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sabato 22 marzo 2025

PARROCCHIE. BORDIN A S.GIORGIO NOGARO: SCRIVERE NUOVE PAGINE DI STORIA

 

PARROCCHIE. BORDIN A S.GIORGIO NOGARO: SCRIVERE NUOVE PAGINE DI STORIA

22.03.2025
 
14:36


(ACON) San Giorgio di Nogaro, 22 mar - "Attorno alla parrocchia si è intrecciata la storia dell'intera comunità sangiorgina, insieme alla vita di ogni singola persona e al suo vissuto personale. Ecco che custodire e coltivare quel passato diventa un impegno morale al quale nessuno può sottrarsi". E' stato questo il messaggio che Enzo Paravano, autore del libro "Cenni sulla parrocchia arcipretale di San Giorgio di Nogaro" presentato questa mattina dall'associazione Ad Undecimum a Villa Dora, ha rivolto al numeroso pubblico presente in sala.

Il 2 agosto del 1835, l'Arcivescovo Di Udine Emanuele Lodi, erigeva la chiesa filiale di San Giorgio di Nogaro in parrocchiale, staccandola dalla Pieve di Porpetto. Don Valentino Amedeo Rizzi fu il primo parroco, seguito da molti altri fino ai giorni nostri, con monsignor Igino Schiff. Lungo anche l'elenco dei sacerdoti cooperanti che hanno affiancato la vita pastorale della comunità.

"Quando parliamo della storia della nostra parrocchia, parliamo di un patrimonio collettivo" - ha ribadito il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, intervenuto alla presentazione questa mattina a San Giorgio di Nogaro -. "La parrocchia era il luogo dove nei paesi ci si incontrava, dove si cresceva insieme. Oggi tutto questo sembra più fragile: celebriamo molti funerali e pochi battesimi, e anche i ritmi della vita lavorativa, sempre più frenetici e dispersi, incidono sul senso di comunità".

"È vero, viviamo in un tempo in cui la visione del mondo si è allargata. Per chi sente un legame profondo, quasi romantico, con il proprio paese e con la propria gente, c'è un po' di nostalgia. Tuttavia, dobbiamo guardare al futuro con fiducia. I giovani di oggi hanno uno sguardo diverso sul mondo, e dobbiamo rispettarlo. La memoria del passato - ha aggiunto il presidente del Cr - non va dimenticata, ma affiancata dalla volontà di continuare a scrivere, anche noi, nuove pagine di storia. Perché il territorio vive se qualcuno continua a raccontarlo e ad abitarlo con cuore e passione".

Importanti e sentiti sono stati i pensieri espressi da monsignor Igino Schiff che Ha ricordato come "accanto ai grandi eventi della storia che sembrano passare sopra le nostre teste, siano proprio le storie 'piccole', quelle quotidiane, vissute nella comunità, a fare davvero la differenza". Schiff ha parlato del "tempo di passaggio che stiamo vivendo, con un paese che non è più quello di una volta: fisicamente più esteso, ma anche cambiato nelle relazioni e nei modi di pensare. Un cambiamento radicale e veloce che porta con sé sfide, ma anche opportunità, come una migliore qualità della vita, la vitalità del mondo dell'associazionismo e il valore della libertà".

Il presidente dell'associazione Ad Undecimum, Lodovico Rustico, si è soffermato sull'importante ruolo educativo svolto dai cappellani a cui venivano affidati i giovani che "hanno fatto crescere nel rispetto e nel profondo senso di identità e di appartenenza alla comunità".

Prezioso il contributo dello storico Marco Sicuro che ha ripercorso la storia della Pieve di Porpetto, dalla sua prima menzione documentata nel 1247 fino al distacco della chiesa di San Giorgio. Toccante anche l'intervento della prof.ssa Maria Fanin che ha rievocato momenti dell'infanzia nel dopoguerra, quando i bambini giocavano nel cortile della parrocchia, luogo in cui prendeva forma il senso autentico di comunità. L'assessore comunale Caterina Taverna, accompagnata dalla collega Michela Pizzin, ha portato i saluti dell'amministrazione comunale, sottolineando la vicinanza delle istituzioni alla vita della parrocchia.

L'evento è stato allietato dalle musiche di Paolo Scozziero e Massimo Polidori, che hanno accompagnato i vari momenti della mattinata. 
br ACON/AD-sm

giovedì 13 febbraio 2025

Cibo di bassa qualità nelle mense(Messaggeroveneto.it)

 Le hanno provate tutte, i legali della Sodexo Italia Spa e degli altri sette imputati, per smontare il “caso mense” durante la prima udienza svoltasi lunedì 10 febbraio nel tribunale di Udine. L’accusa nei loro confronti è concorso in frode nelle pubbliche forniture, per aver somministrato, in particolare, prodotti di qualità diversa rispetto a quella stabilita nei contratti di appalto con gli enti pubblici del Friuli Venezia Giulia.

A finire a processo sono Antonio Miraglies, 65enne di Napoli residente a Noventa Padovana, Massimiliano Ponton, 57enne di Tricesimo, Francesco Ballan, 57enne di Camposampiero, Gerarda Elisabetta Traine, 64 anni di Tricesimo, Margherita Molinaro, 38enne residente a Cervignano, Licia Pocecco, triestina di 56 anni, Anny Pezzetta, 51enne residente a Buja.

Coinvolti, in veste di parti offese, i Comuni di Udine, Aquileia, Gradisca d’Isonzo, Grado, Maniago, che si sono costituiti parte civile, oltre a Tavagnacco, Tricesimo, Lignano e San Giorgio di Nogaro. Tra le parti offese anche l’Ardis, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, che aveva affidato alla Sodexo il servizio di ristorazione nelle sedi universitarie di Udine, Trieste e Gemona del Friuli.

Il collegio difensivo, formato da Luca Basilio, Federico Plaino, Margherita D’Este, Paolo Persello, Giovanni Belloni, Massimo Vittor e Paolo Pacileo, ha eccepito innanzitutto la competenza territoriale del tribunale di Udine, chiedendo che a occuparsi della vicenda sia il tribunale di Trieste. Non solo, hanno anche chiesto al giudice Paolo Lauteri di non ammettere come parti civili i Comuni coinvolti (sulla base delle novità introdotte dalla legge Cartabia), e di esprimersi rispetto ai contenuti del capo di imputazione. «È troppo generico e manchevole – sono state le parole degli avvocati della difesa –. Si fa riferimento a una condotta illecita degli imputati senza un’indicazione precisa del suo inizio, senza certezze sulle tempistiche in cui si sarebbe consumato il reato».

Per i legali di Sodexo e degli altri imputati il fascicolo dovrebbe tornare alla Procura di Trieste per una rimodulazione del capo di imputazione o, in alternativa, andare in Cassazione, in quanto, a loro avviso, ci sono gli estremi per chiedere «la nullità del decreto di giudizio per indeterminatezza del capo d’imputazione». Posizioni rigettate dal pm e dagli avvocati di parte civile: «La società ha tratto un ingiusto vantaggio a danno delle amministrazioni pubbliche coinvolte», è stata la loro replica. Il giudice Lauteri si è riservato la decisione aggiornando l’udienza al 14 aprile.

mercoledì 5 febbraio 2025

Udine today 4 febbraio 2025 : cade da tre metri

 

Cade da tre metri mentre pulisce la barca, un uomo in ospedale

Infortunio al cantiere navale Marina Sant'Andrea a San Giorgio di Nogaro nella mattina di martedì 4 febbraio: un uomo di circa 70 anni è stato portato in ospedale con l'elisoccorso

Infortunio a San Giorgio di Nogaro, nella mattina di oggi martedì 4 febbraio. Dalle prime informazioni, un uomo classe 1952 residente a Venezia, è caduto da un'altezza di circa 3 metri mentre stava lavorando sulla sua barca che era in fase di rimessaggio, all'interno della Marina Sant'Andrea. L'episodio si è verificato all'interno del cantiere nautico di via Fermi, nella zona industriale dell'Aussa Corno, poco prima delle 11. L'infortunato è stato elitrasportato in codice rosso all'ospedale di Udine. Sul posto i carabinieri del Norm di Latisana per gli accertamenti del caso. Da quanto confermato dai militari dell'Arma, l'uomo non dovrebbe essere in pericolo di vita. 



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San Giorgio di Nogaro, cade da tre metri, grave un 70enne
https://www.udinetoday.it/cronaca/infortunio-barca-san-giorgio-nogaro-4-febbraio.html
© UdineToday

martedì 28 gennaio 2025

Iblu di Borgaro, i sindacati temono per il futuro di circa 60 lavoratori somministrati: "Da febbraio passano a una coop"

 Trattasi di un'azienda che opera anche a San Giorgio di Nogaro,articolo di TorinOggi 

"Ci hanno detto circa dieci giorni fa che erano solo voci, invece dal primo febbraio 60 lavoratori somministrati saranno passati a una cooperativa". E' questo lo scenario che preoccupa i sindacati di Filctem e Nidil Torino, alla luce della situazione che si sta verificando presso lo stabilimento di Borgaro Torinese della Iblu, azienda specializzata in  "soluzioni per la selezione e il riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo", partecipata all'80% da Iren.

La stessa azienda ha stabilimenti anche a Vercelli e fuori Piemonte: San Giorgio di Nogaro (Udine), Costa di Rovigo, Cadelbosco di sopra (Reggio Emilia) e Scarlino (Grosseto). "A Borgaro - spiega Danilo Bonucci, segretario di Nidil Cgil -, sono circa 68 le persone in somministrazione che si occupano di suddividere i rifiuti prima che vengano destinati alla corretta differenziazione. Sono invece 28 i dipendenti diretti. Ma dal mese di febbraio ci è stato comunicato che il servizio sarà affidato a una cooperativa. Abbiamo avuto un incontro il 13 gennaio in cui ci era stato detto che erano solo voci e che non c'erano certezze. E invece adesso scopriamo che dalla prossima settimana la situazione è già definita".

In attesa di ulteriori chiarimenti (che dovranno in qualche modo interessare anche le quattro agenzie di lavoro interinale che somministrano gli operatori), Filctem e Nidil hanno indetto uno sciopero per la giornata del 29 gennaio, con relative assemblee con i lavoratori. "Al di là del destino lavorativo - conclude Bonucci - c'è anche un problema di diritti acquisiti che gli addetti hanno lavorato in tutto questo tempo e sui quali non abbiamo garanzie".



sabato 21 dicembre 2024

I due teleri che ornano il presbiterio nella parrocchia di San Giorgio Martire di San Giorgio di Nogaro News Regione FVG

 

RESTAURI. SPAGNOLO (LEGA): 340MILA EURO A PARROCCHIE UDINESI

19.12.2024
 
17:17
(ACON) Trieste, 19 dic - "Sono ben sette gli interventi che saranno finanziati per il recupero dei beni mobili ecclesiastici nel territorio udinese, per un totale di 340.000 euro per la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni mobili e degli strumenti musicali di parrocchie, enti, ordini e istituti religiosi cattolici". Lo comunica in una nota Maddalena Spagnolo, consigliera regionale della Lega.

"Verranno rimessi a nuovo gli organi della parrocchia di San Pietro Apostolo di Tarcento, del Santissimo Redentore di Palmanova, di San Martino Vescovo di Bertiolo - afferma la Spagnolo - e sarà restaurato quello della parrocchia Santissimo Felice e Fortunato Martiri di Reana del Rojale, costruito da Pietro Nacchini nel 1746. Andiamo, inoltre, a rifare l'altare ligneo della Chiesa di Santa Maria Maddalena di Nimis, i due teleri che ornano il presbiterio nella parrocchia di San Giorgio Martire di San Giorgio di Nogaro e infine nella parrocchia della Beata Vergine Annunziata di Flaibano saranno ammodernati i quattro dipinti ad opera di Bernardino Blaceo".

"Con un emendamento all'Assestamento di luglio, il Gruppo Lega ha destinato un milione di euro alla misura che ha ottenuto ben 141 richieste, a dimostrazione della necessità di intervenire in questo ambito", conclude la consigliera. ACON/COM/rcm

mercoledì 11 dicembre 2024

Rievocazione della Natività in compagnia di San Francesco a Castello di Porpetto

 

Castello di Porpetto. Rievocazione della Natività in compagnia di San Francesco


Un coinvolgimento delle comunità ad ampio raggio, grazie alla rete di rapporti interparrocchiali instaurati e favoriti dall’esperienza della Collaborazione pastorale (Cp) di San Giorgio di Nogaro. E come risultato una Rievocazione animata che “accompagna” l’attesa del Natale, in compagnia di Francesco d’Assisi. Come a Greccio, come 8 secoli fa quando prese il via la tradizione cristiana di uno dei più celebri presepi viventi, a Castello di Porpetto, venerdì 13 dicembre, a partire dalle ore 20, nella chiesa parrocchiale, è prevista la rappresentazione della nascita di Cristo. Un appuntamento annuale – ospitato nella piccola comunità che anticamente era sede di un antico convento francescano – che, avviato nel 2023, si inserisce nelle celebrazioni del quadriennio francescano.

A rappresentare i personaggi della Natività i bambini della frazione e i ragazzi del percorso della Cresima dell’intera Cp, insieme a tanti parrocchiani e amici che animeranno la rievocazione storica del primo Presepe, la cui origine è proprio legata a San Francesco che nel 1223, per ravvivare lo spirito natalizio, ideò la rappresentazione vivente in una grotta del piccolo comune in provincia di Rieti, con gli abitanti del villaggio ad animare la Natività.

All’evento sarà presente padre Gianantonio Campagnolo, rettore e superiore del Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, che curerà il commento spirituale del “Natale a Greccio” di Porpetto. Una testimonianza – quella “donata” dall’Ordine Francescano Secolare del Fvg-Beato Odorico da Pordenone – che negli anni passati era stata portata a Porpetto dai frati Luigi Bettin ed Elvio Battaglia.

Dunque, Castello di Porpetto si appresta a ripetere l’esperienza centenaria di Greccio, grazie al progetto realizzato dalla catechista Margaret Trevisan – che ne ha curato guida e regia –, col supporto della collega Cristina Piovesan e del Gruppo teatrale “Vecjo Friûl” di Porpetto. Un evento per “vivere” la gioia e il mistero della Natività di Gesù a cui tutti sono invitati. L’appuntamento, promosso dalla Parrocchia di San Francesco d’Assisi, gode del patrocinio della Regione e del Comune di Porpetto.

Monika Pascolo

martedì 24 settembre 2024

Varato a Venezia lo scafo di una nave SDO-SuRS per le operazioni subacquee speciali

San Giorgio di Nogaro – T. Mariotti, Gruppo Genova Industrie Navali (GIN), ha annunciato il varo dello scafo di una nave SDO-SuRS (Special & Diving Operations-Submarine Rescue Ship) dedicata alle operazioni subacquee speciali ed al soccorso dei sommergibili sinistrati della Marina Militare Italiana
Lo scafo, costruito fino a livello del ponte di volo, è statomovimentato sulla barge semi-affondante Arcalupa di GIN Maritime Operations, attraverso una complessa manovra di spostamento, per poi essere trasferito, a causa delle condizioni meteo marine avverse, il 16 settembre, alla banchina di ricovero – Fusina 3. Una volta messo in sicurezza e predisposta per le operazioni di rimorchio, SDO-SuRS ha iniziato, lo scorso fine settimana, ha iniziato il viaggio di circa 1.100 miglia nautiche verso Genova, dove sulle banchine del Cantiere T. Mariotti si procederà con l’imbarco delle sovrastrutture già pronte e predisposte ed al completamento degli allestimenti. SDO-SuRS (MAR201), con una lunghezza di 128 metri e una larghezza di 24 metri, è stata in costruzione a San Giorgio di Nogaro, presso le aree della ditta Cimolai, ove il cantiere Mariotti ha completato in passato diverse costruzioni e dove tuttora sta costruendo una nuova unità per crociere ultra lusso, grazie ad una collaborazione lavorativa sfociata nel cantiere CIMAR, infrastruttura ormai consolidata di T. Mariotti e Cimolai. SDO-SuRS, Nave OLTERRA, come verrà chiamata dalla Marina Militare Italiana, potrà ospitare a bordo fino a 200 persone tra equipaggio, tecnici e forze speciali, e andrà a sostituire Nave Anteo, in servizio dal 1980. OLTERRA, prima impresa militare del cantiere T. Mariotti, sarà dotata di sistemi avanzati di immersione ed esplorazione subacquea pressoché unici nel panorama internazionale, e di assetti per il soccorso sommergibili di nuova generazione, rappresentando una nave unica per complessità di costruzione e caratteristiche di impiego, coerente con l’espansione in essere della flotta subacquea della Marina Militare Italiana ma capace anche di assicurare attività subacquea a favore di altre Amministrazioni/Enti (dual use) nella sorveglianza e verifica di infrastrutture sottomarine.

lunedì 9 settembre 2024

L’arcivescovo mons. Riccardo Lamba incontra i catechisti

 

L’arcivescovo mons. Riccardo Lamba incontra i catechisti

Tre incontri in tre luoghi del territorio diocesano: Tolmezzo, Udine, San Giorgio di Nogaro. Da nord a sud, mons. Riccardo Lamba incontrerà a conoscerà chi ogni giorno annuncia Cristo a bambini, ragazzi e adolescenti, con i metodi e i linguaggi propri della catechesi. I tre appuntamenti tra mercoledì 11 e giovedì 12 settembre.

venerdì 28 giugno 2024

Mons. Igino Schiff 60 anni di vita Sacerdotale

 Sessant’anni di servizio alla Chiesa udinese e alle tante comunità a lui affidate: questo l’importante traguardo che le Parrocchie della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro vogliono festeggiare stringendosi attorno al loro parroco coordinatore, mons. Igino Schiff, manifestandogli affetto e gratitudine per la sua presenza in mezzo a loro.

60 anni di ministero

Nato a Porpetto nel 1940, don Igino è stato consacrato sacerdote il 28 giugno 1964, non ancora ventiquattrenne, dall’arcivescovo mons. Zaffonato nel Duomo di San Giorgio assieme a due confratelli, don Alessandro Belliato di Carlino e don Vittorino Ghenda di Marano Lagunare. Il primo impegno pastorale è stato quello di cooperatore a Palazzolo dello Stella, al quale ha fatto seguito quello presso l’Irfop di Cividale fra i giovani delle Superiori che frequentavano le scuole di Agraria e il Malignani. Dopo un anno da responsabile della Parrocchia di Villanova di San Giorgio, il sacerdote è stato trasferito a Bertiolo dove è rimasto, prendendosi cura anche delle comunità di Pozzecco e Sterpo, per passare quindi a Palmanova, con Ialmicco e Sottoselva. Per dieci anni vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi, nel 2010 è parroco di San Giorgio di Nogaro e di altre otto Parrocchie dell’ex Forania di Porpetto. Come consigliere ha fatto parte del Consiglio pastorale e del Consiglio presbiterale diocesano, del Collegio dei consultori e dei Vicari foranei, si è impegnato in varie realtà diocesane in qualità di presidente della Vita Cattolica e di Radio Spazio, della Fondazione arcivescovile per le Scuole cattoliche, della Fraternità sacerdotale e della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Dal 2002 è Canonico onorario del Capitolo metropolitano di Udine e nel 2010 è stato insignito della nomina di Cappellano di Sua Santità. Attualmente è coordinatore della Cp di San Giorgio e vicario foraneo della Bassa Friulana.

«Alle chiamate ho sempre detto “sì”»

Gli chiediamo: come vede, con gli occhi di oggi, il farsi carico di tanti impegni, anche tanto diversi fra loro? «La mia è stata un’esperienza variegata al massimo, dovuta a chiamate alle quali ho sempre detto “sì” – risponde mons. Igino Schiff –. Quelli che ho assunto sono stati impegni di responsabilità e allo stesso tempo belli, perché mi hanno messo in contatto con una pluralità di persone e di situazioni che hanno dato valore al mio ministero presbiterale. La sovrapposizione di tanti (forse troppi!) impegni – continua il vicario foraneo – ha reso non solo sopportabile, ma anche gioiosa la mia collocazione responsabile in questa porzione di Chiesa che ho sempre amato».
«Mons. Igino continua instancabilmente ad accompagnarci e ad indicarci la strada verso il Signore – afferma Giorgio Bernardi, direttore della Collaborazione pastorale di San Giorgio –. Nella nostra Chiesa abbiamo bisogno della presenza di sacerdoti di fede che, come il monsignore, rispettando le nostre diversità, camminino insieme a noi e riescano a valorizzare l’impegno di tutti all’interno della comunità cristiana. Noi laici non mancheremo di continuare a sostenere l’operato del clero della nostra Chiesa, cercando di essere a nostra volta presenti e disponibili».

Le celebrazioni e i  festeggiamenti

Ricco e vario il programma allestito per festeggiare assieme a mons. Schiff il traguardo del 60° di sacerdozio. Dopo il concerto “Maria Mater Dei” a cura del Coro Egidio Fant di S. Daniele nella Pieve di Porpetto (21 giugno) e l’incontro festoso nella chiesa della Madonna (25 giugno) con la presentazione del libro a lui dedicato “Stava Maria dolente. L’Addolorata nella Bassa Friulana, un culto che si rinnova nel tempo”, un viaggio nella Bassa Friulana fra i luoghi della devozione e i canti dedicati all’Addolorata, venerdì 28 giugno, alle 19 nella Pieve di Porpetto si terrà la solenne concelebrazione nell’anniversario di ordinazione, cui farà seguito un momento conviviale nell’area festeggiamenti; sabato 29, alle 20.30, in Duomo a San Giorgio, concerto “Gratias agimus tibi”, a cura dei cori Synphonia di Gris-Cuccana e S. Canciano di Campoformido. Infine domenica 30, alle 19 in Duomo a San Giorgio, solenne concelebrazione di ringraziamento per tutta la Collaborazione pastorale, seguita da cena comunitaria.
Flavio D’Agostini




giovedì 20 giugno 2024

FESTA GRANDE PER IL 60° DI ORDINAZIONE DI MONS. IGINO SCHIFF

 

COLLABORAZIONE PASTORALE DI SAN GIORGIO DI NOGARO, FESTA GRANDE PER IL 60° DI ORDINAZIONE DI MONS. IGINO SCHIFF

2010 - Mons. Iginio Schiff celebra
la messa solenne iniziando il suo servizio
di parroco in San Giorgio Martire








È un ricco programma di momenti di preghiera e appuntamenti culturali quello messo a punto per ricordare il 60° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di mons. Igino Schiff, vicario foraneo della Forania della Bassa friulana e parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di San Giorgio.

Si inizia venerdì 21 giugno, alle 20.45, con il concerto “Maria Mater Dei” del Coro “Egidio Fant” di San Daniele ospitato nella Pieve di Porpetto. Martedì 25, alle 20.30, nella chiesa della Madonna Addolorata di San Giorgio ci sarà la presentazione del libro dal titolo “Stava Maria dolente” a cura di Flavio D’Agostini.

Venerdì 28 giugno, alle 19, in Pieve a Porpetto è in programma la solenne concelebrazione dell’anniversario di ordinazione, mentre sabato 29, alle 20.30, in Duomo a San Giorgio è proposto il concerto “Gratias agimus tibi” dei Cori “Synphònia” di Gris-Cuccana e “S. Canciano” di Campoformido. Infine, domenica 30, alle 19, in Duomo a San Giorgio ci sarà la concelebrazione di ringraziamento per tutta la Cp.

domenica 12 maggio 2024

A San Giorgio di Nogaro una nuova linea produttiva per il vetro rivestito.

 A San Giorgio di Nogaro una nuova linea produttiva per il vetro rivestito. Sarà operativa entro l’inizio del 2025. Una quarantina le assunzioni

Sisecam investe a San Giorgio di Nogaro e punta alla leadership mondiale nel settore del vetro. Del pacchetto da 114 milioni di dollari che l’azienda turca ha destinato a sostegno del proprio piano strategico, 50 milioni (circa 46 milioni di euro) arrivano in Friuli Venezia Giulia, in cui Sisecam è presente dal 2016 quando ha rilevato la Sangalli vetro, per la realizzazione di una nuova linea di vetro rivestito con una capacità annua di 6,5 milioni di metri quadrati che genererà una quarantina di nuovi posti di lavoro. La quota restante sarà ripartita tra i siti produttivi che il gruppo ha in Turchia e Bulgaria. Il risultato dell’operazione sarà una capacità produttiva complessiva di quasi 20 milioni di metri quadrati con cui Sisecam intende soddisfare la crescente domanda di vetro rivestito nel settore del vetro piano.

«Ogni investimento strategico che effettuiamo - dichiara Ahmet Kirman, presidente del consiglio di amministrazione di Sisecam - migliora la nostra capacità di crescere e progredire. Questa decisione, volta a soddisfare la crescente domanda di vetro rivestito nel settore del vetro piano, rappresenta una tappa significativa di questo percorso. Con questa iniziativa, la capacità produttiva di Sisecam per il vetro rivestito raddoppierà. E oltre a rafforzare la nostra leadership nel mercato del vetro architettonico in Turchia, faciliterà il nostro accesso a una più ampia base di clienti a livello globale, con una maggiore competitività».

Gli investimenti annunciati, operativi a San Giorgio di Nogaro a inizio 2025, «aumenteranno la quota di prodotti di alto valore all’interno del nostro volume di produzione totale e incrementeranno il nostro portafoglio prodotti. Inoltre, gli investimenti permetteranno a Sisecam di gestire in modo più flessibile la sua catena di fornitura, con un conseguente aumento dell'efficienza operativa». Sisecam è oggi il maggiore investitore turco in Italia, Paese «in cui - aggiunge Kirman - abbiamo attività dal 2005, contribuendo all’economia italiana con prodotti di valore aggiunto, opportunità di lavoro ed esportazioni. Siamo lieti che il valore aggiunto che apportiamo all’economia del Paese sia riconosciuto e apprezzato».

La società ha fatto il suo ingresso nel Paese acquisendo prima il 50% di Cromital e diventandone poi unico azionista nel 2011; a seguire ha rilevato Sangalli Vetro in Friuli e nel 2018 anche Sangalli Vetro di Manfredonia. È del 2022 la seconda operazione in Friuli Venezia Giulia con l’acquisizione della Refel di San Vito al Tagliamento (materiali refrattari), diventando così il primo produttore del settore in Italia. Oggi Sisecam è l’unica azienda globale che opera in tutte le aree principali della produzione del vetro: vetro piano, articoli in vetro, contenitori in vetro e fibra di vetro. È tra i primi due produttori mondiali di articoli in vetro e tra i primi cinque produttori di contenitori in vetro e vetro piano oltre ad essere uno dei tre maggiori produttori di soda al mondo e leader mondiale dei prodotti chimici a base di cromo. Conta stabilimenti in 14 Paesi con 24 mila dipendenti.


venerdì 26 aprile 2024

Chi è? Lo devi dire tu che guardi....io lo so già

 Se hai frequentato la parrocchia la conosci, ma non c'è più...un giorno forse la incontreremo e ricorderemo il suo carattere forte e le sue passioni.

Chi l'ha conosciuta e molto bene, sa che le sue piante nel " piccolo giardino" che circonda la Chiesa Vecchia di San Giorgio di Nogaro ci sono le sue piante che fioriscono ancora a primavera. 

Ricordala con una preghiera



lunedì 22 aprile 2024

4 classi accolte alla Casa della gioventù(da La Vita Cattolica)

 Con il trasferimento, mercoledì 3 aprile, delle 4 classi ospitate provvisoriamente in altri locali comunali all’interno della Casa della Gioventù parrocchiale, nelle vicinanze delle scuole elementari dove peraltro avevano già trovato ospitalità altre 5 classi, ha trovato soluzione, almeno temporanea, il problema della continuità dell’attività scolastica che si era venuto a creare un mese fa dopo la chiusura e lo sgombero delle Medie “Nazario Sauro” da parte del Comune, motivati da questioni di sicurezza legate a criticità relative al rischio sismico dell’edificio. Un provvedimento che aveva messo in difficoltà e creato non poca preoccupazione non solo agli studenti (circa trecento gli allievi fra i corsi del mattino e le lezioni serali), ma anche alle loro famiglie e al personale scolastico. Una decisione non certo facile quella presa dalla Parrocchia, che fra l’altro ha da poco avviato importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio, e alla quale già da diversi mesi si era rivolto il sindaco Pietro Del Frate con la richiesta di valutare l’eventualità di poter usufruire in un prossimo futuro della struttura in favore delle scuole locali.

«La chiusura improvvisa della scuola media – spiega il parroco, mons. Iginio Schiff – ha reso attuale e urgente una risposta di assenso, la qual cosa ha comportato l’accelerazione di alcuni lavori, la sospensione di altri e l’aggiunta di altri ancora non previsti. Il Consiglio parrocchiale per gli Affari economici – aggiunge mons. Schiff – ha dato il proprio assenso a condizione che potessero continuare le attività parrocchiali. Così è stata predisposta un’accoglienza in spazi definiti, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 15, dal 3 aprile al 6 giugno». Un’apposita convenzione, sottoscritta da Parrocchia, Comune e Istituto Comprensivo locale, regola le responsabilità, i rapporti economici e le modalità di utilizzo degli ambienti concessi.

Soluzione che ha trovato soddisfazione nell’Amministrazione comunale. «Ringrazio la Parrocchia di San Giorgio e il parroco mons. Schiff – afferma il primo cittadino Pietro Del Frate – per la disponibilità a concederci l’uso dei locali della Casa della Gioventù al fine di garantire le lezioni dei ragazzi in presenza e in sicurezza. Poter usufruire delle aule in prossimità delle scuole elementari crea meno disagio alle famiglie, ai ragazzi e agli insegnanti. È stato un gesto che abbiamo apprezzato, che va nella direzione della necessaria collaborazione a favore della comunità sangiorgina».
Ma quale è stata la motivazione per tale assenso, di certo non indolore, da parte della Parrocchia? «A spingerci in tale direzione – evidenzia mons. Schiff – sono state la presa d’atto delle difficoltà insorte, la dovuta attenzione al disagio dei ragazzi e delle loro famiglie, e la conseguente opportunità di esprimere solidarietà all’Amministrazione Comunale e all’Istituto Comprensivo». «Nonché – ha aggiunto Del Frate – il desiderio di ricomporre nel paese un clima di serenità e fattiva collaborazione».

Flavio D’Agostini

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro (30 marzo-13 aprile 2025

Il sito della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro di nuovo funzionante! La parte secondo me essenziale è il foglietto settiman...