Su un terreno in mezzo alle case 14 mila pannelli fotovoltaici. I residenti insorgono(Rai Lillo Montalto Monella)

 

Le famiglie di Planais a San Giorgio di Nogaro, chiedono che il parco che avrà anche pannelli a inseguimento alti oltre 4 metri, venga spostato

Le famiglie di Planais a San Giorgio di Nogaro, chiedono che il parco che avrà anche pannelli a inseguimento alti oltre 4 metri, venga spostato

Rai
A Planais contro il parco fotovoltaico

Parco fotovoltaico da 7 megawatt, quasi 14mila moduli; inverter; trasformatori; cabine elettriche. Letteralmente a dieci passi da casa. Potrebbe sorgere davanti alle abitazioni di un gruppo di famiglie a Planais.

Terreni a Carlino, case a San Giorgio di Nogaro. Tutt’intorno, la zona industriale e altri parchi fotovoltaici. Due delle dieci famiglie firmatarie di una lettera appello a Regione, Comuni, società proponente di Milano, si troverebbero interamente accerchiate.

Renzo Pezzan, residente Planais: sarà circondata dai pannelli, questi sono già in funzione, queste sono le case mie e di mio figlio, tra l’altro abbiamo una bimba di due anni che crescerà in mezzo ai pannelli solari, e poi di qua questo terreno fino al bosco sarà ricoperto da pannelli solari

Chiedono che la transizione ecologica non si compia a detrimento della salute pubblica, della qualità della vita e della dignità dei residenti.

Marisa Barbiero: “Abbiamo dovuto fare diverse battaglie per i rumori per l’inquinamento (…) anche noi abbiamo diritto di vivere!”

I residenti hanno fatto richiesta di accesso agli atti per ottenere le carte del progetto. Deplorano una assenza di consultazione: i soggetti maggiormente esposti agli impatti dell’opera sono "invisibili", scrivono. L’impianto è sottoposto a procedura abilitativa semplificata comunale.

Giovanni Zanetti: “Visualizzando la mappa vediamo subito che davanti a casa mia hanno messo una cabina di trasformazione (…) metteranno una protezione metteranno qualcosa ma sentiremo sempre una vibrazione davanti casa.”


Rai
A Planais contro il parco fotovoltaic

Parco fotovoltaico da 7 megawatt, quasi 14mila moduli; inverter; trasformatori; cabine elettriche. Letteralmente a dieci passi da casa. Potrebbe sorgere davanti alle abitazioni di un gruppo di famiglie a Planais.

Terreni a Carlino, case a San Giorgio di Nogaro. Tutt’intorno, la zona industriale e altri parchi fotovoltaici. Due delle dieci famiglie firmatarie di una lettera appello a Regione, Comuni, società proponente di Milano, si troverebbero interamente accerchiate.

Renzo Pezzan, residente Planais: sarà circondata dai pannelli, questi sono già in funzione, queste sono le case mie e di mio figlio, tra l’altro abbiamo una bimba di due anni che crescerà in mezzo ai pannelli solari, e poi di qua questo terreno fino al bosco sarà ricoperto da pannelli solari

Chiedono che la transizione ecologica non si compia a detrimento della salute pubblica, della qualità della vita e della dignità dei residenti.

Marisa Barbiero: “Abbiamo dovuto fare diverse battaglie per i rumori per l’inquinamento (…) anche noi abbiamo diritto di vivere!”

I residenti hanno fatto richiesta di accesso agli atti per ottenere le carte del progetto. Deplorano una assenza di consultazione: i soggetti maggiormente esposti agli impatti dell’opera sono "invisibili", scrivono. L’impianto è sottoposto a procedura abilitativa semplificata comunale.

Giovanni Zanetti: “Visualizzando la mappa vediamo subito che davanti a casa mia hanno messo una cabina di trasformazione (…) metteranno una protezione metteranno qualcosa ma sentiremo sempre una vibrazione davanti casa.”

I pannelli ad inseguimento solare saranno alti fino a 4metri e mezzo. Sono previste opere di mitigazione, ma i residenti si dicono preoccupati dalla possibilità di inquinamento acustico, e luminoso. I terreni su cui dovrebbe sorgere l’impianto sono di proprietà di due privati cittadini. Tutt’intorno, dicono, industrie senza pannelli sui tetti. Chiedono una delocalizzazione dell’impianto o quantomeno una fascia di rispetto vicino alle abitazioni

Luciana Barbiero: “Non siamo contrari, ma non attaccati alle case, non a ridosso delle case, quando gireranno così ci faranno da specchio nelle case, una roba allucinante.”

Vatican News 2 giugno 2026

 

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A Castelmonte il pellegrinaggio del clero in servizio nell’Arcidiocesi di Udine

 

A Castelmonte il pellegrinaggio del clero in servizio nell’Arcidiocesi di Udine

Giovedì 4 giugno i presbiteri e i diaconi si recheranno in pellegrinaggio nel Santuario di Castelmonte, a conclusione dell’anno pastorale e nell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. Il predicatore sarà il francescano p. Luciano Bertazzo.

Un momento di condivisione, preghiera e profonda spiritualità per ritemprare lo spirito e alimentare la carità. Con questo intento l’Arcivescovo di Udine mons. Riccardo Lamba, ha indirizzato una lettera accorata a tutti i presbiteri e i diaconi dell’Arcidiocesi udinese, invitandoli a partecipare al tradizionale pellegrinaggio che si terrà il prossimo giovedì 4 giugno a Castelmonte. L’appuntamento giunge alla conclusione dell’anno pastorale e in prossimità dell’avvio delle attività estive. Quest’anno, inoltre, l’iniziativa si arricchisce di una sfumatura speciale grazie alla ricorrenza dell’800° anniversario della morte del San Francesco d’Assisi; l’obiettivo della giornata sarà, infatti, anche quello di lasciarsi illuminare dalla spiritualità del Santo copatrono d’Italia, condividendo un momento di raccoglimento in uno dei Santuari francescani più cari al popolo friulano.

Il programma prevede una combinazione di cammino opzionale, riflessione guidata e convivialità. La giornata si aprirà alle ore 7.00 con la partenza a piedi da Carraria, un percorso facoltativo per chi desidera salire a piedi verso il Santuario. Il ritrovo per tutti, invece, è previsto per le 9.30 presso il ristorante nel piazzale di Castelmonte, dove si terrà un momento iniziale di preghiera e meditazione incentrato sulla spiritualità francescana, guidato per l’occasione dal padre conventuale Luciano Bertazzo, storico della materia. A seguire, i partecipanti saliranno insieme al Santuario per un momento dedicato alla preghiera personale e comunitaria che precederà il pranzo fraterno, previsto alle 12.00 sempre presso il ristorante.

In ciascuna delle otto Foranie è stato individuato un delegato incaricato di raccogliere le iscrizioni.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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