Domenica 5 luglio 2009


PARROCCHIA S. GIORGIO M:

Foglio per i lettori

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

PRIMA LETTURA (Ez 2,2-5)
Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 122)
Rit: I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni. Rit.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi. Rit.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi. Rit.

SECONDA LETTURA (2Cor 12,7-10)
Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,1-6)
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ha conosciuto l'incomprensione e l'ostilità degli uomini. Ora ci chiede di riconoscerlo come nostro Salvatore. Esprimiamo questa fede abbandonandoci in fiduciosa preghiera, nella disponibilità a portare nel mondo la sua Parola.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Guarda, Signore, la tua Chiesa sparsa in tutto il mondo, che continua ad annunciare il Vangelo. Nella difficoltà e nelle debolezze, sappia trovare in te la sua forza, preghiamo.
2. Guarda, Signore, i tuoi ministri e missionari, che hanno il compito di guidare le comunità cristiane. Siano modelli per il loro gregge e trovino in te gioia e fiducia, preghiamo.
3. Guarda, Signore, l'umanità incerta e smarrita, a volte in cammino senza una meta. Donale sempre profeti di speranza, capaci di una parola incisiva e dotati di un'autentica umanità, preghiamo.
4. Perché i bambini ei ragazzi dell’oratorio comprendano la presenza di Maria nel Vangelo. Gesù, Figlio di Maria, aiutaci! Preghiamo

5. Dacci, Signore, la forza di operare sempre per la sicurezza di chi viaggia e di chi resta a casa,dona l’eterno riposo alle vittime della stazione di Viareggio. Preghiamo

6. Per i nostri fratelli TAVERNA GRAZIANO e PASCUTTI SILVANO che Dio ha reso partecipi del Mistero Pasquale di Cristo, perché vivano in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.


Padre Santo, che hai donato al mondo il tuo Figlio Gesù, che ha subito il rifiuto e l'umiliazione, aiutaci a camminare come suoi discepoli, anche nel momento dell'incomprensione e della fatica della testimonianza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Prossimamente: l'oratorio in montagna!

Una "rotonda" a San Giorgio...che si dice in piazza Duomo? Parliamone.


Pubblichiamo il progetto, apparso sui quotidiani, della rotonda che andrebbe a sostituire il semaforo che regola il traffico sulla SS 14 con la via d'entrata al centro storico di San Giorgio di Nogaro...

Lo scriba qui registra la reazione di alcuni abitanti: da qualche giorno è partita spontaneamente una petizione popolare con raccolta di firme contro la rotatoria davanti al Duomo. Guardando il progetto, leggendo gli articoli dei giornali, pare che il traffico della statale si avvicini all'abitato e ai parcheggi antistanti il sagrato del duomo che pertanto dovrebbero essere eliminati.

Che fine fanno i PEDONI? Come potranno attraversare la Statale?

Gli automobilisti avranno un parcheggio nei pressi del Duomo, specie le persone disabili che vogliono recarsi in Chiesa?

PARLIAMONE!


29 giugno





SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI (Messa del Giorno)
======================================================


Per capire l’azione e insieme la bellezza della narrazione del Vangelo, bisogna considerare il suo sfondo geografico. Cesarea di Filippo si estendeva ai piedi del monte Ermon. Una delle grotte era dedicata al dio Pan e alle ninfe. Sulla sommità di una rupe, Erode aveva fatto costruire un tempio in onore di Cesare Augusto, mentre Filippo, suo figlio, aveva ingrandito questa località dandole il nome di Cesarea. Venerare un idolo e un uomo dagli Ebrei era considerato un’opera satanica, e perciò la grotta era considerata l’ingresso del regno di Satana: l’inferno. Ci si aspettava che, un giorno o l’altro, gli abissi infernali scuotessero questa rupe e inghiottissero il tempio sacrilego. In questo luogo spaventoso, si svolse un dialogo fra Gesù, il Figlio del Dio vivente, e Simone, il figlio di Giona. Gesù parla di un’altra pietra sulla quale edificherà un altro tempio, la Chiesa di Dio. Nessuna potenza infernale potrà mai prevalere su di essa. Simone, in quanto responsabile e guardiano, ne riceve le chiavi, e così il potere di legare e di sciogliere, cioè l’autorità dell’insegnamento e il governo della Chiesa. Grazie a ciò, Simone ne è diventato la pietra visibile, che assicura alla Chiesa ordine, unità e forza. La Chiesa non potrà essere vinta né da Satana né dalla morte, poiché Cristo vive ed opera in essa. Ogni papa è il Pietro della propria epoca.

Antifona d'ingresso
Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:
hanno bevuto il calice del Signore,
e sono diventati gli amici di Dio.

Colletta
O Dio, che allieti la tua Chiesa
con la solennità dei santi Pietro e Paolo,
fa’ che la tua Chiesa segua sempre
l’insegnamento degli apostoli
dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 12,1-11)
Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode.

Dagli Atti degli Apostoli

In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.
Mentre
Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere.
Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Àlzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. L’angelo gli disse: «Mettiti la cintura e légati i sandali». E così fece. L’angelo disse: «Metti il mantello e seguimi!». Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si rendeva conto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva invece di avere una visione.
Essi oltrepassarono il primo posto di guardia e il secondo e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città; la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l’angelo si allontanò da lui.
Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che il popolo dei Giudei si attendeva».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (2Tm 4,6-8.17-18)

Ora mi resta soltanto la corona di giustizia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.
Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia.

VANGELO (Mt 16,13-19)
Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».


Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù nel Vangelo viene riconosciuto da Pietro come il Messia. Chiediamo al Padre di rendere anche noi capaci di riconoscere in Gesù il salvatore del mondo, l’inviato di Dio e Signore della nostra vita.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non mostri al mondo soltanto le rughe di un’organizzazione terrena, ma lasci intravedere una comunità operosa di discepoli fedeli al Signore Gesù. Preghiamo.
2. Per il Papa, perché sappia aprirsi all’azione dello Spirito al fine di essere pastore e guida della Chiesa che Gesù gli ha affidato. Preghiamo.
3. Perché i cristiani sappiano incarnare la logica del vangelo, vivendo con sobrietà e aderendo ai valori della carità, dell’unità, della responsabilità. Preghiamo.
4. Per i battezzati che oggi sono privi del sostegno della fede, perché incontrino cristiani veri e credibili, innamorati di Gesù Cristo, che li richiamino alla possibilità di una autentica conversione. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché rimanga unita anche quando la croce ferisce e prova la fede, testimoniando l’amore per il Signore anche nelle difficoltà. Preghiamo.

O Padre, tu sai come siamo attaccati alle nostre cose, ai nostri progetti, al nostro individualismo. Dacci una fede autentica e sincera, affinché sappiamo edificare la tua Chiesa, vivendo da fratelli, nell’obbedienza alla tua volontà e nella logica del tuo amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Signore, la preghiera dei santi Apostoli
accompagni l’offerta che presentiamo al tuo altare
e ci unisca intimamente a te
nella celebrazione di questo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede.
Per Cristo nostro Signore.


Lussuosa ma frutto di lavoro

MARIOTTI HA CONSEGNATO A SEABOURN CRUISE LINE LA NUOVA AMMIRAGLIA SUPERLUSSO SEABOURN ODYSSEY Stampa E-mail
26/06/2009 21:00

.Mariotti ha consegnato a Seabourn Cruise Line (luxury brand del gruppo Carnival consede a Miami) la nuova ammiraglia superlusso Seabourn Odyssey. La prima di una commessa del valore di 550 milioni di euro per tre navi gemelle concepite per rappresentare l’esempio assoluto di lusso e tecnologia completamente “Made in Italy”. Seabourn Odyssey è la prima nave nel segmento luxury degli ultimi 6 anni e la prima costruita per Seabourn da più di 15 anni. Testimonia la fiducia di Seabourn nel segmento superlusso del mercato crocieristico e nel suo potenziale per il futuro.

Il battesimo è avvenuto il 24 giugno a Venezia nel segno dell’eleganza e dell’unicità che porterà nei mari del mondo. La cerimonia si è svolta a bordo, sul ponte principale della nave nella suggestiva atmosfera Veneziana dei Sette Martiri al tramonto, non lontano da Piazza San Marco. Madrine e Padrini di Seabourn Odyssey gli affezionati croceristi prenotati da tempo, a bordo per il Maiden Voyage. Un’emozionante spettacolo suggellato da una bottiglia di Prosecco prodotto nella stessa zona in cui è cominciata la costruzione di Seabourn Odyssey.


“Il progetto di Seabourn Odyssey ha richiesto al team T.Mariotti creatività e ricerca per concepire una nuova idea di nave” afferma Marco Bisagno (Presidente del Cantiere T.Mariotti di Genova) “penso che Seabourn Odyssey rappresenti un ulteriore passo avanti nella costruzione di navi da crociera; non a caso è Yacht of Seabourn: confort e allure a bordo paragonabili ad uno yacht, complessità tecnica di una nave di ultima generazione”. Solo i lavori a bordo hanno occupato circa un migliaio di persone, generando ulteriore indotto e opportunità d’impiego.

Fondato nel 1928 come officina di riparazioni navali, e rinomato sin dalle origini per un’eccezionale artigianalità abbinata alla più avanzata tecnologia sia costruttiva che progettuale, T. Mariotti si conferma leader nel segmento della costruzione di navi da crociera superlusso. La nuova Seabourn testimonia inoltre un modello di organizzazione ed efficienza: la parziale delocalizzazione a San Giorgio di Nogaro per ampliarsi e rimanere competitivi, data la carenza di spazi a Genova, si è dimostrata una scelta vincente.
La nave appena consegnata è un ulteriore esempio di innovazione, che inaugura una nuova generazione di navi da crociera superlusso destinate a diventare un riferimento per la costruzione navale.
32.000-GRT, lunga 198 metri, Seabourn Odyssey accoglie gli ospiti in 225 luxury suites, il novanta per cento delle quali con veranda privata offrendo il rapporto spazio/passeggero tra i più alti del mercato.
La più grande Seabourn presenta un classico del marchio decisamente unico per una cruiseship di queste dimensioni: una vera e propria “marina” a poppa, da cui raggiungere direttamente il mare.





Battesimi in parrocchia-San Giorgio Martire


Oggi hanno ricevuto il sacramento del Battesimo:

    Pelos Edoardo

    Seravalle Margherita

    Targato Jacopo Andrea

    Pantanali Riccardo

    Franceschinis Dalila

Commento alla parola domenica 28 giugno 2009

Calendario settimanale 28 giugno 2009

Domenica 28 giugno 2009


PARROCCHIA SAN GIORGIO M.

Foglio per i lettori

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

PRIMA LETTURA (Sap 1,13-15; 2,23-24)
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.

Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 29)
Rit: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. Rit.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia. Rit.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA (2Cor 8,7.9.13-15)
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 5,21-43)
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
Con l'atteggiamento fiducioso dell'uomo che si rivolge a Gesù per guarire la propria figlia, affidiamo al Signore le nostre suppliche, sapendo che lui non resterà sordo al nostro grido.
Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore.

1. Per la Chiesa di Dio: perché diffonda nel mondo la parola di Gesù, che dona la vita ed offre la speranza, e per il papa perché sappia aprirsi all’azione dello Spirito al fine di essere pastore e guida della Chiesa che Gesù gli ha affidato. Preghiamo. preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: in tutti i luoghi dove le tragedie affliggono l'umanità, possano essere segno della presenza del Signore, che allevia le sofferenze degli ultimi e protegge la vita di tutti gli essere viventi, preghiamo.
3. Per tutti i poveri, per i senza tetto: perché, guardando a Cristo, che si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi, tutti sappiamo riscoprire il valore delle cose, e viviamo la solidarietà evitando gli sprechi e accogliendo i bisogni dei più disagiati, preghiamo.

4. Per tutti i volontari della parrocchia perché siano sempre protetti dalla tua mano nel lavoro generoso che loro offrono, in particolare ti chiediamo la salute per Giancarlo. preghiamo.

5. Per i ragazzi e i bambini del nostro oratorio, perché rispettino i loro coetanei sia nelle attività di laboratorio, sia nei giochi, preghiamo

6 Per il nostro fratello TAVERNA BENIGNO che Dio ha reso partecipe del Mistero Pasquale di Cristo, perché viva in eterno la comunione dei santi in paradiso. Preghiamo.

O Padre, che ci hai resi ricchi con il dono della vita del tuo Figlio Gesù, donaci la grazia di vivere per sempre con te, nella gioia del Paradiso, dove la vita non avrà mai fine. Per Cristo nostro Signore.

Preghiamo per loro!

Chiesa udinese in festa per due nuovi preti


Sabato 27 giugno, l'ordinazione in Cattedrale a Udine

UDINE (26 giugno, ore 13) - Cresce l’attesa nella Chiesa udinese per il grande evento ecclesiale che si vivrà sabato 27 giugno, alle ore 16 in Cattedrale (DIRETTA su Radio Spazio 103), quando l’arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo, ordinerà due nuovi presbiteri. Riceveranno il sacramento don Luca Calligaro, di Buja, che diventa presbitero nel clero diocesano, e don Denis Iurigh, di S. Giovanni al Natisone, che diventa sacerdote nell’ordine dei Saveriani.

Ma cerchiamo di conoscere più da vicino i nuovi sacerdoti, a cominciare da quello diocesano.
Don Luca Calligaro, nato a Gemona del Friuli nel 1982, è cresciuto nella fede nella Pieve di S. Lorenzo di Buja. Dopo aver completato gli studi superiori, ha frequentato la comunità vocazionale e quindi ha scelto di entrare in Seminario nel 2001 per diventare sacerdote. Dopo aver prestato servizio pastorale nella parrocchia di origine, attualmente è in forza da più di un anno nella parrocchia di Lignano Sabbiadoro accanto al parroco don Angelo Fabris.

Don Denis Iurigh, 33 anni, originario di Bolzano, piccola frazione di San Giovanni al Natisone, ha iniziato, una decina di anni fa, gli studi nell’ordine dei missionari Saveriani nelle case di Desio, Ancona, Parma. Ha trascorso l’infanzia e la giovinezza con un’entusiasta e costante presenza in parrocchia, nell’animazione dei giovani. Assieme ad alcuni di essi ha frequentato per lungo tempo la casa Saveriana di Udine, maturando l’amore per l’unità della Chiesa e per il suo compito missionario. A fianco dello studio teologico e della preghiera padre Denis ha sempre privilegiato, oltre all’animazione dei giovani nelle parrocchie, il servizio nelle cooperative di disabili e alle persone più emarginate come i carcerati: negli ultimi anni, infatti, è stato assistente spirituale nel carcere di massima sicurezza di Parma.

Quella di sabato 27 giugno è una festa per tutte le comunità cristiane del Friuli, ma in particolare per quelle che hanno visto crescere al loro interno questi due «sì» a Dio per tutta la vita. E infatti Buja, Lignano e S. Giovanni al Natisone saranno presenti «in forze» in Cattedrale.

Don Luca Calligaro celebrerà la sua prima S. Messa a Buja domenica 28 giugno alle ore 10.30 nel Duomo di S. Stefano. Al termine della celebrazione eucaristica, presso la Casa della gioventù, seguirà un momento conviviale a cui tutti sono invitati. Nel pomeriggio, alle ore 15, sempre in Duomo, vespro solenne con il canto del «Te Deum» di ringraziamento per il dono che Dio ha voluto fare alla comunità.

Padre Iurigh celebrerà la sua prima S. Messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni al Natisone, domenica 28 giugno, alle ore 10.30. Giovedì 2 luglio, è in programma un momento di festa per padre Denis con le comunità parrocchiali di San Giovanni, Dolegnano e Bolzano, alle ore 20.30 nella canonica di San Giovanni.

ACQUAFOLLIEEEEEEEEEEEEEEEEE




E' cominciato stamattima l'oratorio estivo al quale si sono iscritti 170 bambini e ragazzi, partecipano con la loro febbrile attività 48 animatori delle Superiori, circa una ventina di responsabili di laboratorio. Il parroco don Livio fa da GRAN CAPO, ma i laici che operano con lui non sono da meno!
I laboratori, cioè le attività alle quali si applicano le giovani braccia e le fervide menti sono: modellismo in gesso, Bricolage 1 e 2, ricamo e uncinetto, pronto soccorso, giochi motori, balli di gruppo, fai date,economia domestica, perle e gioielli, teatro e recitazione... il tema dell'anno è ispirato al libro SEBASTIANO E LA SUA ADDOLORATA, anzi Sebastiano e Valentina, i protagonisti, ispireranno i nostri ragazzi e bambini.
Noi adulti, spettatori invidiosi e impegnati nella spesa abbiamo già notato un calo del peso dovuto al parcheggio lontano....stamattina a san Zorz le auto non avevano più gli spazi parrocchiali e si son dovute arrangiare!
Intanto viene annunciata la prima gita!

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 21 Giugno 2026

  domenica 21 Giugno 2026 Messa del Giorno XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A Colore Liturgico verde Antifona Il Signore è la forza d...