Aquileia 2:L'arcivescovo di Udine e i vescovi del Triveneto ci scrivono

Chiese del Nordest in reciproco ascolto.
Lettera dell'Arcivescovo per Aquileia 2   versione testuale

Udine, 6 novembre 2010

Cari sacerdoti, diaconi, consacrati e fedeli,
nel 1990 le quindici Diocesi del Triveneto celebrarono un importante convegno nella Chiesa madre di Aquileia. A 20 anni di distanza, i Vescovi, dopo aver consultato i rispettivi organismi diocesani, hanno creduto opportuno organizzare un secondo Convegno di Aquileia. Esso avrà luogo nei giorni 13-15 aprile 2012.
Sarà un momento di comunione tra Chiese sorelle e di reciproca testimonianza di esperienze significative vissute in questi anni. Da questo incontro potranno scaturire dei messaggi evangelici per le Diocesi e per tutta la società del Nordest d’Italia.
La preparazione al Convegno inizierà già quest’anno e avrà una tappa particolarmente significativa nella visita del Santo Padre, Benedetto XVI, ad Aquileia e Venezia il 7-8 maggio 2011. Nella nostra Diocesi la sua preparazione remota sarà curata da un’apposita Commissione e, successivamente, dai Consigli Presbiterale e Pastorale Diocesani.
Quando saremo prossimi al Convegno saremo tutti coinvolti nell’informazione e nella preghiera. Accoglieremo e valorizzeremo, infine, i messaggi che lo Spirito Santo suggerirà ai Vescovi e ai rappresentanti delle Diocesi.
Invito anche a leggere «la Vita Cattolica» di questa settimana che riporta la «Lettera dei Vescovi delle Chiese del Triveneto alle comunità cristiane» con maggiori informazioni e indicazioni sul Convegno e la sua preparazione.
Mentre stiamo entrando nel vivo del nuovo anno pastorale invoco su tutti la divina Benedizione.
Andrea Bruno Mazzocato
Arcivescovo di Udine

Verso «Aquileia 2». Messaggio dei vescovi del Nordest   versione testuale

Aquileia, 6 novembre 2010
 
Ecco il testo integrale della lettera dei Vescovi delle Chiese del Triveneto alle comunità cristiane per presentare il secondo Convegno ecclesiale di Aquileia, il cui anno di preparazione sarà segnato dalla visita di papa Benedetto XVI.

Cari fedeli,
noi Vescovi delle 15 Diocesi del Triveneto ci rivolgiamo a tutte le comunità parrocchiali e a tutte le aggregazioni di fedeli di questo territorio del Nordest, dunque a voi presbiteri, diaconi, laici e religiosi/e, con sincero affetto in Cristo, augurandovi abbondanza di grazia e di pace.
Nell’Eucaristia che celebriamo nel giorno del Signore, lo Spirito Santo ci unisce nella comunione intima con Cristo e tra di noi. Da questa fonte di gioia attingiamo speranza per rinnovare la vita delle nostre comunità e testimoniare con coraggio la «buona notizia»: il Vangelo. Il nostro ministero di Vescovi, che «lo Spirito Santo ha costituito come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio» (At 20,28), ci sollecita a riflettere sulla situazione e le attese delle nostre Dio-cesi, degli uomini e donne del nostro tempo, nel contesto attuale e con lo sguardo rivolto al futuro.
In questa prospettiva, dopo matura riflessione, avendo consultato gli organismi diocesani e ascoltati i più diretti collaboratori, abbiamo preso la decisione di convocare un secondo Convegno delle nostre 15 Diocesi ad Aquileia, nei giorni 13-15 aprile 2012. Dall’evento del primo Convegno – tenutosi ad Aquileia nel 1990 – ad oggi sono intervenute rapide e profonde trasformazioni sul piano culturale, politico, socio-economico, della mentalità e degli stili di vita, che hanno avuto parecchie ripercussioni sulla vita di fede delle nostre comunità cristiane, pensiamo in particolare alle famiglie, ai giovani, agli immigrati.
Ci è parso, quindi, opportuno riunire i rappresentanti delle Diocesi:
4 per riconoscere quello che il Signore ha operato in questi anni e condividerlo;
4 per discernere ciò che «lo Spirito dice alle Chiese» (Ap 2,7) attraverso le sfide e i cambiamenti in atto nel nostro Triveneto;
4 per delineare un cammino di rinnovamento e di rilancio dell’azione pastorale da proseguire insieme;
4 per assumere con disponibilità e passione l’impegno di operare per il bene comune nel territorio del Nordest.
In questo primo anno di preparazione, che prende avvio domenica 7 novembre, siamo invitati – sulla base di una traccia di lavoro pubblicata in questi giorni – a rivisitare e narrare il vissuto delle nostre Chiese locali riconoscendovi la presenza e l’azione dello Spirito Santo con cui il Signore ci ha accompagnati e sostenuti nelle scelte compiute, come anche nelle fatiche e difficoltà incontrate. Lungo questo cammino godremo del dono della visita di Papa Benedetto XVI che il 7 maggio 2011 incontrerà i Consigli pastorali delle nostre Diocesi nella chiesa madre di Aquileia e l’8 maggio tutti i fedeli nella solenne Eucaristia presso il Parco di San Giuliano a Mestre. Darà così l’avvio al secondo anno di preparazione.
Vi invitiamo a vivere questi eventi con fiducia nel Signore che guida la Chiesa, a sentirci coinvolti e a pregare perché diventino un’esperienza di grazia per tutto il territorio del Nordest.
Vi salutiamo con affetto nell’amore di Cristo e invochiamo su di voi e su tutte le comunità cristiane, per l’intercessione di Maria e dei nostri santi Patroni, la benedizione del Signore.
I Vescovi delle Chiese del Triveneto

Foglio Parrocchiale della domenica 7 novembre 2010




Domenica 7 novembre 2010

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


PRIMA LETTURA (2Mac 7,1-2.9-14)
Il re dell’universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna.
Dal secondo libro dei Maccabèi

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
[E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 16)
Rit: Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno. Rit.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole. Rit.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi,
io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine. Rit.
SECONDA LETTURA (2Ts 2,16-3,5)
Il Signore vi confermi in ogni opera e parola di bene.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.
Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ap 1,5.6)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo è il primogenito dei morti:
a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.
Alleluia.
VANGELO (Lc 20,27-38)
Dio non è dei morti, ma dei viventi.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
Eleviamo al Signore la nostra preghiera nell’attesa dell’incontro con lui nella gloria e chiediamogli di far crescere la nostra fede nella vita del cielo
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Vieni, Signore Gesù!
1.      Assisti la tua Chiesa perché sia credibile nell’annunciare la salvezza al mondo. La sua parola sia convalidata dalla testimonianza di gesti concreti di amore, ti preghiamo.
2.      Guarda ai governanti delle nazioni perché perseguano progetti di pace. La guerra non porti più nel mondo la violenza e la morte, ti preghiamo.
3.      Sostieni chi difende la vita, continuamente minacciata dall’aborto e dall’eutanasia. Fa’ che sia tutelata dal suo inizio fino al suo pieno compimento, ti preghiamo.
4.      Illumina il nostro cuore e donagli una fede limpida, che sappia credere al di là di ogni opinione e cultura. La speranza nella risurrezione ci prepari a vivere con gioia il momento della nostra morte, ti preghiamo.
5.      Accogli tutti i defunti nel tuo regno. Tu che sei il Dio dei vivi dona all’umanità redenta di godere i frutti della tua risurrezione, ti preghiamo.
6.    Gesù, Ti sei donato perché tutti gli uomini  fossero salvi: accogli nel tuo regno il nostro fratello defunto SGUASSERO VALENTINO, che questa settimana ci ha lasciato, ti preghiamo.
C – Signore Gesù, donaci di vivere da risorti pensando più alle cose del cielo che a quelle della terra. Fa’ che la fede nella tua risurrezione ci infonda la speranza di giungere alla patria beata del cielo dove tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.   T - Amen.


AMERICA/CUBA - Anche il presidente Raúl Castro all'inaugurazione del Seminario cattolico


L’Avana (Agenzia Fides) – Il presidente cubano Raúl Castro ha partecipato all'inaugurazione del Seminario de San Carlos y San Ambrosio, la prima costruzione della Chiesa cattolica da più di mezzo secolo. Alla cerimonia ufficiale presieduta dal Cardinale Arcivescovo dell'Avana, Jaime Ortega y Alamino, e dal Presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici di Cuba (COCC), Mons. Dionisio Garcia, hanno partecipato circa 300 ospiti, tra cui molti Vescovi di Stati Uniti, Messico, Porto Rico, Italia e Bahamas. Tra loro era anche il Nunzio Apostolico a L'Avana, Mons. Giovanni Angelo Becciu, e una delegazione dei Cavalieri di Colombo degli Stati Uniti, guidata dal Cavaliere Supremo Carl Anderson M.
Il nuovo centro formativo è stato costruito nell’arcidiocesi di San Cristobal de La Habana e secondo le previsioni sarò frequentato da un centinaio di studenti (vedi Fides 28/10/2010). La prima pietra dell'edificio religioso fu posta dal Cardinale Ortega il 3 ottobre 2005, e fu poi benedetta da Papa Giovanni Paolo II durante la Messa celebrata a L'Avana il 25 gennaio 1998, alla fine della sua storica visita all'isola.
In occasione dell’inaugurazione del seminario San Carlos y San Ambrosio a la Habana (Cuba), il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un messaggio al Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, in cui invita Formatori e Seminaristi "ad identificarsi ogni giorno di più con i sentimenti di Cristo Buon Pastore per mezzo della preghiera costante, la seria applicazione allo studio, l’ascolto umile della sua divina parola, la degna celebrazione dei sacramenti e l’audace testimonianza del suo amore come autentici discepoli e missionari del Vangelo della Salvezza".
(CE) (Agenzia Fides, 04/11/2010)

Caffaro, nuova cordata. Con Bertolini, Bracco e Friulia


Salvador (Cisl): «Un'ottima notizia. Bene anche l'intervento della finanziaria regionale»

TORVISCOSA (3 novembre, ore 12.30) - Nuovo player per l'ex Caffaro di Torviscosa. Secondo quanto pubblicato oggi dal quotidiano «Il Sole 24 ore», infatti, all'asta per i terreni dell'area parteciperebbe anche un consorzio formato dagli imprenditori Francesco Bertolini e Diana Bracco, sostenuto dalla finanziaria regionale Friulia. 
Il consorzio intende presentare un'offerta per oltre la metà dell'area – sempre secondo quanto riportato dal «Sole 24 ore» – con l'obiettivo preciso di recuperare il sito industriale e di rilanciare la produzione di cloro soda, oggi ad esclusivo appannaggio della Solvay Italia.     
 
«Un'ottima notizia – secondo Augusto Salvador, sindacalista della Femca Cisl – perché significa che la gara sta avendo risultati apprezzabili. Questo dovrebbe risolvere almeno la prima parte dell'emergenza, quella legata al recupero del sito produttivo e all'obiettivo di ridare una proprietà alle fabbriche. Poi ci sarà un “secondo tempo” che sarà altrettanto importante. Per questo valutiamo positivamente anche l'intervento di Friulia, nell'ottica del rilancio del polo industriale».
 
Socio di maggioranza della nuova cordata sarebbe Bertolini, con una quota che varierà tra il 51% e il 52%, quindi Bracco e Friulia, con quote di minoranza paritetiche intorno al 24%. Nel complesso l'operazione Torviscosa dovrebbe impegnare risorse vicine ai 30 milioni. Quanto alla tempistica, il consorzio auspica che la vicenda si chiuda positivamente prima di Natale. Federico Marescotti, amministratore delegato di Friulia, ha dichiarato a «Il Sole»: «Stiamo lavorando e speriamo di poter completare positivamente l'iter a stretto giro».
 
A breve anche i sindacati contano di incontrare il commissario straordinario per la Caffaro al ministero «per ragionare su un impegnativo accordo – spiega Salvador – che servirà a transare i lavoratori verso le nuove proprietà. Le condizioni di questo accordo saranno fondamentali».
 
L'impianto cloro soda della Caffaro di Torviscosa venne posto sotto sequestro dai Carabinieri del Noe l'11 novembre 2008 per presunto inquinamento ambientale. 

Fotoracconto del 31 ottobre

E' noto che la 31^ domenica del tempo ordinario e il 31 ottobre coincidevano tra di loro (è italiano?), non solo, coincidevano con  la celebrazione d'inizio del ministero pastorale di Mons. Igino Schiff, don Denis e don Ennio.
Dalle foto non si capisce se erano loro preoccupati o emozionati o i fedeli...mi dicono che qualcuno ha pianto!
Lo scriba si è piazzato nel suo solito angolo con l'idea che la telecamera era l'unico mezzo per riprendere l'avvenimento, una foto non parla, non ti fa sentire la voce chiara di don Igino, la lettura di don Ennio e la vociona di don Denis nel lungo discorso di ringraziamento.
Per il filmato c'è tempo, le foto è facile metterle in questo post piazzato tra le celebrazioni del 1-2 novembre che hanno messo al lavoro e in preghiera TUTTI dopo la festa della domenica e il prossimo giorno del Signore.
Le foto quindi sono scatti isolati rispetto alle prossime immagini in movimento!





Ogni rappresentante delle parrocchie di Porpetto, Porto Nogaro, Villanova, Zellina e San Giorgio di Nogaro ha firmato assieme al suo Parroco un documento che attesta l'avvenuta presa di possesso. E' un possesso "a servizio" dei fedeli! Nella preparazione a questo gli operatori pastorali hanno dovuto rimboccarsi le maniche e collaborare perchè anche con la pioggia tutto filasse liscio.

Il sorridente don Denis era accompagnato da numerosi fedeli del latisanese così come molti fedeli di Palma hanno accompagnato Don Igino, già Monsigore Arciprete di Palmanova, e don Ennio che lì ha operato come vicario. 

Tre sacerdoti per la nostra forania

La copertina 

I sacerdoti lavoreranno insieme soprattutto per i piccoli paesi, ma tutti i nostri paesi  sentono il bisogno di vedere Gesù...come Zaccheo



il discorso "di ringraziamento" di don Denis

Mons. Igino firma il documento ma è già parroco di San Giorgio Martire e delle altre comunità. 

Lunedì 1 ottobre 2010

    TUTTI I SANTI


PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)
Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
Vedremo Dio così come egli è.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
Alleluia.
VANGELO (Mt 5,1-12a)
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore

Preghiera dei Fedeli



Solennità di tutti i santi


P             Fratelli e sorelle,
partecipi per la Pasqua di Cristo della santità di Dio, con i santi della Chiesa a lui eleviamo la preghiera.

L              Preghiamo insieme e diciamo: Santifica il tuo popolo, Signore!

v  Affinché tutti i battezzati confidino solo sulla potente debolezza del crocifisso e non si appoggino sui poteri di questo mondo, insieme preghiamo.

v  Affinché i cristiani promuovano rapporti politici e sociali ispirati a dialogo e mitezza, rifiutando ogni arroganza, insieme preghiamo.

v  Affinché i pastori delle Chiese riescano a dar voce alla fame e sete di giustizia dei poveri e degli oppressi, insieme preghiamo.

v  Affinché i religiosi e le religiose siano nella Chiesa segno della comune chiamata a conformarsi alla volontà di Dio, insieme preghiamo.

v  Affinché crescano nelle Chiese gli uomini  e le donne che si adoperano per la pace, il disarmo, la condivisione, insieme preghiamo

v  Affinché i perseguitati a causa dell’evangelo e dei poveri ricevano il dono del coraggio e della perseveranza, insieme preghiamo.

P             Ascolta, Padre santo, la nostra preghiera
e rivestici dello Spirito di santità
affinché sull’esempio dei santi
diveniamo testimoni del Figlio tuo,
Cristo nostro Signore.
T          Amen!

Domenica 31 ottobre 2010


XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO C

PRIMA LETTURA (Sap 11,22-12,2)
Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.
Dal libro della Sapienza

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

SECONDA LETTURA (2Ts 1,11-2,2)
Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Lc 19,1-10)
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI (Santa Messa prefestiva 19.00 e messa della domenica ore 8.30)

P Fratelli e sorelle, convertiti all’amore dallo sguardo di Gesù, eleviamo a Dio, nostro Padre, la preghiera.
L Preghiamo insieme e diciamo: Salva il tuo popolo, Signore!
Per la Chiesa: sappia annunciare agli uomini che Gesù a ciascuno dona la gioia di fermarsi a casa sua. Insieme preghiamo.

Per ogni uomo e ciascuna donna: seguano il desiderio nascosto nel loro cuore di incontrare Gesù per rinnovare in lui la speranza. Insieme preghiamo.

Per tutti i cercatori di Dio: riescano ad innalzarsi dalle reticenze umane per riconoscersi cercati ed amati da Gesù. Insieme preghiamo.

Per chi detiene il potere economico: l’incontro con Gesù lo conduca ad agire con onestà nel rispetto del diritto del povero e dell’oppresso. Insieme preghiamo.

Per le nostre famiglie: siano il luogo in cui genitori e figli accolgono nella fede in Gesù l’oggi della salvezza. Insieme preghiamo.

Per le nostre comunità: siano aperte all’annuncio dell’evangelo, nel quale tutti si riconoscano visitati da Gesù. Insieme preghiamo.

P Ascolta, o Padre, la preghiera
e invia su di noi il tuo Spirito
affinché accogliamo la salvezza
nella visita del Figlio tuo,
Cristo nostro Signore.
T Amen!

PREGHIERA DEI FEDELI (Santa Messa in occasione dell'immissione in possesso del nuovo Parroco di San Giorgio Di Nogaro Mons. Igino Schiff)

Per la Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, perché siano ministri della misericordia di Dio, pronti a incontrare e cnnsolare chi ha smarrito il senseo della fede e della vita, noi ti preghiamo

Per i nuovi saeerdoti , Mons. Igino, Don Denis, Don Ennio, affinché aiutinole nostre comunità nelle difficoltà e ci seguano nel nostro cammino di fede , noi ti preghiamo

Perle nostre comunitaà oggi qui riunite , perché sappiamo percorrere un cammino verso l’unità attraverso rapporti di sincera comunione, noi ti preghiamo

Signnre, dacci la forza cli affrontare con fiducia, speranza , entusiasmo e coraggio il cammino con `i nuovi sacerdoti, affinché le nostre comunità si arrichiscano di doni che ciascuno può offrire, noi ti preghiamo

Per tutti gli operatori pastorali, perché attraverso la loro disponibilità e il lore serviziuo sappiano trasmettere ed annunciare con umiltà il Messaggio che Gesù ci ha donato, noi ti preghiamo

Per noi giovani, affinché guidati dal tuo Spirito possiamo maturare nella fede sperimentando la forza del tuo amore , così da poterlo testimoniare a chi non vive la tua vicinanza, noi ti preghiamo

Per tutte le famiglie , perché sappiano riconoscere in ogni momento della loro vita che Dio Padre è fonte di gioia e sostegno nelle difficultà , noi ti preghiamo







Mons. Igino Schiff a San Giorgio di Nogaro



Domenica 31 ottobre l'ingresso solenne insieme a don Gobbato e don Ekjoci M'Cinda

SAN GIORGIO DI NOGARO (29 ottobre, ore 18) - Campane a festa a S. Giorgio di Nogaro, Porpetto, Porto Nogaro, Villanova, Zellina e in tutta la forania di Porpetto. Domenica 31 ottobre farà l’ingresso ufficiale nella forania il nuovo parroco nonché vicario foraneo, mons. Igino Schiff (nella foto).

Una nomina accolta con gioia dalle comunità, essendo mons. Schiff già molto conosciuto in tutta la forania. Nato a Porpetto nel 1940, è stato ordinato proprio a S. Giorgio nel 1964. Ha prestato servizio per cinque anni a Palazzolo dello Stella, quindi all’Ifo di Cividale. Amministratore parrocchiale per un anno a Villanova, è stato poi per 14 anni parroco di Bertiolo, Pozzecco e Sterpo, infineparroco arciprete di Palmanova dall’89 al 2001, anno in cui l’arcivescovo mons. Pietro Brollo lo ha nominato vicario episcopale per la Pastorale.

Con mons. Schiff faranno il loro ingresso in forania anche don Ennio Gobbato, parroco «in solidum» di Porpetto, e don Denis Ekjoci M’Cinda, vicario parrocchiale di S. Giorgio.

Don Ennio, classe 1961, di Goricizza di Codroipo, è stato ordinato nel 1994. Ha svolto servizio a Gradiscutta di Varmo, Tricesimo, Corno di Rosazzo, Palazzolo e Palmanova.
Don Denis è nato nel 1965 nel Congo ed è stato ordinato nel 1992. Dopo quattro anni di ministero nella diocesi di origine è venuto in Italia. Dal 2000 al 2003 vicario parrocchiale a Latisanotta, poi, dopo aver insegnato per un anno nel Seminario della sua diocesi di origine, a Ronchis.
Rimane a S. Giorgio anche don Luigi Regeni, a servizio di questa comunità da sette anni.

La solenne celebrazione di immissione di possesso, che sarà presieduta da mons. Giulio Gherbezza, si terrà domenica 31 ottobre alle 16 nel duomo di San Giorgio.
«Vengo volentieri nei miei paesi – afferma mons. Schiff –. Ho sempre risposto con prontezza e serenità alla chiamata del Vescovo, questa volta anche con il vivo desiderio di essere utile nei luoghi dove sono nato, cresciuto, e dove ho vissuto le prime esperienze pastorali».
 
L'intervista completa a mons. Schiff sul numero di «la Vita Cattolica» in edicola sabato 30 ottobre

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

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