Vatican News di 9 settembre 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

09/09/2026

Papa Leone XIV
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Telegramma di Leone XIV, a firma del cardinale segretario di Stato Parolin, in occasione della prima Conferenza dell’Istituto Cattolico per la nonviolenza, promossa da Pax Christi. Dal Pontefice l’appello a “continuare la missione di promuovere nel mondo una cultura di pace, giustizia, ... 

Guarda il video integrale dell'udienza del Papa in piazza San Pietro.
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All’udienza generale in Piazza San Pietro, il Papa prosegue il ciclo di catechesi dedicate ai documenti del Concilio Vaticano II, continuando ad approfondire la ... 

Il Papa con i rappresentanti della
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All’udienza generale di questa mattina, 9 settembre, erano presenti alcuni sacerdoti e laici ucraini della Chiesa greco-cattolica, in questi giorni a Roma per ... 

Papa Leone XIV durante l'udienza ai vescovi amici dei Focolari
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In udienza da Leone XIV i pastori, da tutto il mondo, vicini al movimento fondato da Chiara Lubich. Il Pontefice guarda alle “difficili situazioni sociali" e ... 

La Biblioteca Apostolica Vaticana
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Il 14 settembre, Leone XIV darà il via al primo capitolo del ciclo espositivo quinquennale Catastrofe e Meraviglia. In mostra le opere di tre creativi ... 

Papa Leone XIV nella Basilica di San Giovanni in Laterano (2 aprile 2026)
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Il prossimo venerdì 18 settembre, nella Basilica lateranense, il Pontefice presiederà l'Assemblea diocesana. Il cardinale Reina: "Ogni comunità parrocchiale sia ... 

SANTA SEDE

Un momento del convegno sulla Magnifica humanitas e l'uso sensato dell'intelligenza artificiale, svoltosi a Bali dal 4 al 6 settembre.
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Il Dicastero per il Dialogo Interreligioso ha partecipato all’incontro organizzato in Indonesia da Scholas Occurrentes e United in Diversity. Oltre a ... 

CHIESA NEL MONDO

Accra, i partecipanti alle Giornate della Gioventù dell'Africa Occidentale
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Monsignor Matthew Kwasi Gyamfi ha parlato ai giovani riuniti ad Accra per partecipare alle prime Giornate della gioventù dell’Africa occidentale: la vita umana ... 

I danni causati dall'esplosione di fuochi d'artificio a Santa María Canchesdá
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La Conferenza episcopale del Paese latinoamericano si unisce in preghiera ed esprime vicinanza alle famiglie delle vittime dell'esplosione di fuochi d'artificio ... 

PRIMO PIANO

Un insediamento israeliano in Cisgiordania
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Londra annuncia misure contro il commercio di beni con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi della Cisgiordania. Intanto un'inchiesta e un libro ... 

L'interno di un ospedale bombardato
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Il prosciugamento degli aiuti umanitari costringe alla chiusura oltre 30 cliniche: quasi mezzo milione di persone lasciate senza assistenza. Nel Nord Kordofan, ... 

Il ponte sul fiume Tumen
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Inaugurato questa settimana il primo collegamento stradale sul fiume Tumen, lungo il confine tra i due Paesi, mentre cresce la cooperazione commerciale e ... 

Gli studenti dell'Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino iniziano il tirocinio medico in Italia
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Gli studenti della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino potranno svolgere la pratica medica grazie a un accordo del loro ... 

CULTURA

Il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia - foto di Karen Di Paola
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L'ente della Conferenza episcopale italiana, con molte iniziative e appuntamenti, sta portando al festival internazionale la sua impronta attenta alle ... 

Faedis e Campeglio, il nuovo parroco sarà don Fabio Filiputti

 

Faedis e Campeglio, il nuovo parroco sarà don Fabio Filiputti

Primo incarico da parroco per il sacerdote 48enne, che dopo il servizio come vicario parrocchiale nelle comunità di Latisana e Ronchis assume la guida delle due Parrocchie rette finora da don Federico Saracino.

Campane a festa a Faedis e Campeglio per l’arrivo del nuovo parroco: l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, infatti, ha nominato don Fabio Filiputti nuovo parroco delle due Parrocchie nella Collaborazione pastorale di Cividale del Friuli. Don Filiputti subentra a don Federico Saracino, il cui prossimo trasferimento in quattro comunità nella Collaborazione pastorale di Udine sud-ovest renderà vacanti le due Parrocchie del Friuli orientale.

La Parrocchia di Faedis comprende anche le comunità di Canal di Grivò, Canebola, Costapiana, Ronchis e Stermiz. Alla Parrocchia di Campeglio afferiscono, invece, Colloredo di Soffumbergo, Costalunga, Pedrosa, Raschiacco e Valle di Soffumbergo.

Don Fabio Filiputti farà ingresso nelle nuove comunità sabato 14 novembre alle 15.30 con una Santa Messa nella chiesa di Faedis. Egli saluterà le comunità della Collaborazione pastorale di Latisana domenica 20 settembre nella Messa delle 11 in duomo a Latisana.

 

Chi è don Fabio Filiputti

Classe 1978, pur essendo nato in Svizzera, a Winterthur, don Filiputti è originario della comunità di San Gervasio, nella Parrocchia di Carlino. Completati gli studi nel seminario interdiocesano di Castellerio, è stato ordinato presbitero il 10 ottobre 2009, ultima ordinazione presieduta dall’arcivescovo mons. Pietro Brollo.

Dopo un anno di servizio come vicario parrocchiale ad Ampezzo e Tolmezzo, nel 2011 viene trasferito a Udine per svolgere servizio presso la cappellania ospedaliera “Santa Maria della Misericordia”. Dal 2014 si trasferisce a Roma per consegue la licenza in Comunicazione sociale istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Rientrato in Friuli, nel 2017 ha iniziato il suo servizio nella Bassa friulana in qualità di vicario parrocchiale di Latisana, Latisanotta, Ronchis e Fraforeano, incarichi che lascerà per assumere la guida delle Parrocchie di Fadis e Campeglio.

Dal 2023 don Filiputti riveste anche gli incarichi di direttore del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica e di direttore della sezione diocesana udinese della FACI (Federazione delle associazioni del clero in Italia), ruoli che manterrà anche nella nuova veste di parroco.

 

A Grado il presepe di Papa Francesco

 

A Grado il presepe di Papa Francesco: l’opera approda nell’Isola d’Oro

C’è un’immagine che ha fatto il giro del pianeta, che milioni di persone hanno visto in televisione o dal vivo in piazza San Pietro, e che da dicembre diventerà parte del paesaggio di Grado: è il grande presepe monumentale che tutti, ormai, chiamano semplicemente “il presepe di Papa Francesco” noto ad un pubblico internazionale. Dal 5 dicembre (inaugurazione alle 17) al 10 gennaio troverà casa nell’Isola d’Oro, in campo Patriarca Elia, portando con sé un pezzo di storia recente della Chiesa e regalando alla città un’occasione unica di incontro, spiritualità e bellezza. Il presepe sarà allestito grazie alla volontà del Comune e della Parrocchia che collabora attivamente all’iniziativa. Proprio nei giorni scorsi si è svolto un incontro di preparazione nella sede dei Portatori della Madonna di Barbana, associazione capofila del progetto, insieme ai volontari che hanno realizzato materialmente la grande opera, frutto di passione e dedizione.

Perché è “il presepe di Papa Francesco”

Il nome con cui l’opera è conosciuta a Grado non è casuale, ma nasce da un legame personale e profondo. Il Pontefice ricevette in udienza i tanti gradesi che si erano recati a Roma per l’inaugurazione dell’opera in Vaticano. Ma c’è un episodio che ha toccato il cuore di tutti: giorni dopo, nonostante la malattia che lo affliggeva, Papa Francesco volle tornare da solo davanti alla Natività per sostare in silenziosa contemplazione. Un gesto semplice e intimo che ha trasformato un’opera d’arte in un simbolo di fede vissuta fino in fondo e che oggi lega indissolubilmente Grado a quel momento. Le dimensioni raccontano da sole la grandezza del progetto: 14 metri per 30, una ventina di statue quasi a grandezza naturale, due autentiche batele – le tradizionali barche a fondo piatto della laguna – e il grande casone che custodisce al suo interno la Natività. Ogni dettaglio è stato pensato per ricreare fedelmente la laguna gradese, portando in Vaticano, e ora riportando a casa, l’anima più autentica del nostro territorio.

Grande opportunità per Grado

Fin dai giorni dell’esposizione vaticana, in tanti avevano chiesto di poter tornare a osservare l’opera con calma, senza i limiti di tempo imposti dalle folle di piazza San Pietro. Una richiesta che oggi trova risposta e che porta con sé una ricaduta importante per la città: sono già diversi i gruppi, provenienti da ogni parte d’Italia, che stanno organizzando gite e soggiorni natalizi con pacchetti speciali pensati apposta per ammirare il presepe. Si tratta di viaggi organizzati con mesi di anticipo, ed è per questo che l’annuncio arriva oggi: perché famiglie, parrocchie, gruppi di pellegrini e agenzie possano già da ora inserire Grado tra le mete del Natale 2026. Un’occasione che unisce fede, arte e turismo, capace di accendere i riflettori sull’Isola d’Oro proprio nel cuore delle festività.

Le parole del sindaco

“Quest’opera ha già parlato al cuore di migliaia di persone giunte nella Città Eterna da ogni parte del mondo”, dichiara il sindaco Giuseppe Corbatto che aggiunge: “Ora torna, o meglio approda, nella nostra isola: un ritorno che per noi ha un significato speciale, perché quel presepe porta impressa l’anima della nostra laguna e la testimonianza di un momento che i gradesi non dimenticheranno mai”. Inoltre il primo cittadino evidenzia che non si tratta “soltanto di un’esposizione artistica, ma di un ponte ideale tra Roma e Grado, tra il cammino giubilare e la nostra tradizione natalizia”. Si tratta di un “dono che arricchisce il Natale gradese e che testimonia come la nostra città sappia essere, anche in questa occasione, luogo di incontro tra spiritualità, arte e comunità. Mi auguro che tantissime persone, gradesi e ospiti, vogliano vivere questa esperienza: chi verrà a trovarci non troverà solo un’opera da ammirare, ma un pezzo di storia da custodire nel cuore, proprio come è successo a Papa Francesco”.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican News di 9 settembre 2026

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