il progetto regionale vale oltre 33 milioni di euro ed è suddiviso in quattro lotti. Il percorso interesserà diversi territori della Bassa Friulana, da San Canzian d’Isonzo a Grado e da Torviscosa a Lignano Sabbiadoro, passando per San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Marano Lagunare e Latisana. “I lavori proseguiranno con i lotti successivi”, ha concluso Amirante, “portando avanti un progetto strategico per il Friuli Venezia Giulia, capace di generare benefici concreti dal punto di vista turistico, economico e ambientale”.



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Maxi ciclovia della Bassa: nuovo ponte sul Corno e 33 milioni di lavori
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Copia del Foglio della CP di San Giorgio di Nogaro 29 marzo -12 aprile 2026

Buona lettura e Buona Settimana Santa! Il Foglio contiene anche gli auguri di Pasqua del Parroco e dei sacerdoti della CP. Auguri di Santa Pasqua dallo Scriba!



 

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali.

  La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali. Bordin: «Il po...