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Vatican news del 29 agosto 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

29/08/2026

Papa Leone XIV partecipa alla processione della Madonna del Lago
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Sulla spiaggia del Giorgio’s beach, approdo della processione partita dalla Chiesa di Maria Santissima del Lago, il Papa arriva a bordo del battello “Falco” abbellito di fiori gialli e bianchi. Davanti alla folla recita una supplica profonda e toccante, un affidamento alla Vergine che, guardando con ... 

Papa Leone XIV presiede la Messa nella chiesa di Maria Santissima del Lago a Castel Gandolfo
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Nell’omelia della Messa presieduta nella chiesa di Maria Santissima del Lago a Castel Gandolfo, seguita dalla tradizionale processione, Leone XIV si sofferma ... 

Il lago di Albano
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Alle 18 di oggi, sabato 29 agosto, Leone XIV celebra la Messa nella Chiesa di Maria Santissima del Lago a Castel Gandolfo. A seguire la processione con la ... 

Il Palazzo Apostolico
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Con un Motu Proprio pubblicato oggi, 29 agosto, Leone XIV stabilisce la competenza del Sinodo dei Vescovi a rimuovere il proprio Patriarca per "ricomporre la ... 

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Attraverso il Dicastero per il Servizio della Carità, Leone XIV ha inviato un sostegno economico a Caritas Nepal mentre continuano le operazioni di soccorso e ... 

SANTA SEDE

Notiziario in latino
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Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 14.05. In sommario oggi: mercoledì scorso l'udienza del Papa con ... 

Manoscritto latino
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Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 30 08 26 XXII ... 

CHIESA NEL MONDO

Militari nigeriani pattugliano una strada nei pressi della città di Jos
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In una dichiarazione la Conferenza Episcopale denuncia e condanna la recrudescenza, senza confini, di omicidi e sequestri di massa da parte delle bande ... 

Budapest, i giovani della Comunità di Sant'Egidio
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Sono oltre mille i “Giovani per la pace” che partecipano all’incontro internazionale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, in corso nella capitale ... 

PRIMO PIANO

Nepal, le squadre di soccorso tra la macerie
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Nelle aree devastate dall’acqua continua incessantemente il lavoro dei soccorritori che lottano contro frango e infrastrutture distrutte per raggiungere i ... 

I droni russi scagliati contro Kyiv nella notte
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Il Cremlino ha fatto sapere che al momento non è previsto un colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump. Il portavoce Dmitry Peskov ha definito i negoziati di ... 

La commemorazione per le vittime del terremoto ospitata a Bogotà, venerdì 28 agosto
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A Bogotà, centinaia di persone si sono ritrovate per ricordare gli oltre 300 morti per il devastante terremoto del 10 agosto scorso. "Ci aspettano mesi di ... 

Membri della polizia haitiana pattugliano le strade di Port-au-Prince
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Rilasciate anche sette donne, parte del gruppo di oltre 50 persone sequestrate durante il massacro nel sobborgo della capitale Port-au-Prince di domenica 23 ... 

Inaugurazione dell'anno Giudiziario in regione,

 

"Aumentano i reati spia di interessi mafiosi"

Lo ha dichiarato il procuratore generale Carlo Maria Zampi all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Tra i temi del bilancio del 2025 l’incidenza dell'immigrazione clandestina sulla criminalità, in particolare quella minorile, e la carenza di personale amministrativo

Sono aumentate le denunce per reati tradizionalmente individuati come spia dei possibili interessi mafiosi, pressoché raddoppiate le denunce di riciclaggio e in crescita le denunce di estorsione”. Lo ha dichiarato il procuratore generale Carlo Maria Zampi nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il procuratore generale si è focalizzato, nell’illustrare il bilancio del 2025, anche sull’incidenza dell'immigrazione clandestina sulla criminalità, in particolare da quella minorile, oltre che sulla “sempre più importante carenza di personale amministrativo e l'inadeguatezza degli strumenti informatici”.

Criminalità organizzata

Tornando alla criminalità organizzata, per Zampi “il fenomeno appare ancora latente, ma merita una peculiare attenzione da parte delle autorità competenti anche in ottica preventiva” e sono state registrate “alcune infiltrazioni delle organizzazioni criminali nel territorio soprattutto attraverso la riemersione di capitali accumulati dall'attività criminosa con il traffico internazionale di stupefacenti, le estorsioni e la trasformazione degli stessi in attività illegali”.

Cocaina dalla Colombia

Il procuratore generale ha parlato anche di indagini che hanno dimostrato la presenza di “interessi di organizzazioni criminali italiane e straniere, grandi gruppi colombiani e organizzazioni balcaniche nella gestione del trasporto di cocaina dalla Colombia al porto di Trieste e della successiva distribuzione della droga a diversi acquirenti est europei”.

Una recente indagine della DIA ha infatti permesso di individuare una fitta rete di narcotraffico internazionale, che ha coinvolto da un lato il clan del colombiano chiamato Los Urabeños e un gruppo italiano affiliato alla 'Ndrangheta

L'attenzione della DIA, ha spiegato Zampi, è ora focalizzata nell' individuare tentativi di penetrazione della criminalità organizzata in attività imprenditoriali nelle realtà portuali di Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro, nel monitoraggio di appalti di lavori pubblici finanziati con i fondi del PNRR e nella gestione dell'immigrazione clandestina.

“Oculate gestione delle emergenze”

In merito agli altri reati, ha detto il procuratore, l'anno scorso è stato “funestato da gruppi armati che hanno determinato forti tensioni sociali e qualche crollo dell'ordine pubblico - ha spiegato -, sia pure contenuti da una oculata ed efficace gestione delle emergenze, sia in ottica preventiva sia in ottica operativa”.

Altri reati

Le caratteristiche dei fenomeni criminali a livello locale, ha spiegato il numero uno della procura generale, sono rimaste “sostanzialmente inalterate” rispetto allo scorso anno, e i reati di maggior rilevanza, secondo Zampi, sono quelli legati alla violenza domestica di genere, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio, tra cui i furti in abitazione, oltre a truffe in costante aumento agli anziani e online, soprattutto legate alle criptovalute. Risulta invariata la percentuale delle archiviazioni rispetto ai reati con un seguito giudiziario.

I femminicidi in regione, nel 2025, sono stati due, e “il numero delle iscrizioni per reato del cosiddetto codice rosso - ha dichiarato Zampi - continua ad essere in aumento in tutti i distretti, con una percentuale superiore al 10 per cento dall'anno precedente e il conseguente aumento delle custodie cautelari” e si rileva “l’emersione di una realtà precedentemente soffocata in un ambiente domestico o confinata in sottoculture denigratorie della specificità femminile. Soltanto un adeguato supporto culturale sarà in grado di riportare alla normalità”.

I minorenni e la cultura del coltello

Un ampio intervento è stato dedicato ai reati commessi da minorenni, anche se “i fenomeni di tipo associativo si mantengono numericamente invariati, ma si caratterizzano spesso per l'uso di strumenti potenzialmente rischiosi come coltelli a scatto, a serramanico, coltelli da cucina affilati”, nonché l'utilizzo di dispositivi “per documentare episodi di violenza e immagini pornografiche”.

“Ciò che più preoccupa, a mio modesto parere, è la tendenza di un cambiamento culturale", con una presenza di persone straniere che “non solo rifiutano il substrato culturale che si è sedimentato in secoli di storia ma pretendono di piegare al proprio sentire il posto dove vengono ospitati”. “Dovunque nel territorio nazionale - ha concluso Carlo Maria Zampi - ci sono battaglie tra adolescenti, atti sessuali, spaccio di droga che dilagano in misura esponenziale” e anche se “nel distretto, fortunatamente, la deriva viene ancora contenuta, ma la marea aumenta e non sappiamo se e quanto sarà ancora possibile arginare questo male”.



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"Aumentano i reati spia di interessi mafiosi"
https://www.triesteprima.it/cronaca/aumentano-i-reati-spia-di-interessi-mafiosi.html
© TriestePrima



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"Aumentano i reati spia di interessi mafiosi"
https://www.triesteprima.it/cronaca/aumentano-i-reati-spia-di-interessi-mafiosi.html
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Gioia nella Chiesa udinese per l’ordinazione di quattro nuovi diaconi

 

Gioia nella Chiesa udinese per l’ordinazione di quattro nuovi diaconi

La Chiesa udinese si appresta a vivere la grande gioia per l'ordinazione di quattro diaconi, uno dei quali proseguirà il percorso di discernimento verso il presbiterato. La celebrazione avrà luogo domenica 4 gennaio alle 16 in Cattedrale a Udine. Una quinta ordinazione diaconale sarà il 18 gennaio a Moggio Udinese.

Federico Cussigh, 56 anni, imprenditore e scout. Pierluigi Morsanutto, anche lui 56enne, impiegato in banca e impegnato nella pastorale della famiglia. Demetrio Spanti, 49 anni, un impiego nel mondo dell’educazione accanto alle fragilità. Con loro, Francisco Garzon Medina, seminarista di origini colombiane, che dopo il diaconato proseguirà il discernimento verso l’ordinazione presbiterale.

Sono loro i quattro candidati che l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba ordinerà diaconi domenica 4 gennaio 2026 nel corso di una solenne celebrazione in Cattedrale a Udine, alle ore 16. La festa, tuttavia, si protrarrà ancora per qualche settimana: un ulteriore candidato, Giulio Deganutti, sarà ordinato diacono domenica 18 gennaio a Moggio Udinese, sua comunità.


Francisco Garzon Medina, verso il sacerdozio

Francisco Garzon Medina con l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba

Nato a Pitalito (Huila, Colombia) nel 1997, è cresciuto in una famiglia cattolica e impegnata nella locale pastorale familiare. La sorella minore, Maria Jose, si sta preparando a entrare nel noviziato nell’Ordine monastico di Santa Chiara, in Colombia.

La fede vissuta in famiglia, assieme al fascino per la figura del presbitero (che in Colombia viene chiamato sempre “padre”), hanno fatto germogliare in Garzon Medina la vocazione al sacerdozio: dopo l’ordinazione diaconale, infatti, Francisco proseguirà verso l’ordinazione presbiterale.

Tornando al suo discernimento vocazionale, nell’ultimo periodo della formazione scolastica il desiderio di diventare presbitero si è scontrato con il sogno di diventare medico e di avere una famiglia.

Il suo arrivo in Friuli viene definito dallo stesso Garzon Medina un segno della Provvidenza: nel 2019 conobbe l’allora arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, grazie a un sacerdote colombiano in servizio nell’Arcidiocesi udinese. Da quell’incontro Garzon Medina decise di trasferirsi in Friuli, iniziando a frequentare il Seminario di Castellerio.

Negli anni, Garzon Medina ha prestato servizio come seminarista nelle comunità di Rivignano e di San Giorgio di Nogaro. Ha ottenuto il baccalaureato in Teologia a Castellerio nel 2024; attualmente sta perfezionando gli studi in Teologia morale presso la Pontificia università Gregoriana di Roma.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Vatican news del 29 agosto 2026

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