Visualizzazione post con etichetta Libano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libano. Mostra tutti i post

Vatican News 21 maggio 2026

Non riesci a vedere la newsletter?  Guardala online

Vatican News

Le notizie del giorno

21/05/2026

Papa Leone XIV riceve in udienza i nuovi ambasciatori presso la Santa Sede per le Lettere credenziali
article icon

Leone XIV riceve in udienza i nuovi ambasciatori presso la Santa Sede di Sierra Leone, Bangladesh, Yemen, Ruanda, Namibia, Mauritius, Ciad e Sri Lanka, in occasione della presentazione delle Lettere credenziali. Il Pontefice chiede di promuovere il dialogo per trovare "vie di pace" e ricorda che ... 

Il Papa in Aula Nuova del Sinodo
article icon

Nell’Aula Nuova del Sinodo il Papa invita i moderatori delle aggregazioni laicali riuniti per l’Incontro annuale ad esercitare il governo secondo l’ascolto ... 

Roghi tossici
article icon

L'avvocata Valentina Centonze e l'oncologo Antonio Marfella nutrono grande speranza nella presenza di Leone XIV il 23 maggio dove le ecomafie hanno prodotto ... 

SANTA SEDE

article icon

Esperti di giornalismo, informatica, educazione ed etica riuniti alla Pontificia Università Urbaniana per il Convegno internazionale organizzato dal Dicastero ... 

La platea del convegno internazionale dedicato al dibattito etico sull'IA all'Urbaniana
article icon

Esperti di giornalismo, tecnologia ed etica digitale a confronto alla Pontificia Università Urbaniana sulle opportunità e i rischi dell’intelligenza ... 

La conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale dal titolo “Custodire voci e volti umani”,
article icon

La sessione pomeridiana del convegno internazionale all’Urbaniana, organizzato dal Dicastero per la Comunicazione in collaborazione con il Dicastero per la ... 

Il cardinale Farrell con Papa Leone XIV
article icon

L'intervento del prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita che nell’Aula Nuova del Sinodo, oggi, 21 maggio, ha introdotto l’Incontro annuale con ... 

Un'immagine della conferenza “Beati martiri del comunismo”, organizzata il 20 maggio dall’ambasciata della Repubblica Ceca presso la Santa Sede
article icon

L'intervento del cardinale prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Umano integrale a una conferenza di ieri, 20 maggio, su due sacerdoti cechi martiri del ... 

CHIESA NEL MONDO

La presidenza della Comece in udienza dal Papa
article icon

La presidenza della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione europea è stata ricevuta in udienza da Leone XIV. Durante l’incontro i vescovi hanno ... 

Aram I, catholicos della Chiesa Apostolica Armena – Sede di Cilicia
article icon

Al termine di tre giorni di incontri in Vaticano, tra cui un'udienza privata con Papa Leone XIV e la partecipazione all'udienza generale di mercoledì 20 maggio, ... 

Il brandello di camicia del beato Livatino sull'altare della basilica di San Bartolomeo all'Isola Tiberina
article icon

Un brandello di camicia insanguinata del giudice beato, assassinato dalla stidda in Sicilia nel 1990, è stato consegnato al “Memoriale dei nuovi martiri”, nella ... 

Un convegno per ricordare don Mazzucato, direttore del Cuamm
article icon

A poco più di dieci anni dalla scomparsa dello storico direttore dell’organizzazione non governativa, un evento a Roma ne rievoca visione ed eredità. Don Dante ... 

La presidente della Federazione delle Università Cattoliche Europee (FUCE), Elena Beccalli.
article icon

Si tiene a Zagabria, da mercoledì 20 a venerdì 22 maggio, l’Assemblea generale della Federazione delle Università Cattoliche Europee, guidata dal Rettore Elena ... 

PRIMO PIANO























😊😊😊😊😊😊😊

















Da vatican news 4 maggio 2026

 

Terra Santa, dal segno della croce la forza e la speranza del cristiano


Davanti agli episodi di violenza che si sono verificati recentemente a Gerusalemme e in Libano, i credenti in Cristo sono chiamati a vivere il Vangelo giorno per giorno e riconoscersi in Lui, specialmente nei tempi odierni che appaiono "difficili e complessi"

di Ibrahim Faltas

Nei primi ricordi di bambino è forte l’immagine di mia madre che mi aiutava con le mani e con la voce a fare il segno della croce. Lo aveva insegnato ai miei fratelli maggiori e, dopo di me, ai miei fratelli minori e tutti la seguivamo nel gesto e nelle parole quando ci svegliavamo al mattino e prima di addormentarci la sera, quando iniziavamo il pranzo e in ogni momento in cui sentivamo di chiedere l’aiuto e la protezione di Dio. Portare una croce al collo, una medaglia con l’effige della Madonna o di un santo, vestire abiti religiosi, soprattutto per chi fa parte di una minoranza nel luogo in cui vive, è un segno identificativo di appartenenza a Cristo. I cristiani egiziani, come me, hanno una piccola croce che viene tatuata sulla mano e che indica l’identità cristiana che si acquisisce con il battesimo.

Situazioni intollerabili di violenza

A Gerusalemme, sempre più spesso, si stanno verificando situazioni intollerabili di violenza, di offese, di oltraggi nei confronti di luoghi sacri, di religiosi, di persone appartenenti alla religione cristiana. L’aggressione fisica subita da una suora francese che percorreva la strada che porta al Cenacolo è stata particolarmente brutale. Le immagini documentano un ripetuto e ancora più violento assalto ad una donna inerme e indifesa. L’aggressore era solo in quella occasione, spesso invece sono gruppi di persone che ingiuriano, molestano e compiono gesti di disprezzo contro religiosi, fedeli e luoghi cristiani. Sono parole, sono gesti, sono scritte sui muri che riflettono un odio carico di ferocia e di prepotenza: sono attacchi sempre ingiustificabili ma sono particolarmente inaccettabili quando avvengono nella città Santa per le tre religioni monoteiste. 

Convivenza possibile

Gerusalemme è divisa e contesa fra fedeli che pregano in modo diverso e si vestono diversamente. Questa diversità non giustifica però la tensione che continua a rendere invivibile la vita di ognuno e di tutti coloro che si incontrano per le strade e i vicoli stretti della città vecchia. La convivenza pacifica è possibile se si rispetta la vita propria e quella degli altri. La pace è possibile se riusciamo a conoscere meglio la vita degli altri, se creiamo e stabiliamo relazioni fra vite che si sfiorano ma che non si conoscono. 

Un odio che distrugge

Una scuola cristiana di un villaggio in Libano è stata demolita, abbattuta da ruspe. Era rimasto l’unico edificio, insieme al convento delle suore, a non essere stato ancora bombardato e mezzi meccanici hanno cancellato un punto di riferimento spirituale ed educativo per centinaia di bambini e di ragazzi.  In nome di chi e per quale motivazione si possono distruggere e oltraggiare luoghi sacri, offendere e mortificare esseri umani, calpestare segni e simboli religiosi? Quale pericolo può rappresentare un luogo di culto, una scuola, un convento?  È una violenza che nasce da una ideologia, da preconcetti, da cieco razzismo? Cosa provoca tanto odio verso propri simili con differenti storie di fede e di vita? Atti così violenti non sono risposte a comportamenti di chi professa la fede cristiana perché i cristiani di Terra Santa non reagiscono a provocazioni, sono pronti all’accoglienza, disponibili al perdono e amorevoli nei confronti del prossimo. Sono fieri e orgogliosi di appartenere a Cristo e di essere nati nella Terra che ha visto le sue opere terrene e ha sentito la sua voce rivelare l’amore del Padre e la potenza dello Spirito Santo.    

Segni identificativi di un cristiano

Non credo che le guerre avvengano a causa di contrasti religiosi, i motivi sono altri e sono diversi. Penso però che bisogna ostacolare e denunciare episodi che sono sintomo di un clima teso e di situazioni che possono degenerare ulteriormente.  Vivere il Vangelo, seguire gli insegnamenti di Gesù giorno per giorno e riconoscersi in Lui, sono segni identificativi di un cristiano che professa la fede con cuore puro e in libertà.  Le prime comunità cristiane hanno subito persecuzioni, i primi martiri hanno testimoniato Cristo offrendo la vita. I tempi sono altri e diversi ma è forte la percezione di vivere momenti difficili e complessi.  Dalla croce, segno indelebile della passione e morte di Nostro Signore, è fiorita la speranza della vita con la resurrezione. Il segno della croce, il gesto spontaneo e fiducioso di chi confida nella Misericordia di Dio, è la nostra forza. Guardiamo alla croce che aiuta, sostiene e conforta. E, grazie a Dio, a Gerusalemme, ne possiamo vedere ancora tante! 


Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Epicentrico 2026

 D opo il successo delle tappe autunnali, Epicentrico tornerà a far vibrare il territorio della Bassa friulana con la seconda fase della sua...