“La devozione del Friuli per Maria, Madre vicina, è all’origine del popolo friulano”. Si è espresso così l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della celebrazione da lui presieduta oggi a conclusione del giubileo straordinario della Madonna del Monte Lussari. Alla liturgia, svoltasi nella chiesa romana di Santo Spirito in Sassia, era presente anche quella miracolosa statuetta, rinvenuta da un pastore 650 anni fa su una vetta delle Alpi Giulie, a quasi 1800 metri di quota. “La Basilica di Aquileia – ha ricordato mons. Mazzocato - è dedicata all’Assunta e sono tanti i santuari mariani presenti nell’arcidiocesi di Udine, a partire da quello di Castelmonte, il più antico e noto”. Il santuario della Madonna del Lussari, venerata con il titolo di “Regina dei Popoli d’Europa”, sorge nella confluenza di terre abitate dai tre principali ceppi etnici europei: il ladino, il tedesco e lo slavo. Dopo la celebrazione, la miracolosa statuetta è stata portata in processione in Vaticano e Benedetto XVI l’ha voluta al suo fianco durante l’Udienza generale. (A cura di Federico Chiapolino)
Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Si conclude a Roma il giubileo per i 650 anni del Santuario mariano del Lussari, in Friuli
(fonte radiovaticana)


“La devozione del Friuli per Maria, Madre vicina, è all’origine del popolo friulano”. Si è espresso così l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della celebrazione da lui presieduta oggi a conclusione del giubileo straordinario della Madonna del Monte Lussari. Alla liturgia, svoltasi nella chiesa romana di Santo Spirito in Sassia, era presente anche quella miracolosa statuetta, rinvenuta da un pastore 650 anni fa su una vetta delle Alpi Giulie, a quasi 1800 metri di quota. “La Basilica di Aquileia – ha ricordato mons. Mazzocato - è dedicata all’Assunta e sono tanti i santuari mariani presenti nell’arcidiocesi di Udine, a partire da quello di Castelmonte, il più antico e noto”. Il santuario della Madonna del Lussari, venerata con il titolo di “Regina dei Popoli d’Europa”, sorge nella confluenza di terre abitate dai tre principali ceppi etnici europei: il ladino, il tedesco e lo slavo. Dopo la celebrazione, la miracolosa statuetta è stata portata in processione in Vaticano e Benedetto XVI l’ha voluta al suo fianco durante l’Udienza generale. (A cura di Federico Chiapolino)
“La devozione del Friuli per Maria, Madre vicina, è all’origine del popolo friulano”. Si è espresso così l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della celebrazione da lui presieduta oggi a conclusione del giubileo straordinario della Madonna del Monte Lussari. Alla liturgia, svoltasi nella chiesa romana di Santo Spirito in Sassia, era presente anche quella miracolosa statuetta, rinvenuta da un pastore 650 anni fa su una vetta delle Alpi Giulie, a quasi 1800 metri di quota. “La Basilica di Aquileia – ha ricordato mons. Mazzocato - è dedicata all’Assunta e sono tanti i santuari mariani presenti nell’arcidiocesi di Udine, a partire da quello di Castelmonte, il più antico e noto”. Il santuario della Madonna del Lussari, venerata con il titolo di “Regina dei Popoli d’Europa”, sorge nella confluenza di terre abitate dai tre principali ceppi etnici europei: il ladino, il tedesco e lo slavo. Dopo la celebrazione, la miracolosa statuetta è stata portata in processione in Vaticano e Benedetto XVI l’ha voluta al suo fianco durante l’Udienza generale. (A cura di Federico Chiapolino)
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