Nato a Udine il 1° febbraio 1936, crebbe all’interno di una famiglia dove la politica, l’impegno pubblico e le battaglie per lo sviluppo del Friuli erano di casa.
B., figlio del deputato democristiano Faustino, partigiano dell’Osoppo e fervente autonomista, ha avuto un percorso di vita articolato e complesso che si è dispiegato lungo diverse direttrici, tra le quali vanno sicuramente segnalate la scuola, l’accademia, la ricerca, l’impegno politico e amministrativo, l’associazionismo e il volontariato. Ma soprattutto è stato un geografo a tutto campo che ha cercato di unire la correttezza teorica e metodologica agli stimoli e alle suggestioni che gli derivavano da una spiccata capacità di leggere il territorio, di interpretare i fenomeni e le azioni dell’uomo, di saper cogliere in chiave problematica i grandi temi delle società moderne come dimostra la sua opera principale dedicata alla Geografia nel mondo contemporaneo (2000), ultimo suo lavoro, che al tempo stesso è un manuale rivolto agli studenti, ma anche una riflessione ed uno stimolo di ricerca sui grandi temi della geografia umana.
Laureatosi in economia e commercio all’Università di Trieste, B. evidenziò da subito un interesse verso la geografia e verso i problemi territoriali. Come giovane laureato si dedicò, per una decina di anni (1963-1972), all’insegnamento nelle scuole superiori, mantenendo il ruolo di assistente volontario di geografia politica ed economica nella stessa università.
A partire dal 1972 divenne assistente ordinario di geografia all’Università di Trieste, ma nella sede staccata di Udine, dove avrebbe svolto l’intera carriera accademica diventando dapprima professore associato di geografia antropica e poi professore ordinario di geografia umana, ricoprendo anche la carica di preside della Facoltà di lingue e letterature straniere per un lungo periodo, dal 1986 al 1998.
I suoi primi studi focalizzano l’attenzione su problematiche di geografia economica, di geografia urbana e di didattica della geografia, ma già in un lavoro del 1966, dedicato alle capitali dell’Africa (Le capitali dell’Africa nuova) si fa strada uno dei grandi ed originali interessi che B. avrebbe sviluppato lungo tutto il suo percorso di studioso: l’Africa e le tematiche del sottosviluppo.
