Cari amici,
L’Ucraina entra nel suo quinto anno di guerra su larga scala, dopo l’invasione russa del 24 febbraio 2022. In Donbass, dove il conflitto è iniziato già nel 2014, gli anni sono addirittura 12. Le azioni militari continuano intense sulla linea del fronte,e negli ultimi mesi si è registrata una escalation degli attacchi missilistici e di droni alle infrastrutture energetiche, con un aumento delle vittime civili.
In un réportage (offerto anche in versione Audible) proponiamo una lettura della situazione attuale del paese sotto il profilo sociale e umanitario e una sintesi degli interventi di solidarietà messi in atto da Sant'Egidio.
Il costo umano - altissimo - della guerra
Più di 15.000 civili uccisi, oltre 41.000 feriti, centinaia di migliaia di soldati morti e più di un milione di feriti complessivi. Nel 2025 le vittime civili sono aumentate del 31% e quasi la metà sono anziani. I numeri ufficiali, secondo le Nazioni Unite, sono probabilmente inferiori alla realtà.
Approfondisci
Un Paese che si svuota
La popolazione è passata da 41,5 milioni nel 2021 a circa 29 milioni oggi. Quasi 6 milioni di profughi vivono all’estero. Intere città trasformate, famiglie separate, reti sociali spezzate.
Leggi di più
Freddo, buio, sopravvivenza
I bombardamenti sulle infrastrutture energetiche hanno dimezzato la produzione elettrica. A Kyiv oltre 1.100 edifici sono senza riscaldamento con temperature sotto i -15°. Blackout prolungati significano anche assenza di acqua e servizi essenziali.
Scopri di più
Povertà e fragilità crescente
Nel 2026 oltre 10 milioni di persone avranno bisogno di aiuto umanitario. Il 28% anziani degli sfollati interni sono anziani. E' “la crisi umanitaria più anziana del mondo”.
Approfondisci
La risposta della Comunità
In quattro anni 213 carichi di aiuti (4.450 tonnellate per valore complessivo di 43 milioni di euro).
740.000 persone aiutate con cibo e beni di prima necessità e più di 2 milioni con sostegno sanitario
50.000 profughi accompagnati in Europa
I numeri dell’aiuto
Sant’Egidio in Ucraina: vittime della guerra resistono con la solidarietà
5 centri umanitari sostengono 15.000 persone al mese. Scuole della Pace per 10.000 bambini, reti di sostegno per 2.500 anziani, convivenze assistite per persone vulnerabili, distribuzioni di pasti caldi e aiuti contro il freddo. Nell'ultimo anno: 133.000 ore di volontariato gratuito.
Scopri le attività
Le sfide del 2026
Sostenere gli sfollati, contrastare l’isolamento degli anziani, rafforzare la rete di aiuto a Kyiv, costruire nuove forme di welfare e co-housing per le persone più fragili. L’impegno umanitario non è solo assistenza: è un investimento nella pace.
Guarda al futuro con noi
Il buio della guerra, la luce della solidarietà
Una persona su tre in Ucraina ha bisogno di aiuto. Nel buio dei bombardamenti e dell’incertezza, la solidarietà accende una luce. È una risposta concreta alla sofferenza e un segno che la pace è ancora possibile.
Sostieni l’emergenza Ucraina