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giovedì 21 aprile 2022

II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO C) 24 aprile 2022

II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO C)



Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati
desiderate il genuino latte spirituale:
vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia. (Cf. 1Pt2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (Cf. 4 Esd 2, 36-37 Volg.)

Si dice il Gloria.

Colletta
Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Padre di misericordia,
che in questo giorno santo raduni il tuo popolo
per celebrare il memoriale
del Signore morto e risorto,
effondi il tuo Spirito sulla Chiesa
perché rechi a tutti gli uomini
l’annuncio della salvezza e della pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 5,12-16)
Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

Dagli Atti degli Apostoli

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

SECONDA LETTURA (Ap 1,9-11.12-13.17-19)
Ero morto, ma ora vivo per sempre.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».

Parola di Dio

SEQUENZA
[Facoltativa]


Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,19-31)
Otto giorni dopo venne Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La risurrezione è un fatto reale, ma comprendere il suo significato per la nostra vita non è né scontato né banale.
Dobbiamo metterci in ricerca. Preghiamo insieme e diciamo: Cristo Risorto, rendici credenti.

1. Perché siamo capaci di rifiutare le soluzioni facili che propongono un Dio diverso da Te. Preghiamo.
2. Perché la nostra fede parta sempre dalla verità della Tua resurrezione. Preghiamo.
3. Perché non ci colga la paura dell’ignoto, sicuri del fatto che al termine di ogni cammino di verità ci attende il Tuo volto. Preghiamo.
4. Perché sappiamo cogliere nella nostra vita, specialmente nella sofferenza, i segni del Tuo corpo risorto. Preghiamo.

O Padre, Tu hai donato all’uomo la vita eterna. Aiutaci a comprendere questa verità così superiore alle nostre deboli capacità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale


È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...


martedì 16 novembre 2021

Da Agenzia Fides ASIA/VIETNAM - In nome della compassione, credenti di diverse fedi aiutano malati e sofferenti

 


ASIA/VIETNAM - In nome della compassione, credenti di diverse fedi aiutano malati e sofferenti
 
Ho Chi Minh City (Agenzia Fides) - Compassione è la parola chiava che unisce oggi credenti di diverse religioni in Vietnam, uniti per donare aiuto, tenerezza, consolazione, speranza ai malati e ai sofferenti, specialmente quanti sono in ospedale, lottando contro il Covid.19. E' quanto hanno raccontato diversi leader religiosi riunitisi nell'XI Convegno organizzato nei giorni scorsi dal Comitato per la Solidarietà Religiosa di Ho Chi Minh City, promosso dalla 'Arcidiocesi cattolica di Ho Chi Minh City. Nel raduno sono state riferite storie ed esperienze che, in nome della solidarietà, hanno coinvolto credenti di diverse religioni e di diverse professioni, uniti nel condividere la stessa compassione per gli esseri umani, in particolare per i pazienti che soffrono e combattono con la malattia per tornare alla vita normale.
Come appreso da Fides, una vasta esperienza di condivisione promossa nella città ha riunito nei mesi scorsi i 682 volontari di diverse fedi, che hanno collaborato con il personale medico e hanno vissuto in armonia un tempo definito "bello e pacifico", operando per il sollievo fisico, emotivo, psicologico e spirituale dei sofferenti. Hanno detto i leader presenti: "Le comunità religiose sono state più vicine mentre lavoravano insieme per servire i malati di Covid: suore buddiste e suore cattoliche condividevano cibo materiale e spirituale. Non c'era distinzione di età, etnia, religioni, tutti guardavano nella stessa direzione, cioè con il fine di servire l'essere umano con amore. Ciò ha lasciato una traccia di amicizia, amore e stima reciproca nei cuori dei leader e dei credenti coinvolti".
Ha detto Mons. Joseph Nguyen Nang, Arcivescovo di Ho Chi Minh City, nel suo intervento al raduno: “Quella comunione di intenti è venuta non solo dalla compassione, ma dal riconoscere la profonda dignità che Dio ha conferito a ogni persona. La fede in Dio è il fondamento ultimo della fraternità. Sebbene ogni religione possa rivolgersi a Dio con nomi diversi, tutte credono in un solo Dio, il Dio Onnipotente, il Creatore. Dio ha creato tutti gli esseri ed è il padre di tutti; quindi siamo tutti fratelli e sorelle, legati dalla fede nel nostro Dio. Se i bambini non si rendono conto del Padre comune a cui tutti apparteniamo, vivranno secondo l'egoismo e proteggeranno solo i propri interessi personali. In tal modo non si costruisce la fraternità, ma solo divergenza e separazione, fino a far sorgere anche un conflitto. La fede in Dio è alla base del vincolo ultimo della fratellanza”. E ha proseguito: "I rappresentanti di tutte le religioni che partecipano a questa XI Conferenza interreligiosa hanno espresso con forza questa ferma convinzione. Sosteniamo e accompagniamo l'umanità nella nostra società, diventiamo un segno di unità, costruiamo ponti, abbattiamo tutti i muri di ostacoli e seminiamo il semi di riconciliazione”.
L'Arcivescovo ha espresso a speranza che l'ecumenismo e la collaborazione tra religioni in Vietnam continui a svilupparsi soprattutto attraverso le difficoltà. Il Comitato per la Solidarietà Religiosa di Hochiminh City ha poi annunciato che le campane di tutte le chiese, pagode e altri templi in tutta la città suoneranno contemporaneamente alle 19:30 del 19 novembre in ricordo di tutti coloro che sono morti di Covid-19 nella metropoli.
Secondo recenti statistiche ufficiali governative, in Vietnam, su 97 milioni di abitanti, la maggioranza della popolazione (il 70%) segue il culto tradizionale o si professa "non credente"; vi sono poi 15,1 milioni di fedeli buddisti Mahayana e 1,3 milioni buddisti Hoa Hao; 7,1 milioni di cattolici, 1 milione di cristiani Protestanti; 1,1 milioni seguono il culto Cao Dai, 80.000 musulmani, accanto ad altre minoranze
induiste e bahaʼi.
(AD-PA) (Agenzia Fides 16/11/2021)

domenica 31 luglio 2016

Venerdi Di Dolore; il Papa racconta ai giovani della GMG



vaticanit - italiano has uploaded Le nuove crudeltà, dalla tortura alle carceri sovraffollate
Le nuove crudeltà, dalla tortura alle carceri sovraffollate
vaticanit - italiano
Dopo aver benedetto i giovani della Via Crucis della Gmg di Cracovia, nella spianata di Blonie, Papa Francesco è tornato alla sua residenza in arcivescovado, e poco dopo si è affacciato ancora una volta dalla finestra che da su via Franziskanska. Ai tanti giovani presenti, molti anche i malati, senza tetto e disabili, ha raccontato il suo venerdì nel dolore, dai bambini dell’ospedale pediatrico ad Auschwitz, e si è chiesto, riferendosi al campo di sterminio, come noi uomini, creati a somiglianza di Dio, siamo capaci di fare queste cose. Un crudeltà, ha aggiunto il Pontefice, che non è finita. “Anche oggi. si tortura la gente; tanti prigionieri sono torturati, o nelle carceri sovraffollate, dove uomini ...

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Tutto sull'arrivo del nuovo arcivescovo Mons. Riccardo Lamba

  LA CHIESA UDINESE ACCOGLIE IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. RICCARDO LAMBA Un momento storico, di grande solennità e festa, sarà celebrato domen...