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XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 13 Settembre 2026

 domenica 13 Settembre 2026

Messa del Giorno

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde


Antifona

Dona pace, o Signore, a quanti in te confidano; 
i tuoi profeti siano trovati degni di fede.
Ascolta la preghiera dei tuoi servi e del tuo popolo, Israele. (Cf. Sir 36,18)

Colletta

O Dio, che ami la giustizia e ci avvolgi di perdono, 
crea in noi un cuore puro a immagine del tuo Figlio, 
un cuore più grande di ogni offesa,
più luminoso di ogni ombra,
per ricordare al mondo il tuo amore senza misura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Dal libro del Siràcide
Sir 27,3328,9 (NV) [gr. 27,30 –28,7]

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, 
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, 
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, 
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore, 
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele
ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, 
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe. R.

Seconda Lettura

Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 14,7-9

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, 
così amatevi anche voi gli uni gli altri. (Gv 13,34)

Alleluia.

Vangelo

Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,21-35

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore.
Per la preghiera dei fedeli

Intenzioni proposte per l'inizio  dell'anno scolastico

INTENZIONI PER LA PREGHIERA DEI FEDELI All’ inizio del nuovo anno scolastico. Si possono aggiungere, modificandole, alle intenzioni Domenicali o feriali. 

Per gli educatori, gli insegnanti e tutte le persone che lavorano nella Scuola:  consapevoli di contribuire alla formazione integrale degli studenti, non si limitino a trasmettere nozioni, ma siano di esempio con la loro vita. 

Preghiamo Per i genitori: non vivano né delegando tutta l’educazione alla scuola né ponendosi in  conflitto con essa, ma in spirito di collaborazione. Preghiamo. Per i bambini della scuola dell’infanzia: vivendo la loro esperienza di socializzazione e di apprendimento, crescano nell’amicizia con tutti e nell’amore verso Gesù. Preghiamo.

 Per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado: crescano in sapienza età e grazia e aiutati dai loro insegnanti progrediscano nella conoscenza per scoprire nel mondo la presenza di Dio creatore, 

Preghiamo Per gli adolescenti e i giovani della scuola secondaria di secondo grado e dell’università: vivano lo studio come luogo per la formazione integrale della loro persona, e si aprano così al mondo del lavoro con l’impegno di costruire un mondo migliore, più giusto e solidale. Preghiamo. 

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 13 Settembre 2026

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