Cordoglio dell’Arcidiocesi di Udine per la morte della sig.ra Giuliana Prati

 

L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente a tutta la Chiesa udinese, affida in preghiera alla misericordia di Dio l'anima della defunta, il cui figlio don Angelo Fabris è parroco di Lignano Sabbiadoro e Bevazzana.

La Chiesa udinese si stringe in affettuoso cordoglio attorno a don Angelo Fabris e alla sua famiglia, affidando al Signore la mamma, sig.ra Giuliana Prati, salita al cielo venerdì 21 agosto 2026 all’età di 103 anni, nel giorno esatto in cui il figlio, don Angelo, ricordava i 50 anni di ordinazione sacerdotale. Don Fabris è attualmente parroco di Lignano Sabbiadoro e Bevazzana, nonché parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Lignano.

Con la sicura speranza della Risurrezione, l’Arcivescovo e la Chiesa udinese affidano al Signore l’anima di questa sorella, esprimendo vicinanza al figlio don Angelo e ai parenti tutti.

Nella Messa di domenica 23 agosto alle 19 in duomo a Lignano Sabbiadoro, presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, si ricorderanno i 50 anni di presbiterato di don Angelo Fabris e si pregherà in suffragio della sua defunta mamma.

Lunedì 24 agosto alle 18.45 nella chiesa parrocchiale di Varmo, paese di origine della famiglia della defunta, la comunità pregherà il S. Rosario in suo suffragio. Le esequie saranno celebrate martedì 25 agosto alle ore 16 nella medesima chiesa.

Papa Leone a san Marino da Youtube 22 agosto 2026

papa Leone in visita alla Repubblica di san Marino 

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A - 23 Agosto 2026

 domenica 23 Agosto 2026

Messa del Giorno

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde


Antifona

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi.
Tu, mio Dio, salva il tuo servo, che in te confida.
Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno. (Sal 85,1-3)

Si dice il Gloria.

Colletta

O Padre, fonte di sapienza,
che sulla solida fede dell’apostolo Pietro
hai posto il fondamento della tua Chiesa,
dona a quanti riconoscono in Gesù di Nazaret
il Figlio del Dio vivente
di diventare pietre vive
per l’edificazione del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 22,19-23

Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo 
del palazzo:
«Ti toglierò la carica, 
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa; 
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: 
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre». 

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 137 (138)

R. Signore, il tuo amore è per sempre.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: 
hai ascoltato le parole della mia bocca. 
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: 
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R.

Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile; 
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. R.

Seconda Lettura

Da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 11,33-36

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. (Mt 16,18)

Alleluia.

Vangelo

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,13-20
 
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Parola del Signore.

Aicuni articoli dalla News letter del vaticano 19 agosto 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

19/08/2026

Il Papa mentre saluta i fedeli presenti all'udienza generale
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Al termine dell'udienza generale, il Papa esorta ad "un forte e costante impegno" per una pacifica convivenza tra i popoli, "seguendo con onestà e verità le vie che la costruiscono e la confermano nella società". Nel saluto ai pellegrini provenienti dalla Polonia il ricordo di Władysław Findysz, ... 

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All’udienza generale Leone XIV dedica ancora la sua catechesi alla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, soffermandosi sul capitolo sesto dedicato ... 

La bandiera del Libano tenuta da alcuni giovani, presenti all'udienza generale di questa mattina, 19 agosto, nella Basilica di San Pietro.
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Don Michel Marie Barakat, vice parroco di Notre Dame de Sin-El-Fil, a Beirut, ha accompagnato alcuni ragazzi provenienti dal Paese dei Cedri che, dopo il ... 








Due popoli e Due Stati da vatican news del 17 agosto 2026

 

Una veduta di Gerusalemme
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L’appello di Papa Leone XIV sul Medio Oriente all’Angelus del 16 agosto, a Castel Gandolfo, è l’ultimo di una lunga serie di pronunciamenti presentati negli ultimi ottant’anni dai Pontefici e dalla Santa Sede. Una posizione radicata nel tempo, indicata come unica via per una pace “giusta e duratura” ... 


domenica 16 Agosto 2026 XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A Letture del Giorno

 


Prima Lettura

Condurrò gli stranieri sul mio monte santo.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 56,1.6-7

Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire, 
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo 
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici 
saranno graditi sul mio altare, 
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 66 (679

R. Popoli tutti, lodate il Signore.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, 
su di noi faccia splendere il suo volto; 
perché si conosca sulla terra la tua via, 
la tua salvezza fra tutte le genti. R.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine, 
governi le nazioni sulla terra. R.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano 
tutti i confini della terra. R.

Seconda Lettura

I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 1,13-15.29-32

Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo. (Cf. Mt 4,23)

Alleluia.

Vangelo

Donna, grande è la tua fede!

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 15,21-28
 
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
 Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Parola del Signore.

venerdì 14 Agosto 2026 - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA – SOLENNITÀ

La Parola del Giorno, Vigilia della solennità  ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA


Prima Lettura

Introdussero dunque l'arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa.

Dal primo libro delle Cronache
1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2

In quei giorni Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l’arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i leviti.
I figli dei leviti sollevarono l’arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei leviti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cìmbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia.
Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio.
Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore.

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 131 (132)

R. Sorgi, Signore, tu e l'arca della tua potenza.

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata,
l'abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. R.

I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli.
Per amore di Davide, tuo servo,
non respingere il volto del tuo consacrato. R.

Sì, il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l'ho voluto». R.

Seconda Lettura

Dio ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
1Cor 15,54b-57

Fratelli, quando questo corpo mortale si sarà vestito d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano. (Lc 11,28)

Alleluia.

Vangelo

Beato il grembo che ti ha portato!

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,27-28

In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Parola del Signore.

Ne siamo certi un vero cristiano di Palmanova oggi è salito al cielo(dal sito della Arcidiocesi di Udine)

 

Mons. Angelo Del Zotto, a lungo parroco di Palmanova, è tornato alla Casa del Padre

All'età di 83 anni è salito al cielo lo storico parroco di Palmanova e Vicario per la Forania del Friuli centrale. Gravemente malato, il decesso è avvenuto martedì 11 agosto nell'ospedale di Palmanova. Le esequie saranno venerdì 14 agosto nel duomo dogale della città stellata.

La Chiesa udinese annuncia la nascita al cielo di mons. Angelo Del Zotto, 83 anni, storico parroco di Palmanova e Vicario della Forania del Friuli centrale. Il decesso è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 11 luglio nel nosocomio di Palmanova, dove l’anziano presbitero si trovava ricoverato per l’aggravarsi di una condizione di salute che, da anni, era in progressivo peggioramento a causa di una grave malattia. Dopo la morte del diacono Nicandro Mastrogiovanni, le comunità palmarine perdono, dunque, un’altra storica figura di rilievo.

 

Le origini a Laipacco, i primi servizi in montagna

Nato il 26 ottobre 1942, Angelo Del Zotto era originario della Parrocchia udinese di Laipacco. Fu ordinato sacerdote dall’allora arcivescovo mons. Giuseppe Zaffonato nel 1967: il prossimo anno mons. Del Zotto avrebbe festeggiato il 60° anniversario di ordinazione.

Appena ordinato presbitero ricevette come primo incarico il servizio di cooperatore pastorale a Socchieve, in Carnia; pochi anni dopo, nel 1970, ecco un nuovo trasferimento, sempre come cooperatore parrocchiale, nella Parrocchia di Sappada. Nel 1973 il primo trasferimento a Palmanova in qualità di cooperatore parrocchiale; fu l’inizio di un legame con la comunità palmarina che segnò il lungo ministero pastorale di don Del Zotto.

 

Una guida per il Friuli centrale

Mons. Del Zotto, segnato dalla malattia, durante la processione del Corpus Domini del giugno 2026

Nel 1980 fu nominato parroco a Pavia di Udine, comunità che guidò per oltre vent’anni fino al 2002, quando l’allora arcivescovo Pietro Brollo nominò don Del Zotto parroco di Palmanova, Jalmicco e Sottoselva e Vicario dell’allora Forania di Palmanova, ampliata nel 2018 per diventare Forania del Friuli centrale.

Di animo aperto e generoso, per don Angelo Del Zotto alle tre Parrocchie palmarine si aggiunsero progressivamente l’amministrazione delle Parrocchie di Percoto e Risano (dal 2002 al 2004), Trivignano Udinese (dal 2004 fino al 2025), di Santa Maria la Longa, Mereto di Capitolo e Santo Stefano Udinese (dal 2005 per diversi periodi), Bagnaria Arsa e Sevegliano (dal 2007), Clauiano (dal 2014). Fu uno dei primi esempi di quella che, nel 2018, divenne le Collaborazione pastorale di Palmanova, di cui mons. Del Zotto divenne parroco coordinatore. Per brevi periodi fu anche amministratore delle Parrocchie dei comuni di Gonars e Bicinicco.

Gravemente malato, nel luglio 2025 lasciò la guida delle sei Parrocchie del palmarino al suo successore, mons. Paolo Brida. Fu nominato canonico onorario del Capitolo metropolitano udinese nel novembre 2025.

 

Le esequie e il suffragio

Il funerale di mons. Angelo Del Zotto sarà celebrato venerdì 14 agosto alle 10 nel duomo dogale di Palmanova e sarà presieduto dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Dopo le esequie la salma proseguirà per la tumulazione nel cimitero di Sottoselva.

Giovedì 13 agosto il feretro sarà esposto dalle 9.30 alle 16.30 nell’obitorio dell’ospedale di Palmanova. Dalle 17 sarà traslato in duomo dove alle 17.45 si pregherà il Santo Rosario, seguito alle 18.30 dalla celebrazione di una Santa Messa in suffragio; nella serata di giovedì il duomo dogale resterà aperto fino alle ore 23.00 per coloro che liberamente vorranno vegliare il defunto.

La comunità di Laipacco, dove mons. Del Zotto era originario, celebrerà un Santo Rosario in suffragio del defunto compaesano mercoledì 12 agosto alle 18.30 nella chiesa parrocchiale.

Lunedì 10 Agosto 2026 SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE( letture dalla liturgia)

 lunedì 10 Agosto 2026

Messa del Giorno

SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE – FESTA

Colore Liturgico bianco


Prima Lettura

Dio ama chi dona con gioia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
2Cor 9,6-10
 
Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia.
Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:
«Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
la sua giustizia dura in eterno».
Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 111 (112)

R. Beato l'uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto. R.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre, 
la sua fronte s’innalza nella gloria. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita, dice il Signore. (Gv 8,12bc)

Alleluia.

Vangelo

Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 12,24-26
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Parola del Signore.



Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Cordoglio dell’Arcidiocesi di Udine per la morte della sig.ra Giuliana Prati

  L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente a tutta la Chiesa udinese, affida in preghiera alla misericordia di Dio l'anima del...