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Analizzati 1624 vassoi prima e dopo il pasto nell’arco di cinque giorni

 4 Settembre 2026

Analizzati 1624 vassoi prima e dopo il pasto nell’arco di cinque giorni

Il 4,7% del cibo servito non viene consumato, studio nelle mense ospedaliere di Palmanova, San Daniele e Udine


Ricerca del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine con l’Azienda sanitaria
universitaria Friuli centrale

Quantificare il cibo non consumato nelle mense degli ospedali di Palmanova, San Daniele del Friuli e Udine e confrontare i dati prima e dopo una campagna di educazione alimentare e alla sostenibilità. Era l’obiettivo di una indagine condotta dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale.

La ricerca nelle tre mense ha consentito di analizzare 1.624 vassoi prima e dopo il pasto nell’arco di cinque giorni. Complessivamente, alla fine è risultato che, in media, il 4,7% del cibo servito non è stato consumato, pari a circa 33 grammi per vassoio e 44 chilocalorie (kcal) stimate. L’impatto ambientale è stato valutato in circa 70 grammi di gas serra emessi e quasi 62 litri di acqua “sprecati” solo per il cibo che poi è stato lasciato nel piatto per ogni pasto. Che diventano più di 70.000 kcal, 110 chilogrammi di gas serra e 100.000 litri d’acqua se si considera l’intero campione nei cinque giorni di rilevazione, cui si deve aggiungere il costo ambientale di gestione dei rifiuti.

La tipologia di piatto più sprecata in assoluto è il contorno, in genere preparazioni a base di verdure cotte. Quella di Palmanova è la mensa in cui lo spreco si è ridotto di più dopo l’intervento di sensibilizzazione, ma anche quella dove questo ha avuto “meno successo” nel far cambiare gli alimenti scelti. Non si è invece modificato in modo consistente lo spreco nelle altre due mense, anzi si nota un leggero aumento.

«Lo studio – spiegano la coordinatrice dello studio, Maria Parpinel, e la componente del gruppo di ricerca Federica Fiori – è nato per capire se, spingendo le persone a fare scelte migliori in mensa, si riduce o meno lo spreco alimentare nel loro piatto. Dai risultati emerge che se le persone spinte a scegliere determinati alimenti non sono realmente convinte o soddisfatte, potrebbero poi semplicemente lasciarli nel piatto. È un paradosso cruciale perché un cibo avanzato inquina due volte: per essere prodotto e per essere smaltito. Future campagne di salute pubblica e sostenibilità nelle mense dovranno non solo promuovere una alimentazione sana, ma anche lavorare sull’accettabilità dei piatti e su strategie contro lo spreco. Come ad esempio incoraggiare i dipendenti a portare via la frutta non consumata per utilizzarla come spuntino durante la giornata o a chiedere porzioni ridotte quando opportuno».

Il gruppo di ricerca che ha condotto lo studio è composto da: Federica Fiori, Diana Menis, Elisa Mansutti, Caterina Liudmila Graziani, Peter Cautero, Daniela Zago, Marco Driutti, Lucia Lesa, Enrico Scarpis, Alessandro Conte, Lucrezia Grillone, Francesca Cortelazzo, Angelica Cosolo, Manuela Mauro, Laura Brunelli e Maria Parpinel.

I risultati dello studio, condotto nel 2023, sono stati pubblicati dalla rivista scientifica internazionale Applied Sciences. La ricerca è intitolata “The Impact of healthy and sustainable food choices interventions on wasted food: nutritional and environmental aspects of plate waste produced in Italian hospital canteens”. (sg)

Nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana

 


Trasporti: Amirante, nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana

L'assessore: "Un lavoro condiviso per garantire un servizio efficiente e rispondente alle esigenze di studenti e famiglie"
Pordenone, 27 ago - "È un traguardo importante, raggiunto grazie alla collaborazione concreta e costante tra Regione, scuola e gestore del trasporto pubblico locale, che consentirà di offrire all'Isis della Bassa Friulana, agli studenti e alle loro famiglie un servizio efficiente e coerente con le nuove necessità organizzative e con gli orari dell'utenza". Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, illustrando il nuovo assetto dei servizi di trasporto pubblico locale predisposto in vista dell'avvio della settimana scolastica su cinque giorni.
A partire dall'anno scolastico 2026/2027, infatti, l'Isis della Bassa Friulana adotterà una nuova organizzazione didattica dal lunedì al venerdì. Una scelta che ha richiesto un articolato lavoro di coordinamento tra la Regione Friuli Venezia Giulia, l'istituto scolastico e Tpl Fvg, affidatario del servizio di Tpl sul bacino unico regionale, con le consorziate Arriva Ud e Apt Gorizia.
La particolare complessità dell'istituto, articolato in cinque plessi nei Comuni di Cervignano del Friuli, Palmanova e San Giorgio di Nogaro e frequentato da studenti provenienti da circa 50 Comuni del Friuli Venezia Giulia, ha reso necessario adeguare l'offerta del trasporto alle nuove esigenze didattiche e di mobilità.
Il nuovo assetto del Tpl è stato quindi riorganizzato e potenziato, con una rimodulazione degli orari e dei transiti in uscita e una diversa distribuzione dei passaggi nelle fasce pomeridiane, così da agevolare il rientro degli studenti e garantire un migliore equilibrio complessivo dei servizi. La nuova organizzazione dei trasporti permetterà all'istituto di valorizzare anche la fascia pomeridiana con attività opzionali e progetti di ampliamento dell'offerta formativa, con conclusione entro le 16.30.
"Abbiamo lavorato - ha aggiunto Amirante - per mettere in relazione le esigenze della scuola con quelle del territorio e degli utenti del trasporto pubblico. Ora sarà altrettanto importante accompagnare l'avvio del nuovo servizio con un monitoraggio costante, così da poter intervenire tempestivamente con eventuali aggiustamenti e affinamenti".
Per tutte le sedi dell'istituto le lezioni termineranno alle 14.10 il venerdì. I rientri curricolari pomeridiani riguarderanno tutte le sedi, ad eccezione del Liceo Einstein di Cervignano e del Liceo Linguistico di Palmanova. Le attività extracurricolari saranno organizzate il martedì e mercoledì per il Malignani e dal lunedì al giovedì per l'Einstein.
I nuovi orari del Tpl entreranno in vigore lunedì 14 settembre 2026, in coincidenza con l'inizio delle lezioni previsto dal calendario scolastico regionale.
Quadri orari e informazioni dettagliate sono disponibili sul sito di Tpl Fvg: tplfvg.it. Per segnalazioni è possibile scrivere a servizioclienti@tplfvg.it, indicando nell'oggetto della mail la dicitura "Bassa Friulana". ARC/LIS/gg

Ne siamo certi un vero cristiano di Palmanova oggi è salito al cielo(dal sito della Arcidiocesi di Udine)

 

Mons. Angelo Del Zotto, a lungo parroco di Palmanova, è tornato alla Casa del Padre

All'età di 83 anni è salito al cielo lo storico parroco di Palmanova e Vicario per la Forania del Friuli centrale. Gravemente malato, il decesso è avvenuto martedì 11 agosto nell'ospedale di Palmanova. Le esequie saranno venerdì 14 agosto nel duomo dogale della città stellata.

La Chiesa udinese annuncia la nascita al cielo di mons. Angelo Del Zotto, 83 anni, storico parroco di Palmanova e Vicario della Forania del Friuli centrale. Il decesso è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 11 luglio nel nosocomio di Palmanova, dove l’anziano presbitero si trovava ricoverato per l’aggravarsi di una condizione di salute che, da anni, era in progressivo peggioramento a causa di una grave malattia. Dopo la morte del diacono Nicandro Mastrogiovanni, le comunità palmarine perdono, dunque, un’altra storica figura di rilievo.

 

Le origini a Laipacco, i primi servizi in montagna

Nato il 26 ottobre 1942, Angelo Del Zotto era originario della Parrocchia udinese di Laipacco. Fu ordinato sacerdote dall’allora arcivescovo mons. Giuseppe Zaffonato nel 1967: il prossimo anno mons. Del Zotto avrebbe festeggiato il 60° anniversario di ordinazione.

Appena ordinato presbitero ricevette come primo incarico il servizio di cooperatore pastorale a Socchieve, in Carnia; pochi anni dopo, nel 1970, ecco un nuovo trasferimento, sempre come cooperatore parrocchiale, nella Parrocchia di Sappada. Nel 1973 il primo trasferimento a Palmanova in qualità di cooperatore parrocchiale; fu l’inizio di un legame con la comunità palmarina che segnò il lungo ministero pastorale di don Del Zotto.

 

Una guida per il Friuli centrale

Mons. Del Zotto, segnato dalla malattia, durante la processione del Corpus Domini del giugno 2026

Nel 1980 fu nominato parroco a Pavia di Udine, comunità che guidò per oltre vent’anni fino al 2002, quando l’allora arcivescovo Pietro Brollo nominò don Del Zotto parroco di Palmanova, Jalmicco e Sottoselva e Vicario dell’allora Forania di Palmanova, ampliata nel 2018 per diventare Forania del Friuli centrale.

Di animo aperto e generoso, per don Angelo Del Zotto alle tre Parrocchie palmarine si aggiunsero progressivamente l’amministrazione delle Parrocchie di Percoto e Risano (dal 2002 al 2004), Trivignano Udinese (dal 2004 fino al 2025), di Santa Maria la Longa, Mereto di Capitolo e Santo Stefano Udinese (dal 2005 per diversi periodi), Bagnaria Arsa e Sevegliano (dal 2007), Clauiano (dal 2014). Fu uno dei primi esempi di quella che, nel 2018, divenne le Collaborazione pastorale di Palmanova, di cui mons. Del Zotto divenne parroco coordinatore. Per brevi periodi fu anche amministratore delle Parrocchie dei comuni di Gonars e Bicinicco.

Gravemente malato, nel luglio 2025 lasciò la guida delle sei Parrocchie del palmarino al suo successore, mons. Paolo Brida. Fu nominato canonico onorario del Capitolo metropolitano udinese nel novembre 2025.

 

Le esequie e il suffragio

Il funerale di mons. Angelo Del Zotto sarà celebrato venerdì 14 agosto alle 10 nel duomo dogale di Palmanova e sarà presieduto dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Dopo le esequie la salma proseguirà per la tumulazione nel cimitero di Sottoselva.

Giovedì 13 agosto il feretro sarà esposto dalle 9.30 alle 16.30 nell’obitorio dell’ospedale di Palmanova. Dalle 17 sarà traslato in duomo dove alle 17.45 si pregherà il Santo Rosario, seguito alle 18.30 dalla celebrazione di una Santa Messa in suffragio; nella serata di giovedì il duomo dogale resterà aperto fino alle ore 23.00 per coloro che liberamente vorranno vegliare il defunto.

La comunità di Laipacco, dove mons. Del Zotto era originario, celebrerà un Santo Rosario in suffragio del defunto compaesano mercoledì 12 agosto alle 18.30 nella chiesa parrocchiale.

Mezza maratona di Palmanova, di corsa con atleti di 24 nazioni


Palmanova lancia il conto alla rovescia per la 23^ edizione della mezza maratona. Domenica 23 novembre si rinnova l’appuntamento con la gara sui tradizionali 21,097 km che scatterà e arriverà in Piazza Grande, cuore della celebre città stellata, nel 2017 dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Per Palmanova si annuncia un evento da record: a nove giorni dall’evento, le iscrizioni (aperte sino al 19 novembre sul portale Endu.net) hanno già raggiunto quota 2.200, con atleti che arriveranno da diverse regioni d’Italia (14, isole comprese) e da ben 24 nazioni. Sarà straniero un partecipante su quattro. Per correre a Palmanova giungeranno anche dal Brasile e dal Sudafrica, dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei (Austria e Slovenia in primis). Oltre mille gli iscritti dal Friuli-Venezia Giulia, con la provincia di Udine – 610 partecipanti – a recitare la parte del leone. Curiosità: il 30% degli iscritti è rappresentato da donne. Un sottile, simbolico filo rosa collegherà dunque i 21,097 km di gara. Numeri di grande impatto per quella che da diversi anni è la mezza maratona più frequentata del Friuli-Venezia Giulia e, anche nel 2024 (1.747 classificati nelle 3 ore del tempo massimo), ha trovato un posto tra le venti gare più partecipate d’Italia. Organizzata da Eventi Sportivi Palmanova Asd, la Mezza Maratona “Città di Palmanova” – presentata ufficialmente ieri sera nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale – sarà anche quest’anno aperta ai pattinatori, coinvolti e coordinati dalla società Roller Evolution. La loro partenza avverrà alcuni minuti prima di quella dei runners, prevista alle 10. I pattinatori faranno poi passerella (senza finalità agonistiche) sullo stesso percorso dei podisti.

 

TOP RUNNERS – Si cercano gli eredi del burundese Jean-Marie Vianney Niyomukiza e dell’etiope Betselot Andualem Tadesse, primi nel 2024 rispettivamente in 1h03’29” e 1h13’24”. Nella gara maschile, riflettori puntati sul ruandese John Hakizimana (1h01’35” di record personale, Arezzo 2022), reduce dalla vittoria nella maratona di Ravenna in 2h10’47” (2h08’18” di primato sulla distanza regina, ottenuto con il terzo posto di Milano nel 2023) e sul keniano Vincent Momanyi, quest’anno sceso a 1h02’30” a Telese Terme e già primo, in stagione, nelle mezze maratone di Trieste, Bibione, Udine e, appunto, Telese Terme. La pattuglia keniana sarà completata da Enos Kakopil (1h00’17”, Kobenhavn 2021), Ishmael Kalale (1h00’47”, Lisbona 2018), Rodgers Maiyo (1h01’56”, Arezzo 2015) e James Mburugu (1h01’23”, Lugano 2021). Sul versante italiano, occhio ad Abdoullah Bamoussa, azzurro nei 3000 siepi all’Olimpiade di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017, reduce dalla vittoria in solitaria alla Portogruaro Half Marathon, e agli emergenti Daniele Farronato e Mihail Sirbu, scesi rispettivamente a 1h04’00” e 1’04’35” ai recenti Tricolori di Cremona. La keniana Purity Kajuju Gitonga è la favorita della gara femminile: ha un personale di 1h08’52” (Bilbao 2024) e lo scorso inverno è giunta ottava nei 3000 metri ai Mondiali indoor di Nanchino, confermandosi anche ottima pistard. E’ la sorella gemella di quella Caroline Makandi Gitonga che domenica scorsa, a Ravenna, ha corso in 1h06’26”, stabilendo la miglior prestazione femminile di sempre sul suolo italiano. Da seguire poi il ritorno delle etiopi Asmerawork Bekele Wolkeba (1h12’10”, Vinovo 2022) e Tenaw Betelhem Derbush (1h13’05”, Vittorio Veneto 2025), rispettivamente quinta e terza a Palmanova nella passata stagione. Mentre il tifo degli appassionati friulani non mancherà di sostenere la 39enne pordenonese Marina Paveglio, scesa a 1h23’51” alla recente Portogruaro Half Marathon, dov’è stata seconda alle spalle di Wolkeba. I record da battere? 1h01’12” per gli uomini e 1h11’39” per le donne. Entrambi sembrano a rischio.

 

PERCORSO – L’edizione 2025 della Mezza Maratona “Città di Palmanova” si svilupperà sul percorso che ha accompagnato la crescita dell’evento per 20 delle 22 edizioni sin qui disputate. La scenografica Piazza Grande, cuore di Palmanova, con l’originale pianta esagonale e gli importanti edifici storici che vi si affacciano, ospiterà partenza e arrivo della gara. Gli atleti lasceranno la città uscendo da Porta Udine e vi rientreranno, nel finale di gara, transitando per Porta Cividale. Dopo l’uscita da Palmanova gli atleti arriveranno a Sottoselva. Al quinto chilometro è previsto il passaggio per l’antico borgo di Clauiano. Il percorso si svilupperà poi verso Santa Maria la Longa, Merlara, Melarolo e Trivignano Udinese. Al quindicesimo chilometro, nuovo passaggio per Clauiano, da lì il ritorno nel territorio comunale di Palmanova, attraversando Ialmicco e nuovamente Sottoselva, prima di rientrare in città da Porta Cividale. È il percorso storico della Mezza Maratona “Città di Palmanova”, dove si è corso per tanti anni a partire dall’edizione inaugurale del 2003. Una sorta di anello allungato, interamente asfaltato e senza variazioni di pendenza: l’ideale per prestazioni cronometriche di rilievo. Il tracciato, rimisurato poche settimane fa in seguito ad una variazione intervenuta nella viabilità stradale, ha anche ottenuto il certificato di omologazione internazionale rilasciato da World Athletics.

 

SWEET TEAM AL VIA – Alla mezza maratona di Palmanova sarà presente anche lo Sweet Team Aniad Fvg, associazione dedita alla divulgazione di informazioni sul diabete attraverso la pratica sportiva: 18 atleti affetti da diabete parteciperanno alla gara, assistiti da una équipe di dietisti e diabetologi. Lo slogan che li accompagnerà? “Il diabete teme chi fa sport”.

 

RIANIMATORI DI CORSA – Tra gli iscritti alla mezza maratona di Palmanova c’è anche il BLS-RUN Team “…rianimatorINcorsa”, una squadra di podisti abilitati a svolgere manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce. Il team, distinguibile per la caratteristica maglia arancione, sarà composto da otto atleti: Erica Securo, Aurelio La Grasta, Sabato “Tino” Cerchia, Elena Fabiani, Erica Beltrame, Riccardo Della Rosa, Stefano Marcello Burlon e Gianni Stelitano, l’atleta di Codroipo che alcuni anni fa ha avuto l’idea di creare la squadra di soccorritori pronta ad intervenire, dall’interno della corsa, nel caso di particolari problematiche sanitarie.

 

EVENTI COLLATERALI – Per la manifestazione organizzata da Eventi Sportivi Palmanova Asd si annuncia un vero e proprio festival della corsa declinato in vari eventi che si svilupperanno lungo l’intero weekend, da venerdì 21 a domenica 23 novembre. L’obiettivo? Coinvolgere anche chi non partecipa direttamente alla mezza maratona, familiari e accompagnatori. Venerdì 21 novembre apertura con la Staffetta delle Scuole, che coinvolgerà i ragazzi degli istituti medi e superiori. E domenica 23 novembre, subito dopo lo start della mezza maratona, da Piazza Grande scatterà “Corriamo contro la violenza sulle donne”, una marcia non competitiva aperta a tutti che ogni anno raccoglie diverse centinaia di partecipanti. Non solo: Piazza Grande, dove gli atleti convergeranno per ritirare il pacco gara e il pettorale, sabato 22 novembre ospiterà, all’interno di un tendone riscaldato, una novità assoluta, il Running Dance Party, una serata di ballo e divertimento all’insegna della musica degli anni ’80, ’90 e 2000, con dj set di Massimo Rossini e intervento del vocalist Igor Pezzi. Il sipario di chiusura della domenica sarà invece costituito dal tradizionale e sempre apprezzato Pasta Party. Il conto alla rovescia può partire.

Palmanova, tre incontri di catechesi e approfondimento per genitori, nonni, educatori

 

Palmanova, tre incontri di catechesi e approfondimento per genitori, nonni, educatori

La Collaborazione pastorale di Palmanova promuove tre incontri di accompagnamento e catechesi per adulti: genitori, nonni, catechisti, insegnanti, allenatori sportivi e per coloro che sono impegnati in vari contesti educativi.

Il ciclo si apre venerdì 24 gennaio, alle 20.30, all’Oratorio “San Marco” di Palmanova con l’appuntamento dal titolo “Il coraggio di educare e di riaccendere la luce spirituale”. Relatore sarà don Alessio Geretti, collaboratore esterno del Dicastero per l’Evangelizzazione (cura gli eventi del Giubileo ordinario 2025) e parroco di Caneva e Illegio.

Venerdì 7 febbraio la prof.ssa Susi Del Pin, docente di religione, interverrà su “Immagini di maternità dalla Bibbia ai giorni nostri”.

Venerdì 21 febbraio il dott. Lorenzo Rizzi, bioeticista dell’Università Cattolica di Milano, offrirà una riflessione su “Ce la caveremo, vero papà? Una riflessione a tutto tondo sul rapporto tra padri e figli”.

Nuovi Vicari Parrocchiali: don Alberto a Palmanova

L’ARCIVESCOVO NOMINA NUOVI VICARI PARROCCHIALI A CODROIPO, PALMANOVA, TARVISIO, SAN DANIELE E SAN GIORGIO DI NOGARO

Diverse Collaborazioni pastorali - e in esse numerose comunità cristiane - potranno contare sul supporto di alcuni giovani sacerdoti, le cui nomine sono state annunciate nel fine settimana del 24-25 settembre. A Codroipo arriva don Gabriele Pighin, mentre don Alberto Paschini andrà a Palmanova. Don Matteo Lanaro farà servizio a Tarvisio, don Alberto Santi a San Giorgio di Nogaro. Resta a San Daniele don Davide Larcher. Le nomine saranno effettive dalla seconda metà di ottobre.

Hanno tra i ventiquattro e i trentacinque anni i giovani sacerdoti che l’Arcivescovo ha assegnato a nuovi incarichi pastorali in diverse Collaborazioni pastorali dell’Arcidiocesi di Udine. Quasi tutti i nuovi vicari parrocchiali sono stati ordinati sacerdoti lo scorso giugno e tutti loro sono sacerdoti diocesani. In queste settimane, i giovani sacerdoti si sono congedati dalle comunità che hanno accolto i primi mesi del loro ministero presbiterale; il loro servizio è ora dedicato a territori caratterizzati dalla presenza di numerose comunità, in supporto ai parroci delle stesse.

Di seguito riassumiamo le nuove nomine di vicari parrocchiali.

A Codroipo arriva don Gabriele Pighin

Nato nel 1996, don Gabriele Pighin è originario di Rivignano. Ordinato sacerdote lo scorso 26 giugno, dopo aver svolto servizio da seminarista nelle Parrocchie di Rivignano e Cividale, ha donato le primizie del suo ministero presbiterale nella Parrocchia di Reana del Rojale, operando anche nelle diverse comunità della Collaborazione pastorale del Rojale.

Don Gabriele ha già iniziato il suo servizio pastorale a Codroipo, in affiancamento al parroco, mons. Ivan Bettuzzi, e al vicario già presente in loco, don Carlos Botero Arias.

 

Palmanova accoglie don Alberto Paschini

Originario di Illegio, don Alberto Paschini compirà trent’anni a novembre. Ha prestato servizio pastorale a Illegio, Tolmezzo e Tarcento prima di essere ordinato sacerdote nel giugno 2018. Da allora ha svolto il suo servizio nella Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro, curando in particolare la Parrocchia di Porpetto e le vicine comunità di Castello e Corgnolo.

A Palmanova opererà accanto al parroco e vicario foraneo, mons. Angelo Del Zotto, nella cura pastorale della città stellata e delle Parrocchie di cui mons. Del Zotto è parroco: Bagnaria Arsa e Sevegliano, Ialmicco, Trivignano e Clauiano. La CP palmarina comprende anche le comunità non parrocchiali di Sottoselva, Melarolo, Merlana e Privano.

Don Paschini inizierà il suo servizio a Palmanova a metà ottobre.

 

Il tarvisiano abbraccia don Matteo Lanaro

Classe 1987, don Matteo Lanaro è originario della Parrocchia di Povoletto. Sacerdote da giugno scorso, dopo aver prestato servizio nelle comunità di San Giorgio di Nogaro e nella Collaborazione pastorale di Colloredo di Monte Albano, da pochi mesi presta servizio nella Parrocchia di Santa Maria Assunta di Fagagna, operando anche nelle vicine comunità di Villalta e Ciconicco.

Don Lanaro lascia le comunità collinari per supportare il parroco don Alan Gueijman Iacoponi nella vasta Collaborazione pastorale di Tarvisio, comprendente anche le Parrocchie di Malborghetto-Valbruna/Malborgeth-Wolfsbach/Naborjet-Ovčja vas, Ugovizza/Ukve, Camporosso/Saifnitz/Žabnice, Cave del Predil/Raibl/Rabelj, Fusine in Valromana/Weißenfels/Bela Peč, comprendenti numerose comunità non parrocchiali. Sarà accolto nelle nuove Parrocchie domenica 2 ottobre nella Messa delle 10 a Tarvisio.

 

Don Alberto Santi a San Giorgio di Nogaro

Con i suoi ventiquattro anni, don Alberto Santi è il più giovane presbitero del clero udinese. Originario di Ursinins Piccolo, nella parrocchia di Buja, fino a ora prestava servizio nelle comunità della Collaborazione pastorale di Variano.

A San Giorgio di Nogaro si affiancherà al parroco e vicario foraneo mons. Igino Schiff, al vicario parrocchiale già presente, don Alex De Nardo e al collaboratore pastorale don Jude Chimee Obianigwe. Ai quattro sacerdoti spetta la cura pastorale delle Parrocchie di San Giorgio, Porto Nogaro, Villanova, Zellina, Marano Lagunare, Porpetto, Castello e Corgnolo.

Don Santi inizierà il suo servizio a San Giorgio di Nogaro nella seconda metà del mese di ottobre.

 

Resta a San Daniele don Davide Larcher

Continuerà il suo servizio a San Daniele il sacerdote venticinquenne, carnico di Imponzo, don Davide Larcher. Nella Collaborazione pastorale sandanielese don Larcher già opera accanto al parroco don Sergio De Cecco per la cura delle Parrocchie di San Daniele, San Giacomo e San Pietro in Ragogna, Muris e – più di recente – delle Parrocchie di Forgaria, Cornino e Flagogna, a cui si aggiungono le comunità non parrocchiali di San Rocco e Monteprat. Nella CP sono presenti anche don Agostino Pitto, vicario parrocchiale e don Stephen Phen.

Il centrodestra di Palmanova è stato richiamato all’ordine da Trieste

Sanità: Santoro (Pd), centrodestra Palmanova richiamato all’ordine

“Il centrodestra di Palmanova è stato richiamato all’ordine da Trieste e ha obbedito, ma resta sbagliato non partecipare al Consiglio comunale straordinario. Una settimana fa i consiglieri d’opposizione si scagliavano contro la decisione di Asufc di chiudere tre reparti del nosocomio palmarino, chiedevano notizie del superospedale fantasma promesso da Fedriga, rassicurazioni per i malumori e le preoccupazioni interne ed esterne. Dopo aver espresso le nostre stesse preoccupazioni sulla sanità del territorio fanno dietrofront, dimenticano le macerie del presente e ricominciano a scavare nel passato, alla ricerca di improbabili responsabilità del centrosinistra. Le mani sulla sanità le ha messe Riccardi alla faccia dei territori, cominciando proprio dal punto nascita di Palmanova”. Lo dichiara la componente della segreteria regionale Pd Fvg e consigliera regionale Mariagrazia Santoro, in merito alle nuove prese di posizione del centrodestra di Palmanova (Udine), che ha annunciato di non partecipare al Consiglio comunale straordinario convocato sui temi della sanità. “Spiace ma non possono bastare i numeri – continua la consigliera regionale - né le ennesime promesse del DG Caporale. Perché non solo Palmanova è di fatto chiusa ma anche Udine è in sofferenza: proprio quello che volevamo evitare. Gli ospedali territoriali devono essere a servizio del territorio, non sedi staccare di Udine che le apre e chiude come sfiatatoi secondo le proprie necessità. La nostra battaglia per Palmanova è la stessa battaglia per Cividale, Gemona, San Daniele, Tolmezzo e Latisana: i servizi essenziali - conclude Santoro - devono essere vicini ai cittadini”.

Prega per Don Paolo Vittor: Messa in suffragio Giovedì 28 luglio 2022

IL SIGNORE HA CHIAMATO A SÉ DON PAOLO VITTOR

All'età di 74 anni si è spento don Paolo Vittor, vicario parrocchiale a Palmanova e Ialmicco. Per volontà dello stesso don Vittor, l'annuncio della sua morte giunge dopo le esequie, celebrate martedì in forma privata nella cappella ospedaliera di via Chiusaforte, a Udine. Giovedì 28 luglio sarà celebrata una Messa in suo suffragio alle 18.30 nel Duomo di Palmanova.

Nato a Palmanova nel 1947, don Paolo Vittor fu ordinato sacerdote nel 1974 dall’Arcivescovo mons. Battisti. Il suo primo incarico pastorale fu nella Parrocchia di Sappada, dove collaborò per cinque anni, prima di essere nominato – nel 1979 – parroco di Campolonghetto. Dopo undici anni di ministero, nel 1990 fu nominato parroco di Porto Nogaro, comunità che lasciò nel 1994. Dal 1996, e fino alla morte, ha svolto il suo ministero nelle comunità di Ialmicco e Palmanova, in qualità di vicario parrocchiale. In tempi recenti, don Paolo Vittor risiedeva nella Fraternità sacerdotale di Udine.

Don Paolo Vittor è stato anche un apprezzato insegnante di religione, ruolo svolto fino al 2014.

Per sua volontà, il funerale di don Paolo Vittor è stato celebrato in forma privata martedì 26 luglio. Una Santa Messa in suffragio della sua anima sarà celebrata pubblicamente giovedì 28 luglio alle 18.30 nel Duomo di Palmanova, città natale del defunto sacerdote. Dopo le esequie private, la salma di don Paolo procederà alla cremazione; le ceneri riposeranno nel cimitero di Palmanova.

Cattolici e ortodossi celebrano insieme nella "Grotta di Pietro" la festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

ASIA/TURCHIA - Cattolici e ortodossi celebrano insieme nella "Grotta di Pietro" la festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
 
Antakya (Agenzia Fides) – Anche quest’anno, nella città di Antakya - l’antica Antiochia sull’Oronte, attualmente in territorio turco - battezzati cattolici e ortodossi si apprestano a vivere intense occasioni di comunione nelle giornate del 28 e 29 giugno, nel contesto della memoria liturgica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il centro delle celebrazioni condivise sarà ancora una volta la cosiddetta “Grotta di Pietro” (nella foto), l’antica chiesa rupestre sul monte Silpius, riaperta nel 2015 dopo un restauro durato molti anni.
Il padre cappuccino Domenico Bertogli, parroco cattolico di Antakya, anticipa all’Agenzia Fides i momenti salienti delle imminenti celebrazioni, occasione per cristiani di diverse confessioni di camminare insieme, con rinnovata fede, sull’esempio dei due Santi Apostoli.
Le celebrazioni si aprono martedì 28 giugno, alle ore 18, con la liturgia eucaristica in programma nella chiesa ortodossa di Antakya.
Mercoledì 29 giugno, alle 10, nel giardino della Grotta di San Pietro, le celebrazioni ecumeniche prenderanno avvio alla presenza dell’Arcivescovo Marek Solczyński, Nunzio apostolico in Turchia, del Vescovo Paolo Bizzeti, Vicario apostolico dell’Anatolia, e del Vescovo Kostantin, inviato di Yohanna X Patriarca greco ortodosso di Antiochia. Le celebrazioni si apriranno con l’esecuzione dell’inno nazionale turco, e proseguiranno con letture in turco e arabo di brani tratti dai Vangeli e dagli Atti degli Apostoli, insieme a brevi riflessioni dell’Arcivescovo Solczyński, del Vescovo Bizzeti e del Vescovo ortodosso Kostantin, il tutto intervallato da preghiere e canti delle diverse comunità. La celebrazione prevede anche la preghiera comune del Padre Nostro e dell’Ave Maria in turco, la recita di una preghiera per la pace, la benedizione impartita dai vescovi presenti e la benedizione dei Pani benedetti, con il canto finale intonato dagli ortodossi. Dopo la cerimonia, cattolici e ortodossi condivideranno il pranzo in un ristorante. Nel pomeriggio, la comunità cattolica si ritroverà nel cortile della chiesa cattolica di Antiochia per la solenne concelebrazione eucaristica.
L'antica chiesa rupestre di San Pietro conserva ancora la fisionomia che le diedero i crociati, che conquistarono l'antica Antiochia sull'Oronte nel 1098. Ma già i bizantini avevano trasformato in cappella il luogo dove si incontravano i primi battezzati nei periodi di persecuzione, nella città dove per la prima volta i discepoli di Gesù furono chiamati cristiani e dove fu Vescovo San Pietro, prima di venire a Roma.
Il restauro terminato nel 2015 ha posto fine allo stato di abbandono in cui versava la Grotta di Pietro, reso ancora più avvilente da rozzi interventi precedenti. In anni passati, Patriarchi e Vescovi sono stati spesso presenti alle celebrazioni che vi si sono svolte in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo. (GV) (Agenzia Fides 28/6/2022)

Chiesa udinese in lutto per la morte di don Liliano Pacco: un prete della Bassa

 

Chiesa udinese in lutto per la morte di don Liliano Pacco


La chiesa udinese piange don Liliano Pacco, spirato oggi all’ospedale di Latisana.

Classe 1940, originario di Pavia di Udine, era stato ordinato nel 1966. Fu parroco di Bagnaria Arsa dal 1978 al 1999 e poi dal 2000 al 2010 di Bicinicco, Griis, Cuccana e Felettis. I funerali saranno celebrati lunedì 4 aprile alle 15.30 a Gonars 15.30, dove sarà anche tumulato.

I nuovi parroci a Fagagna e Colloredo.

 

I nuovi parroci a Fagagna e Colloredo.

https://www.friulioggi.it/friuli/nuovi-parroci-don-daniele-fagagna-don-artur-colloredo-13-febbraio-2022/


Cambio della guardia in alcune parrocchie del Friuli. Come ha preannunciato l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, don Daniele Calligaris sarà il nuovo parroco di Fagagna, Ciconicco e Villalta.

Calligaris, classe 1960, è originario di Basaldella. Ordinato sacerdote nel 1992, in passato ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale a Latisana, a Tricesimo e a Buja, prima di essere nominato, nel 2011, parroco di Colloredo di Monte Albano, Treppo Grande e Vendoglio. Nel 2015 don Calligaris ha assunto anche la guida della Parrocchia di Caporiacco. Con l’avvento delle Collaborazioni pastorali, nel 2018, don Daniele Calligaris è stato nominato parroco coordinatore di quella di Colloredo di Monte Albano, oltre a vicario foraneo della Forania del Friuli collinare. Quest’ultimo incarico sarà mantenuto anche in seguito allo spostamento nelle comunità di Fagagna, Ciconicco e Villalta.

In queste ultime Parrocchie, don Daniele Calligaris succede a monsignor Adriano Caneva, classe 1933, che per motivi di età lascia la guida pastorale delle tre comunità. Caneva arrivò nella pieve fagagnese nel 1990, aggiungendovi nel 2015 la guida delle comunità di Ciconicco e di Villalta. L’ingresso di don Daniele nelle tre comunità avrà luogo nel pomeriggio di sabato 5 marzo a Fagagna, con una solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo.

Proviene, invece, dalla Toscana il nuovo delegato a curare le quattro parrocchie finora in capo a don Calligaris. Si tratta di don Artur Kotowicz. Di origini polacche, ma in Italia fin dall’infanzia, don Kotowicz fu ordinato sacerdote nel 2007 per l’Arcidiocesi di Firenze. Ha svolto il suo ultimo servizio pastorale nelle Parrocchie di S. Martino alle Sieci (a Mulin del Piano) e di S. Andrea (a Doccia), entrambe nel comune di Pontassieve, nella città metropolitana di Firenze.

In precedenza, dal 2013 al 2018, don Artur ha svolto una breve parentesi di servizio pastorale nelle Parrocchie di Sant’Anna, Sant’Antonio di Padova e San Giacomo, in Diocesi di Brescia. Don Artur sarà accolto nelle quattro Parrocchie del Friuli collinare al mattino di domenica 13 marzo

Le comunità collinari potranno contare ancora sulla presenza del vicario parrocchiale don Paolo Greatti, che continuerà a svolgere anche il suo servizio di vicerettore del Seminario interdiocesano di Castellerio.


Giordania, parte il Comitato per lo sviluppo del sito del battesimo di Gesù

 

Le sponde del fiume Giordano dove venne battezzato Gesù
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Un'iniziativa per salvaguardare come meta mondiale di turismo e pellegrinaggio, sulle sponde del fiume Giordano, il luogo in cui Giovanni Battista battezzò ... (clicca per leggere l'articolo)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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