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Vatican News 8 febbraio 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

08/02/2026

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Leone XIV al termine dell'Angelus invita a pregare per la pace, ricorda le violenze in Nigeria riesplose in questi giorni. Dopo aver fatto riferimento alla Giornata mondiale della tratta, il Pontefice esprime vicinanza alle popolazioni di Portogallo, Marocco, Spagna e Italia colpite da inondazioni e ... 

Papa Leone XIV all'Angelus di questa domenica
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Prima della recita della preghiera mariana dell’Angelus, in questa quinta domenica del Tempo ordinario, il Papa sottolinea che anche quando le ferite della vita ... 

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Nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, prima dell'Angelus, Leone loda la "solerte gestione" di dirigenti e personale impegnati nel decoro delle aree e ... 

SANTA SEDE

L'omelia del cardinale Parolin nel santuario marino di Monte Berico, sul colle sopra Vicenza
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Il segretario di Stato Vaticano ha presieduto oggi pomeriggio, 8 febbraio, una Messa solenne nel santuario mariano di Monte Berico, sopra Vicenza, per l’avvio ... 

CHIESA NEL MONDO

Sfollati per gli scontri nel Kivu
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Oscilla tra i 25 e i 35 morti il bilancio delle vittime di un attacco avvenuto ieri a Gelumbe. "E' un orrore pianificato che prosegue nel silenzio ... 

Suor Abby Avelino, coordinatrice di Talitha Kum
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In occasione della 12ma, odierna, Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, suor Abby Avelino, coordinatrice Internazionale ... 

Le sbarre di un carcere
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Per i suoi 12 anni da volontaria tra i detenuti dell’istituto romano di Rebibbia, la religiosa della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo ... 

PRIMO PIANO

Le immagini di un recente attacco nel villaggio nigeriano di Kaiama
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Non si ferma la scia di violenza e di rapimenti nella parte settentrionale del Paese dell'Africa occidentale. L’arcidiocesi cattolica di Kafanchan ha confermato ... 

Urne aperte l'8 febbraio in Thailandia
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Urne aperte per le elezioni parlamentari anticipate, dopo le recenti tensioni con la Cambogia. In una lettera pastorale i vescovi thailandesi hanno incoraggiato ... 

Forze di sicurezza controllano l'ufficio del premier a Port-au-Prince
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Il premier Fils-Aime diventa l'unica autorità politica con poteri esecutivi nel Paese caraibico, mentre si attendono elezioni che mancano da dieci anni e ... 

Le conseguenze di un attacco sulla città ucraina di Kramatorsk
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Non si fermano gli attacchi di Mosca sul territorio ucraino, mentre c'è attesa per i prossimi negoziati trilaterali che dovrebbero tenersi nei prossimi giorni a ... 

Il palazzo delle Nazioni Unite a New York
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Di fronte all’odierna fragilità del multilateralismo, si rende necessario agire rapidamente. “Riformare è un passo necessario”, spiega Giampaolo Silvestri, ... 

Studenti partecipano al progetto Smart 2060
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Un progetto di educazione alla cittadinanza globale che unisce scuola, sostenibilità e inclusione per affrontare le sfide del cambiamento climatico. ... 


Vatican News Angelus 14 dicembre 2025

 

Il Papa durante l'AngelusIl Papa durante l'Angelus

Leone XIV: Cristo dà voce agli oppressi e vince l'ideologia che rende sordi alla verità

All’Angelus il Papa commenta il Vangelo di Matteo e ribadisce che Gesù continua a parlarci attraverso i poveri, gli ultimi e i malati. Come Giovanni Battista, in carcere, a causa della sua predicazione, esorta a non perdere la speranza e a restare "una voce libera in cerca di verità e giustizia"

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

C’è il mondo del carcere che oggi, domenica 14 dicembre, celebra il suo Giubileo, ci sono pellegrini di varie nazionalità con striscioni e bandiere e semplici turisti ad ascoltare la riflessione di Papa Leone all’Angelus, in questa terza domenica d’Avvento, che muove dal Vangelo di Matteo. Giovanni il Battista si trova proprio dietro le sbarre a causa della sua predicazione ma pur soffrendo la prigionia non perde la speranza, anche in catene resta una voce libera in cerca di verità e di giustizia. E da quel carcere si interroga, cerca il Messia, domanda: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?".

Gli ultimi al centro

La risposta di Gesù, afferma il Pontefice, porta lo sguardo su coloro che Lui ha amato e servito e che oggi si trovano ancora al cuore della Chiesa. 

“Sono loro: gli ultimi, i poveri, i malati a parlare per Lui. Il Cristo annuncia chi è attraverso quello che fa. E quello che fa è per tutti noi segno di salvezza. Infatti, quando incontra Gesù, la vita priva di luce, di parola e di gusto ritrova senso: i ciechi vedono, i muti parlano, i sordi odono. L’immagine di Dio, deturpata dalla lebbra, riacquista integrità e salute. Persino i morti, del tutto insensibili, tornano alla vita. Questo è il Vangelo di Gesù, la buona notizia annunciata ai poveri: quando Dio viene nel mondo, si vede!”.

Cristo, speranza nell'ora della prova

La Parola di Dio, prosegue, ha una potenza di liberazione e di guarigione. Da qui, l’invito a gioire perché Cristo è la nostra speranza “soprattutto nell’ora della prova” quando la vita perde senso e fatichiamo ad ascoltare il prossimo.

Egli dà parola agli oppressi, ai quali violenza e odio hanno tolto la voce; Egli vince l’ideologia, che rende sordi alla verità; Egli guarisce dalle apparenze che deformano il corpoIl Verbo della vita ci redime così dal male, che porta il cuore alla morte. Perciò, come discepoli del Signore, in questo tempo d’Avvento siamo chiamati a unire l’attesa del Salvatore all’attenzione per quello che Dio fa nel mondo. Allora potremo sperimentare la gioia della libertà che incontra il suo Salvatore…

Appello per la Repubblica Democratica del Congo

Al termine della preghiera mariana, dopo aver ricordato le beatificazioni in Spagna e Francia e i tanti martiri coraggiosi uccisi per la loro fede, la voce di Leone si leva ancora in favore della pace. Il Pontefice esprime preoccupazione per la ripresa degli scontri nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, vicinanza alla popolazione, ed invita a rispettare i processi di pace in corso. 

14 musicisti si sfideranno suonando gli organi storici del Basso Friuli

 14 musicisti si sfideranno suonando gli organi storici del Basso Friuli


Dopo quattro anni di silenzio, i maestri dell'organo si sfidano in un tributo al compianto Dino Del Ponte.

A Muzzana riecheggerà a breve la musica antica. Dopo quattro anni di attesa, torna il Concorso Organistico Internazionale “Organi Storici del Basso Friuli”, un evento che celebra la musica e la storia di questo territorio. L’ottava edizione, in programma dal 17 al 21 marzo 2025, è un tributo al compianto professor Dino Del Ponte, ideatore e instancabile promotore di questa manifestazione.

Il concorso vedrà sfidarsi 14 concorrenti provenienti da Italia, Francia e Spagna e si svolgerà grazie alla collaborazione delle parrocchie di Muzzana, Palazzolo dello Stella e Marano Lagunare, e al sostegno del Comune di Muzzana del Turgnano, della Regione FVG, della Fondazione Friuli e di numerosi sponsor privati.

La commissione giudicatrice, composta da maestri di fama internazionale come Francesco Di Lernia, Davide Mariano, Luca Scandali, Gustav Auzinger e Javier Artigas, avrà il compito di valutare le performance dei partecipanti, che si esibiranno su tre organi storici di pregio: l’organo Valentino Zanin del 1857 a Palazzolo dello Stella, l’organo Francesco Dacci del 1773 a Marano Lagunare e l’organo Pietro Nachini del 1750 a Muzzana del Turgnano.

Il concorso si articolerà in tre fasi: la prova eliminatoria, la semifinale e la finale, che si svolgerà nella chiesa parrocchiale di Muzzana, dove si terranno anche la proclamazione, la premiazione e il concerto dei vincitori. Un evento imperdibile per gli amanti della musica organistica e per chiunque voglia immergersi nella bellezza e nella storia del Basso Friuli.

Rubare rame

 

Si nascondeva in giro per l'Europa da nove anni, ladro di rame arrestato al confine

Il 45enne penetrava di notte in siti dove erano installati impianti di pannelli fotovoltaici, danneggiando le linee e le componenti elettriche, asportando centinaia di metri di cavi di rame. Ben 35 sono stati i latitanti arrestati negli ultimi mesi dai carabinieri di Aurisina sotto la guida del Capitano Curreri.

Il 45enne è stato fermato durante i controlli di retrovalico dei carabinieri di Aurisina nella mattinata del 6 marzo. In questa occasione i militari della stazione di Prosecco, facenti capo alla compagnia di Aurisina, hanno individuato e arrestato l'uomo nei pressi del confine a bordo di un autobus proveniente dalla Spagna e diretto in Romania. L’individuo, già noto alle autorità italiane, era stato infatti oggetto di indagine da parte del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Carabinieri di L’Aquila e, dopo le indagini coordinate dalla Procura del capoluogo abruzzese, il Gip aveva disposto a suo carico la cattura ed era stato posto agli arresti domiciliari. Misura mai eseguita in quanto il soggetto aveva fatto perdere le proprie tracce, facendo così scattare un decreto di latitanza. Da allora, per quasi un decennio, era sfuggito alle forze dell'ordine muovendosi con discrezione tra vari paesi europei.

Secondo le indagini, il latitante aveva trovato rifugio all’estero, non facendo più rientro in Italia se non per tornare in Romania, ma nell'ultimo di questi viaggi è stato intercettato. Alla vista dei militari, il latitante ha mantenuto un atteggiamento apparentemente tranquillo, ma i controlli incrociati sulle banche dati hanno rivelato immediatamente la sua reale identità. E' stata quindi informata la sezione penale della Corte d’Appello di L’Aquila, che ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere, che è stata immediatamente eseguita.

La Compagnia di Aurisina ha un primato: ben 35 sono stati i latitanti arrestati negli ultimi mesi dai militari sotto la guida del Capitano Curreri. Di questi, più della metà sono stati controllati mentre viaggiavano a bordo di autobus di linea nel tentativo di attraversare, in entrata o in uscita dal territorio nazionale, i valichi al confine con la Slovenia. A volte i latitanti viaggiano a bordo di auto private che, quando riescono a passare indenni la frontiera, vengono fermati e arrestati durante i controlli disposti sulle strade della provincia.



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Carabinieri controlli retrovalico
https://www.triesteprima.it/cronaca/carabinieri-controlli-retrovalico.html
© TriestePrima

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Carabinieri controlli retrovalico
https://www.triesteprima.it/cronaca/carabinieri-controlli-retrovalico.html
© TriestePrima


Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Angelus di domenica 12 aprile 2026

 https://www.youtube.com/live/FHVwnaucqHk?si=zrYP6IsqenMSw_8y