Dopo la preghiera dell'Angelus, il Pontefice rinnova con forza l'appello affinché, dopo quattro anni di conflitto, "si giunga senza indugio ad un cessate-il-fuoco, e si rafforzi il dialogo". La pace è un'esigenza urgente, deve tradursi in decisioni responsabili, rimarca, denunciando che ogni guerra ...
Leone XIV visita la parrocchia romana del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, accanto al crocevia della grande stazione ferroviaria dove "in pochi metri" c'è ...
All'Angelus della prima Domenica del tempo che precede la Pasqua, Leone XIV ricorda il modo in cui Gesù ha vinto gli inganni del demonio e parla della penitenza ...
Dopo la Messa celebrata nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, Leone XIV incontra i membri della comunità fondata da san Giovanni Bosco, alla ...
Al termine dell’udienza generale, il Papa ricorda la Giornata della Memoria, celebrata ieri, 27 gennaio, invocando "il dono di un mondo senza più antisemitismo", libero da pregiudizi, oppressioni e persecuzioni, fondato "sul rispetto reciproco e sul bene comune". Rivolge poi il suo pensiero alle ...
All’udienza generale in Aula Paolo VI, Leone XIV prosegue le catechesi sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum": la Sacra Scrittura è intimamente connessa ...
All’udienza generale otto donne ucraine del Movimento femminile “Per i valori della famiglia” hanno chiesto a Leone XIV di continuare a invocare la pace e a ...
A Castel Gandolfo, il Papa ha rilasciato una breve dichiarazione ai giornalisti fuori da Villa Barberini e, commentando la situazione in Medio Oriente, ha ...
Il clima di massima tensione in Minnesota, la posizione della Santa Sede sul Board of Peace per la stabilizzazione in Medio Oriente, i colloqui diplomatici in ...
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In un’epoca di grandi trasformazioni anche mediatiche, questo evento centrale nella storia della Chiesa ha da subito attirato l’attenzione del mondo. Oggi, come ...
Il Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica invia una lettera intitolata “Profezia della presenza: vita consacrata dove la ...
Il Papa: in Iran e Siria si coltivi con pazienza il dialogo e la pace
A fine Angelus, Leone XIV rivolge un pensiero all'Iran, teatro di proteste e di violente repressioni, e alla Siria, dove proseguono gli scontri tra esercito governativo e milizie curde: "Perseguire il bene comune dell’intera società". Invoca poi pace in Ucraina, al buio e al freddo a causa dei "gravi" raid russi: "Cessare le violenze e intensificare gli sforzi per la pace". Il Pontefice prega per i bimbi nati in condizioni più difficili, "sia di salute sia per i pericoli esterni"
Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano
È una grave preoccupazione quella che Leone XIV esprime dalla finestra del Palazzo Apostolico per il Medio Oriente, in preda ancora a conflitti e violenze. Il pensiero del Papa all’Angelus di oggi, 11 gennaio, è soprattutto per Iran e Siria, "dove - afferma - persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone".
L’Iran, teatro di una ondata di proteste senza precedenti iniziate a fine dicembre e in corso per il quattordicesimo giorno consecutivo, con quasi duecento città coinvolte in tutte le 31 province iranian. Il bilancio – stando alle Ong – è di circa 190 vittime tra i manifestanti, a causa della feroce repressione del regime, e di oltre 2 mila arresti. In Siria, invece, continuano gli scontri ad Aleppo tra l’esercito governativo e le milizie curde delle Forze democratiche siriane (Fds) che hanno provocato morti e feriti.
Leone XIV invoca pace, tregua, dialogo, stop alle violenze.
“Auspico e prego che si continui con pazienza, il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”
Pace in Ucraina
Una supplica accorata il Papa la eleva anche per l’Ucraina, dove non si fermano i raid russi a edifici e infrastrutture (secondo il governo di Kyiv, ci sono stati 1100 droni e 890 bombe in una sola settimana), che hanno lasciato intere città al buio e al freddo. Leone XIV stigmatizza questi "nuovi attacchi particolarmente gravi" che, "mentre il freddo si fa più duro", colpiscono "pesantemente" la popolazione civile. Rilancia quindi l’appello perché possa terminare questo orrore nel Paese.
Prego per chi soffre e rinnovo l’appello a cessare le violenze e intensificare gli sforzi per arrivare alla pace
La benedizione ai bambini battezzati
Al momento dei saluti dopo l’Angelus, il Pontefice, nel giorno della festa del Battesimo del Signore, estende la benedizione a tutti i bambini che sono stati battezzati nella Cappella Sistina questa mattina e anche a quelli che riceveranno il Sacramento in questi giorni "a Roma e nel mondo intero".
In modo particolare prego per i bimbi nati in condizioni più difficili, sia di salute sia per i pericoli esterni. La grazia del Battesimo, che li unisce al mistero pasquale di Cristo, agisca efficacemente in loro e nei loro familiari