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La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali.

 

La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali. Bordin: «Il porto è una risorsa per l’economia regionale». Al centro dello sviluppo infrastrutturale l’accessibilità marittima, i dragaggi e la tutela della laguna

Porto Nogaro consolida il proprio legame con il sistema dello shipping internazionale attraverso il primo approdo della CL Nogaro, la nave mercantile impiegata dalla compagnia Conti Carwil che porta il nome dello scalo di San Giorgio di Nogaro, in Friuli Venezia Giulia. Un riconoscimento al territorio e alla sua vocazione marittima, ma anche un’occasione per richiamare il ruolo delle infrastrutture portuali nel sostenere la competitività delle imprese e i collegamenti con i mercati esteri.
La cerimonia, ospitata il 6 ottobre nello scalo friulano alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore marittimo, ha posto al centro il rapporto tra attività portuale, sviluppo economico e necessità di garantire condizioni infrastrutturali adeguate all’operatività delle navi.

Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, in plancia di comando della nave mercantile CL Nogaro

«La scelta di chiamare questa nave CL Nogaro è un riconoscimento al nostro territorio e a quanti, ogni giorno, lavorano per far crescere il porto. Il suo nome accompagnerà la nave nei suoi viaggi, portando sui mari un segno del legame con San Giorgio di Nogaro e con il Friuli Venezia Giulia», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.
Il primo approdo assume così un valore che va oltre quello simbolico, richiamando la funzione economica dello scalo all’interno del sistema produttivo regionale. Porto Nogaro rappresenta infatti un punto di collegamento tra le imprese del territorio e i mercati internazionali, attraverso le attività di movimentazione marittima delle merci e i servizi connessi alla logistica portuale.
«Porto Nogaro è una risorsa per l’economia regionale: mette in collegamento le nostre imprese con i mercati internazionali e crea opportunità di lavoro», ha evidenziato Bordin, ribadendo che sostenerne lo sviluppo significa valorizzare le competenze degli operatori e rafforzare la competitività del territorio.
Il tema delle infrastrutture e dell’accessibilità dello scalo è stato uno dei passaggi centrali dell’intervento del presidente del Consiglio regionale. In particolare, Bordin ha richiamato la necessità di assicurare fondali adeguati alle esigenze del traffico mercantile, condizione essenziale per garantire la continuità delle operazioni portuali e offrire prospettive di sviluppo alle attività economiche collegate.
La questione dei dragaggi rimane dunque strategica per il futuro di Porto Nogaro. Secondo Bordin, dopo il superamento di una fase di stallo, occorre proseguire attraverso la collaborazione tra le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, per assicurare gli interventi necessari all’accessibilità marittima.
«La Regione è chiamata a sostenere gli investimenti necessari a garantire l’accessibilità dello scalo. Sul fronte dei dragaggi è stata superata una fase di stallo, ma resta essenziale la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti: fondali adeguati alle esigenze delle navi sono una condizione indispensabile per assicurare l’operatività del porto e dare prospettive alle imprese e all’occupazione», ha dichiarato.

Riccardo Scafidi, Andrea Gambardella, il presidente Mauro Bordin, Pietro Del Frate, Alessio Vadi, Fulvio Carlini

L’adeguatezza dei fondali rappresenta un fattore determinante per l’efficienza di uno scalo commerciale, incidendo sulle condizioni di accesso delle unità mercantili e, di conseguenza, sulla capacità del porto di rispondere alle esigenze degli operatori dello shipping e delle imprese che utilizzano il trasporto marittimo per i propri scambi.
Accanto alla dimensione infrastrutturale emerge anche il tema dell’equilibrio tra sviluppo portuale e salvaguardia ambientale. La collocazione dello scalo in un territorio caratterizzato dalla presenza della laguna rende infatti necessario conciliare le esigenze delle attività commerciali con la tutela del patrimonio naturale e delle opportunità legate al turismo.
«Lo sviluppo del porto deve procedere insieme alla tutela di un patrimonio straordinario come la laguna, che rappresenta anche una risorsa per il turismo», ha osservato Bordin.
Una prospettiva che richiama il rapporto tra le diverse componenti dell’economia del mare, dalla portualità commerciale alla logistica, fino alla valorizzazione ambientale e turistica del territorio. In questo contesto, gli investimenti destinati all’accessibilità dello scalo assumono un ruolo centrale, da sviluppare in coerenza con le esigenze di tutela dell’ecosistema lagunare.
La CL Nogaro, varata nel febbraio 2024 nei Paesi Bassi, è stata chiamata così per volontà di Fulvio Carlini, managing director di Conti Carwil, che ha inteso rendere omaggio non soltanto al porto di riferimento della compagnia in Friuli Venezia Giulia, ma anche alla terra delle proprie origini familiari e ai rapporti personali costruiti con il territorio friulano.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre a Bordin e Carlini, il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Nogaro, tenente di vascello Alessio Vadi, e il sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate. L’incontro è stato aperto e moderato da Giulia Di Levrano, line manager dell’agenzia Mms.
Per Mms e il Gruppo Finsea è intervenuto Riccardo Scafidi, business unit director di Finsea Shipping Agency, che ha consegnato una targa all’armatore. La cerimonia si è conclusa con la visita alla nave da parte dei partecipanti.
L’iniziativa ha riunito così rappresentanti istituzionali, armatoriali e operatori dell’agenzia marittima, evidenziando il rapporto tra lo scalo e le attività economiche che gravitano attorno al trasporto via mare.

Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, con Fulvio Carlini, managing director di Conti Carwil

Per Porto Nogaro, il primo approdo della nave che ne porta il nome rappresenta soprattutto un’occasione per riaffermare il ruolo della portualità nell’economia del Friuli Venezia Giulia. Una funzione che si lega alla capacità di assicurare collegamenti commerciali internazionali, sostenere le imprese e valorizzare le professionalità della filiera marittima e logistica.
Le prospettive dello scalo restano strettamente connesse alla disponibilità di infrastrutture adeguate e alla continuità degli interventi necessari per mantenerne l’accessibilità. In questo quadro, il tema dei dragaggi e il coordinamento tra i soggetti coinvolti si confermano prioritari per garantire condizioni operative compatibili con le esigenze dello shipping, nel rispetto del delicato equilibrio ambientale della laguna.
La CL Nogaro porterà intanto il nome dello scalo friulano sulle rotte del commercio internazionale, diventando un segno tangibile del rapporto tra il territorio, la sua tradizione marittima e le attività industriali e logistiche che ne sostengono l’economia.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

La mercantile di Conti Carwil, varata nel 2024 nei Paesi Bassi, porta il nome dello scalo friulano sulle rotte commerciali.

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