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Vittorino Ghenda

 

Don Vittorino Ghenda, parroco di Racchiuso, è tornato alla Casa del Padre

Per 24 anni parroco di Racchiuso e fervente animatore del Santuario di Porzus, don Ghenda è spirato nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre all’età di 87 anni.

Campane a lutto a Racchiuso e nella comunità di Porzus per la morte di don Vittorino Ghenda. Il sacerdote, 87 anni, è deceduto nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre in ospedale a San Daniele del Friuli, dove si trovava ricoverato in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito circa un anno fa. Di animo determinato, particolarmente devoto a Maria, fu un instancabile animatore della pastorale del Santuario della Madone de Sesule di Porzus, cui era molto legato.

Il feretro di don Ghenda arriverà a Racchiuso domenica 4 ottobre alle 10:30, in chiesa, dove i fedeli potranno rendergli omaggio. Alle 16 di domenica il feretro sarà traslato nella chiesa di Attimis, dove alle 18:30 sarà pregato un Santo Rosario in suffragio del defunto sacerdote. Lunedì 5 ottobre alle 10:30 saranno celebrate le esequie, sempre nella chiesa di Attimis.

 

Prete da 62 anni, una vita a servizio della Chiesa



Classe 1939, Vittorino Ghenda era nato a Marano Lagunare, comunità a cui restò sempre unito da un profondo legame. Fu ordinato sacerdote nel 1964 dall’allora arcivescovo Giuseppe Zaffonato che lo inviò fin da subito nella parrocchia udinese di San Giuseppe, istituita l’anno precedente, come cooperatore pastorale. Nel 1967 fu trasferito a Talmassons, sempre come cooperatore; nel 1969, invece, iniziò il servizio di cappellano a Pradamano.

Nel 1974 giunse per don Ghenda il primo incarico da parroco nella vicina Ziracco, dove rimase in servizio dodici anni fino al 1988. Fu dunque nominato parroco di Carlino, dove rimase altri dodici anni fino al 2000, quando ricevette la nomina di parroco ad Artegna. Nella pedemontana trascorse pochissimi anni, in quanto nel 2002 iniziò il suo ministero di parroco a Racchiuso, in comune di Attimis, dove ha prestato servizio fino alla morte. Dal 2005 al 2015 don Ghenda è stato anche parroco di Taipana e Monteaperta. Dal 2012 don Ghenda era anche assistente delle Misericordie della Bassa friulana.

Don Ghenda aveva anche in cura la comunità di Porzus, afferente alla Parrocchia di Attimis. Ogni anno era solito organizzare un ricco programma estivo di eventi, accogliendo i pellegrini che – soprattutto da Friuli e Slovenia – giungevano (e giungono tutt’ora) al Santuario dove nel 1855 la giovanissima Teresa Dush ricevette il dono di tre apparizioni mariane. Don Ghenda aveva fatto di Porzus una piccola “Lourdes del Friuli”, grazie all’iniziativa delle Messe del malato celebrate ogni anno nella chiesa locale.

L’icona giubilare delle Misericordie ha fatto tappa a Villanova di San Giorgio 12 Marzo 2025

 


Al termine di un pellegrinaggio che ha toccato tutte le sedi della Fraternità del Triveneto (Bolzano, Trento, Longarone e Cormons) e di altre regioni italiane, domenica 2 marzo l’icona giubilare delle Misericordie ha fatto tappa a Villanova di San Giorgio, ospite della Misericordia della Bassa Friulana che nelle vicinanze della chiesa parrocchiale ha la propria sede operativa.

L’icona è costituita da una croce di legno di ulivo posizionata su un rilievo raffigurante il Golgota; alla base, l’immagine della Madonna della Misericordia di Piero della Francesca che apre il suo manto per dare riparo alle persone bisognose di aiuto, porta inciso il motto del Giubileo “Pellegrini di Speranza” a simboleggiare il viaggio spirituale che ogni credente compie nella vita. È riportata la parola “Pace” in 18 lingue, rappresentando così l’universalità del messaggio di pace che le Misericordie intendono diffondere.

L’icona – simbolo di fede e di solidarietà che racchiude in sé i profondi valori che animano i volontari della Fraternita della Misericordia unendo la tradizione religiosa con l’impegno sociale – è nata dal desiderio di “far vivere” il Giubileo coinvolgendo tutte le realtà in un percorso che ha attraversato l’intera penisola, dopo la benedizione impartita da Papa Francesco il 15 gennaio.

Nel corso della santa Messa, celebrata dal parroco mons. Igino Schiff, alla presenza dei volontari delle stazioni di San Giorgio e Flambro e di numerosi fedeli, i volontari hanno rinnovato l’impegno a perseverare nella loro missione di aiuto ai più deboli e bisognosi, oltre che di promozione dei valori di amore e solidarietà nello spirito di servizio che caratterizza il sodalizio.

L’icona è quindi ripartita per proseguire il suo viaggio verso Roma dove, dopo aver visitato oltre 700 sedi italiane della Misericordia e accolta da più di 160.000 volontari, l’8 e il 9 marzo si è svolto il Giubileo del Volontariato.

Flavio D’Agostini

Misericordia Bassa friulana 25

25 anni della MISERICORDIA BASSA FRIULANA, lo scrivo maiuscolo perchè chi fa il bene al prossimo va rispettato e merita un posto d'onore. La festa si è tenuta il 10 ottobre 2010 e ne hanno riferito i quotidiani regionali. Si è svolta al mattino, nel giorno in cui al pomeriggio si è celebrata la Messa di ringraziamento di Don Livio che è divenuto parroco di Santa Maria Assunta di Cividale.
Qui mettiamo in mostra la copertina del libretto dei canti e la preghiera del volontario.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali.

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