Foglio Parrocchiale:Domenica 5 settembre 2010

Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro
Porto Nogaro - Villanova - Zellina
Ventitreesima settimana del tempo ordinario settembre 2010

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.».
GIORNO
ORA
CELEBRAZ.

INTENZIONE

NOTE

DOMENICA
5 settembre

XXIII° del Tempo Ordinario

8.30

11.00

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA


X Per tutta la comunità

X 50° Matr. Miorin Eugenio e Caterina

X

50° AFDS
S. Giorgio

LUNEDì
6 settembre
S. Zaccaria
9.00
S .MESSA
X Giuseppe X Savio Giovanni
X Ezio e Nerina

MARTEDì
7 settembre
S. Beniamino
9.00
S .MESSA
X Giuseppe
X Baldo Tullio, Giocondo e Maria

18.00 S. Messa Villanova
MERCOLEDì
8 settembre
Natività B.V. Maria
9.00
S .MESSA
X Musuruane Marco
X Tullio Finesso, Valda X Giuseppe
X Venturin Giancarlo X Chiara

Pellegrinaggio a Castelmonte
GIOVEDì
9 settembre
S. Pietro Claver
9.00
S .MESSA
X Runcio Maria X Rita Ruzzier
X Giuseppe X Doimo e Gilda

18.00 S. Messa Porto Nogaro
VENERDì
10 settembre
S. Nicola da Tolentino
9.00
S .MESSA
X Giovanna X Regattin Ada X Giuseppe X Di Blas Marcellino, Noemi, Alice














SABATO
11 settembre
Ss. Proto e Giacinto
19.00
S. MESSA
X Taverna Rosa
X Bidoggia Pio e Lucia
X Anna e Silvano


DOMENICA
12 settembre

XXIV° del Tempo Ordinario

8.30

11.00

19.00

S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA


X Per tutta la comunità

X 40° Matr. Miatto Francesco e Breda Maria Luisa
X

1




A Villanova S. Messa ore 9.30

ABBANDONARSI A DIO

I testi di questa domenica ci mettono di fronte a uno stesso tema: l’abbandono a Dio. Spesso ci chiediamo: chi può conoscere la volontà di Dio? Oppure: come sappiamo quello che Dio vuole da noi?
Oggi le letture della messa ci dicono che possiamo conoscere le intenzioni di Dio soltanto se possediamo la sapienza. Ma per possedere la sapienza occorre rinunciare a tutto per seguire Gesù. La sapienza che il Signore c’insegna è di seguire Gesù. Nient’altro. Occorre liberarci, spogliarci, rinunciare a tutto quanto si credeva di possedere, vendere tutto ciò che si ha, non prendere denaro con sé, non avere neanche una pietra su cui posare il capo, non chiudersi nei vincoli familiari: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo» (Lc 14,26).
La garanzia del discepolo è di andare da Gesù senza avere niente. La vera sapienza consiste nel non portare pesi che ci impediscono la marcia dietro a Gesù. Positivamente, si tratta di portare un solo peso: la croce di Gesù. E il peso della croce è il peso del suo amore. Non si tratta di fare dei calcoli, di misurare il numero delle pietre necessarie per la costruzione della casa o il numero di persone necessarie per la battaglia. L’intenzione del Signore non è questa. Essere discepolo significa non preferire nient’altro all’infuori dell’amore di Gesù. Preferire solo e sempre il Signore, ossia sceglierlo di nuovo ogni giorno e offrirgli tutta la nostra vita. Il dono della sapienza, che è sempre da chiedere al Signore, ci permette di darci per intero, con libertà e in maniera trasparente a questo amore. Colui che è avvinto da questo amore non ha più paura di niente da parte di Dio.
L’amore vince ogni timore. Più nulla ci può spaventare.

Preghiera
O mio Signore, avevano proprio ragione quei santi di dire che capivano perché tu avessi così pochi seguaci: tu vuoi troppo da loro! È difficile seguirti, anche perché è difficile capire la tua filosofia: per seguirti ci parli di croce da portare, per guadagnare occorre rinunciare, per costruire bisogna privarsi dei beni. Senza contare la decisa relativizzazione degli affetti più cari e più santi.
Perdonami, Signore, ma oggi faccio fatica a capire tante rigorose esigenze. E con me molti altri sono seriamente tentati di dirti: «Se richiedi tanto, io mi cerco un altro maestro di vita, più comprensivo, più umano, più amico della vita», di questa vita, l’unica che ci è dato di vivere. Vedi anche tu, o Signore, la vastità dell’apostasia da parte di adulti e di giovani, spesso proprio perché non capiscono la tua severità. E anche i pastori sono sovente turbati e sconcertati e si pongono seri interrogativi…
Perdonami questo sfogo! Dammi la tua sapienza, perché io possa vedere le cose come le vedi tu, perché nulla possa mai mettere in dubbio la mia confessione di fede: tu solo hai parole di vita eterna!
Dammi la tua sapienza, perché io possa comprenderti e testimoniarti sempre meglio e con sempre più coraggio possa dire anche queste parole dure ed eterne.
Conferma il mio povero cuore,perché non vacilli davanti alla croce: alla tua croce, alla mia e a quella dei miei fratelli. Sì, o Signore: «Tu solo hai parole di vita eterna»!

Preghiera a Maria Bambina
Dolce Bambina Maria, che destinata ad essere madre di Dio sei pur divenuta augusta sovrana e amatissima madre nostra, per i prodigi di grazie che compisti fra noi, ascolta pietosa le mie umili supplice.
Nei bisogni che mi premono da ogni parte, e specialmente nell'affanno che ora mi tribola,
tutta la mia speranza è in te riposta.
O santa Bambina, in virtù dei privilegi che a te sola furono concessi
e dei meriti che hai acquistati, mostrati ancora oggi verso di me pietosa.
Mostra che la sorgente dei tesori spirituali e dei beni continui che dispensi è inesauribile, perché illimitata è la tua potenza sul cuore paterno di Dio.
Per quell'immensa profusione di grazie di cui l'Altissimo ti arricchì
fin dai primi istanti del tuo immacolato concepimento, esaudisci, o celeste Bambina, la mia supplica, e loderò in eterno la bontà del tuo cuore. Amen
BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA
Il giorno 31 agosto mons. Igino Schiff, assieme a don Ennio Gobbato e a don Denis Ekyoci, ha incontrato i direttori e i segretari dei consigli pastorali parrocchiali, i referenti d'ambito e i sacrestani delle parrocchie di Porpetto, Porto Nogaro, San Giorgio, Villanova e Zellina. E' stato un momento di presentazione da parte dei sacerdoti che ci hanno invitato ad affrontare insieme, nella fede, nella speranza e nella carità, le sfide che ci stanno davanti. E' stata decisa la data del loro ingresso che è prevista per domenica 31 ottobre alle ore 16.00 nel duomo di San Giorgio. Per quella domenica il numero delle Sante Messe celebrate nelle nostre comunità subirà una probabile riduzione. Per prepararci all'arrivo dei nuovi sacerdoti ci ritroveremo per una veglia di preghiera il giorno venerdì 22 ottobre.
Il programma dettagliato sarà comunicato più avanti.
Mercoledì – Natività della B.V. Maria
Pellegrinaggio Diocesano a Castelmonte
Partenza in corriera ore 13.30 davanti al Duomo
Iscrizioni presso la nostre Suore
Giovedì ore 16.30 presso la Canonica
Incontro delle CATECHISTE delle elementari e delle persone che si rendono disponibili per questo servizio ai nostri bambini
SCUOLA MATERNA “M. BAMBINA”
Inizio delle attività: Lunedì 6 settembre cominciano i piccoli secondo il calendario
Giovedì i medi e i grandi fino alle ore 13.00
Il nostro benvenuto a CAPPELLETTO FEDERICO di Roberto e Sabina Zanfagnin, nato in via Martiri della Libertà. Auguri a lui e felicitazioni ai genitori.
Questa settimana abbiamo salutato CITOSSI ANDREA da Zellina. Ricordandolo nelle nostre preghiere rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto

Alcuni files in movimento completano il racconto della prima messa celebrata da Mons. Mazzocato a San Giorgio

Link di riferimento precedente, cioè vuoi vedere le foto?










San Zorz international

Nello stabilimento di San Giorgio di Nogaro, Taghleef Industries ha messo in funzione la prima linea per la produzione dei film Nativia, realizzati con acido polilattico (PLA) Ingeo della statunitense NatureWorks LCC.
L'impianto, avviato il 18 agosto, dopo una settimana di prove è entrato a regime e le prime consegne di biofilm BOPLA, negli spessori di 25 e 30 my metalizzato, sono previste in questi giorni. La linea di estrusione era stata ordinata a Brückner cinque mesi fa.
Lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro era stato acquisito dal gruppo arabo nel 2008 da Radici Film.

Domenica 5 settembre 2010

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
 
PRIMA LETTURA (Sap 9,13-18)
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?

Dal libro della Sapienza

Quale, uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra; gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito e furono salvati per mezzo della sapienza».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 89)
Rit: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte. Rit.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca. Rit.

Insegnaci a contare i nostri giorni
E acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi! Rit.

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda. Rit.

SECONDA LETTURA (Fm 1,9-10.12-17)
Accoglilo non più come schiavo, ma come fratello carissimo.

Dalla lettera a Filèmone

Carissimo, ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere, perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario.
Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora più per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 118,135)
Alleluia, alleluia.
Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi decreti.
Alleluia.

VANGELO (Lc 14,25-33)
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo accolto ci pone davanti a Dio con le mani innalzate al cielo per domandare il suo aiuto: solo con la sapienza che viene dall’alto possiamo capire la sua volontà e camminare sulla via della croce dietro a Cristo ed essere suoi discepoli.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Guida i nostri passi,o Padre, sulla via di Gesù.
1.      Per i pastori della Chiesa, i catechisti, gli educatori, i genitori cristiani, perché annuncino con coraggio la Parola di Gesù, anche quando diventa scomoda e impegnativa da vivere. Preghiamo.
2.      Per tutti i popoli del mondo, perché siano sempre rispettati i diritti umani soprattutto nei confronti delle persone più deboli e indifese. Preghiamo.
3.      Per i governanti e per gli uomini di cultura e di scienza, perché si facciano guidare dalla sapienza di Dio per condurre l’umanità sulla via della pace. Preghiamo.
4.      Per i cristiani che vivono l’esperienza della malattia, perché con l’aiuto di Dio donino la propria vita in unione alla croce di Cristo. Preghiamo.
5.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché ci riconosciamo fratelli e sorelle, non solo a parole, ma ci accogliamo nella fede come un dono di Dio gli uni per gli altri. Preghiamo.
6.      Perché i donatori di sangue diventino sempre di più testimoni del tuo amore nella nostra società. Preghiamo.
C – Dio, Padre buono, tu conosci la nostra debolezza e sai quanto siamo attaccati alle cose della terra. Gesù, tuo Figlio, ci mostra la strada per essere suoi discepoli, una strada irta e difficile soprattutto perché non mettiamo te al primo posto. Donaci il coraggio per rinnegare noi stessi e la perseveranza per camminare nella fede in tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.


...qui trasparente di luce, lì offuscato da ombre...Tony, ci segnala

Fonte

Santificarci Chiesa Stampa E-mail
Venerdì 11 Giugno 2010 16:00
Come è facile costatare, si sta facendo strada in mezzo ai cristiani il desiderio profondo, l’urgenza – vorrei dire – di servire la Chiesa, ma non tanto e non solo in modo esterno e materiale, quanto piuttosto in maniera diversa, più consona alla loro fede, più essenziale.

Si avverte che, specie fra i laici, il modo di farsi santi, così come è stato concepito finora, è poco sentito, anzi a volte è considerato superato. Lo stile di santità del cristiano d’oggi va oltre quello di una perfezione cercata individualmente, e si esprime spesso così: vogliamo farci santi insieme, desideriamo una santità collettiva.

Così si vanno formando qua e là gruppi di cristiani impegnati, che uniti tendono a Dio.
Ebbene, ci sembra che sia Dio a volere ciò, purché il tutto abbia un timbro ampio, un respiro ecclesiale, l’amorosa unità con la Gerarchia.
Il volto della Chiesa, qui trasparente di luce, lì offuscato da ombre, deve riflettersi in ogni cristiano, in ogni gruppo di cristiani: il che significa che dobbiamo sentire nostre non solo tutte le gioie della Chiesa, le sue speranze, le sue sempre nuove fioriture, le sue conquiste, ma soprattutto sentire nostri tutti i suoi dolori: quello della non piena comunione tra le Chiese, quello lancinante di dolorose situazioni, di contestazioni negative, della minaccia di scalzare tesori secolari; quello angoscioso dei tanti che rinnegano o non accettano il messaggio che Dio annuncia al mondo per la sua salvezza.
In tutte queste ambasce, soprattutto in quelle spirituali, la Chiesa che soffre appare come il Crocifisso dei nostri tempi che grida: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

Tempo fa sono stata alla Verna. Vi ho meditato l’eccezionale dono delle stigmate che Dio ha fatto a Francesco, a suggello della sua imitazione di Cristo, del suo essere cristiano.
Ho pensato che tutti i veri cristiani dovrebbero essere degli stigmatizzati, non già nel senso straordinario ed esterno, ma spirituale.
E mi è parso di capire che le stigmate del cristiano dei nostri giorni sono appunto le misteriose ma reali piaghe della Chiesa di oggi.
Se la carità di Cristo non è così dilatata da provare in noi il dolore di queste piaghe, non siamo come Dio oggi ci vuole.
In questo tempo non è sufficiente una santità solo individuale, e nemmeno una comunitaria, ma chiusa. Occorre sentire in noi i sentimenti di dolore e anche di gioia che Cristo nella sua Sposa oggi sente.
Occorre santificarci Chiesa.
(Chiara Lubich, La dottrina spirituale, Mondadori 2001 p.160)

Primo incontro tra Mons. Igino Schiff, don Ennio Gobbato, don Denis Ekyoci e la rappresentanza dei Consigli Pastorali delle Comunità del Sangiorgino e di Porpetto

COMUNICATO

Il giorno 31 agosto mons. Igino Schiff, assieme a don Ennio Gobbato e a don Denis Ekyoci, ha incontrato i direttori e  i segretari dei consigli pastorali parrocchiali, i referenti d'ambito e  i sacrestani delle parrocchie di Porpetto, Porto Nogaro, San Giorgio, Villanova e Zellina. E' stato un momento di presentazione da parte  dei sacerdoti  che ci hanno invitato ad affrontare insieme, nella fede, nella speranza e nella carità,  le sfide che ci stanno davanti.
 E' stata decisa la data del loro ingresso che è prevista per domenica 31 ottobre alle ore 16.00 nel duomo di San Giorgio. Per quella domenica il numero delle Sante Messe celebrate nelle nostre comunità subirà una probabile riduzione.
Per prepararci all'arrivo dei nuovi sacerdoti  ci ritroveremo per una veglia di preghiera il giorno venerdì 22 ottobre.Il programma dettagliato sarà comunicato più avanti.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...