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Maxi ciclovia della Bassa: nuovo ponte sul Corno e 33 milioni di lavori

 A San Giorgio di Nogaro prende forma una delle opere simbolo della ciclovia Trieste-Lignano-Venezia: un progetto da oltre 33 milioni che punta su turismo, sicurezza e collegamenti sostenibili

Ponte sul fiume Corno

Proseguono i lavori della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia e oggi, a San Giorgio di Nogaro, è stata completata una delle operazioni più attese dell’intero progetto: il varo del nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Corno. L’infrastruttura, inserita nel tratto tra Torviscosa, San Giorgio di Nogaro e Carlino, viene considerata dalla Regione uno dei punti strategici dell’intera ciclovia TriLiVe, destinata a collegare la fascia costiera del Friuli Venezia Giulia con il Veneto attraverso un percorso dedicato alla mobilità sostenibile.

“Il varo del ponte sul Corno rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero progetto della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante. “Si tratta dell’opera più importante e strategica della tratta regionale della TriLiVe, un’infrastruttura destinata a migliorare concretamente la mobilità sostenibile e la qualità dei collegamenti della Bassa Friulana”.

Il ponte sul Corno

L’intervento rientra nel lotto 1B della ciclovia nazionale e interessa un tratto lungo quasi 10 chilometri. Il valore complessivo dei lavori è di 8,74 milioni di euro, finanziati con fondi regionali e statali. Il nuovo ponte rappresenta l’opera principale del lotto: una struttura a campata unica con una luce di 45 metri e una carpenteria reticolare in acciaio ad altezza variabile, progettata per garantire sicurezza, durata nel tempo e inserimento nel paesaggio lagunare. Con il varo dell’impalcato sulle strutture di sostegno si è conclusa la fase ingegneristica più delicata dell’opera.

Turismo, bici e collegamenti ferroviari

Secondo Amirante, la ciclovia potrà avere un impatto simile a quello già avuto dalla FVG1 Alpe Adria, diventata negli anni un punto di riferimento per il cicloturismo internazionale. “Con la ciclovia TriLiVe la Regione sta investendo in una rete ciclabile moderna e sicura, capace di connettere territori, servizi e poli turistici lungo tutta la fascia costiera”, ha spiegato l’assessore. “Ci sono tutti i presupposti perché l’impatto dell’opera sia analogo a quello della FVG1 Alpe Adria, che ha trasformato concretamente l’economia e l’attrattività di molti territori”. L’opera punta anche a migliorare la sicurezza lungo un asse stradale molto trafficato e utilizzato quotidianamente da ciclisti diretti verso attività produttive e servizi della zona. Il nuovo tracciato sarà inoltre collegato alla FVG2 “del Mare Adriatico” e integrato con la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, favorendo l’intermodalità tra bici e treno.

Un progetto da oltre 33 milioni

La ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia si svilupperà complessivamente per 278 chilometri, di cui 160 in Friuli Venezia Giulia. Il progetto regionale vale oltre 33 milioni di euro ed è suddiviso in quattro lotti. Il percorso interesserà diversi territori della Bassa Friulana, da San Canzian d’Isonzo a Grado e da Torviscosa a Lignano Sabbiadoro, passando per San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Marano Lagunare e Latisana. “I lavori proseguiranno con i lotti successivi”, ha concluso Amirante, “portando avanti un progetto strategico per il Friuli Venezia Giulia, capace di generare benefici concreti dal punto di vista turistico, economico e ambientale”.



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Maxi ciclovia della Bassa: nuovo ponte sul Corno e 33 milioni di lavori
https://www.udinetoday.it/attualita/ponte-corno-maxi-ciclovia-bassa-friulana-lavori-trilive-2026.html
© UdineToday

Da Venezia a Trieste in bici: a maggio pronta la ciclovia 18 Marzo 2026

 


L’opera, inserita tra i dieci percorsi ciclabili strategici in Italia, si sviluppa per 278 km complessivi, di cui oltre 116 in Veneto

Sulle due ruote dal capoluogo del Veneto a quello del Friuli Venezia Giulia.
Il turismo lento si arricchisce di un nuovo percorso strategico: la Ciclovia Venezia-Trieste, in dirittura di arrivo.
Il termine dei lavori per completare la realizzazione del percorso è infatti previsto entro maggio 2026.
Come spiega l’assessore ai Traporti e Lavori Pubblici della Regione Veneto Diego Ruzza, anche grazie alla connessione con la Treviso-Ostiglia sarà possibile percorrere in continuità un itinerario ciclabile da Trieste a Venezia e fino al mantovano consolidando ulteriormente il ruolo del Veneto nello sviluppo della mobilità sostenibile e del cicloturismo.



Un tracciato di 280 km lungo la costa adriatica

La ciclabile Venezia-Trieste è conosciuta anche come parte della ciclovia TriLiVe o FVG2 “Ciclovia del Mare Adriatico”, parte dell’itinerario europeo EuroVelo 8 che collega Cadice a Cipro e si integra con percorsi regionali veneti come il GiraPiave e la Green way del Sile, rafforzando il collegamento tra il litorale e l’entroterra.
Il percorso pianeggiante collega le due città attraverso la costa adriatica, zone lagunari e borghi storici.

“Si tratta di una dorsale di rilevanza nazionale”, ha sottolineato l’assessore Diego Ruzza, annunciando il termine dei lavori per poterla percorrere a maggio a margine della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale riunitasi a Musile di Piace (Ve) e alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei 22 Comuni che ne fanno parte.
Il Veneto può complessivamente contare ora su una rete di circa 550 km di ciclovie nazionali e regionali.
Il tracciato della Venezia-Trieste attraversa due Regioni, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia e 32 Comuni, interessando un territorio esteso e composito dal punto di vista insediativo e dell’ambiente naturale.

Tra insediamenti urbani e scorci paesaggistici naturali

A realizzare l’opera sono le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia con il supporto di Veneto Strade e un investimento di oltre 20,9 milioni di euro, che arrivano principalmente dal PNRR.
“I lavori relativi ai lotti veneti – precisa l’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici della Regione Veneto Diego Ruzza – procedono a pieno ritmo.  Parallelamente stiamo definendo un modello di gestione condivisa con gli enti locali per garantire non solo la manutenzione dell’infrastruttura ma anche la sua promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale”.
La nuova ciclabile Venezia-Trieste prende il via dal fiume Tagliamento al confine con il Friuli Venezia Giulia per arrivare fino al capoluogo veneto percorrendo il Veneto Orientale. Un percorso che attraversa alcuni dei principali insediamenti urbani e produttivi e gli scorci del paesaggio litoraneo per arrivare all’ambiente lagunare in prossimità di Jesolo fino a Punta Sabbioni, da dove raggiunge Venezia e il Lido. Tra Lignano, Marano Lagunare e la zona di Grado e Trieste sono previsti diversi passaggi bici-barca per accorciare o variare l’itinerario.

Nuovo tratto di ciclovia in comune di Torviscosa(messaggero Veneto 13 settembre 2021)

 TORVISCOSA


Partiti i lavori di realizzazione del tratto di ciclovia, lungo la Sr 14 “Trieste-Venezia”, in località Arrodola Nuova nel comune di Torviscosa. L’opera, attesa da tempo dai residenti e non solo, riveste grande importanza in quanto l’intenso traffico sulla Sr 14 rende insicuro il transito sia dei ciclisti che dei pedoni i quali, a causa dell’assenza di marciapiedi, devono procedere sul bordo della strada a contatto con il traffico.


L’intervento, di oltre un milione di euro finanziato quasi interamente con fondi ministeriali Cipe, si inserisce in modo organico all’interno del sistema turistico e ciclabile della Bassa friulana e prevede, partendo dalla periferia Est dell’abitato di Chiarisacco (in Comune di San Giorgio di Nogaro) in corrispondenza dell’incrocio con Via Marianis, di raggiungere tramite un tratto di pista ciclabile nuova lunga 389 metri la roggia Zumello. Qui verrà realizzata una passerella ciclo-pedonale a valle del ponte stradale e a monte del ponte ferroviario. Completato l’attraversamento della roggia, la ciclovia proseguirà parallela alla Sr 14 per altri 368 metri separata dalla stessa da un fossato per la raccolta delle acque meteoriche di nuova realizzazione, terminando il suo percorso in corrispondenza del bivio con la vecchia strada regionale ora dismessa. Infine, a partire dall’incrocio con Via Marianis e in direzione San Giorgio di Nogaro, sempre sul tratto a valle della Sr 14, verrà realizzato un percorso pedonale, lungo circa 95 metri, per mettere in sicurezza i pedoni e i frontisti residenti nelle case insistenti in quel tratto. I due tratti di pista ciclo-pedonale di nuova realizzazione (prima e dopo il ponte sulla Roggia Zumello), avranno una carreggiata pavimentata di larghezza massima di 2,50 metri mentre il tratto pedonale avrà larghezza di 1,80 metri.

L’opera, affidata alla ditta Polese Spa di Sacile da Fvg Strade, è stata progettata dagli ingegneri Blarasin e Carlon. Responsabile del procedimento è l’ingegner Luca Vittori, mentre il direttore dei lavori è l’ingegner Piero Cecconi. —

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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