CAFFARO:TORVISCOSA, COMMISSARIO,UN MLN MQ MATERIALI INQUINATI

(ANSA) – UDINE, 1 FEB – L’area della Caffaro di Torviscosa (Udine) presenta un milione di metri quadrati di materiali contaminati: lo ha affermato il geologo Gianni Menchini, commissario delegato per l’emergenza socio-economica ambientale nella laguna di Marano (Udine). Ne consegue – ha spiegato Menchini, in una riunione del Lions Club Host di Udine – un allarme per la salute ambientale della laguna di Marano e Grado e pericolo per la navigazione. “L’inquinamento – ha detto Menchini – è causato soprattutto da metalli pesanti come il mercurio. Si tratta di un’emergenza socio-ambientale nota da qualche decennio; la Caffaro opera sin dal 1939, eppure fino al ‘99 non esistevano norme sui siti inquinati, che in Friuli Venezia Giulia sono centinaia. Una situazione di abbandono che non possiamo piu’ permetterci”. Altro grave problema della laguna è il dragaggio. Per quanto riguarda in particolare il fiume Corno, “la capienza della cassa di colmata di Marano, realizzata nel 2003 – ha continuato Menchini – si è esaurita e da allora ha ricevuto i fanghi dragati dai canali lagunari; manca inoltre un sito di stoccaggio provvisorio dei materiali dragati in attesa che vengano costruite le casse di colmata per il conferimento definitivo”. Anche le superfici a barene del territorio lagunare registrano dati negativi: negli ultimi 40 anni sono diminuite in media dell’8% per un totale di -73 ettari (Grado -3%, Sant’Andrea -45%, Primero -28%, Porto Buso -22%, Morgo +52%, Marano +12%). Perdite di superficie importanti, dunque, che troveranno soluzione in parte entro il 2012, data in cui è prevista l’uscita dall’emergenza. Il percorso finora intrapreso – ha aggiunto Menchini – riguarda, nel breve periodo, lo stoccaggio temporaneo dei sedimenti in due vasche a Planais (San Giorgio di Nogaro) e la collocazione in casse di colmata a Grado e a Punta Gabbiani (Lignano); ulteriori interventi sono previsti a San Giorgio e lungo il fiume Corno, con un protocollo Grado/Marano per il riutilizzo dei sedimenti e il trattamento degli stessi in collaborazione con consorzi di depurazione. Il progetto di bonifica della laguna, predisposto nel 2009, é ora all’esame del Ministero dell’Ambiente. (ANSA).

Domenica 31 Gennaio 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

PRIMA LETTURA (Ger 1,4-5.17-19)

Ti ho stabilito profeta delle nazioni.

Dal libro del profeta Geremìa

Nei giorni del re Giosìa, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni.
Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 70)
Rit: La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. Rit.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. Rit.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. Rit.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 12,31-13,13)
Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo, per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!
Parola di Dio.

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO (Lc 4,21-30)
Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, Gesù è colui nel quale si compiono le promesse di salvezza. Egli continua a rivelare a noi, nelle nostre quotidiane contraddizioni, il disegno d’amore del Padre, perché non ci perdiamo d’animo e possiamo essere sempre profeti di speranza. Rivolgiamoci dunque a lui con fede.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Gesù Signore, esaudisci la nostra supplica.

1. Per i Pastori della Chiesa e tutti i ministri del Vangelo: l’anno sacerdotale li faccia riscoprire “profeti di salvezza”, li aiuti a sollevarsi dallo scoraggiamento provato dal rifiuto e doni loro di vivere e di dispensare a larghe mani la tua carità, preghiamo.

2. Per tutti i cristiani: alla luce della Parola, sappiano riconoscere che la persecuzione ed il rifiuto sono insiti in chi vive la fedeltà al Vangelo e con l’esercizio della carità si sentano già inseriti nella gloria della Risurrezione, preghiamo.

3. Per gli educatori: chi è chiamato a trasmettere valori alle nuove generazioni e, soprattutto, chi intende comunicare la fede cristiana, imitando san Giovanni Bosco e per la sua fraterna intercessione, senta la grande responsabilità di cui è investito e sappia trovare tutta la sua forza in Dio, preghiamo.

4. Per i malati di lebbra: sia data la giusta attenzione a questa malattia e coloro che ne sono colpiti abbiano la solidarietà di tutti i cristiani, preghiamo.

5. Per tutti noi, perché sappiamo superare divisioni e conflitti di ogni genere esercitando l’insegnamento della carità, l’unico che può donare un senso alla nostra vita, preghiamo.

6. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: Sguazzin Giosuè. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo

C – O Cristo Signore, che hai offerto la tua vita per gli uomini e hai dato a noi la possibilità di essere liberati dai peccati, aiutaci a riconoscere il nostro bisogno di salvezza, apri i nostri cuori all’amore del Padre e rendici capaci di essere profeti del tuo amore nel mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T - Amen.

28-01-2010 UNICREDIT: DISPONIBILE PER POLO LOGISTICO TRIESTE MONFALCONE

(ASCA) - Trieste, 28 gen - Un nuovo polo logistico tra i porti di Trieste e Monfalcone, in aggiunta anche quello di San Giorgio di Nogaro. Si tratta di un progetto che la Regione Friuli venezia Giulia ha discusso con il Governo e nel quale e' direttamente interessato Unicredit.

L'investimento previsto e' di un miliardo di euro. A Monfalcone e' previsto un mega-terminal e la capacita' di movimentazione del Molo VII, a Trieste, salirebbe ad oltre 3 milioni di teu. ''C'e' un'ipotesi che riguarda complessivamente il sistema di piattaforma logistica che finalmente fa dialogare diversi sistemi modali .- spiega l'assessore regionale ai trasporti, Riccardo Riccardi -.

C'e' un'importante iniziativa portata avanti da rilevanti gruppi industriali e su questo adesso le istituzioni dovranno capire quali sono i possibili strumenti per avviare un'operazione cosi' importante''. Lo Stato e la Regione hanno definito un tavolo tecnico e il via libera e' stato dato in occasione dell'incontro che il Presidente della Regione, Renzo Tondo, ha avuto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e con il Ministro degli Esteri Frattini e delle Infrastrutture Matteoli. Del progetto potrebbe far parte anche la societa' Autovie Venete, nell'ambito dei finanziamenti, ma a condizione - precisano il presidente Giorgio Santuz e l'amministratore delegato Dario Melo' - che la concessione autostradale non si concluda nel 2017, ma prosegua per altri 30 o 40 anni.

ASIA/CINA - Gli “angeli custodi” dei lebbrosi cinesi: la comunità cattolica e le suore che operano in una ventina di strutture governative

Pechino (Agenzia Fides) – Secondo le ultime statistiche della Chiesa cattolica continentale eleborate dal Faith Institute for Cultural Studies(FICS)della Cina continentale, all’8 dicembre 2009 una ottantina di religiose lavoravano intensamente nella ventina di strutture governative che accolgono i lebbrosi. Inoltre diverse strutture cattoliche accolgono i lebbrosi o offrono assistenza medica e sociale a quanti sono colpiti da una malattia per la quale è necessaria più che una semplice competenza tecnico-scientifica. In tale contesto, il ruolo della comunità cattolica, soprattutto delle suore, è quasi indispensabile, ed è anche riconosciuto, confermato, apprezzato dalle autorità e dalla società. Sono state definite come “gli angeli custodi” dei lebbrosi cinesi.
Dalla provincia di Yun Nan (vedi lo Speciale Fides del 05/06/2002), del Si Chuan, dello Shan Xi e del Guang Dong… i cristiani hanno dato vita a diversi centri di accoglienza per i lebbrosi. Si occupano non solo della cura fisica dei pazienti, ma anche e soprattutto della cura spirituale, restituendo loro la dignità e il coraggio di vivere, di reinserirsi nella società, di tornare ad abbracciare nuovamente la propria famiglia. I malati di lebbra infatti spesso vengono rifiutati da tutti, dalla società in genere come dalla loro famiglia, ma sono accolti dai cattolici, come i “Volontari di Matteo Ricci”, anche con l’aiuto dei cattolici residenti all’estero, come i coreani del sud, gli italiani (AIFO)….
In vista della Giornata dedicata ai malati di lebbra, i “Volontari di Matteo Ricci” di Jinde Charities hanno intensificato l’impegno nei Centri cattolici e non cattolici, promuovendo la sensibilizzazione e la conoscenza verso di loro. La comunità parrocchiale della diocesi di Shan Tou organizza una marcia per sostenere i lebbrosi, oltre ad offrire assistenza concreta, visto che si trova nelle vicinanze di un Centro governativo dei lebbrosi. Fedeli della parrocchia di Yang Zhou della provincia della Shan Dong visitano periodicamente i lebbrosi. Secondo il parroco “non è un semplice gesto caritativo, ma un atto di fede perché ci aiuta a capire quanto sia importante appoggiarsi completamente al Signore offrendo se stessi, anche la malattia”. Le suore della Congregazione della Presentazione di Nostra Signora di Shan Hai hanno rinnovato la loro missione proprio verso i lebbrosi. (NZ) (Agenzia Fides 28/01/2010 - righe 34, parole 400)

Apre una nuova clinica italiana a Dublino

Venerdi 5 marzo la presentazione della nuova strattura in un albergo del centro della capitale irlandese. Orario e location saranno trasmessi in un secondo momento. Il lancio del nuovo centro sara' coordinato da Irlandiani.com e la collaborazione dell'Irislah&Italian Business Association. Una rivoluzione nel campo medico-sanitario al servizio dei cittadini irlandesi e italiani che risiedono sull'isola delo Smeraldo. L'idea e' di Vincenzo Martino affermatissimo imprenditore del ricco Nord Est gia' proprietario di due grandi cliniche private in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Due plessi ospedalieri da circa seimila metri quadrati per quasi duecento dipendenti tra personale medico, paramedico ed amministrativo. La struttura e' governata insieme alla moglie Piera Bianco, vice presidente del gruppo. In Friuli il plesso voluto dal presidente Martino gode di ampi spazi razionali, figure professionali polispecialistiche e di grande esperienza.

Centro Medico "Università Castrense" di San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine, rappresenta il risultato di un'originale collaborazione tra un ente pubblico, il comune di San Giorgio di Nogaro e un soggetto privato. Vanta un’organizzazione efficiente, ottime tempistiche sia per l'esecuzione della prestazione sanitaria che per la consegna del referto e un'attenzione particolare per la tranquillità del paziente. Ecco tutti i servizi offerti dal centro friulano: Anestesia, Allergologia e immunologia, Andrologia, Cardiologia, Chirurgia generale, Chirurgia plastica, Dermatologia, Dietologia, Endocrinologia, Fisiatria, Ginecologia, Medicina dello sport, Medicina generale, Neurologia, Oculistica, Ortopedia, Odontoiatria, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Psicologia, Radiologia, Reumatologia, Urologia.

Il Centro Medico San Biagio nasce nel 1993 come struttura privata poliambulatoriale su iniziativa dell’imprenditore del settore parafarmaceutico. Inizia l’attività con cinque ambulatori specialistici: ginecologia, chirurgia, ecografia, diagnostica, medicina estetica. Poi nasce una piccola sala chirurgica attrezzata.

La Missione del Centro Medico San Biagio a Fossalta di Portogruaro è quella di dare soddisfazione ai reali bisogni ed alle aspettative di salute dei cittadini della zona del Veneto orientale e della Bassa Friulana. Agisce nel campo specifico della diagnostica specialistica radiologica. I punti forti sono: RMN, TAC, RX tradizionale, ortopantomografia, mammografia, densitometria ossea, ecografia generale, degli arti e dei tronchi aortici superiori. Inoltre c'e' l'ecocardiografia, della chirurgia ambulatoriale oculistica, delle varici arti inferiore e della medicina dello sport. Il Centro Medico San Biagio è una società mista pubblico-privato, con partecipazione dell' Azienda Sanitaria n° 10.

In Irlanda, a Dublino, si inizia gradatamente. In primis con specialisti odontoiatri che ogni mese effettuano, presso lo studio dentistico, visite su pazienti locali che intendono recarsi in Italia per sottoporsi a cure dentali e implantologiche a prezzi convenienti. Inoltre e' garantito il servizio post trattamento per controlli e qualsiasi eventuale necessità il paziente dovesse avere per i trattamenti eseguiti in Italia. Tutti i medici e assistenti parlano inglese. Un'occasione d'oro anche per tutti gli italiani che vivono e lavorano da brevissimo tempo in Irlanda. Che non sanno esprimersi in inglese.

Come si comportera' con il mercato irlandese? «I pazienti provenienti dall’Irlanda possono usufruire di un servizio di “After care & consulting” a Dublino con medici italiani a disposizione per qualsiasi problema già dal loro rientro in Irlanda. Anche i pazienti italiani potranno usufruire del servizio di “After care & consulting”, garantendo loro la stessa qualità di servizi che troverebbero in Italia» spiega Vincenzo Martino Presidente del gruppo. «Appoggiamo pienamente l'iniziativa e siamo contenti che persone come Vincenzo Martino investano in Irlanda» spiega Francesco Dominoni Direttore e Presidente di Irlandiani in visita alle due cliniche. Sara' coinvolta anche l'Irish&Italian Business Association. L'associazione italo-irlandese deputata alla promozione dei rapporti commerciali tra i due paesi

Il battesimo si fa sul web

Lunedí 25.01.2010 09:26

di Francesco Pira

“Facebook può essere usato per fare evangelizzazione e catechesi, ma deve essere uno strumento utilizzato per servire la verità”. Che bella questa espressione: “servire la verità”. In un momento in cui nessuno lo vuole fare che l'arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzoccato, forte anche delle parole di Benedetto XVI, si pronunci con risolutezza, confessando anche di leggere e rispondere a tutte le mail che i giovani che conosce durante i suoi viaggi pastorali gli scrivono, è un segno dei tempi.

Ed il Vaticano che punta sulle “parrocchie digitali” ci fa comprendere che se ancora la pubblica amministrazione o la politica non hanno compreso il valore della rete, la Chiesa lo ha capito e vuole utilizzare fino in fondo le nuove tecnologie. Senza dimenticare, come ha sottolineato un Cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, citando un rabbino “il Signore ci ha dato una bocca e due orecchie, e dunque bisogna ascoltare il doppio di quanto si parla”.

Ma lo si può fare anche attraverso la rete. E non la rete degli apostoli-pescatori, come ha spiegato in un servizio il Tg2 Rai, ma la rete internet, quella dove i giovani trascorrono tante ore. Lo aveva capito Papa Giovanni Paolo II che nel 1997 aveva lanciato il sito web www.vatican.va e poi il 15 agosto del 98 aveva trasmesso attraverso la rete un messaggio domenicale. E adesso Benedetto XVI, i Papa teologo, si è lanciato in una difesa dei nuovi media ricordando che il web “è una grande opportunità per i credenti. I nuovi media offrono ai sacerdoti prospettive sempre nuove e pastoralmente sconfinate”.

Tutto molto vero anche se ripensando ai nostri parroci, e più in generale ai tanti sacerdoti in cui ci imbattiamo non ci viene facile pensare che l'operazione possa essere indolore.

Tanti sono anziani, molti invece provengono da altri paesi, non parlano la nostra lingua.

Mi è capitato di sentire le omelie di preti polacchi, rumeni o che vegono dai paesi africani.

Hanno difficoltà ad esprimersi in italiano. Per loro sarà difficile creare parallelamente alla parrocchia reale quella virtuale.

Ma forse nelle intenzioni del Santo Padre c'è anche una nuova formazione per i sacerdoti dedicata alle nuove tecnologie che dovrà investire di sicuro i seminari per spiegare quale può essere un uso corretto delle nuove tecnologie per fare proseliti.

Monsignor Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali ha spiegato ai sacerdoti già cybernauti che non esiste “una specie di grande regia digitale dalla quale diramare elementi di una nuova evangelizzazione. La rete deve essere vista piuttosto come uno stimolo per ampliare il campo dell'ascolto e le occasioni di dialogo”.

Già, sono queste le due parole magiche che la Chiesa ha capito sono necessarie per intercettare i giovani, i non credenti, persone che trovano risposte sul web alle loro domande.

Papa Ratzinger vuole cercare anche di raggiungere via internet :”quanti non credono, sono sfiduciati e hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche”.

Una missione davvero difficile quella che la Chiesa vuole portare a termine.

Già qualche risultato c'è. Il sito Pope2you ha avuto solo nel periodo di Natale, dicono i responsabili oltre 2 milioni di contatti e sono state scaricate più di 70 mila cartoline del Papa.

Un risultato importante. Ma il vero obiettivo è quello che ci siamo permessi di scrivere più volte: ascolto e dialogo. Chi l'ha capito veramente è stato Barack Obama.

Ma nonostante tutto sta crollando nei sondaggi. L'ascolto e il dialogo non corrispondono al consenso? Non sempre. Ma il tentativo di portare la verità attraverso la rete va fatto.

E questo la chiesa lo sa. E così sia.

Preghiamo non commentiamo e basta

Morto l'imprenditore Di Tommaso

Udine, ha fondato il gruppo Bernardi

E' morto a Udine Riccardo Di Tommaso, fondatore e amministratore delegato del Gruppo Bernardi, uno dei marchi protagonisti della grande distribuzione nel settore dell'abbigliamento. L'imprenditore era stato colpito da un male incurabile qualche mese fa. Di Tommaso aveva iniziato la sua attività nel 1975 aprendo un negozio a San Giorgio di Nogaro (Udine). Ora l'azienda ha un fatturato oltre i 200 milioni di euro.

E’ morto Di Tommaso

Si è spento a Udine il titolare di Bernardi, il celebre marchio di abbigliamento

Bernardi -

Lutto nel mondo dell'imprenditoria friulana. E' morto Riccardo Di Tommaso, imprenditore friulano, fondatore con la moglie Fiorella, e amministratore delegato del marchio Bernardi. L'imprenditore sei mesi fa era stato colpito da un male incurabile e a settembre aveva subito il trapianto del midollo.

Nel 1975 assieme alla madre Teresa Bernardi, Di Tommaso aveva intrapreso la sua carriera di imprenditore nel settore dell'abbigliamento, aprendo un attività a San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine.

Scegliendo prodotti di qualità ma a basso costo Di Tommaso ha costruito un impero che si è gradualmente esteso oltre regione, in Veneto e nel resto del Paese e, dal 2005, anche all'estero. Attualmente sono 170 sul territorio nazionale i punti vendita del celebre marchio di abbigliamento.

Di Tommaso lascia la moglie e due figli, Diego e Silvia.

Scuola Materna Maria Bambina: Iscrizioni e Lotteria

Sono aperte

LE ISCRIZIONI ALLA SCUOLA MATERNA

“MARIA BAMBINA”

Per qualsiasi informazione e per ritirare i moduli di iscrizione, la segreteria è aperta dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Il telefono della scuola è 043165548. Si possono iscrivere anche i bambini che compiranno 3 anni entro il 30 aprile 2011

È iniziata la vendita dei biglietti della

LOTTERIA DELLA SCUOLA MATERNA “Maria Bambina”

Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto dell’arredo di una classe che necessita di essere rinnovato.

Estrazione 16 febbraio ore 15.30 presso l’asilo durante la festa di Carnevale.

Foglio Parrochiale:Domenica 24 Gennaio 2010



Domenica 24 Gennaio 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)



PRIMA LETTURA (Ne 8,2-4.5-6.8-10)
Leggevano il libro della legge e ne spiegavano il senso.

Dal libro di Neemìa

In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore.
I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura.
Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 18)
Rit: Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. Rit.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. Rit.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. Rit.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore. Rit.

SECONDA LETTURA (1Cor 12,12-30)
Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
Parola di Dio.

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,1-4; 4,14-21)
Oggi si è compiuta questa Scrittura.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo al Signore la nostra preghiera affinché apra i nostri cuori alla sua Parola, ci renda disponibili all’obbedienza ad essa nella nostra vita e la faccia crescere in noi fino al giorno dell’incontro definitivo con lui.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

La tua parola, Signore,

sia luce sul nostro cammino.

  1. Per la Chiesa, perché prima di annunciare la parola di Dio, si faccia, a tutti i livelli, attenta ascoltatrice di essa, così da essere credibile di fronte al mondo. Preghiamo.
  2. Perché la celebrazione della settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani sia per la Chiesa universale autentica primavera di comunione e di dialogo fraterno. Preghiamo.
  3. Per chi è inviato ad annunciare la parola di Dio, affinché il ministero della Parola sia anzitutto azione di rivelazione e di testimonianza cristiana. Preghiamo.
  4. Perché la nostra Comunità parrocchiale si riscopra continuamente rigenerata dalla parola di Dio che riceve in dono e riconosca il suo compimento nella storia. Preghiamo.
  5. Per la nostra assemblea, perché metta in pratica ciò che ascolta e trasformi in valori e comportamenti di vita l’invito che proviene dalla Parola. Preghiamo.
  6. Per i nostri fratelli colpiti dal tragico terremoto in Haiti ai quali andranno le offerte che raccoglieremo durante questa S. Messa come segno della nostra carità: perché trovino conforto nella Parola di Dio e dalla stessa si lascino guidare per dare vita alla ricostruzione ed alla rinascita del loro Paese. Preghiamo

C – O Dio, che nella sinagoga di Nazareth hai adempiuto la Scrittura nel tuo Figlio, Parola viva di grazia e di liberazione, ascolta ancora il grido dell’umanità e spezza le catene di chi attende da te vita e salvezza. Per Cristo nostro Signore.

T - Amen.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...