Questa sera fiaccolata organizzata dalla parrocchia
TORVISCOSA (6 ottobre, ore 18.15) - Una fiaccolata silenziosa lungo le vie di Torviscosa per manifestare solidarietà a tutte le persone che si trovano con il posto di lavoro in bilico a seguito della grave crisi che sta colpendo la Caffaro. È accaduto questa sera nel paese della Bassa Friulana messo in ginocchio da circa un mese, da quando cioé il sito chimico dello stabilimento è stato posto sotto sequestro per presunto inquinamento ambientale.
I lavoratori che potrebbero rimanere senza lavoro sono più di mille, tra dipendenti della Caffaro e quelli dell'indotto. In un momento così difficile la parrocchia di Torviscosa ha invitato tutta la forania a un momento di riflessione. Dopo un momento di preghiera, nella chiesa parrocchiale, la fiaccolata. «La Chiesa non si schiera – afferma il vicario foraniale don Livio Carlino –, si auspica soltanto che chi di dovere abbia l'intelligenza per trovare una soluzione capace di coniugare diritto al lavoro e diritto alla salute».
E domani sarà un giorno decisivo per sapere il futuro dello stabilimento Caffaro di Torviscosa. Il geologo del Ministero, Marcello Iocca, esprimerà il parere in merito al sopralluogo effettuato lo scorso giovedì all'impianto di cloro soda. Parere che potrebbe portare a un dissequestro parziale dell'impianto oppure confermarne la chiusura.
Con i primi versetti della 'Genesi', il Papa ha iniziato, questa sera su Rai1, la lettura integrale della Bibbia che si concludera' sabato prossimo. In piedi davanti ad un leggio nei suoi appartamenti in Vaticano, Benedetto XVI ha letto l'incipit delle Sacre scritture, "In principio Dio creo' il mondo...".
Dopo di lui saranno circa 1250 le persone - personalita' dello spettacolo e semplici fedeli, sacerdoti e leader politici, cardinali e campioni olimpionici, ministri e presidenti emeriti della Repubblica - che si alterneranno sul leggio della basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme.
L’archimandrita Hylarion del Patriarcato di Mosca ha letto il secondo capitolo, con la creazione di Adamo e Eva. Poi e' stata la volta del pastore Domenico Maselli presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, al quale e' toccato il capitolo sul "peccato orignale".
Andrea Bocelli ha cantato nel primo "stacco" musicale, accompagnato dal coro della diocesi di Roma. Quindi e' salito all'ambone Roberto Benigni, che ha letto i capitoli 4 e 5 della Genesi, con il dramma di Caino che uccide Abele e poi si giustifica con la frase "sono forse io il custode di mio fratello" e riceve la maledizione di Dio ma anche il salvacondotto di "un segno" che tutti avrebbero riconosciuto e lo avrebbe protetto.
Come gli altri, anche l’attore e regista toscano ha seguito l'esempio del Papa e non ha aggiunto parole alla semplice lettura del testo biblico, che ha pero' accompagnato con gesti della mano destra e che la sua voce ha reso comunque spettacolare.
Sul canale satellitare Rai Educational 2 si alterneranno fino a sabato oltre 1200 lettori di 54 paesi, non solo cattolici, ortodossi e protestanti ma anche ebrei e musulmani. Solo al cardinale Carlo Maria Martini, infermo, e' stato consentito di registrare in un video il suo brano come ha fatto oggi il Papa.
La lettura si concludera' sabato alle 12,20 quando leggera' il segretario di Stato Tarcisio Bertone (che e' stato il principale sponsor questa singolare maratona televisiva). In tutto saranno lette 800 mila parole in sei giorni, dalla Genesi all'Apocalisse.
TORVISCOSA (3 ottobre, ore 13.30) - Sono più di 300 i lavoratori del polo chimico di Torviscosa in sciopero, oggi, per protestare contro il sequestro del sito cloro soda dell’azienda, avvenuto una ventina di giorni fa per presunto inquinamento ambientale. In mattinata hanno formato un corteo che si è mosso dai cancelli della fabbrica fino al centro del paese.
La situazione, tra i lavoratori, si fa sempre più drammatica. A rischio, tra dipendenti della Caffaro e indotto, ci sono oltre mille posti di lavoro. Per loro arriva anche la solidarietà della parrocchia di Torviscosa che ha organizzato una fiaccolata che partirà lunedì alle 19 dalla fabbrica per raggiungere la chiesa. Il parroco, don Anzilutti: «La crisi che ha investito la Caffaro non è una problema di alcuni, ma di tutti». Intanto, si è svolta ieri l'ispezione generale degli impianti del sito dell'azienda da parte dei 3 tecnici nominati dal giudice, del tecnico del ministero dell'Ambiente e dei 3 specialisti indicati dall'azienda. Solo martedì l'esito.
Non è in elenco la quinta C che ha gli stessi orari della quinta B.
Israele. Acqua. Rischia di rimanere a secco la riserva idrica del lago
Il Lago di Tiberiade, è ai minimi storici. La riserva idrica strategica e pomo della discordia tra Israele, Giordania e Siria, nonché luogo sacro per cristiani ed ebrei, rischia di rimanere a secco. Alla fine di settembre, secondo il rapporto annuale dell'authority israeliana per le acque, dopo mesi di calura estiva che non accenna a finire, il livello del lago è sceso di altri due metri. Si avvicina così alla «linea nera» sotto la quale non saranno più consentiti prelievi idrici. Inoltre, secondo gli avvertimenti delle autorità israeliane, a luglio di quest'anno è stata raggiunta e superata un'altra soglia cruciale, la «linea rossa» che segna la concentrazione di sostanze inquinanti, presenti in quantitativi allarmanti nelle acque sempre meno dolci, anche perché alimentate da un fiume pure biblico, il Giordano, oggi a sua volta inquinato.
Tiberiade ha sede in una depressione del suolo di oltre 200 metri rispetto al livello degli oceani. Tuttavia a differenza del Mar Morto, alimentato a sua volta dal Giordano, il lago avrebbe acque per natura potabili e, un tempo, ricche di pesci. Ora il livello del lago dove, secondo i Vangeli, Gesù operò e compì molti miracoli, si è abbassato da 212 a 214 metri sotto il livello marino. Ancora 80 centimetri e sarà la «linea nera». In poco più di quattro anni, informa il rapporto, il livello di quello che è anche chiamato Mare di Galilea è calato di oltre cinque metri, circa 850 milioni di metri cubi, pari al consumo domestico di un anno in Israele. Tiberiade fu uno dei centri di studio rabbinico più importanti e una delle quattro città più sante dell'ebraismo. Oggi le condizioni ambientali di Tiberiade si vanno degradando, penalizzando uomini e animali. Primi fra tutti i pesci, che sempre meno hanno a disposizione loro simili con cui nutrirsi.
PRIMA LETTURA(Is 5,1-7) La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE(Sal 79) Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA(Fil 4,6-9) Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo(Gv 15,16) Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43) Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Preghiera dei fedeli San Paolo ci dice che quando siamo nella necessità dobbiamo esporre a Dio le nostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. Preghiamo dunque il Signore, perché ci ascolti e ci dia ciò di cui abbiamo bisogno. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa rimanga sempre unita a Cristo, mostrando al mondo il volto splendente dell’amore misericordioso e provvidente di Dio. Preghiamo.
2. Per i governanti, perché sia forte in loro la consapevolezza che il loro compito è agire come amministratori in funzione del bene comune. Preghiamo.
3. Perché gli uomini non cadano nella tentazione di farsi dèi della loro vita, ma riconoscano nella volontà di Dio la via verso la piena realizzazione della loro umanità. Preghiamo.
4. Per i cristiani e per coloro i quali hanno scelto la vita consacrata affinchè si impegnino ad annunciare a tutti il Vangelo della salvezza, riconoscendosi inviati di un Padre che confida in loro. Preghiamo.
5. Per coloro che si sentono soli nell’affrontare i loro problemi, perché trovino nella preghiera un sostegno e un conforto, avvertendo la vicinanza e la consolazione di Dio. Preghiamo.
6. Per i nostri fratelli CONTE SERGIO, FLORINDA TARGATO COLLAVIN, PERIN URBANI IRIDE, che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo
Gesù, il Cristo, il tuo diletto Figlio, è vite feconda. Fa, o Padre, che rimaniamo in lui, perché possiamo portare molto frutto, offrendo al mondo carità e amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
VENERDI' 3 OTTOBRE MOBILITAZIONE GENERALE DEI LAVORATORI
Caffaro, domani l'ispezione degli impianti
Per verificare e valutare i lavori svolti dall'azienda dal sequestro dell'impianto
TORVISCOSA (1 ottobre, ore 12.45) - È stata programmata per domani l’ispezione generale degli impianti del sito della Caffaro di Torviscosa da parte dei 3 tecnici nominati dal giudice, del tecnico del ministero dell’Ambiente e dei 3 specialisti indicati dall’azienda. Il loro compito sarà quello di fare le opportune valutazioni dei lavori che l'azienda ha eseguito in questi venti giorni, da quando, cioè, l’impianto cloro-soda è stato sequestratoper presunto inquinamento ambientale.
«È una notizia importante, perché finalmente si troveranno tutti insieme a discutere del caso, ma non sappiamo se ciò avrà esito positivo», commenta Augusto Salvador, segretario provinciale della Cisl chimici. «Da troppi giorni aspettiamo risposte e risposte ancora non ci sono – prosegue Salvador –. Fa comunque piacere sapere che sul caso si sono impegnate anche le segreterie italiane di Cgil, Cisl e Uil, tramite una lettera con la quale hanno chiesto un incontro con il ministero dell'Ambiente».
Il livello d'allerta resta, dunque alto. Infatti, dopo la notizia della richiesta di una proroga di 7 giorni da parte del tecnico del ministero dell'Ambiente incaricato di valutare il piano per la messa in sicurezza, ad accrescere la preoccupazione si sono aggiunte le dichiarazioni dell'azienda che ieri, in un incontro con i rappresentanti sindacali, si è detta pronta per i primi licenziamenti. Dura la presa di posizione di Confartigianato.
Intanto, i lavoratori della Caffaro e delle aziende collegate, a Torviscosa, hanno fissato per venerdì 3 ottobre una giornata di mobilitazione generale. Sciopereranno per 8 ore. La decisione è stata presa questa mattina durante l’assemblea straordinaria indetta dai sindacati e dalle rsu. In tale occasione, ha fatto sapere Salvador, verranno predisposte anche nuove iniziative da mettere in atto la prossima settimana.
La situazione si aggrava a 20 giorni dal sequestro
Ora alla Caffaro si parla di licenziamenti
TORVISCOSA. Prime ripercussioni occupazionali alla Caffaro di Torviscosa in seguito al prolungato fermo degli impianti di soda cloro e alla possibile decisione del Tribunale di dissequestrare solo parti minime dello stabilimento, come i macchinari per il rifornimento della Bracco e di consentire quindi solo i lavori per il mantenimento della temperatura base degli impianti per il cloro soda.Secondo quanto riportato dalle segreterie settoriali di Cgil, Cisl e Uil, ieri mattina, durante il vertice fra i rappresentanti di Assindustria, sindacati e Snia, questi ultimi hanno annunciato che, «a fronte delle pesanti perdite derivanti dal sequestro degli impianti, ammontanti, ad oggi, a circa 9 milioni di euro e al perdurare del fermo, l'azienda si trova costretta a lasciare a casa parte dei dipendenti il cui numero sarà quantificato nelle prossime ore».
Affermazioni confermate da tutti i sindacalisti presenti, anche se, successivamente, l'amministratore delegato di Snia, Antonio Onorato, le ha drasticamente ridimensionate. «I rappresentanti dell'azienda sono stati molto chiari – insiste il segretario settoriale della Cgil, Roberto Di Lenardo -, al punto che, di comune accordo, è stato interessato il rappresentante di Assindustria di Udine presente, Ezio Lugnani per individuare un percorso di accompagnamento per i dipendenti della Caffaro che saranno lasciati a casa, in quanto, essendo le eventuali "espulsioni" dovute a sequestro degli impianti e non a una crisi dell'azienda, non godono di ammortizzatori sociali. Si chiederà, quindi, che vengano fatte delle deroghe come già per la cartiera Burgo e la ferriere di Servola. É evidente che, a questo punto, la situazione cambia di molto perché gli eventi stanno chiaramente precipitando e c'è davvero il concreto, drammatico rischio che quando gli impianti saranno dissequestrati non ci sarà più lavoro».
A questo proposito, i dati forniti dai vertici dell'azienda sono estremamente significativi. «Ci è stato riferito che la Caffaro perde 300 mila euro al giorno per il fermo dello stabilimento e che il 15% della clientela si è già rivolta ad altri fornitori – spiega il segretario settoriale della Uil, Antonino Mauro – e che le perdite sono ormai diventate insostenibili. Non solo. Il fermo degli impianti, che si sta prolungando da quasi un mese avrà in ogni caso conseguenze sulla loro eventuale ripresa, che si sommeranno alla riattivazione inizialmente ridotta della produzione di soda cloro. Quindi è chiaro che non tutto il personale potrà essere reimpiegato subito». «Il dramma è che non riusciamo a capire cosa stia accadendo veramente – aggiunge Mauro -, perché non ci convincono né questi continui rinvii del dissequestro, anche se parziale, né l'azione dell'azienda che non ci sembra stia difendendo con sufficiente determinazione il sito di Torviscosa».
I sindacati hanno convocato per questa mattina un'assemblea di tutti i lavoratori, mentre per domani è prevista una manifestazione che porterà al blocco anche di tutte le altre attività comprese nel sito della Caffaro, come la Bracco e la Lavanderia Adriatica. «Non staremo fermi a guardare mentre la Caffaro crolla portandosi dietro centinaia di posti di lavoro – afferma Daniele Dessì dell'Rsu – e ci batteremo con tutte le nostre forze perché questo non accada».