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Mezz'ora con Gesù per chi non c'era al secondo incontro (24 Marzo 2026)





























































































































































































 

 

E' iniziato l’Ottavario di preparazione in occasione della Festività della Madonna Addolorata(da La Vita Cattolica)


È dalla metà del secolo diciottesimo che i sangiorgini, grati alla Vergine per la grazia ricevuta allorché erano stati colpiti da una grave pestilenza, non mancano di onorare il voto che avevano elevato celebrando con grande solennità, la settimana precedente quella di Passione (secondo il vecchio calendario liturgico), la Festa della Madonna Addolorata, insieme ai riti che accompagnano l’appuntamento. In particolare, la processione per le vie del paese a conclusione dei festeggiamenti, uno dei momenti più sentiti, amati e partecipati non solo da parte dei sangiorgini, ma pure da tanti fedeli che accorrono dai paesi vicini.

«Un’antica tradizione del popolo cristiano – spiega il parroco, mons. Iginio Schiff – è quella di rivolgersi a Maria col titolo di Addolorata, sapendo che Lei, avendo perso un figlio in croce, sa bene che cosa sia il dolore; chi è nel dolore la sente capace di comprendere il proprio dolore, di essere partecipe e di dare sollievo. Dolori antichi e dolori attuali e tragici, perché difficilmente curabili come l’odio e la violenza, connotano i nostri tempi – aggiunge mons. Schiff –; noi come sempre la invocheremo sentendoci a lei vicini e sentendola capace di indicarci le vie della serenità e della pace».L’Ottavario è una settimana ricca di incontri di preghiera, meditazioni e celebrazioni che coinvolgono tutte le comunità della Collaborazione Pastorale.

Il programma, da lunedì 23 a giovedì 26 marzo, prevede la Santa Messa alle 9, a cui farà seguito l’Adorazione Eucaristica guidata, mentre dalle 18.15 alle 18.45 ci sarà “Mezz’ora per Gesù”, meditazione sulla parola di Dio in preparazione alla festa dell’Addolorata, a cura di don Alex De Nardo.

Venerdì 27, alle 11, sarà celebrata la Santa Messa per i bambini e i ragazzi; alle 18, la Messa solenne per la comunità, con l’accompagnamento del Coro femminile parrocchiale. Sabato 28, alle 10 si terrà la Via Crucis in Duomo con i bambini del catechismo. Domenica 29, le Sante Messe delle Palme si terranno secondo i consueti orari, mentre alle ore 15.30 ci saranno i Vespri Solenni, presieduti da mons. Dino Bressan, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine; a seguire, la processione dell’Addolorata dal Duomo fino alla chiesa della Madonna, accompagnata dalla Nuova Banda di San Giorgio; alle 18 sarà poi celebrata la Santa Messa serale.

Flavio D’Agostini

Venerdì dell'ottavario...Madonna Addolorata Patrona di san Giorgio 3 aprile 2020

La messa del voto alla Madonna Addolorata veniva celebrata in questo giorno nel Duomo di San Giorgio di Nogaro dal 1955. Quest'anno la Madonna non ha lasciato la sua Chiesa a causa del virus che tutti sopportiamo, qualcuno soffre a causa di questo virus...altri muoiono:
La chiesa vecchia quest'anno ospita fiori e lumini offerti dai parrocchiani






Ottavario, Misteri della luce nel giovedi anniversario di San Giovanni Paolo II°

Il Papa ha proclamato l' "Anno del Rosario"
e propone l'aggiunta di altri cinque misteri,
i Misteri della Luce

In occasione del suo 24.mo anniversario di Pontificato, Giovanni Paolo II ha voluto donare al mondo la sua Lettera apostolica sul Rosario , Rosarium Virginis Mariae, ed ha proclamato questo anno che va da ottobre 2002 fino all'ottobre 2003, "Anno del Rosario".

Ha firmato infatti durante l'udienza generale la Lettera apostolica che si intitola Rosarium Virginis Mariae, spiegandone egli stesso la motivazione: far riscoprire la profondità mistica racchiusa nella semplicità del Rosario.

Il Papa propone di aggiungere cinque Misteri, legati alla vita pubblica di Gesù "la luce del mondo" (Gv 8,12), che chiama i Misteri della Luce: 1. il Battesimo al Giordano, 2. l'auto-rivelazione alle nozze di Cana, 3. l'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione, 4. la Trasfigurazione e, infine, 5. l'istituzione dell'Eucaristia, espressione sacramentale del mistero pasquale.

Il Papa propone di inserire i Misteri della Luce tra i Misteri Gaudiosi, i Misteri Dolorosi e i Misteri Gloriosi.
Secondo la prassi corrente, infatti, il lunedì e il giovedì sono dedicati ai « misteri della gioia », il martedì e il venerdì ai « misteri del dolore », il mercoledì, il sabato e la domenica ai « misteri della gloria ».
Dove inserire i « misteri della luce »?
Considerando che i misteri gloriosi sono riproposti di seguito il sabato e la domenica e che il sabato è tradizionalmente un giorno a forte carattere mariano, Giovanni Paolo II consiglia di spostare al sabato la seconda meditazione settimanale dei misteri gaudiosi, nei quali la presenza di Maria è più pronunciata. Il giovedì resta così libero proprio per la meditazione dei misteri della luce.
"Ciò che è veramente importante - scrive il Papa nella sua Lettera Apostolica - è che il Rosario sia sempre più concepito e sperimentato come itinerario contemplativo. Attraverso di esso, in modo complementare a quanto si compie nella Liturgia, la settimana del cristiano, incardinata sulla domenica, giorno della risurrezione, diventa un cammino attraverso i misteri della vita di Cristo, e questi si afferma, nella vita dei suoi discepoli, come Signore del tempo e della storia. (pf.38, Rosarium Virignis Mariae).


Perchè i Misteri della luce? Giovanni Paolo II lo spiega al paragrafo 21 della sua Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae:
"Passando dall'infanzia e dalla vita di Nazareth alla vita pubblica di Gesù, la contemplazione ci porta su quei misteri che si possono chiamare, a titolo speciale, 'misteri della luce'. In realtà, è tutto il mistero di Cristo che è luce. Egli è « la luce del mondo » (Gv 8, 12).
Ma questa dimensione emerge particolarmente negli anni della vita pubblica, quando Egli annuncia il vangelo del Regno. Volendo indicare alla comunità cristiana cinque momenti significativi – misteri 'luminosi' – di questa fase della vita di Cristo, ritengo che essi possano essere opportunamente individuati: 1. nel suo Battesimo al Giordano, 2. nella sua auto-rivelazione alle nozze di Cana, 3. nell'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione, 4. nella sua Trasfigurazione e, infine, 5. nell'istituzione dell'Eucaristia, espressione sacramentale del mistero pasquale.
Ognuno di questi misteri è rivelazione del Regno ormai giunto nella persona stessa di Gesù.

È mistero di luce innanzitutto il Battesimo al Giordano. Qui, mentre il Cristo scende, quale innocente che si fa 'peccato' per noi (cfr 2Cor 5, 21), nell'acqua del fiume, il cielo si apre e la voce del Padre lo proclama Figlio diletto (cfr Mt 3, 17 e par), mentre lo Spirito scende su di Lui per investirlo della missione che lo attende.

Mistero di luce è l'inizio dei segni a Cana (cfr Gv 2, 1-12), quando Cristo, cambiando l'acqua in vino, apre alla fede il cuore dei discepoli grazie all'intervento di Maria, la prima dei credenti.

Mistero di luce è la predicazione con la quale Gesù annuncia l'avvento del Regno di Dio e invita alla conversione (cfr Mc 1, 15), rimettendo i peccati di chi si accosta a Lui con umile fiducia (cfr Mc 2, 3-13; Lc 7, 47-48), inizio del ministero di misericordia che Egli continuerà ad esercitare fino alla fine del mondo, specie attraverso il sacramento della Riconciliazione affidato alla sua Chiesa (cfr Gv 20, 22-23).

Mistero di luce per eccellenza è poi la Trasfigurazione, avvenuta, secondo la tradizione, sul Monte Tabor. La gloria della Divinità sfolgora sul volto di Cristo, mentre il Padre lo accredita agli Apostoli estasiati perché lo ascoltino (cfr Lc 9, 35 e par) e si dispongano a vivere con Lui il momento doloroso della Passione, per giungere con Lui alla gioia della Risurrezione e a una vita trasfigurata dallo Spirito Santo.

Mistero di luce è, infine, l'istituzione dell'Eucaristia, nella quale Cristo si fa nutrimento con il suo Corpo e il suo Sangue sotto i segni del pane e del vino, testimoniando « sino alla fine » il suo amore per l'umanità (Gv 13, 1), per la cui salvezza si offrirà in sacrificio.
In questi misteri, tranne che a Cana, la presenza di Maria rimane sullo sfondo. I Vangeli accennano appena a qualche sua presenza occasionale in un momento o nell'altro della predicazione di Gesù (cfr Mc 3, 31-35; Gv 2, 12) e nulla dicono di un'eventuale presenza nel Cenacolo al momento dell'istituzione dell'Eucaristia. Ma la funzione che svolge a Cana accompagna, in qualche modo, tutto il cammino di Cristo.

La rivelazione, che nel Battesimo al Giordano è offerta direttamente dal Padre ed è riecheggiata dal Battista, sta a Cana sulla sua bocca, e diventa la grande ammonizione materna che Ella rivolge alla Chiesa di tutti i tempi: « Fate quello che vi dirà » (Gv 2, 5). È ammonizione, questa, che ben introduce parole e segni di Cristo durante la vita pubblica, costituendo lo sfondo mariano di tutti i 'misteri della luce'."

Una preghiera e una foto al giorno per un ottavario virtuale...mercoledì 1 aprile 2020


Ottavario del 2013 nell'ultimo giorno: domenica delle palme

  I MISTERI DEL SANTO ROSARIO 
Misteri Gloriosi(Mercoledì e Domenica)

1) La risurrezione di Gesù

2) L'ascensione di Gesù al cielo
3) La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo
4) L'Assunzione di Maria al cielo
5) L'Incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra
Come si recita il Rosario?
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. 

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio e ora e sempre, 
nei secoli dei secoli. Amen.
Si enuncia ad ogni decina il "mistero", per esempio, nel primo mistero: "l'Annunciazione dell'Angelo a Maria".
Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria.
Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un'invocazione.
Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o altre preghiere mariane.

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  



Una preghiera e una foto al giorno per un ottavario virtuale...martedì 31 marzo 2020


Suspîr da l'anime 
(G.Costantini - O.Rosso)
 

Suspîr da l'anime
dôlce Marie,
par me ligrie
ca jù no jè
che vinci il gjubilo
che 'o sint e 'o brami,
quant che ti clami
Marute me!
Marute me,
Marute me,
quant che ti clami
Marute me!
Marute, o tenare,
peraule a dile,
cussì zintile,
s'ingrope il cûr
e di dulcissime
pâs mi s'inonde
l'anime monde
d'afiet impûr.
Marute me!
Marute me,
quant che ti clami
Marute me!


Una preghiera e una foto al giorno per un ottavario virtuale

Salve, Regina,
madre di misericordia,
vita,
dolcezza e speranza nostra,
salve.
A Te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque,
avvocata nostra,
rivolgi a noi
quegli occhi Tuoi misericordiosi.
E mostraci dopo questo esilio,
Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.
O clemente,
o pia,
o dolce Vergine Maria. 

Così inizia il 259° ottavario della Madonna Addolorata

Si è svolta la processione con la Statua della Madonna Addolorata, oggi, dalla Chiesa Vecchia al Duomo di San Giorgio di Nogaro: ecco alcune immagini della partenza dalla Chiesa Vecchia.











Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news 12 aprile 2026

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