Bollettino della radiovaticana:intervista a S.E. Mons. Bruno Mazzocato

Benedetto XVI ha nominato nuovo arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato, trasferendolo dalla sede di Treviso. Mons. Mazzocato succede all’arcivescovo Pietro Brollo, che ha rinunciato al governo pastorale dell’arcidiocesi di Udine per sopraggiunti limiti d’età. Nato nel 1948 a San Trovaso di Preganziol in provincia di Treviso, è stato ordinato sacerdote nel 1972. Nel 2000 è stato nominato da Giovanni Paolo II vescovo di Adria-Rovigo e nel 2003 vescovo di Treviso. Alessandro Gisotti ha chiesto a mons. Bruno Mazzocato, quale eredità lascia nella diocesi di Treviso e cosa spera di trovare nell’arcidiocesi di Udine:

R. – A Treviso c’è una diocesi nella quale, in questi cinque anni, abbiamo lavorato e camminato crescendo e creando un’intesa. Abbiamo sperimentato il discernimento comunitario: abbiamo fatto una convocazione diocesana il 6 giugno, durante la quale ho dato delle linee, in particolare per i prossimi anni. C‘erano otto mila persone allo stadio e abbiamo pregato per oltre due ore. Ad Udine c’è una diocesi che ha notevoli potenzialità. Ho visto – e questo mi ha consolato – che i temi pastorali, in questi anni, erano molto in sintonia con quelli della diocesi di Treviso, soprattutto il tema missionario della trasmissione della fede. Quindi mi pare di andare in una diocesi che ha acquisito questa sensibilità missionaria che caratterizza le Chiese italiane di questi decenni.


D. – Da Treviso ad Udine, cosa può dare la Chiesa del Triveneto ai fedeli, specie in un periodo in cui, a causa della crisi economica particolarmente avvertita nelle vostre terre, la gente vive una condizione di smarrimento e di difficoltà?


R. – Prima di tutto le Chiese possono dare speranza. Una speranza che ritrova i suoi fondamenti nei valori evangelici e nella solidarietà, in un territorio in cui forse c’è stata una certa idolatria del possedere e del consumare. Speranza ed autenticità di valori: in questo senso le Chiese possono offrire un contributo decisivo, che può avere un effetto positivo anche nel tessuto sociale.


D. – L’immigrazione è un altro tema molto presente nelle diocesi del Triveneto. Qual è il compito che la Chiesa deve portare avanti?


R. – Il compito proprio della Chiesa è quello di accogliere i fratelli immigrati ed aiutare quelli cattolici ad inserirsi nella nostra vita ecclesiale, per aiutarli a coltivare la loro fede cristiana. Bisogna poi aprire un nuovo dialogo ecumenico, qui sul territorio, con i fratelli ortodossi – che sono la stragrande maggioranza – ed un impegno di dialogo e di evangelizzazione nei confronti dei fratelli immigrati non cristiani. Questo mi pare il compito proprio della Chiesa, la quale può avere poi un compito sussidiario: collaborare con le istituzioni e con le realtà sociali e civili per assicurare un’accoglienza che da una parte rispetti la legalità e dall’altra porti avanti l’integrazione.

Il comunicato della Santa Sede

  • RINUNCIA DELL’ARCIVESCOVO DI UDINE (ITALIA) E NOMINA DEL SUCCESSORE

    Il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Udine (Italia), presentata da S.E. Mons. Pietro Brollo, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

    Il Papa ha nominato Arcivescovo di Udine (Italia) S.E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato, trasferendolo dalla sede di Treviso.

    S.E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato
    S.E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol (diocesi e provincia di Treviso) il 1° settembre 1948.
    Per la preparazione al sacerdozio, ha frequentato gli studi nel Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972.
    Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a San Martino di Lupari. Contemporaneamente ha conseguito la Licenza in Liturgia Pastorale presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina di Padova e successivamente la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano.
    Dal 1977 al 2001 è stato Docente di Teologia Dogmatica presso lo Studio Teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio Teologico "San Massimo" dei Frati Conventuali di Padova e presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose. Dal 1977 al 1986 ha svolto l'incarico di Padre Spirituale nel Seminario maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come Delegato Vescovile. Nel 1990 è stato nominato Pro-Rettore del Seminario minore di Treviso e poi, nel 1994, Rettore del Seminario maggiore e minore.
    Nominato Vescovo della diocesi di Adria-Rovigo l’11 ottobre 2000, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 9 dicembre dello stesso anno.
    Il 3 dicembre 2003 è stato trasferito alla sede di Treviso.

    [01214-01.01]

  • L'annuncio di Mons. Pietro Brollo dal portale della Diocesi

    Mazzocato nuovo Vescovo, l'annuncio

    Carissimi Fratelli e Sorelle della Chiesa Udinese,

    con profondo senso di gratitudine verso il Signore e con serenità di spirito vi annuncio che il Santo Padre ha nominato quale nuovo Arcivescovo Metropolita di Udine sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Andrea Bruno Mazzocato, già Vescovo di Treviso.

    Nel mentre chiediamo al Signore che voglia benedire il nuovo Pastore della nostra Arcidiocesi, ringrazio il Papa Benedetto XVI che ha voluto designare come mio successore un Vescovo adorno di qualità spirituali ed intellettuali, unite ad una competente e collaudata esperienza pastorale.

    Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol, Provincia e Diocesi di Treviso il 1° Settembre 1948. Ha frequentato gli studi presso il Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972.

    Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a S. Martino di Lupari (Pd). Contemporaneamente ha conseguito la Licenza in Liturgia Pastorale presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina (Pd). Successivamente ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale (Milano).

    Dal 1977 al 2001 è stato docente di Teologia Dogmatica presso lo Studio Teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio Teologico "San Massimo" dei Frati Conventuali di Padova e presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose.

    Dal 1977 al 1986 ha avuto l'incarico di Padre Spirituale nel Seminario Maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come Delegato Vescovile. Nel 1990 venne nominato Pro-Rettore del Seminario Minore di Treviso e poi, nel 1994, Rettore del Seminario Vescovile.

    Mons. Mazzocato è stato eletto alla Chiesa di Adria-Rovigo l'11 ottobre 2000 e consacrato vescovo nella Cattedrale di Treviso il 9 dicembre 2000. Ha guidato la chiesa rodigina per 3 anni, lasciando come successore il nostro Mons. Lucio Soravito de Franceschi.

    Ha fatto l’ingresso nella diocesi di Treviso il 18 gennaio 2004 ed ora il Papa lo ha inviato come guida della nostra Arcidiocesi.

    Anche Mons. Mazzocato è inserito nella ininterrotta catena che unisce i vescovi agli Apostoli, che trasmisero fedelmente tutto ciò che avevano ricevuto dal Maestro e ciò che in seguito appresero dallo Spirito Santo, che li guidava alla comprensione piena di Cristo e della sua opera.

    Per disposizione dello stesso Cristo, gli Apostoli affidarono ai loro successori, i Vescovi, il proprio ufficio di Maestri e Pastori, perché il Vangelo venisse sempre trasmesso in modo integrale e vivo nella Chiesa. Così, per l’assistenza operosa dello Spirito Santo, tutti ricevono dagli Apostoli e dai loro successori la genuina parola di Cristo e i beni che Egli ha destinato a nostra salvezza.

    Perciò, nella Chiesa, i legittimi Pastori trasmettono autenticamente la parola di Dio, coadiuvati dai sacerdoti, dai diaconi, da tutti i fedeli; Cristo tuttavia, per mezzo del suo Spirito, costituisce tutti i battezzati suoi testimoni, provvedendoli, in vario modo e grado, del senso della fede e della grazia della parola.

    Con questo spirito di fede vogliamo anche noi accogliere Mons. Andrea Bruno Mazzocato che viene tra di noi, con il desiderio di inserirsi nella gloriosa tradizione della Chiesa Aquileiese, dei suoi Vescovi e Patriarchi. A Lui l’augurio che sappia cogliere e valorizzare le peculiarità della nostra fede, della nostra cultura, della nostra storia e della nostra lingua.

    Vulintîr i prein il Signôr parcè che ancje cul jutori dal gnûf vescul i Furlans a sepin mantignî simpri vive l'anime dal nestri Friûl!

    Lo assistano e lo illuminino i nostri santi Patroni, Ermacora e Fortunato e Lo accompagni la materna protezione della Vergine Annunziata, titolare della nostra Cattedrale.

    Carissimi fratelli e sorelle, questo è ciò che oggi ho la gioia e il dovere di annunciarvi, assieme alla comunicazione che rimarrò come Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Udine fino alla presa di possesso di questa sede da parte del nuovo Arcivescovo.

    Udine, dal Palazzo Patriarcale, il 20 Agosto 2009.
    Pietro Brollo
    Arcivescovo di Udine

    Mons, Brollo comunica il nome del nuovo vescovo di Udine


    Mons. Andrea Bruno Mazzoccato

    Torviscosa

    SAGRE
    Successo per la seconda sagra analcolica di Torviscosa
    Tante famiglie, serenità allegria e niente tajut

    TORVISCOSA (19 agosto h. 11.00) Si è conclusa con grande successo anche la seconda edizione in versione analcolica della sagra del Perdon dal Tor, la festa più importante della comunità di Torviscosa. Anche quest’anno famiglie, giovani e meno hanno affollato i chioschi dove non si servivano vino o birra ma solo bevande analcoliche. Dopo l’effetto novità dello scorso anno la conferma che si può organizzare una sagra anche senza alcol. "Abbiamo fatto il tutto esaurito , ma Il ricordo più bello che ci porteremo nei cuori è vedere tanta gente insieme, il clima di normale sagra che si respirava e la gente che non beveva" commenta il parroco di Torviscosa don Luca Anzilutti. L'idea della sagra potrebbe anche essere esportata: "Qualcuno da fuori è venuto a dirci che sarebbe interessato a proporre una festa analcolica ed è venuto a vedere come si fa - afferma don Anzilutti - è chiaro che c'è sempre qualcuno che è contrario, ma devo dire che sembra quasi diventato normale che la nostra sagra sia senza alcol"
    La sagra quest'anno aveva come motto "Jemple la vite e no la tace" e a inteso far capire che se la vita di una persona è soddisfacente e piena questa non sente il bisogno di bere. Il ricavato della festa andrà tutto ai dipendenti in cassa integrazione della Caffaro.

    A Mezzogiorno arriva "Pietro"

    NUOVO VESCOVO A UDINE. DIRETTA DALLE 12
    CONSIGLIO REGIONALE, ASCOLTA LA DIRETTA
    CHIESA DI UDINE
    A mezzogiorno il nuovo Arcivescovo
    L'annuncio in arcivescovado. Diretta su Radio Spazio 103

    Oggi, giovedì 20 agosto 2009 alle ore 12 presso il Palazzo Arcivescovile in piazza del Patriarcato 1 (secondo piano), l'Arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo, comunicherà la nomina del suo successore alla guida dell'Arcidiocesi di Udine. L'annuncio sarà trasmesso in diretta su Radio Spazio 103. L'incontro è aperto ai giornalisti dei media

    Prossime date per la celebrazione del Battesimo

    23 agosto - 27 settembre - 25 ottobre...2009

    Foglio Parrochiale: Ventesima settimana del tempo ordinario

    Da questa domenica inauguriamo una nuova "etichetta" che vuole riunire il calendario settimanale e il commento alla Parola: Foglio Parrocchiale Domenicale.
    Gli avvisi che si trovano in questo foglietto, che i fedeli ritirano solo alla messa domenicale, saranno sempre nel blog collegato a questo.
    Verranno sempre omessi dagli avvisi le nascite e i nomi dei defunti che però si trovano nella parola di Dio, nella preghiera dei fedeli.


    Radiovaticana: la Festa dell'Assunzione

    Sri Lanka. Festa dell’Assunzione: si prega per la pace

    ◊ Pregano per la pace nel Paese e per le migliaia di sfollati che la guerra ha causato, i cattolici dello Sri Lanka riuniti per la Festa dell’Assunta nel santuario di Nostra Signora di Madhu. Principale luogo di culto mariano del Paese e meta di tradizionale pellegrinaggio, il santuario si trova a Mannar, 220 km a nord della capitale Colombo, in un territorio martoriato dalla guerra e rimasto per lungo tempo sotto il controllo delle Tigri Tamil. Ieri, riferisce Asianews, qui è stata celebrata la Messa dell’Assunzione della Vergine Maria, cui hanno preso parte moltissimi fedeli che hanno potuto raggiungere il luogo grazie anche ai mezzi di trasporto e ai collegamenti messi a disposizione dal governo. È record di pellegrini, infatti, nel mese di agosto di quest’anno, per il santuario di Nostra Signora di Mahdu, visitato da oltre 30mila fedeli solo negli ultimi giorni. Molti, però, denunciano i guadagni del governo, che ha messo a disposizione treni e pullman “non gratuiti” e lo accusano di aver mischiato una festa religiosa con la propaganda politica. Nel contempo esprimono sconforto per gli sfollati del nord dello Sri Lanka, chiusi in campi profughi nell’impossibilità di partecipare al pellegrinaggio. I sacerdoti cattolici, inoltre, si sono uniti ai pastori protestanti nell’augurio che presto ci si possa riunire “come un’unica famiglia” senza la tragedia “delle persone rinchiuse nei campi profughi”. (R.B.)

    Domenica 16 agosto 2009




    XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

    PRIMA LETTURA (Pr 9,1-6)
    Mangiate il mio pane, bevete il vino che vi ho preparato.

    Dal libro dei Proverbi

    La sapienza si è costruita la sua casa,
    ha intagliato le sue sette colonne.
    Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola.
    Ha mandato le sue ancelle a proclamare
    sui punti più alti della città:
    «Chi è inesperto venga qui!».
    A chi è privo di senno ella dice:
    «Venite, mangiate il mio pane,
    bevete il vino che io ho preparato.
    Abbandonate l’inesperienza e vivrete,
    andate diritti per la via dell’intelligenza».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
    Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

    Benedirò il Signore in ogni tempo,
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore:
    i poveri ascoltino e si rallegrino. Rit.

    Temete il Signore, suoi santi:
    nulla manca a coloro che lo temono.
    I leoni sono miseri e affamati,
    ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. Rit.

    Venite, figli, ascoltatemi:
    vi insegnerò il timore del Signore.
    Chi è l’uomo che desidera la vita
    e ama i giorni in cui vedere il bene? Rit.

    Custodisci la lingua dal male,
    le labbra da parole di menzogna.
    Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
    cerca e persegui la pace. Rit.

    SECONDA LETTURA (Ef 5,15-20)
    Sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

    Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
    E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 6,56)
    Alleluia, alleluia.
    Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
    dice il Signore, rimane in me e io in lui.
    Alleluia.

    VANGELO (Gv 6,51-58)
    La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
    Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
    Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
    Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
    Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    C – Fratelli e sorelle, Dio, nostro Padre, vuole per tutti gli uomini la salvezza. Essa ci è donata al banchetto del corpo e del sangue del suo Figlio. Supplichiamolo perché ogni uomo possa sedersi alla mensa della vita e godere delle ricchezze infinite del suo Regno.

    L - Preghiamo insieme e diciamo:

    Sostienici, o Padre, con la vita del tuo Figlio.

    1. La Chiesa, radunata dall’Eucaristia, si lasci plasmare e rigenerare nell’Amore per divenire popolo in cammino verso la pienezza della vita, segno di fraternità per tutte le genti. Preghiamo.

    2. Tutti i giovani che hanno smarrito il gusto della partecipazione all’Eucaristia domenicale possano incontrare sul loro cammino testimoni coerenti e credibili del Vangelo Preghiamo.

    3. Perché il Signore susciti nella Chiesa locale sacerdoti, diaconi e ministri straordinari dell’eucaristia, i quali, rendendo partecipi del Mistero eucaristico i malati e i sofferenti, possano aiutare questi fratelli a vivere il tratto difficile della loro esistenza come veri discepoli del Signore. Preghiamo.

    4. Perché i cristiani, nell’adorazione eucaristica e nella partecipazione attiva alla messa, si lascino attirare e plasmare dall’Amore, per guardare, leggere e vivere gli avvenimenti quotidiani alla luce della fede. Preghiamo.

    5. Noi che partecipiamo del Pane di vita e del Calice della salvezza, cresciamo nella comunione con il Signore Gesù e diveniamo suoi testimoni, camminando nella carità per la salvezza del mondo. Preghiamo.

    6. Per i nostri fratelli SEGRADO ELIO e BIDOGGIA CODEN LUCIA che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo

    C – Accogli, Padre, la supplica che sale da ogni cuore assetato di verità e giustizia, e compi in coloro che si abbandonano in te la beatitudine promessa da Cristo, nostro Maestro e Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T - Amen.

    Sabato 15 agosto 2009


    ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)


    Colore liturgico: Bianco

    PRIMA LETTURA (Ap 11,19; 12,1-6.10)
    Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

    Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

    Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
    Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
    Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
    Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
    Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
    Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
    «Ora si è compiuta
    la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
    e la potenza del suo Cristo».
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 44)
    Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

    Figlie di re fra le tue predilette;
    alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

    Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
    dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. Rit.

    Il re è invaghito della tua bellezza.
    È lui il tuo signore: rendigli omaggio. Rit.

    Dietro a lei le vergini, sue compagne,
    condotte in gioia ed esultanza,
    sono presentate nel palazzo del re. Rit.

    SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26)
    Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
    Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
    È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Maria è assunta in cielo;
    esultano le schiere degli angeli.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 1,39-56)
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
    Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
    Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
    Allora Maria disse:
    «L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome;
    di generazione in generazione la sua misericordia
    per quelli che lo temono.
    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    come aveva detto ai nostri padri,
    per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
    Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli


    C – Fratelli e sorelle, uniti a tutta la Chiesa che celebra l’Assunzione alla gloria celeste di Maria, la Madre di Dio, eleviamo con fiducia la nostra preghiera.

    L - Preghiamo insieme dicendo:

    O Maria, Madre di Dio,

    intercedi per noi presso il tuo Figlio.

    1. Perché la Chiesa possa essere nel nostro tempo segno della presenza del Signore che sostiene i deboli e innalza gli umili, preghiamo.

    2. Perché nella nostra vita, specie in questo tempo di ferie, ci sia tempo e attenzione per porsi all’ascolto della Parola di Dio ed assumere decisioni vitali ad essa ispirate sull’esempio della Vergine Madre, preghiamo.

    3. Perché l’incontro con il Signore susciti anche in noi gesti di accoglienza e carità come sono stati vissuti da Maria santissima, preghiamo.

    4. Perché i giovani, guardando a Maria santissima, intendano la loro vita come un dono da spendere per il Signore e per il bene dei fratelli, preghiamo.

    5. Perché nella nostra vita vi sia attenzione alle situazioni di povertà e miseria presenti nel nostro contesto e nei popoli colpiti dalle calamità naturali, dai disastri umani, dalle carestie e dalla fame, preghiamo.

    6. Perché il porsi dei cristiani di fronte alla morte possa essere segnato dalla speranza suscitata dalla risurrezione di Cristo, preghiamo.

    C – Accogli, o Signore, le nostre invocazioni per intercessione di Maria santissima. Rendici capaci di attuare quanto ti abbiamo richiesto se conforme al tuo piano di amore. Dona sempre energie nuove alla tua Chiesa perché riconosca i segni della tua presenza e divenga, come Maria, segno di consolazione e di sicura speranza. Per Cristo, nostro Signore. T - Amen.

    Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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