Vatican News 7 giugno 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

07/06/2026

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Nell’omelia della Santa Messa a Plaza de Cibeles, Leone XIV ha una consegna per tutta la Spagna: la religiosità non sia un museo da visitare ma una scuola di fede che ci porti fuori dall’egoismo cieco e dall’indifferenza, verso i poveri, i malati e gli scartati. Nessuno può inginocchiarsi davanti al ... 

Plaza de Cibeles gremita di fedeli per la Messa del Papa
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Nelle parole di Leone ai fedeli spagnoli un’indicazione per tutta la Chiesa 

Il Papa saluta e ringrazia i 15mila presenti al Movistar Arena di Madrid
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All’incontro “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport” nel Movistar Arena di Madrid, al crepuscolo del secondo giorno ... 

La testimonianza dell'attore e regista Antonio Banderas all'incontro del Papa con la società civile spagnola nella Movistar Arena di Madrid
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Le testimonianze alla Movistar Arena di Madrid, nella serata del 7 giugno, per l’evento “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e ... 

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Immagini esclusive di Vatican Media che raccontano l'arrivo e gli appuntamenti di Leone XIV in Spagna, nel suo secondo giorno del quarto viaggio apostolico 

Il Papa incontra i membri dell'ordine agostiniano in Spagna
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Nel pomeriggio di oggi, nella Nunziatura Apostolica di Madrid, il Papa ha ricevuto 220 padri agostiniani delle diverse comunità e vari membri della famiglia ... 

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Dalla capitale spagnola, Massimiliano Menichetti racconta i primi momenti del viaggio apostolico di Leone XIV, l'entusiasmo dell'arrivo e l’incontro con i ... 

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Il secondo giorno del viaggio apostolico a Madrid si è aperto con la solenne celebrazione del Corpus Domini con a oltre un milione di persone stipate nel centro ... 

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Nel videomessaggio inviato in occasione del Congresso apostolico mondiale della misericordia, a Vilnius, in Lituania, Leone XIV sottolinea che “il mondo d’oggi, ... 

PRIMO PIANO

Nelle strade dell'Avana, la gente riempie secchi e contenitori d'acqua prelevandola da serbatoi di stoccaggio
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Ai media vaticani l’intervista a Giovanni Impagliazzo, responsabile per il Centroamerica della Comunità di Sant'Egidio: “L’embargo statunitense che già esisteva ... 

Uccisione del vescovo di Quelimane in Mozambico

 

2026.06.06 Dom Osório Citora Afonso, Bispo Quelimane (Moçambique)  *  Mons. Osório Citora Afonso, vescovo Quelimane (Mozambico)     Programma Portoghese

Il dolore del Papa per l'uccisione del vescovo di Quelimane in Mozambico

Con un messaggio diffuso tramite il canale Telegram della Sala stampa della Santa Sede, il Papa comunica al mondo lo sgomento per l'omicidio di mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira. Il Pontefice si unisce nella preghiera al popolo delle Diocesi e di tutta la nazione africana in quest’ora di smarrimento.

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“Papa Leone XIV ha appreso con dolore del grave atto di violenza che ha causato la morte di Sua Eccellenza, Mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira, e si unisce nella preghiera al popolo delle Diocesi e del Mozambico in quest’ora di smarrimento, perché il Signore doni loro consolazione, perché custodisca nel suo amore ogni uomo e ogni donna e fermi la mano dei violenti”. Così, tramite il canale Telegram della Sala stampa della Santa Sede, il direttore Matteo Bruni ha consegnato al mondo lo sgomento del Pontefice, impegnato nel suo viaggio apostolico in Spagna, per  l’ assassinio del presule trovato morto oggi nella nei locali della residenza episcopale di Quelimane.

Colpito al petto e al cuore

Secondo quanto riferito in una conferenza stampa dai responsabili del Servizio nazionale investigativo criminale, il vescovo sarebbe stato colpito da alcuni proiettili sparati all’altezza del petto e del cuore che non avrebbero lasciato scampo. Ancora sconosciute le cause del terribile delitto sulle quali gli inquirenti stanno iniziando ad indagare.

Il dolore dei vescovi

Dolore per la  tragica scomparsa è stato espresso, a nome di tutta la Chiesa locale, anche da monsignor Inácio Saúre, arcivescovo di Nampula e presidente dei vescovi mozambicani, che in un comunicato ufficiale ha fatto appello, in questo momento così difficile,  “alla fede e alla solidarietà fraterna”. Monsignor Citora Afonso, che attualmente ricopriva la carica di segretario generale della Conferenza episcopale, è stato anche officiale del Dicastero per l'Evangelizzazione, Sezione per la Prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari negli anni compresi tra il 2017 ed il 2023.

Il cordoglio del presidente Chapo

Profondo dolore e cordoglio sono stati esternati dal presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo, che ha voluto mettere in evidenza come “la morte del presule rappresenti una perdita irreparabile non solo per tutta la comunità cristiana ma anche per tutta la società mozambicana”.


SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO A domenica 07 Giugno 2026

 domenica 07 Giugno 2026

Messa del Giorno

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO A

Colore Liturgico bianco


Antifona

Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento
e lo ha saziato con miele dalla roccia. (Cf. Sal 80,17)

Si dice il Gloria.

Colletta

Dio fedele, che nutri il tuo popolo
con amore di Padre,
saziaci alla mensa della Parola
e del Corpo e Sangue di Cristo,
perché nella comunione con te e con i fratelli 
camminiamo verso il convito del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 8,2-3.14b-16a

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 147

R. Loda il Signore, Gerusalemme.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, 
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento. 
Manda sulla terra il suo messaggio: 
la sua parola corre veloce. R.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele. 
Così non ha fatto con nessun’altra nazione, 
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

Seconda Lettura

Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 10,16-17

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all'unico pane.

Parola di Dio.

SEQUENZA

La sequenza è facoltativa e si può cantare o recitare anche nella forma breve, a cominciare dalla strofa: Ecce panis.

Se la sequenza viene omessa, segue il CANTO AL VANGELO.

[Lauda Sion Salvatórem, 
lauda ducem et pastórem, 
in hymnis et cánticis.
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore 
con inni e cantici.
Quantum potes, tantum aude: 
quia maior omni laude,
nec laudáre súfficis.
Impegna tutto il tuo fervore: 
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.
Laudis thema speciális, 
panis vivus et vitális 
hódie propónitur.
Pane vivo, che dà vita: 
questo è tema del tuo canto, 
oggetto della lode.
Quem in sacrae mensa cenae, 
turbae fratrum duodénae 
datum non ambígitur.
Veramente fu donato 
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.
Sit laus plena, sit sonóra, 
sit iucúnda, sit decóra 
mentis iubilátio.
Lode piena e risonante, 
gioia nobile e serena 
sgorghi oggi dallo spirito.
Dies enim sollémnis ágitur,
in qua mensae prima recólitur 
huius institútio.
Questa è la festa solenne 
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.
In hac mensa novi Regis, 
novum Pascha, novae legis, 
phase vetus términat.
È il banchetto del nuovo Re, 
nuova Pasqua, nuova legge; 
e l’antico è giunto a termine.
Vetustátem nóvitas, 
umbram fugat véritas, 
noctem lux elíminat.
Cede al nuovo il rito antico, 
la realtà disperde l’ombra: 
luce, non più tenebra.
Quod in cena Christus gessit, 
faciéndum hoc expréssit
in sui memóriam.
Cristo lascia in sua memoria 
ciò che ha fatto nella cena: 
noi lo rinnoviamo.
Docti sacris institútis, 
panem, vinum in salútis 
consecrámus hóstiam.
Obbedienti al suo comando, 
consacriamo il pane e il vino, 
ostia di salvezza.
Dogma datur christiánis, 
quod in carnem transit panis 
et vinum in sánguinem.
È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne, 
si fa sangue il vino.
Quod non capis, quod non vides, 
animósa firmat fides,
praeter rerum órdinem.
Tu non vedi, non comprendi, 
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.
Sub divérsis speciébus, 
signis tantum et non rebus, 
latent res exímiae.
È un segno ciò che appare: 
nasconde nel mistero 
realtà sublimi.
Caro cibus, sanguis potus: 
manet tamen Christus totus 
sub utráque spécie.
Mangi carne, bevi sangue; 
ma rimane Cristo intero 
in ciascuna specie.
A suménte non concísus, 
non confráctus, non divísus, 
ínteger accípitur.
Chi ne mangia non lo spezza, 
né separa, né divide:
intatto lo riceve.
Sumit unus, sumunt mille: 
quantum isti, tantum ille: 
nec sumptus consúmitur.
Siano uno, siano mille, 
ugualmente lo ricevono: 
mai è consumato.
Sumunt boni, sumunt mali:
sorte tamen inaequáli, 
vitae vel intéritus.
Vanno i buoni, vanno gli empi; 
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.
Mors est malis, vita bonis: 
vide paris sumptiónis 
quam sit dispar éxitus.
Vita ai buoni, morte agli empi: 
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!
Fracto demum sacraménto, 
ne vacílles, sed meménto, 
tantum esse sub fragménto, 
quantum toto tégitur.
Quando spezzi il sacramento 
non temere, ma ricorda: 
Cristo è tanto in ogni parte, 
quanto nell’intero.
Nulla rei fit scissúra,
signi tantum fit fractúra, 
qua nec status, nec statúra 
signáti minúitur.]
È diviso solo il segno 
non si tocca la sostanza; 
nulla è diminuito
della sua persona.]
Ecce panis angelórum,
factus cibus viatórum: 
vere panis filiórum, 
non mitténdus cánibus.
Ecco il pane degli angeli, 
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
In figúris praesignátur, 
cum Isaac immolátur: 
agnus Paschae deputátur, 
datur manna pátribus.
Con i simboli è annunziato, 
in Isacco dato a morte, 
nell’agnello della Pasqua, 
nella manna data ai padri.
Bone pastor, panis vere, 
Iesu, nostri miserére: 
tu nos pasce, nos tuére: 
tu nos bona fac vidére 
in terra vivéntium.
Buon pastore, vero pane, 
o Gesù, pietà di noi: 
nútrici e difendici, 
portaci ai beni eterni 
nella terra dei viventi.
Tu qui cuncta scis et vales, 
qui nos pascis hic mortáles: 
tuos ibi commensáles, 
coherédes et sodáles
fac sanctórum cívium.
Tu che tutto sai e puoi, 
che ci nutri sulla terra, 
conduci i tuoi fratelli 
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. (Gv 6,51)

Alleluia.

Vangelo

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: 
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican News 7 giugno 2026

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