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Inaugurato venerdì 29 maggio il nuovo presidio della Cassa Rurale FVG

 Inaugurato venerdì 29 maggio il nuovo presidio della Cassa Rurale FVG


Aprire una nuova filiale, oggi, è una decisione che esprime una visione precisa del fare banca. In un contesto caratterizzato dalla continua riduzione della presenza fisica degli istituti di credito sul territorio, la Cassa Rurale FVG ha scelto di investire inaugurando una nuova filiale a San Giorgio di Nogaro, in Via Roma 3, nel cuore del centro cittadino.

Un investimento che rappresenta non solo l’apertura di una nuova sede, ma una precisa scelta strategica: rafforzare la propria presenza in un’area ad alta vocazione produttiva e logistica, portando anche in questo territorio il proprio modello fondato su prossimità, consulenza e relazione diretta con clienti e imprese.

Con la nuova apertura, la rete della Cassa Rurale FVG sale a 23 filiali tra le province di Gorizia, Udine e Trieste. Una presenza costruita in 130 anni di storia, che la banca celebra proprio nel 2026 con un programma di eventi dedicati e con una serie di interventi concreti a favore del territorio, confermando una vocazione cooperativa che dopo oltre un secolo resta immutata nel sostegno alle comunità locali.

L’investimento si inserisce in una fase di crescita per la banca, che ha chiuso il 2025 con un utile netto di 16,5 milioni di euro, in aumento del 35,9% rispetto all’anno precedente, confermando solidità patrimoniale e capacità di sostenere l’economia dei territori in cui opera. Nel corso dell’anno, infatti, la Cassa ha intensificato il proprio supporto all’economia locale, con 113 milioni di euro di nuove erogazioni, in forte crescita rispetto al 2024 (+34,5%).

“L’apertura di questa nuova filiale interpreta pienamente la nostra idea di banca cooperativa – sottolinea il neoeletto presidente della Cassa Rurale Fvg, Roberto Tonca –. Celebrare 130 anni di storia significa riaffermare un’identità costruita sulla relazione, sulla fiducia e sulla vicinanza concreta alle comunità. L’inaugurazione di San Giorgio di Nogaro si inserisce proprio in questo percorso: crescere mantenendo saldo il legame con il territorio e continuando a investire nelle persone, nelle imprese e nello sviluppo delle comunità locali. Ma soprattutto- prosegue Tonca – vogliamo rafforzare il nostro impegno verso le nuove generazioni: dobbiamo essere capaci di coinvolgerli, ascoltarli e offrire loro opportunità, perché saranno loro a portare avanti il progetto cooperativo della nostra banca nei prossimi anni”.

“San Giorgio di Nogaro è un’area strategica, caratterizzata da un tessuto economico dinamico e strutturato, che richiede interlocutori competenti, capacità di ascolto e soluzioni finanziarie adeguate – prosegue il direttore generale Andrea Musig –. Per questo abbiamo scelto di investire qui, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per le imprese ma anche per le famiglie”.

La nuova filiale nasce infatti con una particolare attenzione al comparto corporate, grazie alla presenza di professionalità dedicate alla consulenza alle imprese, mantenendo al contempo un’offerta completa di servizi bancari e consulenziali per la clientela retail.

L’inaugurazione si inserisce in un più ampio piano di investimenti che la banca ha destinato al miglioramento dei propri presidi territoriali: negli ultimi mesi, infatti, la Cassa Rurale FVG ha portato a termine gli interventi di ristrutturazione della filiale di Farra d’Isonzo, con l’obiettivo di offrire ambienti moderni e funzionali, pensati per una consulenza qualificata e vicina alle esigenze di Soci e clienti.

La cerimonia è proseguita con gli interventi del presidente del Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli, Marco Bruseschi, e del sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, seguiti dalla benedizione dei locali impartita da don Alex De Nardo. Nel suo intervento, Del Frate ha definito l’apertura della nuova filiale “un segnale di fiducia nelle potenzialità del territorio, cresciuto negli anni grazie all’azione delle istituzioni, al ruolo della zona industriale oggi gestita dal Cosef, agli investimenti della Regione e alla presenza del porto, autentico motore di sviluppo”.

Con 156 dipendenti, oltre 36.700 clienti e più di 9.500 Soci, la Cassa Rurale FVG consolida il proprio percorso di crescita, rafforzando una presenza territoriale che continua a fare della relazione e della prossimità i propri elementi distintivi.

E' iniziato l’Ottavario di preparazione in occasione della Festività della Madonna Addolorata(da La Vita Cattolica)


È dalla metà del secolo diciottesimo che i sangiorgini, grati alla Vergine per la grazia ricevuta allorché erano stati colpiti da una grave pestilenza, non mancano di onorare il voto che avevano elevato celebrando con grande solennità, la settimana precedente quella di Passione (secondo il vecchio calendario liturgico), la Festa della Madonna Addolorata, insieme ai riti che accompagnano l’appuntamento. In particolare, la processione per le vie del paese a conclusione dei festeggiamenti, uno dei momenti più sentiti, amati e partecipati non solo da parte dei sangiorgini, ma pure da tanti fedeli che accorrono dai paesi vicini.

«Un’antica tradizione del popolo cristiano – spiega il parroco, mons. Iginio Schiff – è quella di rivolgersi a Maria col titolo di Addolorata, sapendo che Lei, avendo perso un figlio in croce, sa bene che cosa sia il dolore; chi è nel dolore la sente capace di comprendere il proprio dolore, di essere partecipe e di dare sollievo. Dolori antichi e dolori attuali e tragici, perché difficilmente curabili come l’odio e la violenza, connotano i nostri tempi – aggiunge mons. Schiff –; noi come sempre la invocheremo sentendoci a lei vicini e sentendola capace di indicarci le vie della serenità e della pace».L’Ottavario è una settimana ricca di incontri di preghiera, meditazioni e celebrazioni che coinvolgono tutte le comunità della Collaborazione Pastorale.

Il programma, da lunedì 23 a giovedì 26 marzo, prevede la Santa Messa alle 9, a cui farà seguito l’Adorazione Eucaristica guidata, mentre dalle 18.15 alle 18.45 ci sarà “Mezz’ora per Gesù”, meditazione sulla parola di Dio in preparazione alla festa dell’Addolorata, a cura di don Alex De Nardo.

Venerdì 27, alle 11, sarà celebrata la Santa Messa per i bambini e i ragazzi; alle 18, la Messa solenne per la comunità, con l’accompagnamento del Coro femminile parrocchiale. Sabato 28, alle 10 si terrà la Via Crucis in Duomo con i bambini del catechismo. Domenica 29, le Sante Messe delle Palme si terranno secondo i consueti orari, mentre alle ore 15.30 ci saranno i Vespri Solenni, presieduti da mons. Dino Bressan, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine; a seguire, la processione dell’Addolorata dal Duomo fino alla chiesa della Madonna, accompagnata dalla Nuova Banda di San Giorgio; alle 18 sarà poi celebrata la Santa Messa serale.

Flavio D’Agostini

Una bike per Sella Maris

 Un nuovo importante tassello si è aggiunto ai servizi del centro “Stella Maris”, realtà promossa dal Centro Caritas dell’arcidiocesi di Udine nel 2009 per offrire “vicinanza, ascolto e assistenza ai lavoratori marittimi in transito a Porto Nogaro”. Giovedì 18 dicembre è stata inaugurata la seconda postazione per il bike sharing, servizio che facilita la mobilità dei lavoratori marittimi verso San Giorgio di Nogaro, distante circa cinque chilometri. Le biciclette a disposizione salgono così a dieci. È stata anche installata una colonnina di bike facilities dedicata alla manutenzione in autonomia delle biciclette, “favorendo così una mobilità in sicurezza”. Il progetto, ideato da Stella Maris insieme al Comitato territoriale per il Welfare della Gente di Mare di Porto Nogaro, è stato realizzato grazie a un finanziamento dell’Itf Seafarers’ Trust e del Comitato nazionale per il Welfare della Gente di Mare. I fondi hanno inoltre consentito di implementare l’operatività del Centro con un nuovo computer, una lavagna interattiva, materiale promozionale e giubbotti ad alta visibilità. Nel 2024 i sei volontari e l’operatrice del servizio hanno incontrato 438 lavoratori marittimi. Rispetto al lavoro con le scuole, sono stati realizzati laboratori in 71 classi, per un totale di 679 studenti. All’inaugurazione sono intervenuti il presidente del Cosef, Marco Bruseschi, il comandante della Capitaneria di Porto, Roberto Pellegrino, e l’assessora comunale Antonella Xodo. Ha benedetto la struttura il parroco don Alex De Nardo.

Fonte: Agensir

L’Arcivescovo ha nominato il nuovo Consiglio presbiterale

 

L’Arcivescovo ha nominato il nuovo Consiglio presbiterale

L’arcivescovo mons. Riccardo Lamba ha nominato il nuovo Consiglio presbiterale, che come da rinnovato statuto resterà in carica per il quadriennio 2025-2028.

Il Consiglio presbiterale è un organismo di supporto all’Arcivescovo nella sua funzione di governo dell’Arcidiocesi. È regolato dal Codice di Diritto canonico, che lo definisce «un gruppo di sacerdoti che, rappresentando il presbiterio, sia come il senato del Vescovo; spetta al consiglio presbiterale coadiuvare il Vescovo nel governo della diocesi, a norma del diritto, affinché venga promosso nel modo più efficace il bene pastorale della porzione di popolo di Dio a lui affidata» (can. 495).

Nella Chiesa di Udine lo scopo del Consiglio presbiterale è definito dalle Costituzioni del Sinodo diocesano Udinese V, dove si legge che «i membri del Consiglio presbiterale si fanno interpreti e portavoce dei problemi e delle istanze dei sacerdoti per proporre, mediante un esame e studio attento, le soluzioni più opportune.» (133). Si legge ancora che «Essi inoltre si preoccupano di raccogliere e presentare le valutazioni e gli orientamenti dei sacerdoti su situazioni particolari e su scelte pastorali della Diocesi. Infine si preoccupano di realizzare, in collaborazione con il Consiglio pastorale, le iniziative pastorali della Diocesi» (ibidem).

 

La composizione

La composizione del Consiglio presbiterale è piuttosto complessa: i membri, infatti, sono nominati in quattro modi diversi:

  1. Membri eletti dai presbiteri delle singole Foranie (un sacerdote per ciascuna Forania, due per il Vicariato urbano).
  2. Membri eletti sulla base di quattro fasce d’età del clero
  3. Membri di diritto in ragione del loro ufficio
  4. Membri di nomina arcivescovile

Visti i risultati delle elezioni (cann. 498-499) tenutesi regolarmente presso i Collegi elettorali previsti, nelle singole Foranie, nell’autunno 2024 e avendo individuato i presbiteri di nomina arcivescovile, di seguito si riporta la composizione del Consiglio presbiterale 2025-2028.

Presidente

  1. S.E. mons. Riccardo Lamba, arcivescovo

Membri eletti dai presbiteri delle singole Foranie

  1. Don Simone Baldo (per la forania del Friuli collinare);
  2. Mons. Giordano Cracina (per la Forania della montagna);
  3. Don Alex De Nardo (per la forania della Bassa Friulana);
  4. Don Plinio Donati (per la forania del Medio Friuli);
  5. Don Francesco Ferigutti (per la forania della Pedemontana);
  6. Don Alexandre Fontaine (per la forania del Friuli orientale);
  7. Don Roberto Gabassi (per il Vicariato urbano);
  8. Don Carlo Gervasi (per il Vicariato urbano);
  9. Don Michele Sibau (per la forania del Friuli centrale).

Membri eletti dai presbiteri sulla base delle fasce d’età del clero

  1. Don Michele Frappa (prima fascia)
  2. Don Alberto Santi (prima fascia)
  3. Mons. Loris Della Pietra (seconda fascia)
  4. Don Davide Gani (seconda fascia)
  5. Mons. Dino Bressan (terza fascia)
  6. Mons. Sergio De Cecco (terza fascia)
  7. Don Angelo Fabris (quarta fascia)
  8. Mons. Giovanni Rivetti (quarta fascia)

Membri di diritto in ragione del loro ufficio

  1. Mons. Guido Genero, vicario generale
  2. Don Stefano Romanello, delegato episcopale per la formazione del Clero
  3. Don Federico Grosso, delegato episcopale per il Diaconato permanente
  4. Padre Francesco Rossi, delegato episcopale per la Vita Consacrata
  5. Mons. Ivan Bettuzzi, delegato episcopale per la pastorale
  6. Don Daniele Antonello, rettore del Seminario
  7. Mons. Pierluigi Mazzocato, cancelliere arcivescovile

Membri di nomina arcivescovile

  1. Padre Carlo Di Sopra sx
  2. Padre Lorenzo Durandetto cm
  3. Don Enrico Gaetan sdb
  4. Don Charles Maanu
  5. Don Cyriacus Elelleh Maduawuchukwu

 

Il primo incontro del nuovo Consiglio presbiterale

La prima seduta del nuovo Consiglio presbiterale, durante la quale saranno eletti il presbitero moderatore e la giunta del Consiglio, sarà giovedì 9 gennaio 2025 alle 9.30 in Seminario a Castellerio.

San Vito, Modesto e Crescenzia a Marano Lagunare

 


«È una festa molto sentita da tutta la comunità che nasce prima di tutto come momento religioso per ricordare l’importanza del Santo patrono. E qui c’è una particolarità: oltre ad esserci il patrono della Parrocchia, San Martino vescovo, si è mantenuto nel tempo anche il legame con i patroni della comunità civica». A parlare è don Alex De Nardo, vicario parrocchiale di Marano Lagunare, cittadina che si sta “vestendo” a festa per la tradizionale ricorrenza di “San Vio”. I patroni sono i Santi martiri San Vito, Modesto e Crescenzia – aggiunge – e il più venerato è San Vio, come viene chiamato in maranese, che ha donato la sua vita con coraggio per testimoniare qualcosa di grande in cui credeva».

Un esempio che i maranesi hanno fatto proprio attraverso una profonda devozione che affonda le radici indietro nel tempo: notizie certe in merito si hanno, infatti, a partire dal 1362, secondo l’antica iscrizione posta sui reliquiari del famoso “tesoro di San Vito” (poi rubato nel 1928), donati alla Comunità civile. È dal 1500 poi che, grazie alla conservazione di alcuni documenti, si inizia a parlare dei festeggiamenti di San Vio che andavano avanti per diversi giorni e che culminavano con la processione in laguna a bordo di barche e la Santa Messa nella chiesetta dell’isola che accoglie il cimitero.

«È un percorso di fede vivo e suggestivo che qui ha radici profondissime e anche quest’anno – illustra don De Nardo –, seguendo l’esempio degli antichi padri, i fedeli saliranno sui motopescherecci messi a disposizione dai pescatori di Marano raggiungendo così il centro della laguna per la benedizione delle acque e il ricordo di quanti sono morti in mare e in laguna».
Motivi di sicurezza impongono che sulle barche, sei in tutto, possano salire fino a 12 fedeli; sarà a disposizione anche una motonave con una settantina di posti.

Il programma della festa

La “Festa de San Vio” si apre giovedì 13 giugno, alle 9, con la S. Messa in Pieve. Alle 20.15 ci sarà la traslazione in barca delle reliquie dei tre Santi compatroni dalla chiesetta del cimitero alla Pieve, con l’accoglienza in porto, il corteo e la venerazione. Venerdì 14, alle 9 la Messa in Pieve e alle 18 l’Adorazione eucaristica guidata con la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Sabato 15, detto “el Sabo grando”, memoria liturgica dei tre Santi, alle 9 in Pieve ci sarà il canto delle Lodi mattutine dei Santi martiri e alle 18 la Messa solenne e il canto delle Litanie in tono patriarchino, tradizione preziosa della comunità.

Domenica 16, alle 8.30 in Pieve il canto delle Lodi mattutine; alle 9 il via alla processione accompagnata dalle note della Banda “Stella Maris”, presieduta da don Francesco Ferigutti, pievano di Artegna, a cui partecipa anche il sindaco della cittadina; attorno alle 10.30, in cimitero sarà celebrata la Santa Messa solenne al termine della quale ci sarà il rientro delle reliquie in Pieve. Quindi, alle 17.30, la giornata si concluderà con il canto dei Vespri solenni in tono patriarchino.

Lunedì 17, in occasione del 256° anniversario della Dedicazione della Pieve (avvenuta il 24 giugno 1768), alle 18 in Pieve sarà celebrata la Santa Messa solenne.

Monika Pascolo e Valentina Pagani

Post 3309: Novità: Arriva in CP Don Alex De Nardo

 


DON ALEX DE NARDO VICARIO PARROCCHIALE NELLA CP DI SAN GIORGIO DI NOGARO

Classe 1992, originario di Mereto di Capitolo, don Alex De Nardo è stato ordinato sacerdote lo scorso 27 giugno. Dopo aver svolto i primi mesi di ministero sacerdotale nella Collaborazione Pastorale di Ampezzo - dove ha prestato servizio accanto a mons. Pietro Piller per cinque anni, dapprima come seminarista e in seguito come diacono e sacerdote -, sabato 18 settembre don De Nardo inizierà il suo nuovo ministero nella Collaborazione Pastorale di San Giorgio di Nogaro.


All’interno della CP sangiorgina, don Alex De Nardo affiancherà il parroco mons. Igino Schiff nelle Parrocchie di Marano Lagunare, Porto Nogaro, Villanova e Zellina. La CP comprende anche le Parrocchie di Carlino, Porpetto, Castello e Corgnolo.

Sabato 12 settembre don De Nardo saluterà le comunità della Val Tagliamento e della Val Lumiei, in cui ha svolto i suoi primi mesi di ministero sacerdotale.

Sempre sabato 12 settembre la CP di San Giorgio di Nogaro saluterà don Nicola Degano – a cui succederà proprio don De Nardo -, che dal 2 ottobre assumerà la guida delle Parrocchie di Premariacco, Ipplis e Orsaria.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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