FRIULI VENEZIA GIULIA: LAGUNA, COMMISSARIO "A MAGGIO I LAVORI PER VASCHE RACCOLTA"

(IRIS) - UDINE, 30 NOV - "Per maggio è previsto l'inizio dei lavori di realizzazione delle casse di colmata a Grado e Punta Gabbiani, tra Lignano e Marano, per collocare invia definitiva i sedimenti dragati in laguna".

Lo ha annunciato il commissario delegato per l'emergenza della laguna di Grado e Marano, Gianni Menchini, nel corso del convegno organizzato a Udine alla presenza del presidente della Regione, Renzo Tondo, a chiusura dei suoi primi nove mesi di gestione commissariale.

"La collocazione dei sedimenti è la vera emergenza per la quale la risposta individuata consiste nell'adeguamento di due delle tre vasche di Planais a San Giorgio di Nogaro, come deposito provvisorio con 100 mila metri cubi di capienza per un massimo di trenta mesi, e nella realizzazione di due casse di colmata per la collocazione definitiva dei sedimenti con capienza massima fino a 385 mila metri cubi. Il costo per gli interventi si attesta sui 25 milioni di euro".

Per quanto riguarda invece il progetto di bonifica, messa in sicurezza e monitoraggio dell'area Caffaro gli investimenti ammontano a 192 milioni di euro a base d'asta.

Il progetto di bonifica, in attesa di approvazione ministeriale, si prefigge di risolvere nell'arco di dieci anni la
contaminazione dei terreni, dei sedimenti, delle acque, nonché di smaltire i rifiuti presenti; gli interventi prevedono il contenimento in sito dei rifiuti delle discariche, il trattamento di terreni e acque e l'allontanamento dei rifiuti pericolosi, in grado di rimuovere anche i provvedimenti di sequestro e inibizione di natura giudiziaria che affliggono oltre il 25 per cento dell'area interessata.

Autore: Red

Ultime da Torviscosa

Veleni da bonificare

Il recupero dell’area Caffaro costerà circa 190milioni di euro

caffaro ciminiera -

Bonificare l’area dello stabilimento Caffaro a Torviscosa costerà a base d’asta circa 190 milioni di euro, mentre per il dragaggio dei canali ne serviranno almeno 25 La cifra è stata fatta nel corso dell’incontro con i giornalisti avvenuto in mattinata nella sala congressi dell'Ente Fiera di Martignacco, dedicato alla “Emergenza socio ambientale nella laguna di Marano e Grado, stato delle attività e prospettive, al quale hanno partecipato oltre al commissario Gianni Menchini, il suo vice e consigliere regionale Paride Cargnelutti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, gli assessori regionali all’Ambiente e ai Lavori pubblici, Elio De Anna, e alle Infrastrutture e Protezione civile, Riccardo Riccardi.

La Laguna di Marano e Grado, realtà molto complessa con la particolarità importante di un ambiente naturale di valenza internazionale, necessita di un sistema di gestione ambientale che consenta di tener conto di valenze, opportunità, ma anche di limiti nel suo utilizzo. Diverse le problematiche da affrontare, anche se la dichiarata emergenza nazionale, che da sette anni la riguarda, si riferisce soprattutto ai problemi “Caffaro” e “dragaggi”.

Per il risanamento dell’area Caffaro e limitrofe, pari a oltre 2 milioni e 100 mila metri quadrati, il progetto di bonifica redatto dalla struttura commissariale, ora in attesa di approvazione ministeriale, si prefigge di risolvere la grave contaminazione del suolo e sottosuolo nelle diverse matrici dei terreni, dei sedimenti, delle acque, oltre allo smaltimento dei rifiuti presenti; gli interventi prevedono il contenimento in sito dei rifiuti delle discariche, il trattamento di terreni e acque e l’allontanamento dei rifiuti pericolosi, in grado di rimuovere anche i provvedimenti di sequestro/inibizione di natura giudiziaria che affliggono oltre il 25 per cento dell’area interessata.

“Difficile dire se è questo il piano di risanamento - ha spiegato Menchini - che l’Autorità giudiziaria ha richiesto nella recente sentenza che ha chiuso il procedimento penale Caffaro. E’ evidente però che questo progetto che fa i conti con circa un milione di metri cubi di terreni e sedimenti contaminati e rifiuti da smaltire, più le acque contaminate da trattare, ha definito gli interventi di messa in sicurezza di emergenza da affrontare nel breve periodo, e quelli di bonifica da gestire nel medio periodo, in un arco di tempo complessivo individuato in dieci anni”.

In tema di risanamento ambientale, proseguirà il piano di caratterizzazione che, avviato nel 2003, si concluderà entro il dicembre 2010. Il piano ha l’obiettivo di completare l’indagine degli aspetti chimico-fisici, ecotossicologici e di bioaccumulo in modo da consentire scelte definitive riguardo la gestione dei sedimenti, ove possibile con il mantenimento internamente alla laguna in strutture non conterminate.

Per quanto concerne i dragaggi e la sicurezza della navigazione, gli interventi nella laguna di Marano e Grado sono necessari non solo per realizzare le attività di dragaggio, ma in primis per individuare dove collocare i sedimenti dragati, considerata la mancanza di siti di stoccaggio provvisori e definitivi: è questa la vera emergenza per la quale la risposta individuata consiste nell’adeguamento di due delle tre vasche di Planais a San Giorgio di Nogaro, come deposito provvisorio, e nella realizzazione di due casse di colmata per la collocazione definitiva dei sedimenti, in località Grado e Marano Lagunare in prossimità di Lignano Sabbiadoro.

Molto positiva la valutazione sul lavoro svolto dal Commissario fatta dal presidente della Regione che si è occupato anche della questione Caffaro: “Con la chiusura del procedimento penale a carico del gruppo dirigente della Caffaro - ha dichiarato Tondo - si è archiviata una fase assai delicata. Ancora per qualche mese si affronterà una fase di transizione gestita da due commissari e da due Ministeri (Ambiente e Sviluppo del territorio) al fine di inaugurare l'atteso risanamento attraverso cui si potrà ridare slancio produttivo a un'area ricca di prospettive e di opportunità economiche”. Il progetto di risanamento attende l'approvazione da parte del Ministero che dovrebbe arrivare all'inizio del 2010.

SANT'ANDREA: Buon Onomastico Andrea Bruno Mazzoccato, Arcivescovo di Udine

Prima lettura

Rm 10,9-18
La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!».
Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt’altro:
«Per tutta la terra è corsa la loro voce,
e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 18

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Canto al Vangelo (Mt 4,19)
Alleluia, alleluia.
Venite dietro a me,
vi farò pescatori di uomini
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 4,18-22
Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, apriamo il nostro cuore a Dio, che continuamente ci chiama e con bontà e pazienza attende la nostra risposta. Diciamo insieme:
Rendici testimoni del tuo amore.

Signore del mondo, ti preghiamo per la Chiesa, affinché, sull'esempio di sant'Andrea, ti segua con fedeltà e sia tra gli uomini il segno della tua misericordia. Preghiamo:
Signore della Chiesa, fà nascere anche oggi persone che con coraggio e gioia seguano il tuo invito e facciano conoscere agli uomini Gesù Cristo come guida, amico, fratello. Preghiamo:
Signore del nostro tempo, fà che come cristiani siamo attenti alla tua chiamata, e rispondiamo con responsabilità e coerenza alle attese del mondo d'oggi. Preghiamo:
Signore dei poveri, aiutaci ad essere segno del tuo amore e ad avere un'attenzione particolare per chi, nella società, soffre la povertà e la solitudine. Preghiamo:
Signore degli apostoli, incoraggia la nostra comunità, perchè sull'esempio di sant'Andrea non si vergogni di testimoniare, in pubblico e in privato, la fede in Cristo Gesù. Preghiamo:
Perchè la nostra comunità sia un segno di unità.
Perchè la nostra comunità sia sensibile alle vocazioni sacerdotali e religiose.

O Dio, tu ci conosci e ci chiami per nome; per te siamo tutti importanti e siamo scritti nel tuo cuore di Padre; insegnaci a conoscerti e a seguirti con gioia come l'apostolo Andrea. Per Cristo nostro Signore. Amen.




I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C)


PRIMA LETTURA (Ger 33,14-16)
Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco, verranno giorni - oràcolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda.
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. Rit.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. Rit.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza. Rit.

SECONDA LETTURA (1Ts 3,12-4,2)
Il Signore renda saldi i vostri cuori al momento della venuta di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate –, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 21,25-28.34-36)
La vostra liberazione è vicina.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Ci facciamo voce di tutta la creazione, che attende con impazienza la venuta del Signore, e imploriamo con insistenza la sua misericordia.
Lo invochiamo dicendo: Vieni, Signore Gesù.

1. Per la santa Chiesa di Dio, perché riconosca sempre la visita del Signore e sia memoria vivente del suo amore, preghiamo.
2. Per gli uomini del nostro tempo, perché sappiano vivere con sapienza il presente, prestando attenzione al passaggio di Dio nella nostra vita, preghiamo.
3. Per coloro che sono ciechi di fronte ai dolori delle persone che vivono accanto a loro, perché sappiano ritrovare speranza e pienezza di vita nell'amore e nella solidarietà, preghiamo.
4. Per gli oppressi, i perseguitati, per coloro che non hanno patria, perché trovino nei credenti dei difensori della dignità e della libertà dell'uomo, preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché il Signore ci trovi vigilanti nell'attesa, in una concreta testimonianza di fiducia nelle persone e di fedeltà ai nostri impegni, preghiamo.

O Dio, nostro Padre e redentore, che hai cura di tutti i tuoi figli, esaudisci le nostre preghiere. Concedi che il corso degli eventi nel mondo sia guidato nella pace, secondo la tua volontà, e che la Chiesa conosca la gioia di servirti con serenità e vigilanza. Per Cristo nostro Signore.

I giovani incontrano l'Arcivescovo



UDINE (27 novembre, ore 17) - L’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, incontra per la prima volta i ragazzi e i giovani della diocesi. Lo fa in Cattedrale in due veglie di preghiera distinte: venerdì 27 novembre alle ore 20.30 sono invitati i giovani delle superiori ed universitari mentre domenica 29 novembre alle ore 16.30 sarà la volta dei ragazzi dalla V elementare alla III media. «L’occasione è data dall’arrivo del nuovo Arcivescovo e dal desiderio di molti di poterlo incontrare – spiega mons. Ivan Bettuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile che organizza i due momenti di preghiera -. Ci è sembrato che l’inizio dell’Avvento potesse essere l’occasione opportuna per salutare ‘ colui che viene nel nome del Signore’».
La veglia dei giovani. Ruoterà attorno al tema “Vi precede in Galilea” sarà una celebrazione della Parola di Dio che ruoterà attorno a due brani biblici: quello di Isaia che racconta la scelta e l’unzione di Davide quale re e guida di Israele, dove Dio si impegna a ‘far abitare’ il suo servo nella sua discendenza, e quello dell’evangelista Giovanni che narra il raduno dei discepoli da parte del Risorto in Galilea, terra di contraddizioni, ma anche dell’annuncio dell’irruzione del Regno di Dio. Alcuni segni sottolineeranno i temi della celebrazione: l’accoglienza dell’Arcivescovo alla porta della cattedrale con le varie lingue parlate in diocesi, l’invocazione allo Spirito santo per la Chiesa udinese e il suo Pastore; l’esposizione all’Arcivescovo di alcune attese e di alcuni auspici da parte dei giovani provenienti da varie zone ed, infine, la consegna di un Messaggio ai giovani da parte di mons. Mazzocato.
La veglia dei ragazzi. Sarà incentrata sul tema “Benedetto colui che viene nel nome del Signore” sarà anch’essa una celebrazione della Parola di Dio nel contesto della I domenica di Avvento. L’incontro dei ragazzi con il nuovo Arcivescovo si salda con l’inizio del tempo di Avvento e dell’anno liturgico grazie al brano evangelico che viene proclamato: il racconto dell’evangelista Luca dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme.
Ai due momenti di preghiera sono invitati tutti i ragazzi e i giovani, anche assieme alle loro famiglie. I sacerdoti e i diaconi che partecipano sono pregati di portare con sé camice e stola bianca.

Messaggio dell'Arcivescovo nella Giornata di preghiera per il Seminario e le Vocazioni

    DOCUMENTI



S.E. Rev.ma Mons. ANDREA BRUNO MAZZOCATO ,

GIOVANI DITE "SI'" A DIO. MESSAGGIO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DIOCESANA DEL SEMINARIO

Messaggio dell'Arcivescovo nella Giornata di preghiera per il Seminario e le Vocazioni


In questo primo periodo del mio ministero di Vescovo nella Chiesa di Udine, sono stato ospite del seminario. Nel palazzo arcivescovile, infatti, erano utili alcuni interventi che con prontezza sono stati avviati. Ho pensato di chiedere accoglienza al rettore del Seminario perché era per me una provvidenziale opportunità per iniziare un rapporto diretto con quella che è una delle più importanti comunità dell'Arcidiocesi. Vivere ogni giorno in Seminario mi ha permesso, tra l'altro, di cominciare una conoscenza personale con ogni seminarista. Ho incontrato giovani sereni e convinti, che sono giunti alla decisione di iniziare il cammino verso il sacerdozio, dopo aver fatto una ricerca seria e aver lasciato con coraggio altre prospettive sia professionali che affettive.

Questi giovani, però, sono pochi se guardiamo alle esigenze della nostra Diocesi. Questo è il vero problema e la sfida che ci sta davanti. Parlo di sfida perché sono convinto che ci sono altri ragazzi e giovani che portano nel cuore la chiamata al sacerdozio; ma hanno bisogno di essere aiutati a capirsi e a decidere perché da soli è molto difficile che ce la facciano.

Ce lo insegna anche la Sacra Scrittura del racconto della vocazione del profeta Samuele (cfr 1 Sam 3,1-21). Il piccolo Samuele sentiva dentro di sé la voce di Dio che lo chiamava per nome ma non riusciva da solo a riconoscerla. Ebbe bisogno dell'anziano sacerdote Eli per capire la sua vocazione e abbracciarla, diventando il grande profeta che guidò il popolo di Dio. Tutti vogliamo bene ai nostri ragazzi e giovani e desideriamo renderli felici. Ora la gioia più profonda per un giovane è scoprire che Dio lo ha chiamato alla vita con una vocazione per la quale vale la pena di donare tutto se stesso.

Facciamo un grande dono ai nostri figli aiutandoli a scoprire la loro vocazione. Aiutiamo, in particolare, i ragazzi e i giovani che Dio chiama a diventare pastori della nostra Chiesa di Udine.

Abbiamo certamente bisogno di giovani che realizzino la vocazione al matrimonio, formando famiglie cristiane che donano figli per un futuro delle comunità cristiane e di tutta la società.

Ma abbiamo ugualmente e urgentemente bisogno di nuovi sacerdoti, perché la Chiesa di Udine abbia un futuro. Accanto a laici impegnati, è necessario il ministero del Vescovo e dei sacerdoti. Senza di essi la Chiesa non vive perché non vive senza predicazione del Vangelo, senza la celebrazione dell'Eucaristia, senza il perdono dei peccati.

Preghiamo e doniamo, allora, tutti il nostro contributo per meritarci nuovi sacerdoti. Gesù, Buon Pastore, ci ascolti e ci esaudisca per l'intercessione della sua e nostra Madre.



20/11/2009 S.E. Rev.ma Mons. ANDREA BRUNO MAZZOCATO

Foglio Parrochiale:Domenica 22 novembre 2009



Lettera per il quartese novembre 2009


Domenica 22 novembre 2009


XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

PRIMA LETTURA (Dn 7,13-14)
Il suo potere è un potere eterno.

Dal libro del profeta Daniele

Guardando nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 92)
Rit: Il Signore regna, si riveste di splendore.

Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza. Rit.

È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei. Rit.

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore. Rit.

SECONDA LETTURA (Ap 1,5-8)
Il sovrano dei re della terra ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Gesù Cristo è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra.
A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà,
anche quelli che lo trafissero,
e per lui tutte le tribù della terra
si batteranno il petto.
Sì, Amen!
Dice il Signore Dio: Io sono l’Alfa e l’Omèga, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.

VANGELO (Gv 18,33b-37)
Tu lo dici: io sono re.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella festa di Cristo Re dell'universo, innalziamo la nostra preghiera perché il regno di Dio trasformi tutta l'umanità, rendendola capace di sostegno verso i deboli e coloro che vivono ai margini della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, re dell'universo, ascoltaci.

1. Per la Chiesa santa, cattolica e apostolica: perché porti a tutti l'annuncio del regno di Dio, facendo comprendere a ogni uomo il tempo in cui Dio vuole essere nostro padre, e ci invita a vivere come fratelli e sorelle, preghiamo.

2. Per i giovani seminaristi perché, accompagnati dalla nostra preghiera, possano vivere fedelmente la loro vocazione, preghiamo

3. Perché il Signore susciti nella nostra Diocesi nuovi sacerdoti e religiosi capaci di servire il Signore e il prossimo con generosità, preghiamo

4. Per i cristiani che vivono in terre dilaniate dalla guerra e sono vittime di violenza e di odio: la fede li sostenga nella lotta per la libertà, preghiamo.

5. Per le suore della nostra parrocchia: perché la ricorrenza del Rinnovo dei voti aiuti la loro missione in mezzo a noi , preghiamo

6. Per la nostra assemblea cristiana: Dio sia sempre il nostro sostegno e ci aiuti a metterci a sua disposizione per trasformare noi stessi e il mondo in cui viviamo, preghiamo.

7. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: DEL COLLE PAOLO. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo



O Padre, aiutaci a imitare, nella nostra vita, il modo di pensare e la vita di Gesù, nostro fratello e salvatore, perché ogni giorno possiamo far avanzare il suo regno ed aver parte della tua eredità nella vita eterna. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...