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NO A PROGETTI IN FVG SENZA CONDIVISIONE

 

RIFIUTI. MARTINES-POZZO (PD): NO A PROGETTI IN FVG SENZA CONDIVISIONE

13.01.2026
 
17:31
(ACON) Trieste, 13 gen - "Il territorio di San Giorgio di Nogaro e la Bassa Friulana sono già stati scottati dalla vicenda dell'acciaieria, dove le cose sono state gestite male a partire dal metodo e dal mancato coinvolgimento del territorio. Non si ripetano iniziative con impatti potenziali significativi, senza trasparenza e informazione ai Comuni e ai cittadini". Così, in una nota, i consiglieri regionali Francesco Martines e Massimiliano Pozzo (Pd) sull'ipotesi di un termovalorizzatore a San Giorgio di Nogaro, in zona industriale.

"In varie occasioni abbiamo chiesto alla Regione di assicurare sui grandi progetti il coinvolgimento dei Comuni e dei territori. Questa ipotesi di un impianto a San Giorgio, se è reale - rimarcano Pozzo e Martines - veda il massimo coinvolgimento delle amministrazioni comunali e dei cittadini. Da quanto ci è dato sapere, al momento non ci sono stati atti formali di presentazione di progetti presso la Regione o gli enti coinvolti. Chiediamo che, se ci sono ipotesi concrete, siano esplicitate e chiarite". "Sul tema del rifiuti la politica regionale spesso si è dimostrata carente, in particolare nella programmazione, lasciando i territori e i Comuni a se stessi. Ricordiamo le autorizzazioni a varie discariche, per esempio - rammentano i due dem -, senza una reale valutazione del fabbisogno complessivo. In questa provincia sono impegnate due società importanti, Aet 2000 e Net, nella gestione del ciclo dei rifiuti, società partecipate interamente dai nostri Comuni, coinvolte in un processo di aggregazione. Siano anch'esse rese partecipi in qualsiasi ipotesi di progettualità".

Martines e Pozzo concludono: "Come consiglieri regionali che seguono in particolare anche il territorio friulano e della Bassa, assicuriamo massima serietà come già dimostrato nella vicenda dell'acciaieria o del polo logistico di Porpetto per chiedere trasparenza e coinvolgimento reale della popolazione, anche tramite una richiesta formale di audizione in IV Commissione consigliare nel caso in cui venisse formalizzato qualche atto". ACON/COM/rcm


Dubbi sulla nuova Acciaieria

 

I dubbi sulla nuova acciaieria a San Giorgio di Nogaro.

Continua a far discutere l’ipotesi di una nuova acciaieria a San Giorgio di Nogaro, in zona Aussa Corno. Questa volta, ad esprimere dubbi è Confcommercio Lignano che a firma del presidente Enrico Guerin, del vicepresidente Salvatore Vozza e di tutto il consiglio mandamentale, ha scritto agli associati del territorio in merito alla progettualità di realizzazione dell’impianto industriale a Porto Nogaro.

La lettera, pubblicata sul sito di Confcommercio provinciale, riferisce delle insistenti voci sulla possibile apertura di una nuova acciaieria nella zona industriale dell’Aussa Corno, a pochi chilometri in linea d’aria da Lignano Sabbiadoro. Preoccupati dalle notizie che si susseguivano in ordine sparso e sollecitati dalla richiesta di informazione da parte di numerosi associati, “abbiamo cercato di apprendere informazioni – si legge -, al fine di farci un’idea di cose stesse realmente accadendo, senza però purtroppo trovare riscontro”.

L’associazione di categoria sottolinea che il territorio della Bassa friulana ha come valore aggiunto un ecosistema ambientale di pregio ed unico al mondo come la laguna e tanti posti di lavoro legati al turismo e alla nautica che potrebbero subire una forte contrazione nel caso in cui il nuovo insediamento dovesse in qualche modo andare ad alterarlo.

“Le nostre perplessità – informa il mandamento – le abbiamo espresse a tutti i candidati della recente tornata elettorale che abbiamo avuto modo di incontrare. Per noi la salvaguardia del territorio e di conseguenza delle nostre attività viene prima di ogni altro interesse, pertanto auspichiamo che ogni progetto di impatto significativo possa essere condiviso con le comunità e le categorie imprenditoriali con la dovuta trasparenza. Per intavolare una discussione su basi scientifiche, è dunque assolutamente opportuno che tanto lo studio affidato alle Università regionali quanto i pareri degli uffici regionali competenti in materia ambientale vengano resi pubblici e possano essere oggetto di discussione con tutte le componenti interessate”.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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