Fides News: Bollettino del 22 aprile 2015

AFRICA/MALAWI - “Ci inseguivano come cani”: i malawiani in fuga dalle violenze xenofobe in Sudafrica
Lilongwe (Agenzia Fides) - “Ci inseguivano come cani” hanno detto le prime avanguardie dei 3.200 Malawaiani che il governo sta rimpatriando dal Sudafrica, dove sono in corso violenti scontri xenofobi. Lo riferisce all’Agenzia Fides dal Malawi p. Piergiorgio Gamba, missionario monfortano, che parla di “pullman carichi di gente scalza, scappata senza poter prendere nulla”.
“Ancora una volta, all’estremità sud dell’Africa, riappare l’incubo della caccia allo straniero come era successo nel 2008” commenta il missionario. “Il grande Sudafrica, la prima economia del continente, il Paese capace di organizzare i campionati del mondo, lascia emergere un odio appena sopito sotto i colori della rainbow nation, che ancora fatica a costruire una nazione da tanti gruppi diversi”.
“Le immagini di gruppi di giovani sudafricani che accoltellano africani dello Zimbabwe, del Mozambico e del Malawi sono finite sulle prime pagine dei giornali e alla televisione, distruggendo quella fratellanza che il colore della pelle aveva da sempre sostenuto” prosegue il missionario.
P. Gamba sottolinea che “il numero limitato dei morti è certo merito di una presa di posizione immediata delle organizzazioni di protezione dei diritti umani e delle Chiese in particolare” (vedi Fides 17/4/2015).
Il messaggio di protesta del Cardinale Wilfrid Napier, Arcivescovo di Durban, dove sono scoppiate le prime cariche xenofobe che poi si sono estese a tante altre città come Johannesburg e la capitale Pretoria, è stato un monito severo. "La xenofobia è contraria alla Costituzione del Sudafrica, all’umanesimo africano e alla fede cristiana, che vuole costruire ponti e non mura di difesa” ha ripetuto, citando Papa Francesco. Si è ripetuto spesso, in questi giorni, quello che è stato “il sogno di Mandela, di una società democratica e libera, dove tutte le persone possano vivere assieme in armonia e con pari opportunità”.
In Malawi, la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale in un comunicato ha invitato ad evitare ritorsioni sui cittadini sudafricani che in Malawi possiedono diverse case di villeggiatura lungo il lago ed i più grandi supermercati. Giustizia e Pace chiede inoltre che si vada oltre il rimpatrio dei connazionali e si giunga ad un dialogo costruttivo tra governi e che le dimostrazioni di protesta siano pacifiche. (L.M.) (Agenzia Fides 22/4/2015)
AFRICA/SUD SUDAN - Malakal: in corso violenti combattimenti tra militari appartenenti a tre etnie diverse
Juba (Agenzia Fides) - Violenti combattimenti con l’uso di armi pesanti tra due gruppi di militari dell’esercito sud-sudanese con numerose vittime sono in corso oggi, 22 aprile, a Malakal, capitale dello Stato sud-sudanese dell’Alto Nilo. “Gli scontri sono scoppiati ieri sera e questa mattina sono ripresi alle 6 in una zona all’interno della città. Parte della popolazione si è spostata nell’area meridionale di Malakal per evitare di essere colpita” dicono all’Agenzia Fides fonti locali che per ragioni di sicurezza desiderano rimanere anonime.
“Sono due gruppi rivali di militari dell’esercito sud-sudanese, questo perché i soldati prima di essere leali alla nazione sono leali alla propria tribù. Quello che sta accadendo è già accaduto diverse volte, ovvero che i militari si dividono secondo la tribù di appartenenza scontrandosi tra loro” continuano le nostre fonti. “Nei combattimenti in corso sono coinvolti militari appartenenti a tre etnie diverse, Dinka, Shilluk e Nuer, che cambiano alleanze a secondo di come i politici nazionali dicono loro di fare. L’esercito non è unito ma è leale al politico della propria tribù. Questo è uno degli elementi per comprendere quello che sta accadendo ma occorrerà qualche giorno per capire le dinamiche che hanno scatenato gli scontri attuali”. “I morti sono numerosi anche se non sappiamo quanti siano. Continuate a pregare per noi” conclude la fonte di Fides. (L.M.) (Agenzia Fides 22/4/2015)
AFRICA/EGITTO - Imam e sacerdoti promuovono la “cultura dell'incontro” predicando insieme nelle scuole di Minya
Minya (Agenzia Fides) – Inizia oggi la “missione” collettiva di un folto gruppo di imam legati ad al Azhar – il maggior centro teologico dell'islam sunnita – e di sacerdoti copti, che per alcuni giorni visiteranno insieme le scuole della provincia egiziana di Minya per incontrare gli studenti e promuovere in conferenze e dibattiti la cultura dell'incontro e della pace, valorizzandola come base di una pacifica convivenza sociale e religiosa. L'iniziativa, sostenuta dal Grande Imam di al Azhar Ahmad al-Tayyeb e dal Patriarca copto ortodosso Tawadros II, mira a rafforzare il tessuto della solidarietà nazionale e a promuovere la reciproca tolleranza fondata sulla condivisione di valori comuni, a partire dalla compassione e dalla solidarietà verso i concittadini in difficoltà.
“Gli incontri nelle scuole - riferisce all'Agenzia Fides Anba Botros Fahim Awad Hanna, Arcivescovo copto cattolico di Minya - si svolge sotto l'egida di “Casa della famiglia egiziana”, l'organismo di collegamento inter-religioso creato anni fa dal Grande Imam di Al Azhar e dal Patriarca copto ortodosso e rivitalizzato negli ultimi tempi come strumento per prevenire e mitigare le contrapposizioni settarie, in un momento in cui il riesplodere del settarismo fondamentalista sembrava mettere a rischio la stessa unità nazionale. Gli imam e i sacerdoti sono una quarantina, e operano tutti nella nostra regione. Un'iniziativa analoga si è già svolta qualche settimana fa in alcune scuole del Cairo”. Il programma mira a coinvolgere gradualmente le scuole in altre aree del Paese afflitte - come la provincia di Minya - da conflitti settari. (GV) (Agenzia Fides 22/4/2015).
AFRICA/SUDAN - Epidemia di morbillo in Darfur: i casi continuano a moltiplicarsi
Khartum (Agenzia Fides) – Il Ministero della Sanità locale ha confermato un forte incremento di casi di morbillo in Sudan. Attualmente si parla di 1.472 persone contagiate. I morti finora registrati sono 25, mentre si sospettano altri 3 mila contagi. In una conferenza stampa, il responsabile dell’Ufficio Immunizzazione del Ministero della Sanità ha allertato la popolazione riguardo al proliferare della malattia a livello epidemiologico in sei Stati: Nord, Ovest e Est Darfur, Sennar, Red Sea, e Kassala. All’inizio del mese di aprile, l’Unicef aveva confermato 1.120 casi di morbillo nel Paese. Negli ultimi tre mesi, la malattia si è diffusa in 29 località di 16 Stati sudanesi. Quello maggiormente colpito è Kassala con 353 casi e 2 decessi, seguito dal Red Sea con 205 casi e 3 decessi e il Nord Darfur con 140 casi e 12 morti. (AP) (Agenzia Fides 22/4/2015)
ASIA/PAKISTAN - Peggiora lo stato dei diritti umani nel paese
Lahore (Agenzia Fides) – La situazione dei diritti umani in Pakistan si sta fortemente deteriorando: è quanto afferma l’ultimo Rapporto della “Human Rights Commission of Pakistan” (HRCP), una tra le maggiori Ong della società pakistana, con una rete diffusa capillarmente nel paese. Nel documento inviato all’Agenzia Fides, titolato “Stato dei diritti umani 2014”, si nota che l’attacco dei militanti alla scuola militare di Peshawar, che il 16 novembre ha ucciso oltre 130 bambini, simboleggia efficacemente la situazione dei diritti umani in Pakistan.
Secondo il Rapporto, quell’attacco rappresenta in qualche modo “una svolta”, in quanto sembra aver creato un largo consenso contro il fanatismo in Pakistan. Tuttavia Zohra Yusuf, Presidente della HRCP nota: “E’ un peccato che tale consenso a livello nazionale contro i talebani e altri gruppi estremisti non si sia tradotto in azione politica, restando un affare militare”. Secondo il testo, 1.723 pakistani hanno perso la vita e 3.143 sono rimasti feriti nel corso del 2014 in 1.206 attacchi terroristici, 26 dei quali suicidi.
Alla lotta contro il terrorismo, prioritaria, si affianca la campagna per le libertà: “Le limitazioni alla libertà di espressione non sono calate nel 2014” nota il Rapporto. Il Pakistan è stato definito “il paese più pericoloso al mondo” per la libertà di stampa, con 14 giornalisti e operatori dei media uccisi nel 2014.
Sulla condizione delle minoranze religiose, si afferma che “l'estremismo religioso ha continuato a crescere nel 2014: 11 edifici, tra templi indù e chiese, sono stati danneggiati nella provincia meridionale di Sindh, mentre due attacchi sono stati condotti contro la minoranza Zikri in Beluchistan”. Lo scorso anno si sono segnalati in tutto 144 episodi di violenza settaria, 141 dei quali sono stati attacchi terroristici e tre erano scontri settari, rivela la Commissione.
La “blasfemia” resta un argomento molto sensibile nella nazione, dove il 97% dei 180 milioni di abitanti professa l’islam. La HRCP rimarca che “in passato gli omicidi per blasfemia non erano così frequenti come sono ora” e “l’intolleranza religiosa è notevolmente aumentata nel paese dell'Asia meridionale negli ultimi dieci anni”. (PA) (Agenzia Fides 22/4/2015)
ASIA/INDIA - Le scuole cattoliche non sono “contro la cultura indù”
Goa (Agenzia Fides) – “Non siamo qui per promuovere nessuna cultura né per promuovere una religione” ma “in nome della laicità garantita dalla Costituzione”: cosi afferma, in una nota inviata a Fides, la Conferenza dei Religiosi di Goa, replicando alle accuse messe in circolazione da gruppi estremisti che definiscono quelle gestite dai religiosi “scuole contro la cultura indù”. Il “Movimento nazionale indù” aveva diffuso un appello ai genitori, mettendoli in guardia dall’affidare i propri figli agli istituti cristiani.
Don Paolo Alvares, rappresentante della Conferenza, ribadisce nella nota che “attraverso i nostri istituti educativi promuoviamo tutte le religioni e incoraggiamo l'elevazione e lo sviluppo di tutte le culture”. I cattolici ribadiscono che “l’insegnamento impartito rispetta tutte le religioni e tutte le culture e mira a sviluppare la crescita del bambino, nella dimensione fisica, intellettuale, morale e sociale”. Ricordando che molti bambini non cristiani frequentano le scuole cattoliche, i religiosi affermano: “Nel contempo rispettiamo e incoraggiamo la religione individuale e la cultura del bambino. Continueremo inoltre a impegnarci a servire la società in modo disinteressato, senza distinzione di casta, di classe, di religione e di lingua, come abbiamo sempre fatto”. (PA) (Agenzia Fides 22/4/2015)
ASIA/ARABIA SAUDITA - Video delle stragi dei cristiani etiopi: il jihadista che espone gli obblighi dei cristiani è un terrorista saudita
Ryad (Agenzia Fides) – Il miliziano dello Stato Islamico che nel macabro video con l'esecuzione dei cristiani etiopi lancia minacce contro “il popolo della croce” e ricorda gli obblighi a cui sono sottoposti i cristiani nel Califfato, è un cittadino saudita: si tratta di Anas Al-Nashwan, e figura ai primi posti nella lista dei 50 terroristi sauditi più ricercati. Secondo quanto riportato dai media arabi, è lui a svolgere, nell'orrendo filmato, la funzione di spiegare in arabo che lo Stato Islamico impone ai cristiani che vivono sotto la sua legge di convertirsi o di pagare la Jizya, la “tassa di protezione” imposta ai non musulmani Nel video, oltre alle efferate esecuzioni dei due gruppi di prigionieri etiopi, vengono anche mostrate immagini di persone che parlano arabo con accento iracheno e siriano, presentandosi come cristiani che vivono in pace nei territori del Califfato islamico dopo aver deciso di pagare “liberamente” la Jizya.
L'emiro Anas Al-Nashwan, già leader della rete di al Qaida in Afghanistan, aveva annunciato la sua adesione allo Stato Islamico – allora ancora denominato Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (Isis) -nel giugno 2014. Dal suo Paese d'origine si era allontanato dopo che era stata diffusa la lista dei terroristi sauditi, comprendente anche il suo nome. E' considerato autore di uno dei libri più diffusi tra i jihadisti, la “Guida del Mujiaheddin alle più importanti sentenze dell'Apostata”. (GV) (Agenzia Fides 22/4/2015).
ASIA/MACAO - Un nuovo lavoro musicale dedicato a p. Matteo Ricci
Macao (Agenzia Fides) – Domenica prossima, 26 aprile, nella chiesa del Seminario di San Giuseppe a Macao, dove negli ultimi due secoli hanno studiato numerosi missionari, sarà eseguita la “Missa in honorem Matthaei Ricci” per assemblea, coro femminile, ottoni e organo, opera del compositore italiano Aurelio Porfiri, che da diversi anni vive e lavora a Macao.
Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, con questa opera l’autore intende onorare la figura del grande missionario gesuita Matteo Ricci (Macerata 1552, Pechino 1610), che visse a Macao prima di inoltrarsi nella Cina continentale. Con la consulenza del liturgista gesuita padre Cesare Giraudo, sono stati scelti quei testi che descrivono meglio la speciale vocazione missionaria di Matteo Ricci o Lì Madou, come é chiamato dai cinesi. Anche se non si può parlare di “liturgia propria”, questa Messa, in latino, verrà presentata durante un concerto con la partecipazione dei cori di diverse scuole di Macao. (SL) (Agenzia Fides 22/04/2015)
AMERICA/COLOMBIA - Il Consiglio episcopale per la pace analizza la situazione dei colloqui
Bogotà (Agenzia Fides) – La riunione dei membri del Consiglio Episcopale per la pace (CEP), per analizzare le prospettive del processo di pace con i guerriglieri delle FARC e dell’ELN, si è svolta ieri, 21 aprile, a Bogotà. Secondo la nota pervenuta a Fides, erano presenti il Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, Sua Ecc. Mons. Luis Augusto Castro Quiroga, che è anche Presidente della Commissione nazionale di conciliazione (CCN), un gruppo di Arcivescovi e Vescovi provenienti da diverse regioni del Paese dove si vive quotidianamente la difficile situazione del conflitto sociale ed armato, e l'Alto Commissario per la Pace, Sergio Jaramillo.
I membri del CEP hanno analizzato, dal punto di vista regionale, la situazione del processo di negoziazione tra il governo ed i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). Il punto nuovo nell'agenda è stato lo studio della situazione dei colloqui con l'Esercito di liberazione nazionale (ELN).
Secondo quanto hanno riportato i media locali, negli ultimi giorni il cammino del processo di pace era stato messo in discussione a causa di un atto criminale compiuto dalle FARC, in cui sono stati uccisi 11 soldati (vedi Fides 16/04/2015). Solo ieri è stato pubblicato il rapporto ufficiale dell'esercito colombiano, da cui si apprende che i bombardamenti ordinati dal Presidente Santos nella zona del conflitto, conseguenti al crimine, hanno causato 6 morti nelle file dei guerriglieri.
Sempre ieri sera il Presidente Santos ha inviato un messaggio alle FARC, dicendo che adesso “la decisione di fare sul serio è nelle vostre mani. E' ora di dimostrare che anche per voi la pace è il bene tanto desiderato".
(CE) (Agenzia Fides, 22/04/2015)
AMERICA/STATI UNITI - Conoscere l’opera di evangelizzazione di p. Serra: sito web dell’arcidiocesi di Los Angeles
Los Angeles (Agenzia Fides) – L'Arcidiocesi di Los Angeles, Stati Uniti d’America, ha creato un sito web che fornisce informazioni sull’importanza del lavoro di evangelizzazione svolto dal frate missionario spagnolo, il beato Junípero Serra (1713-1784), che sarà canonizzato nel mese di settembre. Secondo la nota inviata a Fides dall'arcidiocesi, il sito web raccoglie notizie e testimonianze sul lavoro svolto da p. Serra per le comunità indigene della California, così come informazioni sulla sua vita e sul suo impegno per la missione.
"Padre Serra era un uomo santo che ha portato la buona notizia dell'amore e della misericordia di Dio al continente Americano" ha sottolineato l'Arcivescovo di Los Angeles, Sua Ecc. Mons. Jose Gomez. Il Vaticano ha confermato che Papa Francesco canonizzerà Junipero Serra durante la sua visita negli Stati Uniti, il 23 settembre, davanti al Santuario nazionale dell'Immacolata Concezione a Washington.
Mons. Gomez, ricordando in particolare che p. Serra era considerato il protettore degli indigeni, ha commentato: "Penso che sia speciale il fatto che il primo santo ispanico degli Stati Uniti sarà canonizzato sul suolo americano da Papa Francesco, che è il primo Papa dall'America Latina".
"La canonizzazione di padre Serra sarà una grande benedizione" ha ribadito l'Arcivescovo, confutando l’atteggiamento di qualche organizzazione indigena, che considera il religioso come collaboratore degli spagnoli contro gli indigeni. (CE) (Agenzia Fides, 22/04/2015)
Links:
Il sito web di Junípero Serra:
http://stjunipero.org/
OCEANIA/ISOLE DEL PACIFICO - Conferma del Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 27 novembre 2014 ha confermato Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie nelle Isole del Pacifico per un altro quinquennio, suor Merieti Riiki, delle Filles de Notre-Dame du Sacré Coeur (FDNSC). (SL) (Agenzia Fides 22/4/2015)

Fides News, Bollettino del 21 aprile 2015

EUROPA/SPAGNA - Missione, emigrazione e crisi sociale: i Vescovi in assemblea
Madrid (Agenzia Fides) – E’ in corso la XCV Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), che si svolge dal 20 al 24 aprile. In questa occasione, l'incontro avrà una giornata speciale: venerdì 24, i Vescovi andranno in pellegrinaggio ad Avila, in occasione del V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù.
L'Arcivescovo di Valladolid e Presidente della CEE, il Card. Ricardo Blazquez Perez, ha aperto l'incontro con un discorso programmatico, quindi Sua Ecc. Mons. Renzo Fratini, Nunzio apostolico in Spagna, ha portato il suo saluto ai partecipanti. Tra i punti centrali del discorso del Card. Ricardo Blázquez, possiamo segnalare: l'Anno della Vita consacrata e il V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù; il compito della missione oggi: in Spagna si sta vivendo la "trasformazione missionaria" di chiese, parrocchie e comunità; la situazione sociale: "questa crisi sociale ed economica, si porta dietro una crisi antropologica, etica e religiosa"; la persecuzione dei cristiani; la tragedia dell'immigrazione; i motivi per la speranza. (CE) (Agenzia Fides, 21/04/2015)
AFRICA/EGITTO - L'Università islamica di Al Azhar condanna la strage jihadista dei cristiani etiopi
Il Cairo (Agenzia Fides) – Un “crimine odioso, commesso dal gruppo terrorista Daesh (acronimo arabo usato per indicare lo Stato Islamico,ndr), che va contro qualsiaso religione, legge o condotta umana”. Con queste formule senza appello l'Università di Al Azhar, massimo centro accademico dell'islam sunnita, ha condannato la strage di 28 etiopi compiuta dai jihadisti dello Stato Islamico che hanno diffuso sulle rete dei loro media i video delle barbare esecuzioni presentando le vittime come membri della “ostile Chiesa etiope”. La condanna è espressa in una dichiarazione, attribuita dai media egiziani all'Imam Ahmed al-Tayyeb e pervenuta all'Agenzia Fides, in cui si
richiama anche la comunità internazionale ad affrontare come una minaccia globale la rete jihadista che alimenta i conflitti in Medio Oriente. Nel comunicato, l'Università islamica porge le proprie condoglianze al governo e al popolo etiope e alle famiglie delle vittime. Lo scorso gennaio, nella visita da lui compiuta in Egitto, il Patriarca della Chiesa ortodossa Mathias I era stato ricevuto anche dal Grande Imam di Al Azhar.
Intanto, nella giornata di domenica 19 aprile, il Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ricevuto al Cairo John Brennan, direttore della Central Intelligence Agency (CIA), per uno scambio di considerazioni sulle tante emergenze che travagliano i Paesi arabi, e anche l'Arcivescovo di Canterbury Justin Welby, Primus inter pares della Comunione anglicana. Durante i colloqui, il Presidente egiziano ha insistito sul fatto che nell'Egitto in uscita dalle convulsioni delle “primavere arabe” i cristiani non vengono considerati in senso penalizzante e riduttivo come una “minoranza”, ma sono cittadini egiziani a pieno titolo, con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri. (GV) (Agenzia Fides 21/4/2015).
AFRICA/SUDAFRICA - Uccisa suora nel KwaZulu-Natal: da 60 anni in missione, una vita dedicata ai bambini poveri
Johannesburg (Agenzia Fides) - Una suora missionaria austriaca di 86 anni, Suor Stefani Tiefenbacher CPS (Suore Missionarie del Preziosissimo Sangue), è stata uccisa nella notte tra sabato 19 e domenica 20 aprile nella sua camera, nella missione del Sacro Cuore di Ixopo, nella provincia del KwaZulu-Natal, nell’est del Sudafrica.
Secondo le notizie pervenute all’Agenzia Fides una consorella intorno alle 3 del mattino di domenica ha trovato il corpo di suor Tiefenbacher: era legata e imbavagliata. La religiosa è morta soffocata. Prima di morire avrebbe subito anche una violenza sessuale. Suor Tiefenbacher era in missione da 60 anni e si dedicava ai bambini poveri della locale comunità. (L.M.) (Agenzia Fides 21/4/2015)
AFRICA/SUD SUDAN - Le aree periferiche abbandonate a sé stesse per il conflitto nazionale: si riaccendono gli scontri tribali
Juba (Agenzia Fides) - “Non è stato possibile celebrare il triduo pasquale a Malakal per gli scontri tra le tribù Shilluk e Dinka” riferiscono all’Agenzia Fides fonti missionaria dalla capitale dello Stato sud-sudanese dell’Alto Nilo. “Il conflitto tra il governo centrale del Presidente Salva Kiir e la ribellione, guidata dall’ex Vice Presidente Riek Machar, sta avendo pesanti conseguenze sulle periferie del Sud Sudan che sono abbandonate a loro stesse” spiegano le fonti di Fides che per motivi di sicurezza chiedono l’anonimato.
“Una delle conseguenze più gravi di questo abbandono è il riaccendersi di conflitti sopiti, spesso a carattere tribale, come quello tra queste due tribù che peraltro appoggiano entrambe il governo. Un diverbio sulla delimitazione di un’area comune è esploso in un conflitto proprio nella Settimana Santa. Questo avviene per la mancanza di un governatore in grado di coinvolgere i capi tribali e le altre autorità tradizionali in un dialogo per risolvere dispute di questo tipo” spiega la fonte.
“Quello che è avvenuto a nord di Malakal avviene anche in altre zone del Paese e ci fa comprendere la complessità della situazione del Sud Sudan, dove accanto al conflitto nazionale, si sono accesi diversi conflitti locali” concludono le fonti di Fides.
Il South Sudan Council of Churches (SSCC), l’organismo che raggruppa le principali confessioni cristiane del Paese, tra cui quella cattolica, ha presentato un piano di pace per risolvere la guerra civile, incentrato sulla riconciliazione tra le diverse componenti nazionali. I leader cristiani hanno inoltre annunciato di voler svolgere un ruolo guida nei colloqui di pace che si svolgono ad Addis Abeba, in Etiopia, con la mediazione dell’IGAD (Intergovernmental Authority on Development), l’organismo di cooperazione regionale al quale appartiene il Sud Sudan. (L.M.) (Agenzia Fides 21/4/2015)
AMERICA/MESSICO - Attiva partecipazione in lingua Náhuatl della comunità indigena alla consacrazione del Vescovo di Orizaba
Orizaba (Agenzia Fides) – Per la prima volta nella storia della diocesi di Orizaba (Messico), durante il rito di ordinazione episcopale di Sua Ecc. Mons. Eduardo Cervantes Merino, che si svolgerà il 24 aprile, verrà imposto al nuovo Vescovo il Xochicostcatl, cioè una collana di fiori che è un ornamento indigeno tradizionale il quale simboleggia fiducia, onore e rispetto per chi offre un servizio alla comunità in nome di Dio, verrà eseguito un canto e verrà proclamata una lettura nella lingua madre degli indigeni, il Nahuatl.
La nota pervenuta a Fides da una fonte locale riferisce che un gruppo di rappresentanti laici della Sierra de Zongolica, zona indigena di questa diocesi, accoglierà il nuovo Vescovo nella piazza principale dell’abitato e gli imporrà il Xochicostcatl. Quindi i leader indigeni lo accompagneranno in processione verso la chiesa. Per questo evento, che riveste grande importanza per la Chiesa locale, si prevede la presenza di oltre 20 Vescovi provenienti da tutto il paese, oltre che del Nunzio apostolico, Sua Ecc. Mons. Christophe Pierre.
La popolazione indigena che parla il Náhuatl è molto numerosa in Messico, e la Chiesa cattolica segue molto da vicino la loro formazione nelle comunità (vedi Fides 2/10/2013). Attualmente il Náhuatl è la lingua nativa più parlata nel paese: si calcola da circa un milione e mezzo di persone.
(CE) (Agenzia Fides, 21/04/2015)
AMERICA/COLOMBIA - Emergenza per violenze e aggressioni ai minori
Bucaramanga (Agenzia Fides) - Bucaramanga è una cittadina capoluogo del dipartimento di Santander, in Colombia. Da una recente comunicazione delle autorità locali risulta che nella città vengano denunciati 45 casi di maltrattamento di minori al giorno, ma la cifra corrisponde solamente al 30% delle aggressioni. Il restante 70% continua a rimanere anonimo. Il fenomeno è particolarmente grave e allarmante: dall’inizio di quest’anno già due bambini sono stati assassinati presumibilmente dai rispettivi genitori. Di una di queste due vittime, una di soli cinque mesi, si ha la quasi certezza che sia stata anche violentata. Secondo le stime, nel 2014 a Bucaramanga hanno subito violenze 60 bambini e 70 bambine. Nell’area metropolitana la cifra raggiunge i 241 casi. L’anno precedente 24 minori sono stati uccisi e tra questi, sei risultano coinvolti nelle guerre tra bande criminali della città. Dalle denunce raccolte risulta che oltre, alle aggressioni fisiche, i piccoli subisca no punizioni e umiliazioni corporali, abuso fisico o psicologico, totale trascuratezza e negligenza da parte dei genitori sin dalla gestazione. Oltre ai genitori, i principali carnefici di questo crimine sono fratelli, zii e nonni. (AP) (21/4/2015 Agenzia Fides)
AMERICA/EL SALVADOR - La povertà aggrava le condizioni di vita dei bambini sieropositivi
San Salvador (Agenzia Fides) - Le condizioni economiche e di povertà del Paese costituiscono una aggravante per la salute dei bambini sieropositivi, che spesso non possono seguire una terapia costante in quanto i familiari sono impossibilitati a portarli nelle strutture sanitarie. L’ospedale pediatrico Benjamín Bloom ha in cura 323 bambini affetti da Hiv. Secondo una raccolta dati sui piccoli in cura nel sistema sanitario pubblico, realizzata da “Fondazione Inocencia” e Unicef, il 41% delle famiglie dei minori affetti dal virus non ha neanche un reddito equivalente al salario minimo. Inoltre il 33% è privo di stabilità lavorativa e di conseguenza economica.
L’alimentazione è un altro fattore che incide sulla salute di questi piccoli: il 37% delle famiglie coinvolte nello studio hanno dichiarato di non avere alcun accesso ai generi alimentari basilari. Ad aggravare la situazione di alcuni c’è poi l’abbandono da parte di genitori o familiari. I piccoli sieropositivi non hanno accesso a ludoteche, computer e altri luoghi di educazione e rimangono emarginati nelle stesse scuole o comunità. Occorre un monitoraggio costante che assicuri loro le cure e che i genitori vengano economicamente aiutati. San Salvador è il dipartimento dove si registra il maggior numero di contagi, 120 bambini con Hiv, mentre Morazán è quello con il numero minore. (AP) (21/4/2015 Agenzia Fides)
ASIA/INDIA - Nomina del Rettore del Seminario propedeutico “Christu Jyoti Gurukul” a Simla-Chandigarh
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 19 settembre 2014 ha nominato Rettore del Seminario Propedeutico “Christu Jyoti Gurukul” nella diocesi di Simla-Chandigarh (India), il rev. P. Kurian Emprayil, gesuita (SJ).
Il nuovo Rettore appartiene alla provincia gesuita di Calcutta, è nato il 23 febbraio 1954 in Kerala ed è stato ordinato sacerdote il 29 aprile 1985, ha emesso i voti finali il 28 febbraio 1993. Ha conseguito un Master in Social Work al Tata Institute di Mumbay. Inizialmente ha prestato la sua opera nel campo del lavoro sociale quindi è stato nominato responsabile della comunità gesuita del noviziato e dello juniorato a Dhyan Ashram. Per diversi anni è stato il Coordinatore per la formazione della provincia, accompagnando i giovani in formazione negli studi filosofici e teologici. (SL) (Agenzia Fides 21/04/2015)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Maxi impianto di depurazione a san Giorgio di Nogaro

  Il maxi impianto da 13 milioni che rende il Fvg autonomo sui fanghi di depurazione - UdineToday UdineToday Completato a San Giorgio di No...