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Vatican News del 2 agosto 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

02/08/2026

A Ceuta, enclave spagnola confinante col Marocco, un agente dellla Guardia Civil attende un giovane migrante che cerca di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo. Decine di persone sono morte in questo tentativo
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Dopo la preghiera domenicale dell’Angelus, Leone XIV ha espresso la sua preoccupazione per l’ allarmante situazione nell’enclave spagnola, ha chiesto di continuare a pregare per la pace, per la risoluzione diplomatica dei conflitti e per le vittime delle ostilità. Infine ha invitato a fare tesoro ... 

L'angelus di Papa Leone XIV
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All'Angelus in piazza San Pietro, nella XVIII domenica del Tempo ordinario, il Papa ricorda che Gesù nutre l'umanità e insegna che "nulla va sprecato, quando ... 

Giovani ecuadoriani, foto d'archivio
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Videomessaggio di Leone XIV ai partecipanti alla VIII Giornata nazionale della gioventù dell’Ecuador che si svolge a Ibarra dal 31 luglio al 2 agosto. Dal ... 

PRIMO PIANO

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Secondo fonti delle forze di sicurezza, i migranti rientrati in Marocco sarebbero circa 73.500 e le vittime 71. La Spagna, sul confine marittimo, ha provveduto ... 

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Nel municipio di Sacaba, famiglie e cooperative diversificano le colture e trasformano la crisi climatica in opportunità. Al loro fianco l'ong Yachay Chhalaku e ... 

Pozzuoli, gli effetti del terremoto del 31 luglio
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Il terremoto del 31 luglio scorso si fa ancora sentire, con effetti molto gravi. Sono circa 250 gli sfollati nell’area flegrea, diversi gli edifici inagibili. ... 

PAPA LEONE XIV REGINA CAELI Piazza San Pietro Domenica, 17 maggio 2026

 Cari fratelli e sorelle, buona domenica!

Oggi, in molti Paesi del mondo, si celebra la Solennità dell’Ascensione del Signore.

L’immagine di Gesù che – come dice il testo biblico (cfr At 1,1-11) –, elevandosi da terra, sale verso il Cielo, può farci percepire questo Mistero come un evento lontano. In realtà non è così. A Gesù, infatti, noi siamo uniti, come membra al capo, in un unico corpo, e il suo ascendere al Cielo attira anche noi, con Lui, verso la piena comunione con il Padre. Sant’Agostino, in proposito, diceva: «Il fatto che il capo va avanti costituisce la speranza delle membra» (Sermo 265, 1.2).

Tutta la vita di Cristo è un moto di ascesa, che abbraccia e coinvolge, attraverso la sua umanità, l’intera scena del mondo, elevando e riscattando l’uomo dalla sua condizione di peccato, portando luce, perdono e speranza là dove c’erano tenebre, ingiustizia e disperazione, per giungere alla vittoria definitiva della Pasqua, in cui il Figlio di Dio «morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita» (Prefazio pasquale I).

L’Ascensione, allora, non ci parla di una promessa lontana, ma di un legame vivo, che attrae anche noi verso la gloria celeste, dilatando ed elevando già in questa vita il nostro orizzonte e avvicinando sempre più il nostro modo di pensare, di sentire e di agire alla misura del cuore di Dio.

E di questo cammino di ascesa noi conosciamo la via (cfr Gv 14,1-6). La troviamo in Gesù, nel dono della sua vita, nei suoi esempi e nei suoi insegnamenti, come pure la vediamo tracciata nella Vergine Maria e nei santi: quelli che la Chiesa ci offre a modello universale e quelli – come amava chiamarli Papa Francesco – “della porta accanto” (cfr Esort. ap. Gaudete et exsultate, 7), con cui viviamo le nostre giornate, papà, mamme, nonni, persone di ogni età e condizione, che con gioia e impegno si sforzano sinceramente di vivere secondo il Vangelo.

Con loro, col loro sostegno e grazie alla loro preghiera possiamo imparare anche noi a salire giorno per giorno verso il Cielo, facendo oggetto dei nostri pensieri, come dice san Paolo, tutto «quello che è vero […], giusto, […] amabile» (Fil 4,8) e mettendo in pratica, con l’aiuto di Dio, quello che abbiamo «ascoltato e veduto» (v. 9), facendo crescere, in noi e attorno a noi, la vita divina che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che ci attira costantemente in Alto, verso il Padre, e diffondendo nel mondo frutti preziosi di comunione e di pace.

Ci aiuti Maria, Regina del Cielo, che in ogni momento illumina e guida il nostro cammino.

_____________________

Dopo il Regina Caeli

Cari fratelli e sorelle,

ricorre oggi, in diversi Paesi, la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che quest’anno ho voluto dedicare al tema “Custodire voci e volti umani”. In quest’epoca dell’intelligenza artificiale incoraggio tutti a impegnarsi nel promuovere forme di comunicazione sempre rispettose della verità dell’uomo, alla quale orientare ogni innovazione tecnologica.

Da oggi a domenica prossima si svolge la Settimana Laudato si’, dedicata alla cura del creato e ispirata all’Enciclica di Papa Francesco. In questo anno giubilare di San Francesco d’Assisi, ricordiamo il suo messaggio di pace con Dio, con i fratelli e con tutte le creature. Purtroppo, in questi ultimi anni, a causa delle guerre, i progressi in questo campo sono stati molto rallentati. Perciò incoraggio i membri del Movimento Laudato si’ e tutti coloro che lavorano per un’ecologia integrale a rinnovare l’impegno. La cura per la pace è cura per la vita!

Saluto tutti voi, cari fedeli di Roma e pellegrini di diversi Paesi! In particolare do il benvenuto ad alcune Bande musicali provenienti dalla Germania, alla Confraternita “Sant’Antonu di u Monti” di Ajaccio e al gruppo di studenti dell’Università del Montana, negli Stati Uniti d’America.

Saluto i giovani di Oppido Mamertina, gli animatori di Lorenzaga in Diocesi di Concordia-Pordenone e i ragazzi della Cresima della Diocesi di Genova.

A tutti auguro una buona domenica!


IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A 26 Aprile 2026

 domenica 26 Aprile 2026

Messa del Giorno

IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A

Colore Liturgico bianco


Antifona

Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia. (Sal 32,5-6)

Si dice il Gloria.

Colletta

O Dio, nostro Padre,
che hai inviato il tuo Figlio, porta della nostra salvezza, 
infondi in noi la sapienza dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la voce di Cristo,
buon pastore, che ci dona la vita in abbondanza.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura

Dio lo ha costituito Signore e Cristo.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,14.36-41

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 22 (23)

R. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia. R.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro 
mi danno sicurezza. R.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca. R.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni. R.

Seconda Lettura

Siete stati ricondotti al pastore delle vostre anime.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 2,20b-25

Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete 
con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché
anche Cristo patì per voi, 
lasciandovi un esempio, 
perché ne seguiate le orme: 
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca; 
insultato, non rispondeva con insulti, 
maltrattato, non minacciava vendetta,
ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo 
sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato, 
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete stati ricondotti al pastore 
e custode delle vostre anime.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me. (Gv 10,14)

Alleluia.

Vangelo

Io sono la porta delle pecore.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 10,1-10

In quel tempo, Gesù disse: 
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».

Parola del Signore.

Buona Pasqua con la Parola Di Dio - DOMENICA DI PASQUA «RISURREZIONE DEL SIGNORE» - MESSA DEL GIORNO 20 aprile 2025

 



Prima Lettura

Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli
At 10,34a.37-43

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 117 (118)

R. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.

Seconda Lettura

Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 3,1-4

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

Parola di Dio.

Oppure:  

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 5,6-8

Fratelli, non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete àzzimi.
E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con àzzimi di sincerità e di verità.

Parola di Dio.


SEQUENZA

Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

In latino:
VÍctimae pascháli laudes
ímmolent christiáni.
Agnus redémit oves:
Christus ínnocens
Patri reconciliávit peccatóres.

Mors et vita
duéllo conflixére mirándo:
dux vitae mórtuus regnat vivus.

Dic nobis, María,
quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis:
et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes,
sudárium et vestes.
Surréxit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam.

Scimus Christum
surrexísse a mórtuis vere:
tu nobis, victor Rex,
miserére.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore. (Cf. 1Cor 5,7-8)

Alleluia.

Vangelo

Egli doveva risuscitare dai morti.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore.

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)


Grado della Celebrazione: DOMENICA

Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)

Colletta
O Dio, che farai risplendere i giusti come stelle nel cielo,
accresci in noi la fede, ravviva la speranza
e rendici operosi nella carità,
mentre attendiamo
la gloriosa manifestazione del tuo Figlio. Egli è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Dn 12,1-3)
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.

Dal libro del profeta Daniele

In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)
Rit: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA (Eb 10,11-14.18)
Cristo con un’unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 13,24-32)
Il Figlio dell'uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ci ricorda ancora una volta che la vera vita è rivolta verso Dio. Rivolgiamoci a lui con fiducia, per ottenere forza e sostegno per il nostro cammino terreno.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per i sacerdoti, le suore, i laici, perché ognuno, secondo il proprio carisma, sia costruttore del regno di Dio nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i capi dei popoli, perché riconoscano la fragilità del loro potere, e usino la loro autorità per realizzare la giustizia, cercando di aiutare concretamente i deboli e i disagiati, preghiamo.
3. Per coloro che sono nell'angoscia o in ristrettezze economiche: trovino nei cristiani conforto e sostegno per risolvere le proprie necessità, preghiamo.
4. Per la nostra assemblea cristiana, perché rinnovi attorno al banchetto eucaristico la speranza che la anima e sia capace di annunciarla al mondo, preghiamo.

Signore, noi non sappiamo né il giorno né l'ora del tuo ritorno. Mantienici vigilanti nella carità e nella speranza, e preparaci ad accogliere te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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