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Copia del Foglio della CP di San Giorgio di Nogaro 29 marzo -12 aprile 2026

Buona lettura e Buona Settimana Santa! Il Foglio contiene anche gli auguri di Pasqua del Parroco e dei sacerdoti della CP. Auguri di Santa Pasqua dallo Scriba!



 

Il bollettino interparrocchiale “Le Plêf”(la Vita Cattolica)

Porpetto. Sono i giovani “l’anima” del bollettino interparrocchiale “Le Plêf”



“Rinato” da qualche anno, “Le Plêf” – il bollettino delle comunità cristiane di Porpetto, Castello, Corgnolo con Pampaluna – ha un “cuore” giovanissimo che “batte” tra le sue pagine. Il progetto, infatti, è caratterizzato dal coinvolgimento di un gruppo di redazione costituito per lo più da ragazze e ragazzi della comunità, coordinato dal vicario parrocchiale don Alberto Santi.

L’ultimo numero della pubblicazione – in ordine di tempo – è uscito a dicembre 2025, in occasione del Natale. Una ventina di pagine che, tra le riflessioni e gli interventi del vicario foraneo della Forania della Bassa Friulana e parroco Coordinatore della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro, mons. Igino Schiff, e dello stesso don Santi, “raccontano” passo dopo passo la vita delle comunità parrocchiali, riportandone i momenti principali.

«Nel corso dell’anno, ognuno ha un compito preciso: si seguono gli eventi, si scattano fotografie e poi c’è chi scrive i testi, affinché le esperienze comunitarie siano poi presenti nel bollettino interparrocchiale», illustra Lucia Dri, 22enne catechista di Porpetto che studia Architettura all’Università di Udine. «Io, in particolare, mi occupo della parte grafica e, una volta ricevuti i contenuti da tutti i collaboratori, con l’aiuto di don Alberto, realizzo il progetto». Un impegno non indifferente che Lucia svolge con grande entusiasmo. «Nonostante i tanti impegni, soprattutto di studio, cerco sempre di trovare il tempo per dedicarmi al bollettino. Mi auguro che l’iniziativa continui, magari coinvolgendo sempre più persone, anche perché vedo che c’è entusiasmo sia in chi lo realizza, sia nelle famiglie delle nostre parrocchie che poi lo ricevono».

Concorda con Lucia il “collega” di redazione de “La Plêf”, Luca Grop, 21 anni, catechista e aiuto chierichetti in Parrocchia a Porpetto (un passato da animatore, per ora accantonato per i tanti impegni), studente di Scienze della formazione all’Università di Udine e già insegnante, come supplente, nella scuola dell’infanzia. «Quando lo consegniamo casa per casa, leggere negli occhi dei nostri compaesani la gratitudine per quanto lasciamo nelle famiglie è una grande soddisfazione. Si tratta di un’iniziativa che per anni era stata accantonata, ma grazie a don Alberto Paschini prima, e a don Santi adesso, è stata riproposta con il coinvolgimento di un gruppo di giovani, piuttosto entusiasta e motivato». Luca sottolinea che poter raccontare anche a chi non conosce ciò che la comunità vive durante il corso dell’anno, è la marcia in più che lo spinge ad impegnarsi con tante energie. «La vedo come un’opportunità preziosa per far sentire la nostra voce e per arrivare a tutti, raccontando una comunità attraverso gli eventi che la caratterizzano. In fondo è la nostra storia, per questo credo nella valenza del progetto». Uno dei valori aggiunti, a detta di Luca, «è proprio il consolidamento del senso di appartenenza e di collaborazione che nasce dall’opportunità di potersi raccontare»

Accanto ai tanti giovani che hanno dato la disponibilità per un impegno in prima linea, ci sono anche altre persone impegnate nelle Parrocchie e pure il Comitato anziani ad offrire la propria collaborazione.

Tante le notizie che trovano spazio nell’ultima edizione – con la prima pagina che riporta una riflessione quanto mai attuale sulla pace a firma di mons. Schiff –: il “Perdon de Madone” di Porpetto e gli alberi natalizi allestiti in pieve, il Rosario nelle corti proposto a Castello insieme alla festa del patrono San Francesco, il presepe di Corgnolo, il teatro portato nelle case a cura di un gruppo di giovani (post Cresima), oltre ad un interessante dialogo intergenerazionale immaginato tra una nonna e la nipote.

«Questo bollettino è stato progettato con lo scopo di raggiungere tutte le famiglie – afferma don Santi – ed è un’occasione grandissima per far conoscere le proposte, le attività, gli appuntamenti che una Parrocchia vive, non dimenticando che si fa parte di una Collaborazione pastorale, dove la visione d’insieme è fondamentale».

Motivo per cui in questi tre anni in cui il bollettino è stato riproposto, spazio viene dedicato ad esempio pure alle attività dei giovani di San Giorgio o alle proposte dei campeggi estivi.
«Un secondo aspetto positivo, di cui vado orgoglioso – evidenzia don Santi – è l’aver coinvolto i giovani: chi ha dato la disponibilità a scrivere i vari articoli, chi si occupa della consegna, chi si è preso l’impegno di essere parte di piccolo comitato di redazione, mostrando anche un’autonomia nella gestione di alcuni compiti, fa guardare con speranza al futuro del bollettino».

Insomma, un progetto corale che è “di tutti” e proprio per questo necessita anche di sostegno concreto per coprire le spese di stampa (già molte persone, in segno di gratitudine, hanno fatto pervenire le proprie offerte). Per questo, chiunque lo desideri, può effettuare una donazione, rivolgendosi alla propria Parrocchia di riferimento.

Monika Pascolo

 

Scienza senza confini a Villa Dora

Dal 2 al 14 febbraio 2026 la Biblioteca di San Giorgio di Nogaro proporrà “DI LÌ A LAB – Scienza senza confini a Villa Dora”, un’iniziativa di divulgazione scientifica rivolta ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ricca di attività laboratoriali e incontri con gli autori. Si tratta di un progetto che ha ottenuto il finanziamento relativo al bando regionale per manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. 

È la prima volta che la biblioteca pensa un progetto scientifico nato con l’idea di avvicinare i preadolescenti, pubblico che solitamente è distante dalla biblioteca e dalle attività legate ai libri.

A condurre i laboratori ci saranno Immaginario scientifico, Kaleidoscienza e i prestigiosi autori di Editoriale Scienza di Trieste: Andrea Valente, Giacomo Spallacci Stenta, Mariapia De Conto, Lorenzo Peter Castelletto, Vichi de Marchi, ai quali si aggiungono Jacopo Peretti Cucchi e Gabriele Peddes di Comics&Science. 

Partecipano al progetto le scuole secondarie di primo grado di San Giorgio di Nogaro, Porpetto, Torviscosa dell'Istituto Comprensivo Università Castrense, per un totale di 300 ragazzi. Per maggiori informazioni: villadorasgn.it/dilialab .


Scienza senza confini a Villa Dora
https://www.udinetoday.it/eventi/villa-dora-progetto-scientifico.html
© UdineToday




Dal territorio In 131 uffici postali del territorio udinese è possibile richiedere e rinnovare il passaporto

 Disponibile anche il servizio di consegna a domicilio. Il nuovo servizio è stato presentato oggi nell’ufficio postale di Gemona del Friuli

Da oggi, mercoledì 21 gennaio, in 131 uffici postali del territorio di Udine è possibile richiedere e rinnovare il passaporto. All’evento di presentazione, questa mattina nell’ufficio postale Gemona del Friuli, hanno partecipato Pasquale Antonio de Lorenzo, questore di Udine e il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant.

L’iniziativa rientra nel progetto “Polis” di Poste Italiane, che mira a modernizzare e digitalizzare gli uffici postali nei comuni con meno di 15.000 abitanti.

Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Richiedere il passaporto è semplice: basta consegnare all’operatore dell’ufficio postale abilitato un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, il contrassegno telematico di 73,50 euro, acquistabile nelle rivendite di valori bollati o nelle tabaccherie e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro, effettuato a nome di chi richiede il Passaporto.

In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica, l’operatore raccoglie le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

«L’avvio del servizio sul territorio udinese conferma l’attenzione che Poste Italiane riserva alle comunità – ha dichiarato la responsabile della Filiale di Udine, Cecilia Bianchi – Grazie a questa novità, i cittadini di 131 Comuni potranno richiedere il passaporto senza doversi recare a Udine città, con un significativo risparmio di tempo e risorse».

«Ringraziamo Poste Italiane per aver scelto Gemona quale primo comune della Regione Friuli Venezia Giulia per l’attivazione del servizio di richiesta e rinnovo passaporto garantendo, inoltre, la possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio. – ha riferito Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli –. Promuoveremo la nuova offerta di Poste italiane, perché tale possibilità facilita l’accesso da parte dei nostri cittadini alla Pubblica Amministrazione, in un luogo ubicato nel cuore del centro storico della città».

«Un importante passo avanti nei servizi verso i cittadini – ha dichiarato il Questore di Udine Pasquale Antonio de Lorenzo – perché questo innovativo e importante servizio in una delicata materia quale quella del rilascio dei passaporti che è sempre stata di competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, comporta sia un notevole risparmio di tempo per i cittadini, che una ottimizzazione dell’impiego del personale di Polizia che potrà essere reimpiegato per i controlli del territorio».

Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali interessati dal progetto Polis: certificati anagrafici e di stato civile, previdenziali e per le pratiche di volontaria giurisdizione. In totale, a livello nazionale, sono già stati erogati circa 200 mila servizi di cui 144 mila passaporti.

COMUNI DOVE IL SERVIZIO è ATTIVO: Aiello del Friuli, Amaro, Ampezzo, Aquileia, Arta Terme, Artegna, Attimis, Bagnaria Arsa, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Bordano, Buja, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Carlino, Cassacco, Castions di Strada, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Chiusaforte, Cividale del Friuli, Grimacco, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Drenchia, Enemonzo, Faedis, Fagagna, Tavagnacco, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Gemona del Friuli, Gonars, Latisana, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Magnano in Riviera, Majano, Malborghetto Valbruna, Manzano, Marano Lagunare, Socchieve, Mereto Di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Montenars, Mortegliano, Moruzzo, Muzzana del Turgnano, Nimis, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Prato, Paularo, Pocenia, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pradamano, Prato Carnico, Precenicco, Premariacco, Preone, Prepotto, Pulfero, Ragogna, Ravascletto, Raveo, Reana del Rojale, Remanzacco, Resia, Resiutta, Rigolato, Pavia di Udine, Rive D’Arcano, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Santa Maria La Longa, Sappada, Sauris, Savogna, Sedegliano, Stregna, Sutrio, Taipana, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Pozzuolo del Friuli, Terzo d’Aquileia, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Trasaghis, Treppo Ligosullo, Treppo Grande, Tricesimo, Trivignano Udinese, Varmo, Lusevera, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Visco, Zuglio.

Perdòn da Madone A Porpetto

 

Porpetto. Il “Perdòn da Madone” con Triduo, Messa e processione

La Pieve di San Vincenzo diacono e martire di Porpetto, già dal 26 agosto, è aperta ogni giorno per la preghiera davanti all’immagine della Beata Vergine Maria. E da martedì 3 settembre è iniziato il “Triduo di preparazione” per la festa solenne del “Perdòn da Madone”, in programma domenica 8 settembre.

Nel 2023 la comunità aveva celebrato i 90 anni della statua della Madonna, subentrata ad una precedente, per rappresentare al meglio la fede della comunità e il legame con la Madre di Dio. E per valorizzare le proprie radici, si parte, dunque, con il Triduo e momenti quotidiani di preghiera. Mercoledì 4 e giovedì 5, alle 9, sarà celebrata la Santa Messa a cui farà seguito, il 4 settembre, un concerto con protagonista il gruppo strumentale della Parrocchia di Lignano Sabbiadoro con all’organo il maestro Daniele Parussini, mentre il 5, alle 20.30, sempre in Pieve, sarà proposta la serata di meditazione sul tema “La crisi femminile nella Chiesa e nel mondo” con l’antropologa Annamaria Rondini, insegnante di religione in un liceo triestino e docente di Antropologia culturale all’Issr di Padova e alla Facoltà teologica di Udine.

La festa solenne del Perdòn

Appuntamento a domenica 8 settembre, poi, con la “Festa solenne del Perdòn” che si apre con la Santa Messa alle 9.45. Alle 18 il tradizionale canto dei Vespri a cui farà seguito la processione per le vie del paese con la venerata immagine, accompagnata dalla Banda cittadina di Rivignano.

Il parroco della Pieve di San Vincenzo, mons. Igino Schiff, e il vicario don Alberto Santi, per l’occasione invitano tutta la comunità a ornare con fiori, lumini, drappi e sacre immagini le terrazze e i balconi lungo il percorso della processione.

Due comunità, stesso cammino

Due comunità «vicine non solo geograficamente, ma che in questi ultimi anni stanno sperimentando collaborazioni e cammini comuni». Sono le parole del vicario don Santi e il riferimento è alla Parrocchia di Porpetto – che vivrà a breve il “suo” Perdòn – e a quella di Castello di Porpetto che si appresta a celebrare il “Perdòn de Dolorade” il 15 settembre. «Gli appuntamenti di queste due feste – spiega il sacerdote – sono stati pensati con uno sguardo ampio, mettendo insieme momenti di preghiera e altri culturali e di approfondimento spirituale della nostra fede. I fedeli di ciascuna comunità saranno presenti al Perdòn della Parocchia contermine, dimostrando che le due realtà riconoscono il valore e la ricchezza della collaborazione come “un di più”».

Anche a Castello la Parrocchia di San Francesco d’Assisi ha messo a punto un ricco il programma religioso in attesa del “Perdòn”: si aprirà lunedì 9 settembre con il “Rosario nelle Corti” (alle 18, ogni giorno in un cortile diverso).

Monika Pascolo

Mons. Igino Schiff 60 anni di vita Sacerdotale

 Sessant’anni di servizio alla Chiesa udinese e alle tante comunità a lui affidate: questo l’importante traguardo che le Parrocchie della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro vogliono festeggiare stringendosi attorno al loro parroco coordinatore, mons. Igino Schiff, manifestandogli affetto e gratitudine per la sua presenza in mezzo a loro.

60 anni di ministero

Nato a Porpetto nel 1940, don Igino è stato consacrato sacerdote il 28 giugno 1964, non ancora ventiquattrenne, dall’arcivescovo mons. Zaffonato nel Duomo di San Giorgio assieme a due confratelli, don Alessandro Belliato di Carlino e don Vittorino Ghenda di Marano Lagunare. Il primo impegno pastorale è stato quello di cooperatore a Palazzolo dello Stella, al quale ha fatto seguito quello presso l’Irfop di Cividale fra i giovani delle Superiori che frequentavano le scuole di Agraria e il Malignani. Dopo un anno da responsabile della Parrocchia di Villanova di San Giorgio, il sacerdote è stato trasferito a Bertiolo dove è rimasto, prendendosi cura anche delle comunità di Pozzecco e Sterpo, per passare quindi a Palmanova, con Ialmicco e Sottoselva. Per dieci anni vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi, nel 2010 è parroco di San Giorgio di Nogaro e di altre otto Parrocchie dell’ex Forania di Porpetto. Come consigliere ha fatto parte del Consiglio pastorale e del Consiglio presbiterale diocesano, del Collegio dei consultori e dei Vicari foranei, si è impegnato in varie realtà diocesane in qualità di presidente della Vita Cattolica e di Radio Spazio, della Fondazione arcivescovile per le Scuole cattoliche, della Fraternità sacerdotale e della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Dal 2002 è Canonico onorario del Capitolo metropolitano di Udine e nel 2010 è stato insignito della nomina di Cappellano di Sua Santità. Attualmente è coordinatore della Cp di San Giorgio e vicario foraneo della Bassa Friulana.

«Alle chiamate ho sempre detto “sì”»

Gli chiediamo: come vede, con gli occhi di oggi, il farsi carico di tanti impegni, anche tanto diversi fra loro? «La mia è stata un’esperienza variegata al massimo, dovuta a chiamate alle quali ho sempre detto “sì” – risponde mons. Igino Schiff –. Quelli che ho assunto sono stati impegni di responsabilità e allo stesso tempo belli, perché mi hanno messo in contatto con una pluralità di persone e di situazioni che hanno dato valore al mio ministero presbiterale. La sovrapposizione di tanti (forse troppi!) impegni – continua il vicario foraneo – ha reso non solo sopportabile, ma anche gioiosa la mia collocazione responsabile in questa porzione di Chiesa che ho sempre amato».
«Mons. Igino continua instancabilmente ad accompagnarci e ad indicarci la strada verso il Signore – afferma Giorgio Bernardi, direttore della Collaborazione pastorale di San Giorgio –. Nella nostra Chiesa abbiamo bisogno della presenza di sacerdoti di fede che, come il monsignore, rispettando le nostre diversità, camminino insieme a noi e riescano a valorizzare l’impegno di tutti all’interno della comunità cristiana. Noi laici non mancheremo di continuare a sostenere l’operato del clero della nostra Chiesa, cercando di essere a nostra volta presenti e disponibili».

Le celebrazioni e i  festeggiamenti

Ricco e vario il programma allestito per festeggiare assieme a mons. Schiff il traguardo del 60° di sacerdozio. Dopo il concerto “Maria Mater Dei” a cura del Coro Egidio Fant di S. Daniele nella Pieve di Porpetto (21 giugno) e l’incontro festoso nella chiesa della Madonna (25 giugno) con la presentazione del libro a lui dedicato “Stava Maria dolente. L’Addolorata nella Bassa Friulana, un culto che si rinnova nel tempo”, un viaggio nella Bassa Friulana fra i luoghi della devozione e i canti dedicati all’Addolorata, venerdì 28 giugno, alle 19 nella Pieve di Porpetto si terrà la solenne concelebrazione nell’anniversario di ordinazione, cui farà seguito un momento conviviale nell’area festeggiamenti; sabato 29, alle 20.30, in Duomo a San Giorgio, concerto “Gratias agimus tibi”, a cura dei cori Synphonia di Gris-Cuccana e S. Canciano di Campoformido. Infine domenica 30, alle 19 in Duomo a San Giorgio, solenne concelebrazione di ringraziamento per tutta la Collaborazione pastorale, seguita da cena comunitaria.
Flavio D’Agostini




FESTA GRANDE PER IL 60° DI ORDINAZIONE DI MONS. IGINO SCHIFF

 

COLLABORAZIONE PASTORALE DI SAN GIORGIO DI NOGARO, FESTA GRANDE PER IL 60° DI ORDINAZIONE DI MONS. IGINO SCHIFF

2010 - Mons. Iginio Schiff celebra
la messa solenne iniziando il suo servizio
di parroco in San Giorgio Martire








È un ricco programma di momenti di preghiera e appuntamenti culturali quello messo a punto per ricordare il 60° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di mons. Igino Schiff, vicario foraneo della Forania della Bassa friulana e parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di San Giorgio.

Si inizia venerdì 21 giugno, alle 20.45, con il concerto “Maria Mater Dei” del Coro “Egidio Fant” di San Daniele ospitato nella Pieve di Porpetto. Martedì 25, alle 20.30, nella chiesa della Madonna Addolorata di San Giorgio ci sarà la presentazione del libro dal titolo “Stava Maria dolente” a cura di Flavio D’Agostini.

Venerdì 28 giugno, alle 19, in Pieve a Porpetto è in programma la solenne concelebrazione dell’anniversario di ordinazione, mentre sabato 29, alle 20.30, in Duomo a San Giorgio è proposto il concerto “Gratias agimus tibi” dei Cori “Synphònia” di Gris-Cuccana e “S. Canciano” di Campoformido. Infine, domenica 30, alle 19, in Duomo a San Giorgio ci sarà la concelebrazione di ringraziamento per tutta la Cp.

intervento conservativo all'altare della Beata Vergine del Rosario - Porpetto

 

A PORPETTO UN CONCERTO PER CELEBRARE IL RESTAURO DELL’ALTARE DELLA BEATA VERGINE DEL UN CONCERTO PER CELEBRARE IL RESTAURO DELL’ALTARE DELLA BEATA VERGINE DEl ROSARIO

Dopo un delicato intervento conservativo, è ritornato a splendere l’antico altare lapideo dedicato alla Beata Vergine del Rosario che si trova nella chiesa parrocchiale di San Vincenzo martire a Porpetto. E ora la comunità si appresta a vivere una doppia festa, venerdì 21 giugno, con inizio alle 20.45, in Pieve: l’occasione è data dal concerto inaugurale del restauro dell’opera e dall’inizio dei festeggiamenti per il 60° anniversario di ordinazione sacerdotale di mons. Igino Schiff, parroco anche di Porpetto, suo paese d’origine, e vicario foraneo della
Forania della Bassa Friulana.

Il momento musicale, affidato al Coro “Egidio Fant” di San Daniele, diretto dal maestro Fulvio Turissini, farà da cornice alla benedizione dell’altare da parte di mons. Schiff e ad un intervento delle restauratrici della ditta Arecon-Arte restauro conservazione di Campoformido che hanno curato il rinnovo.

Nell’occasione sarà anche ricordata l’originale storia dell’altare, attribuito a Francesco Zuliani detto “il Lessano” (era nato nel 1709 a Gradisca di Isonzo), scultore che operò in varie località del territorio friulano attorno alla seconda metà del 1700. Inizialmente l’opera fu realizzata per la chiesa dell’Addolorata di Gradisca d’Isonzo e alla sua chiusura, nel 1810, (con la soppressione del vicino convento da parte di Napoleone Bonaparte) i beni finirono all’asta. Così la realizzazione del Lessano giunse a Porpetto. E ora, dopo l’avvio dei lavori in tempo di Quaresima, il manufatto è stato rimesso a nuovo.

UdineToday Epicentrico, terremoto culturale, nella Bassa Friulana

Epicentrico, terremoto culturale, nella Bassa Friulana

DOVESan Giorgio di NogaroIndirizzo non disponibileSan Giorgio di Nogaro
QUANDODal 29/10/2022 al 04/12/2022 DA DOMANIOrario non disponibile
PREZZOGRATIS
ALTRE INFORMAZIONISito web compagniabrat.it

Il teatro come epicentro di una scossa che smuove le persone, le scuote, provocando la necessità di attivarsi culturalmente e socialmente. È quello che si propone di fare la compagnia BRAT con il nuovo festival teatrale “Epicentrico”, un progetto socio-culturale per il territorio della bassa friulana realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Friuli, i Comuni di San Giorgio di Nogaro, Gonars, Porpetto, Torviscosa, Kemira Italy spa; e in partenariato con Teatro e Critica, Artisti Associati, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Slovensko narodno gledališče Nova Gorica, Comune di Castions di Strada, cooperativa PuntoZero, Università della Terza Età 'Paolo Naliato'.

TEATRO PER TUTTI - «Il nostro è un progetto eccentrico (con più focus) e decentrato, perché coinvolge più centri (San Giorgio di Nogaro, Gonars, Porpetto, Torviscosa, Castions di Strada, Gradisca, Nova Gorica), anche i paesi più piccoli che spesso rimangono esclusi e poco valorizzati», hanno spiegato i direttori artistici della rassegna, Agata Garbuio e Claudio Colombo, in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è svolta nella sede friulana della Regione FVG. «Vogliamo portare un terremoto culturale, creare connessioni, incontri, dialogo, attivare e stimolare, attraverso il teatro, chiunque, senza confini d’età, genere, culturali o fisici. Ci poniamo così un grande e importante obiettivo: avvicinare le persone al mondo del teatro e più in generale alla cultura. Per farlo presentiamo oggi la programmazione teatrale che sarà ospitata a San Giorgio di Nogaro, dall’Auditorium San Zorz, e una serie di azioni collaterali che coinvolgeranno non solo la bassa friulana ma anche il goriziano italiano e sloveno, in un ideale percorso di avvicinamento a GO!2025», hanno chiuso Garbuio e Colombo.

GLI SPETTACOLI - In programma a San Giorgio di Nogaro ci sono nove spettacoli, di cui otto prime regionali! Tre si terranno all'aperto, lungo via Roma, il sabato mattina durante il mercato settimanale (il 29 ottobre, 12 e 26 novembre 2022), per coinvolgere chi non frequenta abitualmente il teatro. Altri tre saranno destinati al pubblico dei bambini e delle loro famiglie e sono in calendario la domenica pomeriggio (il 6 e 20 novembre, 4 dicembre 2022) all’Auditorium San Zorz. Gli ultimi tre sono adatti a un pubblico di giovani e adulti e si terranno sempre all’auditorium il venerdì sera (il 4 e 18 novembre, 2 dicembre 2022). A conclusione degli spettacoli la programmazione prevede anche «un momento in cui il pubblico può entrare in dialogo diretto con gli artisti, per abbattere le barriere che separano i due mondi e sviluppare un pensiero critico sull’esperienza teatrale». Una decima rappresentazione si svolgerà a gennaio 2023 a Nova Gorica al teatro nazionale sloveno: “Malacarne. La ballata dell’Amore e del Potere” produzione della compagnia BRAT che racconta la sottomissione del popolo friulano alla Serenissima di Venezia, con un incontro di lingue e culture, che si svolge in scena come in platea.

CALENDARIO SPETTACOLI SUL TERRITORIO

29 ottobre h 11, via Roma > Mr Brush (teatro all’aperto, gratuito)

4 novembre, h 20.30 Auditorium San Zorz > Un'ora di niente (teatro per giovani e adulti, a partire dai 16 anni, ingresso 3 euro)

6 novembre h 16 Auditorium San Zorz > Area 52 (teatro per famiglie, ingresso 3 euro)

12 novembre h 11, via Roma > Malleabile (teatro all’aperto, gratuito)

18 novembre h 20.30 Auditorium San Zorz > Mine _ conferenza stanca sul dramma amoroso (teatro per giovani e adulti, ingresso 3 euro)

20 novembre h 16 Auditorium San Zorz > Niko e l'Onda Energetica (teatro per famiglie, ingresso 3 euro)

26 novembre h 11, via Roma > Tutti in valigia (teatro all’aperto, gratuito)

2 dicembre h 20.30 Auditorium San Zorz > (Quale) Inferno_instrumental (teatro per giovani e adulti, ingresso 3 euro)

4 dicembre h 16 > Auditorium San Zorz Antonton (teatro per famiglie, ingresso 3 euro)

LE AZIONI COLLATERALI - Le attività di Epicentrico sono però già cominciate da alcune settimane con Eccentrici: laboratorio con i giovani del territorio per mettersi in gioco e scoprire i propri talenti, cogliendo la ricchezza nella diversità e nell’incontro. Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con le scuole del territorio, intere classi parteciperanno a Sismografi junior: corsi di accompagnamento alla visione e di critica teatrale che forniranno strumenti ai più piccoli per apprezzare l'esperienza teatrale, tenuti dalla docente Angela Forti di Teatro e Critica. Oltre a Sismografi junior ci sarà anche la versione senior: un corso per gli adulti (3, 5 e 19 novembre e 3 dicembre) che accompagna alla visione dei tre spettacoli serali a cui è ancora possibile iscriversi contattando la compagnia BRAT alla mail brat.teatro@gmail.com. Infine, nei primi mesi del 2023, si terranno due laboratori intensivi di teatro fisico per giovani artisti italiani e sloveni, sul territorio di Gorizia e Nova Gorica, promuovendo una cooperazione transfrontaliera, in collaborazione con Artisti Associati.

COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA – Una cooperazione, quest’ultima, che sarà attuata anche grazie alla relazione con il Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica che porterà lo spettacolo “Antonton” a San Giorgio di Nogaro il 4 dicembre, e ospiterà “Malacarne La ballata dell’Amore e del Potere” (BRAT) a Nova Gorica nel gennaio 2023. Con lo spettacolo sloveno il pubblico locale entrerà in contatto con miti, tradizioni, culture dell’Est. Con quello italiano si porterà in Slovenia la cultura friulana con una storia di incontri di lingue e culture diverse.

Pieve di S. Vincenzo in Porpetto: Ci lascia Don Alberto ma arriva Don Alberto Santi



 
Rendiamo noto che il nostro Arcivescovo Andrea Bruno ha nominato DON ALBERTO PASCHINI, finora Vicario parrocchiale della Collaborazione Pastorale di San Giorgio di Nogaro, nuovo Vicario parrocchiale della Collaborazione Pastorale di Palmanova, e ha nominato DON ALBERTO SANTI, finora Vicario parrocchiale della Collaborazione Pastorale di Variano, nuovo Vicario parrocchiale della Collaborazione Pastorale di San Giorgio di Nogaro.
Fin da subito ringraziamo don Alberto per il servizio che ha svolto in questi anni in mezzo a noi e prepariamoci ad accogliere con affetto il nuovo don Alberto, che sarà a servizio delle nostre parrocchie. Lo abbiamo conosciuto perché ha predicato la terza serata del nostro Triduo di preparazione al Perdòn della Madonna. La Vergine Santa custodisca la consacrazione dei nostri Sacerdoti e li conduca ad un sì sempre generoso e gratuito, al servizio del popolo di Dio.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Angelus di domenica 12 aprile 2026

 https://www.youtube.com/live/FHVwnaucqHk?si=zrYP6IsqenMSw_8y