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Gmg 2027, a Seoul tra un anno. I giovani di Padova si preparano (prima notizia su GNG 2027)

 Dal 3 all’8 agosto 2027, si incontreranno 500 mila giovani, tra cui 600 padovani, “attorno” al tema «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!». L’attesa è già tanta








Manca giusto un anno alla prossima Giornata mondiale della gioventù, che si terrà dal 3 all’8 agosto 2027 a Seoul, in Corea del Sud. Nonostante i mesi che li separano dalla partenza, le centinaia di giovani delle nostre parrocchie che parteciperanno e i loro accompagnatori stanno già guardando all’evento con desiderio e curiosità, e soprattutto con la volontà di prepararsi a vivere al meglio un’occasione che, nelle sue ultime edizioni, ha saputo lasciare il segno in chi vi ha preso parte, ravvivando il loro entusiasmo e aiutandoli a compiere significativi passi nel proprio cammino di fede.

Quattro le opzioni presentate dall’ufficio diocesano di Pastorale dei giovani: vivere la “sola” settimana di Gmg, oppure accompagnare l’esperienza a Seoul con un gemellaggio: sempre nella capitale coreana, a Bangkok, o in entrambe le destinazioni. Ad attenderli, dunque, non solo un’occasione di incontro con centinaia di migliaia di giovani da ogni parte del mondo, ma anche la possibilità di conoscere da vicino realtà, come quella coreana e thailandese, profondamente differenti dalla nostra, sotto diversi punti di vista: culturale, sociale, ma anche spirituale.

«Nonostante ci siano, come è normale, alcune preoccupazioni – spiega a questo proposito Anna Bacco, uno dei 26 giovani del gruppo della collaborazione pastorale Levante – magari legate al cibo, oppure al lungo viaggio in aereo, siamo tuttavia soprattutto desiderosi di cogliere a pieno l’importanza di ciò che vivremo. Siamo curiosi di entrare in contatto con realtà diverse dalla nostra, di lasciarci affascinare da culture e persone nuove e di essere allo stesso tempo anche testimoni della bellezza delle nostre comunità, portando con noi entusiasmo e disponibilità all’incontro».

Molti dei giovani conservano ancora nel cuore la ricchezza dell’esperienza vissuta, appena un anno fa, al Giubileo dei giovani, a Roma, e ora si apprestano a rivivere quelle emozioni anche insieme ad alcuni volti nuovi: «Il nostro gruppo – racconta infatti Margherita Masiero, giovane di Casalserugo – è composto, oltre che dai ragazzi della nostra parrocchia, anche da un gruppetto di Saletto di Vigodarzere, con i quali abbiamo condiviso proprio l’esperienza del Giubileo. Quei giorni a Roma sono stati talmente significativi da spingerci non solo a vivere insieme anche il viaggio a Seoul, ma anche a coinvolgere più di qualche giovane che non era riuscito a partire per Roma. Io in primis ho sperimentato sulla mia pelle il “potere” di queste esperienze, capaci davvero di cambiarci, come singoli, ma anche come membri di una comunità: ci aiutano a vivere la fede e il servizio in parrocchia in modo rinnovato, più consapevole e “coraggioso”».

È proprio sul coraggio – tema della Gmg: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33) – che insiste Masiero, che spera che questa esperienza possa dare la forza a molti giovani di essere se stessi e di testimoniare senza paura la propria fede, a volte oggi motivo di imbarazzo o di timori.

Il tema della Gmg accompagnerà anche i circa sessanta giovani di Piove di Sacco (ex unità pastorale), che in questi mesi affronteranno un cammino formativo intitolato proprio “Hwaiting”, traduzione in coreano di “coraggio”. «L’obiettivo del percorso – afferma Carlo Ranzato, un giovane del gruppo – è di aiutarci a vivere con profondità quanto ci verrà proposto alla Gmg; e ci lasceremo accompagnare in questo da alcuni brani del Vangelo che propongono una serie di sfaccettature del coraggio. Tutte le nostre comunità, d’altro canto, saranno toccate e coinvolte nelle iniziative, in particolar modo in un’occasione speciale, prima della partenza. In quella circostanza, noi pellegrini ci presenteremo, raccontando i nostri desideri e motivazioni in vista della Gmg, e consegneremo a ciascuno dei presenti una foto di uno dei giovani, con l’invito ad accompagnarlo, nel viaggio, con la preghiera e il pensiero». Ritengono infatti fondamentale, i giovani di Piove di Sacco, riuscire a vivere al meglio questi delicati mesi di formazione e preparazione verso Seoul: un cammino, per certi versi impegnativo, di chiamata alla consapevolezza, personale e di gruppo.

È con questo desiderio che anche i giovani di Sant’Angelo di Piove di Sacco si stanno preparando, con in programma due occasioni di ritiro, che aiutino i 17 partecipanti e i loro cinque accompagnatori a conoscere più a fondo se stessi e gli altri compagni di viaggio.

«La domanda che ci guida – spiega Filippo Marcato, uno degli educatori del gruppo – è: dove stiamo andando? Certamente una risposta più superficiale potrebbe essere “a Seoul”, ma scavando un po’ emergono le grandi questioni che ciascuno di noi si pone nella propria vita: qual è la mia meta? Quali passi sto compiendo per raggiungerla? Crediamo che la Corea sia solo la destinazione fisica di un viaggio più profondo e interiore, che chiede di essere vissuto a pieno, per poter lasciare segni duraturi. Nonostante la Gmg coinvolga moltissimi giovani, rimane infatti comunque fondamentale il dialogo personale con il Signore che si instaura in occasioni come questa e nei mesi di preparazione».

I giovani chiedono il sostegno delle loro comunità

I giovani che si stanno preparando a vivere la Gmg e i gemellaggi con le Diocesi di Seoul e di Bangkok invitano le proprie comunità a custodire e a realizzare insieme a loro questo sogno. Non solo dando una mano da un punto di vista economico – pur fondamentale, considerati i costi del viaggio – ma soprattutto con la presenza e l’affiancamento nei vari passaggi di formazione. La Gmg infatti è una proposta che chiama al coinvolgimento di tutta la comunità parrocchiale, nella preghiera e nell’accompagnamento in occasioni così significative dei cammini di vita cristiana dei giovani.

Gmg 2027, 4 le proposte della Pastorale dei giovani

Sono circa 600 i giovani padovani che, a giugno di quest’anno, avevano manifestato interesse per partecipare alla prossima Giornata mondiale della gioventù di Seoul, la seconda in Asia, dopo quella di Manila del 1995. Sono chiamati ora a perfezionare la propria iscrizione, versando la caparra, entro il mese di agosto. Quattro le opzioni proposte dall’ufficio di Pastorale dei giovani: la “sola” settimana di Gmg, oppure la possibilità di affiancarla a un’esperienza di gemellaggio: nella capitale sudcoreana, a Bangkok, o in entrambe le destinazioni (info: giovanipadova.it). Ad attenderli, poi, a Seoul, ci saranno altri 500 mila giovani da ogni parte del mondo, con i quali condivideranno attività formative e momenti spirituali,
tra cui la veglia con il papa e la celebrazione eucaristica conclusiva, per le quali sono attesi in totale un milione di giovani.

Sostegno della Cei e del Servizio di pastorale giovanile

La Cei e il Servizio nazionale di pastorale giovanile stanno dando un prezioso contributo, in questi mesi, alla preparazione della Gmg: mettendo a disposizione del comitato organizzatore due giovani volontari di lungo periodo; agevolando il sistema di iscrizioni dei pellegrini italiani e mantenendo aperto un canale di comunicazione con l’organizzazione centrale coreana.



L'adorazione Eucaristica perpetua Presso la Chiesa del Corpus Domini via Santa Lucia Padova

 Lo scriba ha scoperta questa iniziativa essendo a Padova per la vigilia del Santo...Ricorrono gli 800 anni dell'incontro tra sant'Antonio e San Francesco.

Gli Adoratori è un'iniziativa bellissima, simile deve essere stata quella a cui ha partecipato da giovane in Argentina Papa Francesco

Comunque non si sa mai che qualche gruppo voglia diventare GRUPPO DI ADORATOII nella propria parrocchia...qui troverebbe un esempio di regola.







Lo scriba al Santuario di Sant'Antonio di Padova 12 giugno 2021







 Mi sono permesso di copiare un po' del depliant del pellegrino per descrivere quale può essere il percorso per avvicinarsi al santuario di un così importante Santo

Un attimo di pace 18 dicembre 2017

Il frammento del giorno


 

Non temere di prendere con te Maria,
tua sposa

(Mt 1)



Un’amica in visita per la prima volta alla Sala Della Carità di Padova mi18dic segnala, stupita dalla bellezza del luogo, un affresco particolare: «È quello riferito alla Natività di Maria, bellissimo, pieno di movimento, di donne indaffarate, una vera e propria sala parto».

Devo dire che la curiosità mi ha spinto a verificare di persona ed effettivamente non si può fare a meno di fermarsi a gustarne la bellezza.

Dario Varotari, l’autore cinquecentesco a me sconosciuto fino a quel momento, mi ha fatto immergere in un contesto moderno, a me affine, fatto di femminiledi curadi maternità.

La nascita dell’infante in questione, Maria di Nazareth, diventa un episodio di un quotidiano come tanti dove c’è chi assiste la puerpera, chi sistema la culla, chi ninna la neonata, chi pulisce per terra per sistemare l’ambiente.

Sei donne intorno ad Anna. Gioacchino, lo sposo, si sporge a mala pena per sbirciare la situazione ma con molto pudore.

Una profonda tenerezza, una grande vicinanza a una storia speciale che avrebbe cambiato il corso della storia dell’umanità, ma non per dominarla, bensì per entrare a farne parte. A cominciare dalle doglie del parto.

Bollettino Agenzia Fides del 26 aprile 2016

EUROPA/ITALIA - Da 150 anni la Madre del Perpetuo Soccorso accompagna i missionari redentoristi nel mondo
 
Roma (Agenzia Fides) – Si celebra oggi il 150° anniversario del ripristino alla pubblica venerazione dell’icona di Maria Madre del Perpetuo Soccorso, affidata ai missionari redentoristi da Papa Pio IX nel 1866 con l’impegno di "farla conoscere". Nella lettera del Superiore generale della Congregazione del Santissimo Redentore, P. Michael Brehl, per questa celebrazione, pervenuta a Fides, si legge tra l’altro: "Da 150 anni Nostra Madre del Perpetuo Soccorso ci accompagna nella nostra Missione e nel nostro Ministero, portando un numero incalcolabile di persone ad un rapporto personale più profondo con Gesù il Redentore e con il Popolo di Dio. Dalla chiesa di Sant’Alfonso, a via Merulana, tale devozione si è diffusa in ogni continente… Maria ha accompagnato i missionari redentoristi in tutti i continenti nella loro missione di proclamare il Vangelo di maniera sempre nuova. Lei ha dimostrato di essere la più efficace presenza missionaria che annuncia ‘redemptio copiosa’ per tutti, ma specialmente per i poveri e abbandonati". La solenne Eucaristia sarà presieduta dal Card. Vincent G. Nichols, presso la chiesa di Sant'Alfonso, in via Merulana, a Roma, dove è custodita l’immagine mariana.
(CE) (Agenzia Fides, 26/04/2016)
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AFRICA/EGITTO - I copti tornano a Gerusalemme. Cade “de facto” il divieto ai pellegrinaggi nella Città Santa
 
Il Cairo (Agenzia Fides) – La domenica delle Palme, celebrata l'altro ieri dalle Chiese che seguono il calendario giuliano, ha visto un incremento esponenziale di pellegrini egiziani copti giunti a celebrare i riti della Settimana Santa a Gerusalemme. Secondo i media egiziani, nell'anno corrente sono già almeno 5.700 i cristiani copti ortodossi che hanno raggiunto la Città Santa, con un incremento di più di mille unità rispetto ai pellegrini copti che avevano computo il pellegrinagigo ai Luoghi Santi di Gerusalemme nel 2015.
La crescente presenza di pellegrini copti ortodossi egiziani nella Città Santa segna nei fatti il superamento del divieto di visitare Gerusalemme che nel 1979 era stato imposto ai propri fedeli dall'allora Patriarca Shenuda III. Negli anni in cui si radicalizzava il conflitto arabo-israeliano, il Patriarca copto Shenuda III (1923-2012) aveva vietato ai fedeli della sua Chiesa di compiere pellegrinaggi nello Stato ebraico e non aveva cambiato posizione neanche dopo la normalizzazione dei rapporti tra Egitto e Israele voluta dal Presidente Sadat. Tale divieto non è mai stato formalmente revocato, ma già nel 2014 il viaggio compiuto in Terra Santa da una novantina di cristiani copti in occasione della Settimana Santa aveva dato modo a diversi osservatori di sottolineare l'inattualità della disposizione disciplinare anti-pellegrinaggio, nel quadro dei rapporti esistenti tra le due nazioni confinanti.
A incentivare ulteriormente i pellegrinaggi dei copti in Terra Santa ha di certo contribuito anche il viaggio compiuto a fine novembre a Gerusalemme dallo stesso Patriarca Tawadros II, in occasione dei funerali dell'arcivescovo Abraham, capo della locale comunità copta ortodossa. Il viaggio patriarcale, pur presentato dalla Chiesa copta ortodossa come “un'eccezione”, è senz'altro stato recepito dai copti egiziani come un segnale eloquente che il nuovo Patriarca non ha intenzione di difendere divieti penalizzanti per la vita spirituale dei fedeli. (GV) (Agenzia Fides 26/4/2016).
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AFRICA - Curare la malaria si può: prevenzione e accesso alle terapie
 
Padova (Agenzia Fides) – La malaria rimane oggi in Africa una delle malattie più diffuse tra gli adulti e una delle maggiori cause di morte per i bambini. Nei 16 ospedali in cui Medici con l’Africa Cuamm è presente in Angola, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Sierra Leone, Sud Sudan, Uganda il 30% dei ricoveri è dovuto alle forme gravi di malaria, con punte del 50% negli ospedali di Yirol e Cueibet in Sud Sudan e in quello di Aber, in Uganda. Curare la malaria si può, dichiarano gli esperti del Cuamm nel comunicato inviato all’Agenzia Fides in occasione della recente Giornata Mondiale contro la Malaria. Il problema è molto spesso quello di garantire l’accesso alle terapie per le persone ammalate che vivono lontane dagli ospedali, nelle zone rurali e isolate che sono spesso anche quelle più colpite. Ancora più importante è lavorare sulla prevenzione, attraverso la distribuzione e la sensibilizzazione sull’uso di strumenti semplici: zanzariere, repellenti, campagn e di disinfestazione delle abitazione dalle zanzare. Nel 2015, sono stati effettuati 89 mila trattamenti in ambulatorio e 20 mila ricoveri per malaria registrati nei 7 paesi di intervento del Cuamm.
(AP) (26/4/2016 Agenzia Fides)
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ASIA/BANGLADESH - Lunga scia di omicidi mirati: “I cristiani proseguono nelle loro attività pastorali e sociali”
 
Dacca (Agenzia Fides) - “Siamo consapevoli, preoccupati ma non allarmati. I gruppi fanatici stanno seminando morte ma speriamo che il governo possa controllarli. Le attività pastorali e sociali della Chiesa procedono”: lo dice a Fides il Vescovo ausiliare emerito di Dacca, oggi docente al Seminario maggiore di Dacca, S.E. Mons. Theotonius Gomes, mentre negli ultimi giorni due nuovi omicidi mirati si sono registrati nel paese. Vittime di attacchi dei gruppi fondamentalisti islamici in Bangladesh sono Xulhaz Mannan, 35 anni, giornalista-editore della rivista “Roobpaan” - che nel paese si occupa dei problemi e diritti di omosessuali e transgender - freddato a Dacca con un amico; e il professore universitario Rezaul Karim Siddiquee, assassinato a Rajshahi.
La polizia ha seguito la pista di un attacco di militanti islamici, simile a quelli avvenuti in passato contro dei blogger e intellettuali laici. Una persona è stata arrestata nell'ambito delle indagini sull'omicidio del professore: Hafizur Rahman, leader dell' “Islami Chhatra Shiibir”, ala studentesca del partito islamista radicale Jamaat-e-Islami. L’omicidio del professore è stato rivendicato dallo Stato Islamico.
“La situazione è complessa, ci sono gruppi estremisti islamici locali che ora si rifanno al’Is e cercano di sfruttare il marchio, di riflesso a quanto accade in Medio Oriente”, spiega a Fides il Vescovo. Sulla situazione dei cristiani, che nel paese sono, nel complesso, circa l’1% della popolazione (1,6 milioni di fedeli su 160 milioni di abitanti), dice: “Procediamo con cautela e attenzione, siamo consapevoli della situazione, ma le nostre attività pastorali, sociali educative, procedono. In alcuni casi il governo ha stanziato un supplemento di scorta, alzando il livello delle misure di sicurezza anche a noi”. “La piccola Chiesa cattolica in Bangladesh, che conta circa 300mila fedeli (0,2% della popolazione), continua la sua missione, vivendo nella preghiera e nella fede in Dio”, spiega.
La scorsa settimana l’Is ha rivendicato anche la responsabilità per l'omicidio di un Pastore nel nord del Bangladesh, il 65enne Hossain Ali, che si era convertito al Cristianesimo dall'Islam nel 1999. A febbraio un sacerdote indù è stato ucciso nel Nordovest del paese. Lo scorso anno quattro blogger sono stati uccisi in quanto etichettati come “atei” solo perché sostenitori di uno stato laico e democratico. Sempre nel 2015 il missionario italiano Piero Parolari è stato ferito mentre il cooperante Cesare Tavella e un giapponese sono stati uccisi. (PA) (Agenzia Fides 26/4/2016)
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ASIA/INDIA - I Vescovi incontrano il Primo Ministro: “Invitiamo il Papa in India”
 
New Delhi (Agenzia Fides) – Una delegazione dei Vescovi indiani ha incontrato il Primo ministro indiano Narendra Modi. Il gruppo era guidato dal Presidente della Conferenza episcopale (CBCI), il Card. Baselios Cleemis, accompagnato dal Segretario Generale, S.E. Mons Theodore Mascarenhas, e dal vice Segretario generale, Mons. Joseph Chinnayyan.
Come riferisce un comunicato inviato a Fides, la delegazione ha chiesto al Primo ministro Modi di invitare il Papa a visitare l'India, in una data conveniente sia per il governo indiano che per la Santa Sede. Il Premier ha assicurato alla delegazione che avrebbe seriamente esaminato la questione, consultandosi con gli altri membri del governo. Il Card. Baselios Cleemis ha anche chiesto al Primo ministro di guidare personalmente la delegazione indiana per la canonizzazione di Madre Teresa, che si terrà a Roma il 4 settembre 2016. E il leader politico dell’India, apprezzando i sentimenti dei Vescovi, ha assicurato che avrebbe favorevolmente preso in considerazione la proposta.
Altro punto di discussione: la delegazione, pur apprezzando e ringraziando il governo indiano per quanto fatto fino ad ora per salvare la vita del Salesiano p. Tom Uzunnalil, rapito in Yemen, ha rinnovato l’appello alle istituzioni perchè facciano il possibile per il rilascio.
La delegazione della Conferenza episcoaple ha accolto con favore le numerose iniziative messe in campo dal governo per rendere l'India autosufficiente e per migliorare lo standard di vita di milioni di cittadini, soprattutto i più deboli e vulnerabili e ha assicurato piena collaborazione della Chiesa per “costruire un'India migliore”. (PA) (Agenzia Fides 26/4/2016)
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ASIA/INDIA - Minorenni ancora costretti a sposarsi tra le lacrime
 
Chittorgarh (Agenzia Fides) - A Chittorgarh, una città del Rajasthan al nord dell’India, dove è molto diffusa la pratica dei matrimoni precoci, è stato recentemente girato un video di nascosto di una cerimonia che mostra alcune piccole spose in lacrime perché costrette a sposarsi. Nel corso dei due giorni del festival indù Akshaya Tritiya, ritenuto di buon auspicio per i matrimoni tra bambini in India, sono state celebrate sei cerimonie. Nel video si vedono bambine di appena 10 anni in lacrime che chiedevano aiuto mentre i genitori le trascinavano, ministri del rituale indù che rimproverano i bambini che piangevano. Un’altra piccola sposa, di appena 5 anni, vestita per la cerimonia e costretta a camminare vicino al fuoco con il suo sposo, di appena 11 anni. La tradizione richiede infatti che passino per sette volte intorno al fuoco. Un attivista per i diritti dei bambini e fondatore di Saarthi Trust, organizzazione benefica per tutti i minori più vulnerabili, è riuscito a fare annullare finora 29 matrimoni di piccoli in Rajasthan, oltre ad averne impediti altri 850. In India, l’età legale per sposarsi è di 18 anni per le donne e 21 per gli uomini. Il Paese è la patria di un terzo di tutti i matrimoni di ragazze minorenni di tutto il mondo. (AP) (26/4/2016 Agenzia Fides)
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ASIA/IRAQ - Distrutta nel centro di Mosul la “chiesa dell'orologio”Distruzione a Mosul
 
Musul (Agenzia Fides) – Nella giornata di domenica 24 aprile la chiesa latina del centro di Mosul, officiata storicamente dai Padri Domenicani e nota come la “chiesa della Madonna miracolosa” o anche come la “chiesa dell'orologio”, è stata devastata con l'uso di esplosivo. Le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo attribuiscono il sacrilego atto vandalico ai militanti del sedicente Stato Islamico (Daesh) che controllano la città dal 9 giugno 2014. Secondo fonti locali, i jihadisti del Daesh avrebbero evacuato la zona circostante la chiesa e avrebbero prelevato dall'edificio sacro tutto ciò che poteva essere saccheggiato, prima di far deflagrare le cariche di esplosivo.
Nel comunicato diffuso dal Patriarcato caldeo si esprime dolore per l'ennesimo atto di devastazione commesso contro un luogo di culto, e si sollecitano anche i politici iracheni a operare in fretta per favorire una autentica riconciliazione nazionale che sbarri le porte al dilagare del terrorismo.
La chiesa latina connotava in maniera inconfondibile il profilo del centro storico di Mosul, soprattutto grazie al suo caratteristico campanile con l'orologio, donato ai cristiani iracheni dall'imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. Non si esclude che la chiesa sia stata devastata proprio perchè considerata storicamente legata alla Francia.
“I rintocchi di quell'orologio” racconta all'Agenzia Fides suor Luigina Sako, superiora della casa romana delle Suore caldee Figlie di Maria, “hanno scandito la nostra giovinezza, quando Mosul era una città dove si conviveva in pace. Ricordo che da studenti, quando avevamo un'esame importante, andavamo tutti, cristiani e musulmani, a portare i biglietti con le nostre richieste d'aiuto alla grotta di Lourdes ospitata presso quella chiesa, che anche i nostri amici islamici conoscevano e onoravano come 'la chiesa della Madonna miracolosa' ”. (GV) (Agenzia Fides 26/4/2016).
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AMERICA/CILE - Incendiata chiesa evangelica, ancora in nome della causa Mapuche
 
Temuco (Agenzia Fides) – Ancora un incendio di un edificio di culto nella regione cilena di La Araucania: ieri sera il fuoco ha distrutto una chiesa evangelica che sorgeva al chilometro 8 della strada per Niagara, nel comune di Padres Las Casas. Benché i vigili del fuoco siano arrivati sul posto per controllare le fiamme, della chiesa è rimasto poco.
Secondo le informazioni pervenute a Fides, insieme ai pompieri sono anche arrivati membri della polizia, per indagare sull'origine dell'incendio, in quanto sono state trovate scritte a favore della causa Mapuche, fatto che si è ripetuto ultimamente in diverse parti della regione. Nella tarda ora di ieri sera, il primo rapporto della polizia confermava l'incendio doloso.
Nello stesso posto, il 31 marzo 2016, era stata incendiata un'altra cappella cattolica, la cappella di S. Joaquina, al km 5 della strada verso Niagara, comune di Padre Las Casas (Vedi Fides 5/04/2016).
Sono così una decina le chiese e cappelle date alle fiamme durante i primi mesi del 2016, e sul posto sono stati sempre trovati messaggi relativi alla causa mapuche (vedi Fides 19/12/2015; 9/03/2016; 5/04/2016; 13/04/2016). Alla base ci sono i gravi problemi dei Mapuche, irrisolti da più di un secolo, anche se gli incendi alle chiese risultano incomprensibili (vedi Fides 22/04/2016).
(CE) (Agenzia Fides, 26/04/2016)
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AMERICA/NICARAGUA - “L'esercito agisca secondo principi etici” dice Mons. Herrera sul conflitto di Ayapal
 
Ayapal (Agenzia Fides) – “L'esercito del Nicaragua dovrebbe procedere seguendo i principi etici nel conflitto esistente nella comunità di Ayapal” ha detto Sua Ecc. Mons. Carlos Enrique Herrera Guttierez OFM, Vescovo della diocesi di Jinotega, cui appartiene la cittadina di Ayapal.
In un breve colloquio con la stampa locale, il cui testo è stato inviato a Fides, Mons. Herrera è tornato sulla grave situazione di violenza e di tensione in cui vive Ayapal (vedi Fides 18/3/2016), ribadendo che l’esercito non deve colpire indiscriminatamente e con violenza i civili solo se sono sospettati, ma "devono cercare la maniera giusta, perché conoscono le tattiche, non è questo il modo. Come militari sanno bene come fare. Si può cercare il dialogo in modo che queste persone non continuino ad aggregarsi sempre di più. Se si uccide un membro di una famiglia, in quel momento gli altri scappano via, ma dopo si organizzano e si armano, quindi ci sarà un aumento della violenza",
La paura nella zona si è intensificata dopo il brutale omicidio del sindaco di Ayapal e giudice di pace, Andres Cerrato, che molto tempo fa era membro della resistenza nicaraguese (vedi Fides 21/04/2016). Nella nota pervenuta a Fides, si informa che Juan Carlos Arce, responsabile della Commissione Nazionale dei Diritti Umani a Matagalpa, ha segnalato la gravità del fatto che ancora non ci sia un rapporto ufficiale sulla morte violenta di Cerrato, avvenuta il 18 aprile. "La cosa è grave perché si segnala come autore ad una delle istituzioni dello stato, il governo ci deve rispondere. Non possiamo permettere che giovani e famiglie intere vivano nella paura" ha concluso Arce.
(CE) (Agenzia Fides, 26/04/2016)
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AFRICA/MALAWI - Nomina del Vescovo di Mzuzu
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco, in data 26 aprile 2016, ha nominato Vescovo della diocesi di Mzuzu (Malawi) il Rev.do P. John Alphonsus Ryan, Missionario della St. Patrick’s Society (Kiltegan), Docente all’Università di Mzuzu.
Il Rev.do P. John Alphonsus Ryan, S.P.S. è nato il 27 febbraio 1952 a Tipperary, arcidiocesi di Cashel and Emly, in Irlanda. Dopo gli studi primari e secondari è entrato nella Società di St. Patrick – Kiltegan. Nel 1971, dopo un anno di spiritualità a County Wicklow, ha iniziato gli studi filosofici presso l’Istituto all’University of Cork, Douglas, e nel 1974 quelli di Teologia presso l’Istituto di Kiltegan a County Wicklow. È stato ordinato sacerdote il 18 giugno 1978.
Dopo l’ordinazione ha svolto i seguenti incarichi: 1978-2005: St. Paul’s Parish a Mzimba (Mzuzu); St. Stephan’s a Kapuro (Mzuzu); St. Mathias’ Parish a Misuku (Mzuzu) e Docente nella Scuola Secondaria Community Day a Misuku (Mzuzu); Docente nel Seminario minore di St. Patrick a Rumphi (Mzuzu); studi in matematica in Irlanda coronati con il dottorato; 2005-2011: Cappellano delle Sisters of the Holy Rosary a Katete; dal 2000: Cappellano e docente di matematica dell’Università Cattolica di Mzuzu, Assistente nella parrocchia St. Augustine e associate outstations; Membro del Collegio dei Consultori. (SL) (Agenzia Fides 26/04/2016) 

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Cordoglio dell’Arcidiocesi di Udine per la morte della sig.ra Giuliana Prati

  L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente a tutta la Chiesa udinese, affida in preghiera alla misericordia di Dio l'anima del...