Un migliaio di ragazzi in festa al quartiere fieristico


Domenica 16 maggio la Festa diocesana a conclusione della «Magicavventura»

UDINE (14 maggio, ore 12.20) - Sono ben oltre il migliaio i partecipanti che domenica 16 maggio, a partire dalle ore 14.30, si apprestano ad «invadere» il quartiere fieristico di Torreano di Martignacco, dove è in programma la Festa diocesana dei ragazzi. Un evento che rappresenta anche la conclusione del percorso «Magicavventura», quest’anno intitolato «Squadra K», che unisce catechesi, gioco, esperienza, condivisione e che ha impegnato dallo scorso autunno ben 1300 ragazzi di 80 gruppi parrocchiali rientranti nella fascia d’età dalla quinta elementare alla terza media.
Per sintetizzare la ricchezza dell’itinerario (che ha preso spunto dal racconto della Creazione) di «Squadra K», ciascun gruppo parrocchiale di ragazzi porterà alla Festa diocesana il progetto di un giardino, in cui le diverse piante avranno un valore simbolico. Si tratta di un momento ecclesiale molto importante, in cui i ragazzi fanno un’esperienza concreta di diocesanità.

Sono invitate anche le loro famiglie per le quali è stato organizzato un incontro con don Claudio Burgio, che racconterà la sua esperienza di educatore nel carcere minorile di Milano e proporrà un progetto attraverso il quale ricondurre i giovani a recuperare nella loro vita il senso della bellezza.
La giornata, dopo le premiazioni dei gruppi vincitori alle 19.30, si concluderà con la cena e una serata musicale.

VATICANO - Benedetto XVI in Portogallo: “Il campo della missione ad gentes si presenta oggi notevolmente ampliato e non definibile soltanto in base a

VATICANO - Benedetto XVI in Portogallo: “Il campo della missione ad gentes si presenta oggi notevolmente ampliato e non definibile soltanto in base a considerazioni geografiche”

Porto (Agenzia Fides) – “Miei fratelli e sorelle, bisogna che diventiate con me testimoni della risurrezione di Gesù. In effetti, se non sarete voi i suoi testimoni nel vostro ambiente, chi lo sarà al vostro posto? Il cristiano è, nella Chiesa e con la Chiesa, un missionario di Cristo inviato nel mondo. Questa è la missione improrogabile di ogni comunità ecclesiale: ricevere da Dio e offrire al mondo Cristo risorto, affinché ogni situazione di indebolimento e di morte sia trasformata, mediante lo Spirito Santo, in occasione di crescita e di vita”. E’ l’esortazione che il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto ai numerosi fedeli riuniti nell’Avenida dos Aliados della città di Porto, dove ha celebrato la Santa Messa la mattina di venerdì 14 maggio, prima di concludere il suo viaggio apostolico in Portogallo.
Prendendo spunto dalla figura dell’apostolo San Mattia, di cui si celebrava la festa liturgica, nell’omelia il Papa si è soffermato sull’importanza della testimonianza e sul significato della missione. L’ascolto attento della Parola di Dio e la partecipazione alla mensa eucaristica faranno di noi “testimoni e, più ancora, portatori di Gesù risorto nel mondo, recandolo ai diversi settori della società e a quanti in essa vivono e lavorano” ha affermato il Papa, sottolineando che “nulla imponiamo, ma sempre proponiamo, come Pietro ci raccomanda in una delle sue lettere”. L’esperienza insegna “che è Gesù colui che tutti attendono”, poiché “senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia” ha ribadito Benedetto XVI.
“Dobbiamo vincere la tentazione – ha proseguito il Pontefice - di limitarci a ciò che ancora abbiamo, o riteniamo di avere, di nostro e di sicuro: sarebbe un morire a termine, in quanto presenza di Chiesa nel mondo, la quale, d’altronde, può soltanto essere missionaria nel movimento diffusivo dello Spirito. Sin dalle sue origini, il popolo cristiano ha avvertito con chiarezza l’importanza di comunicare la Buona Novella di Gesù a quanti non lo conoscevano ancora. In questi ultimi anni, è cambiato il quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell’umanità; oggi la Chiesa è chiamata ad affrontare nuove sfide ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme ad ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. Il campo della missione ad gentes si presenta oggi notevolmente ampliato e non definibile soltanto in base a considerazioni geografiche; in effetti ci attendono non soltanto i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori che sono i veri destinatari dell’azione missionaria del popolo di Dio”.
Infine Benedetto XVI ha ribadito che “siamo chiamati a servire l’umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù”, in quanto “tutto si definisce a partire da Cristo, quanto all’origine e all’efficacia della missione: la missione la riceviamo sempre da Cristo, che ci ha fatto conoscere ciò che ha udito dal Padre suo, e siamo investiti in essa per mezzo dello Spirito, nella Chiesa. Come la Chiesa stessa, opera di Cristo e del suo Spirito, si tratta di rinnovare la faccia della terra partendo da Dio, sempre e solo da Dio!” (SL) (Agenzia Fides 15/05/2010)

Benedetto XVI pellegrino a Fatima

VATICANO - Benedetto XVI: “Sono venuto a Fatima per pregare, con Maria e con tanti pellegrini, per la nostra umanità afflitta da miserie e sofferenze… per affidare alla materna protezione di Maria i sacerdoti, i consacrati e le consacrate, i missionari e tutti gli operatori di bene”
Fatima (Agenzia Fides) – “Sono venuto a Fatima, perché verso questo luogo converge oggi la Chiesa pellegrinante, voluta dal Figlio suo quale strumento di evangelizzazione e sacramento di salvezza. Sono venuto a Fatima per pregare, con Maria e con tanti pellegrini, per la nostra umanità afflitta da miserie e sofferenze. Infine, sono venuto a Fatima… per affidare alla materna protezione di Maria i sacerdoti, i consacrati e le consacrate, i missionari e tutti gli operatori di bene che rendono accogliente e benefica la Casa di Dio”. Sono le parole pronunciate dal Santo Padre Benedetto XVI durante la Santa Messa che ha presieduto giovedì 13 maggio, Solennità della Beata Maria Vergine di Fátima, sulla spianata del Santuario portoghese, nel 10° anniversario della Beatificazione di Giacinta e Francesco.
Nella sua omelia il Papa ha affidato “al Cielo tutti i popoli e le nazioni della terra” e ha proseguito: “in Dio, stringo al cuore tutti i loro figli e figlie, in particolare quanti di loro vivono nella tribolazione o abbandonati, nel desiderio di trasmettere loro quella speranza grande che arde nel mio cuore e che qui, a Fatima, si fa trovare in maniera più palpabile”. La grande speranza dei cristiani è il Signore, che “nel suo amore misericordioso, offre un futuro al suo popolo: un futuro di comunione con sé” ha spiegato ancora il Pontefice, sottolineando che “la nostra speranza ha fondamento reale, poggia su un evento che si colloca nella storia e al tempo stesso la supera: è Gesù di Nazaret”.
Riferendosi quindi alla “missione profetica di Fatima”, Benedetto XVI ha messo in evidenza che essa non è conclusa, e dopo aver richiamato la pagina biblica dell’assassinio di Abele, ha proseguito: “L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Con la famiglia umana pronta a sacrificare i suoi legami più santi sull’altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo, è venuta dal Cielo la nostra Madre benedetta offrendosi per trapiantare nel cuore di quanti le si affidano l’Amore di Dio che arde nel suo”.
La sera di mercoledì 12 maggio il Santo Padre Benedetto XVI si era recato alla Cappellina delle Apparizioni presso la spianata del Santuario, dove ha benedetto le fiaccole della Processione e presieduto la recita del Santo Rosario. Nel suo discorso il Papa si era rivolto ai fedeli con queste parole: “con la candela accesa in mano, sembrate un mare di luce intorno a questa semplice cappella, eretta premurosamente in onore della Madre di Dio e Madre nostra... Però sia Maria che noi stessi non godiamo di luce propria: la riceviamo da Gesù”. Quindi, dopo aver invitato tutti ad imitare Maria nel suo spirito di obbedienza alla volontà di Dio, Benedetto XVI ha detto: “Nel nostro tempo, in cui la fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata, la priorità al di sopra di tutte è rendere Dio presente in questo mondo ed aprire agli uomini l’accesso a Dio”. Quindi ha esortato: “Non abbiate paura di parlare di Dio e di manifestare senza vergogna i segni della fede, facendo risplendere agli occhi dei vostri contemporanei la luce di Cristo”.
Il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: “Porto con me le preoccupazioni e le attese di questo nostro tempo e le sofferenze dell’umanità ferita, i problemi del mondo, e vengo a deporli ai piedi della Madonna di Fatima: Vergine Madre di Dio e nostra Madre carissima, intercedi per noi presso il tuo Figlio perché tutte le famiglie dei popoli, sia quelle che si distinguono con il nome cristiano, sia quelle che ignorano ancora il loro Salvatore, vivano in pace e concordia fino a ricongiungersi in un solo popolo di Dio a gloria della santissima e indivisibile Trinità”. (SL) (Agenzia Fides 14/05/2010)

Foglio Parrocchiale:Domenica 16 Maggio 2010



Domenica 16 maggio 2010


Parrocchia di San Giorgio Martire

Foglio per i Lettori e il Celebrante

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

PRIMA LETTURA (At 1,1-11)
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 46)
Rit: Ascende il Signore tra canti di gioia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra. Rit.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. Rit.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. Rit.

SECONDA LETTURA (Eb 9,24-28;10,19-23)
Cristo è entrato nel cielo stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore,
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,46-53)
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

Nel giorno in cui celebriamo la gloriosa ascensione del Signore, in attesa del dono dello Spirito che Egli ha promesso, la sua Parola ci invita ad essere testimoni e segni della sua presenza nel mondo. Eleviamo la nostra preghiera al Padre perché ci doni la grazia della sua luce che illumina e la forza di perseverare nella scelta di fede che abbiamo compiuto.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Ascoltaci, Signore

  1. Per la Chiesa: animata dallo Spirito del Signore risorto e asceso al cielo, porti al mondo l’annuncio del Vangelo e la testimonianza viva dell’amore; preghiamo.
  2. Per i Sacerdoti, i missionari ed i catechisti: la giornata mondiale delle Comunicazioni sociali li sproni ad utilizzare ogni mezzo a disposizione per l’annuncio del Vangelo ad ogni uomo, perché sperimentino, i prodigi che accompagnano la prima semina del Vangelo; preghiamo.
  3. Per tutti i cristiani: sappiano riscoprire i segni della presenza del Signore negli avvenimenti della storia, impegnandosi a redimerli con gesti di solidarietà, con sentimenti di perdono e con scelte di servizio; preghiamo.
  4. Per le nazioni afflitte dalla crisi economica: coloro che esercitano il potere ed hanno in mano la sorte dei popoli agiscano con retta intenzione nell’attuare strategie che edificano ogni uomo e valorizzano non ciò che egli ha o non ha, ma ciò che egli è; preghiamo.
  5. Per i ragazzi che oggi ricevono la Cresima: perché sperimentino la gioia di essere membra vive della Chiesa e portino al mondo l’entusiasmo che in ogni tempo è giunto dal Cenacolo di Gerusalemme; preghiamo.
  6. Per noi, qui riuniti: il cammino verso la pienezza della Pasqua, che celebreremo nella solennità di Pentecoste, ci veda impegnati nell’invocazione dello Spirito che rende nuova la nostra vita e la storia del mondo; preghiamo.
  7. La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre la nostra sorella CORTELLO AMABILE TONELLI . Il Signore la renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo

C – Dio nostro Padre, tu non hai lasciato il tuo Figlio in potere alla morte, ma l’hai innalzato alla tua destra nei cieli. Per la Sua mediazione, concedi a noi, che ti offriamo il sacrificio della Chiesa, di avere parte, un giorno, alla gloria del Signore risorto e asceso al cielo per renderti grazie nei secoli dei secoli. T - Amen.

Un nostro corrispondente...dal mondo della Bibbia, Tony, ci invita alla Sapienza!

Scegliere la sapienza

La sapienza non poggia né sulla conoscenza sensibile né sull'intellettualismo:

essa ci fa posporre questi tipi di conoscenza per arrivare ad avere anche

intellettualmente un contatto con l'intelligenza per eccellenza che è Dio.

Ma ci si potrebbe porre una domanda: «È fatta per me la sapienza; sono

capace io di acquistarla? Non è difficile? Non sono solo i grandi geni che possiedono

questo tipo di conoscenza?».

Leggiamo cosa dice al riguardo il libro della Sapienza: «Anch'io sono un

uomo mortale come tutti, discendente del primo essere plasmato di creta. (...)

nessun re iniziò in modo diverso l'esistenza. Per questo pregai (...) e venne in

me lo spirito della sapienza»1.

Questa risposta è di grande consolazione: per ottenere la sapienza non

occorre aver ricevuto un'educazione particolare. Pur essendo figli di Adamo,

plasmati di fango, basta chiederla con la preghiera. Tutti possiamo possederla.

È indispensabile, però, fare una scelta: «La preferii a scettri e troni, stimai

un nulla la ricchezza al suo confronto; non la paragonai neppure ad una gemma

inestimabile, perché tutto l'oro al suo confronto è un po' di sabbia e come

fango sarà valutato di fronte ad essa l'argento. L'amai più della salute e della

bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore

che ne promana»2.

Quindi per avere la sapienza bisogna mettere Dio al primo posto nella nostra

vita, non essere attaccati a beni di nessuna specie, amare il prossimo e vivere

una vita di comunione.

Qualcuno potrebbe pensare che, se potesse dedicare più tempo allo studio,

il suo profitto sarebbe maggiore. Invece non è così, perché la sapienza la si

acquista attraversando tutte le difficoltà concrete che una vita normale comporta.

Anzi, stando a gomito a gomito con ogni genere di persone, apprendiamo

molte cose su certi valori dell'esistenza umana, che nessun libro potrebbe

mai darci.

Parlare della sapienza è parlare di Dio che ci illumina in una maniera

profonda. Se abbiamo in noi la stessa vita di Dio, diventiamo persone sapienti.

La sapienza «sebbene unica, può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova

e attraverso le età, entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.

Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza»3.

Chi ha intuito e sperimentato cos'è la sapienza, sente il desiderio di sposarla,

donandosi completamente a Dio nella sua specifica vocazione.

Pasquale Foresi

1) 7, 1-7 passim.

2) 7,8-10.

3) 7,27-28.

Da Infovg: notizie su Marina Sant'Andrea

MARINA SANT’ANDREA ORGANIZZA UNA GIORNATA DIDATTICA PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI METEOROLOGIA

Sabato 15 maggio, si terrà un corso meteo pratico organizzato in collaborazione con Navimeteo e presentato da Gianfranco Meggiorin, uno dei maggiori esperti italiani in meteorologia
Sabato 15 maggio, Marina Sant’Andrea organizza, presso la propria sede di San Giorgio di Nogaro, una giornata full-immersion dedicata ad appassionati ed neofiti della nautica. Il topic della giornata sarà la navigazione meteorologica, con un ricco programma di approfondimento presentato dal famoso meteorologo Gianfranco Meggiorin, collaboratore del team di Alinghi, l’imbarcazione svizzera che ha partecipato alle ultime edizioni dell’American’s Cup, e autore del libro “Capire il tempo e conoscere il mare”.
L’attività si articolerà in diversi momenti nell’arco della giornata, dalle 9,30 alle 17,30, e affronterà tutta una serie di tematiche: dalle nozioni base di meteorologia all’approfondimento sull’uso dei bollettini e modelli meteorologici, dagli strumenti di bordo ai software di navigazione, dalla navigazione nel Mediterraneo alle traversate atlantiche. Verranno anche analizzati case history con esercitazioni pratiche su bollettini e carte. Inoltre, a tutti i partecipanti verrà fornito del materiale didattico e in seguito verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
“Conoscere gli aspetti elementari del meteo, saper leggere un bollettino e gli strumenti di bordo non sono solo informazioni utili ma a volte determinati per compiere le scelte giuste mentre si è in mare. – ha affermato Gianfranco Meggiorini – Queste nozioni consentono anche al diportista meno esperto di navigare in totale sicurezza.”

Fonte

AMERICA/BOLIVIA - La Chiesa cattolica in Bolivia per il commercio equo e solidale

La Paz (Agenzia Fides) – L’8 maggio si celebra la Giornata Internazionale del commercio equo e solidale e in Bolivia la ricorrenza è stata celebrata con una settimana di eventi e varie iniziative, promosse sia dai funzionari del governo che dalle autorità della Chiesa cattolica.
L’evento centrale si è svolto ieri, 7 maggio, nella sede della Vicepresidenza dello stato, e vi hanno partecipato quasi 200 rappresentanti di produttori provenienti da tutta la Bolivia che praticano questa attività. Il Commercio equo e solidale in Bolivia è iniziato nel 2005 e ad oggi sono ormai quasi 500 mila i produttori che hanno aderito a questa iniziativa.
Wilma Quinteros della CEPAS (Caritas), ha spiegato che "il Commercio equo e solidale" comprende delle iniziative economiche basate sulla reciprocità, sui valori culturali e ancestrali. Il commercio equo è basato sul rapporto di vendita diretta dal produttore al consumatore senza intermediari, i quali nella maggior parte dei casi sono quelli che fanno gonfiare il prezzo dei prodotti.
Nella nota inviata all’Agenzia Fides dalla Conferenza Episcopale Boliviana, si apprende che a livello internazionale, si sono create diverse catene chiamate "eco-solidali" che sostengono le iniziative di commercio equo e solidale.
Il commercio equo e solidale si basa su sette principi: creare opportunità per i piccoli produttori del Sud America; trasparenza e affidabilità in tutta la catena di commercio; rafforzamento delle capacità dei produttori; promozione del commercio equo; pagare un prezzo equo; equità di genere; condizioni di lavoro dignitoso; no allo sfruttamento del lavoro minorile; conservazione dell’ambiente; identità culturale. (CE) (Agenzia Fides, 08/05/2010)

Foglio Parrocchiale:Domenica 9 Maggio 2010



Domenica 9 maggio 2010

Parrocchia di San Giorgio Martire
Foglio per i Lettori e il Celebrante                 
   VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)



PRIMA LETTURA

(At 15,1-2.22-29)
È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)
Rit:
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. Rit.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. Rit.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. Rit.

SECONDA LETTURA (Ap 21,10-14.22-23)
L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.
La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

VANGELO (Gv 14,23-29)
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Parola del Signore

 Preghiera dei fedeli

C – Gesù ci ha descritto la futura comunità dei discepoli, mentre abbiamo visto la Chiesa delle origini muovere i suoi primi passi guidata dalla presenza operante dello Spirito e animata dalla carità. Rivolgiamo fiduciosi al Padre la nostra umile preghiera perché ci aiuti a realizzare la nostra comunità di fede secondo il suo cuore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio dell’amore e della pace, ascoltaci.
1.      Per la santa Chiesa. Coloro che sono chiamati a guidarla siano uomini totalmente dediti a Dio e sempre docili ai suggerimenti dello Spirito, sensibili alle esigenze e alle necessità dei fratelli, efficaci operatori di pace nel mondo. Preghiamo.
2.      Per tutti coloro che con spirito missionario annunciano e testimoniano il Vangelo: sperimentino anche oggi i prodigi che accompagnano la prima semina del Vangelo. Preghiamo.
3.      Per tutti i cristiani: sappiano indicare agli smarriti di cuore le tracce per ritrovare la presenza di Dio, l’unica capace di donare luce e pace all’uomo. Preghiamo.
4.      Per tutte le mamme, in questo giorno a loro dedicato, perché il dono della maternità, sia per ogni uomo della terra testimonianza viva di amore, di gratuità e di generosità. Preghiamo.
5.      Per questa nostra comunità: rinvigorita dallo Spirito di amore e di pace si liberi da chiusure e particolarismi e si apra alla condivisione, all’accoglienza e al servizio gioioso del Vangelo. Preghiamo.
6.      La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre il nostro fratello: BIANCO STEFANO. Il Signore lo renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo
C – O Signore, che ci hai rivelato che solo chi ama te osserva la tua parola, fa’ che ascoltiamo e mettiamo in pratica i tuoi insegnamenti, così che con il dono dello Spirito Santo tu possa prendere dimora nei nostri cuori, per fare di noi messaggeri di te nel mondo. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

Seminario internazionale per operatori della comunicazione

PROVE DI DIALOGO
Seminario internazionale per operatori della comunicazione
Castelgandolfo (RM - Italia), 10 – 13 giugno 2010
PROGRAMMA
Giovedì 10 giugno 2010
MATTINO
Prima sessione
– Saluti e presentazioni (Claudia Di Lorenzi, Manolo Martini)
Spot NetOne (filmato)
– Apertura dei lavori (Nedo Pozzi)
Seconda sessione
Metodologia dei lavori (Maria Rosa Logozzo)
Tra storie e vicende (Fernando Muraca, Maddalena Maltese, interventi liberi)
– Presentazione del workshop: “I bandi di finanziamento europei” (Lucia D’Auria
ed Emanuela Megli)
POMERIGGIO
Prima sessione
- In diretta dall’Argentina (collegamento internet)
– I Panel “I media sono fatti per far vivere gli uomini insieme
Intervengono:
Daniela Ropelato, Sergio Barbaro, p.Giulio Albanese, Mariele Previdi, Leticia Costa
Conduce: Paolo Loriga
Seconda sessione
Tra storie e vicende (Antonella Bevere, Gaetano De Paolis e interventi liberi)
SERA
Sogni e disegni (Vittorio Sedini)
PROVE DI DIALOGO
Programma
(ver.24) 2
venerdì 11 giugno 2010
MATTINO
Prima sessione
– Un pensiero (Nedo Pozzi)
– II Panel “Coscienza, gestione e fruizione dei media
Intervengono:
Stefano Trasatti, Hector Garcia Ospina, Eugenio Cappuccio, Massimo Aureli, Vera
Araujo
Conduce: Emanuela Megli
Seconda sessione
Tra storie e vicende (Jean Michel Merlin, Angelo Loi e interventi liberi)
– Presentazione dei workshop: “I criteri di notiziabilità” (Piero Damosso), “ActNow
Alliance” (Cesare Borin)
POMERIGGIO
Prima sessione
– In diretta dal Brasile (collegamento internet)
– III Panel “Comunicare domani
Intervengono:
Angelica Attolico, Riccardo Poggi, Valter Hugo Muniz, David Naglieri, Gianni Lucarini,
Raffaele Cardarelli
Conduce: Giulio Meazzini
Seconda sessione
Tra storie e vicende (Paolo Balduzzi, Regina Idu, Ivan Turatti e interventi liberi)
SERA
Caravaggio: quando la cronaca diventa arte (Mario Dal Bello)
PROVE DI DIALOGO
Programma
(ver.24) 3
Sabato 12 giugno 2010
MATTINO
Prima sessione
– Un pensiero (Nedo Pozzi)
– IV Panel “Una nuova comunicazione nascerà dal vissuto dei comunicatori
Intervengono:
Vittorio Pelligra, Rebecca Helm, Isabel Gatti, Xavier Debanne, Alma Pizzi
Conduce: Andrea Fleming
Seconda sessione
Tra storie e vicende (Elena Parasiliti, Saverio D’Ercole e interventi liberi)
– Presentazione del workshop: “AfricaTimesNews” (Riccardo Baarlam e Armand
Djoualeu)
POMERIGGIO
Prima sessione
– In diretta dalla Colombia (collegamento internet)
– V Panel “Oltre l’analisi senza speranza
Intervengono:
Christine Rodwell; Michele Zanzucchi; Paolo Ruffini; Conrad de Quiros; Chiara
Giaccardi
Conduce: Gianni Bianco
Seconda sessione
Tra storie e vicende (Eric Hendrix, Maurilio Bruni e interventi liberi)
SERA
Le musiche da film di Enrico Sabena (Enrico Sabena)
PROVE DI DIALOGO
Programma
(ver.24) 4
domenica 13 giugno 2010
MATTINO
Prima sessione
Rivivendo questi giorni (Marco Aleotti)
In diretta dalla Corea (collegamento internet)
VI Panel “NetOne: un popolo che si fa media
Intervengono:
Lella Siniscalco, Carla Cotignoli, Mary Cass, Franco Ropelato, Maria Chiara De
Lorenzo
Conduce: Nedo Pozzi
Seconda sessione
Messaggio Conclusivo (Emmaus Maria Voce)
Chiusura dei lavori (Commissione coordinatrice di NetOne)
Workshop delle ore 14
Giovedì 10: I bandi di finanziamento Europei (Lucia D’Auria)
Venerdì 11: ActNowAlliance (Cesare Borin e Marina Russo)
Venerdì 11: Criteri di notiziabilità (Piero Damosso, Francesca Giordano, Carla
Cotignoli)
Sabato 12: AfricaTimesNews (Riccardo Baarlam, Armand Djoualeu)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Il Papa a 50 anni dal sisma in Friuli: il ricordo della tragedia promuova fraternità e carità

  Il Papa a 50 anni dal sisma in Friuli: il ricordo della tragedia promuova fraternità e carità  Oggi, 3 maggio, a Gemona, la Messa presied...