Domenica 2 gennaio 2011

  II DOMENICA DOPO NATALE


PRIMA LETTURA (Sir 24,1-4.12-16)
La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.
Dal libro del Siràcide

La sapienza fa il proprio elogio,
in Dio trova il proprio vanto,
in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,
in mezzo al suo popolo viene esaltata,
nella santa assemblea viene ammirata,
nella moltitudine degli eletti trova la sua lode
e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:
«Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda
e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe
e prendi eredità in Israele,
affonda le tue radici tra i miei eletti” .
Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato,
per tutta l’eternità non verrò meno.
Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
e così mi sono stabilita in Sion.
Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme è il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
nella porzione del Signore è la mia eredità,
nell’assemblea dei santi ho preso dimora».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 147)
Rit: Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.15-18)
Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
Perciò anch’io , avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (1 Tim 3,16)
Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
Alleluia.
VANGELO (Gv 1,1-18)
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.


Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, nella gioia del Natale rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, perché ci aiuti a ricevere il dono di vita che Gesù ci ha portato con la sua presenza in mezzo a noi.
Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore!

1. Per la Chiesa di Dio: diffonda nel mondo la parola di Gesù che svela agli uomini la dignità di essere figli di Dio, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: perché comprendano e siano riconoscenti per il grande dono di avere Dio per padre e di avere tutti gli uomini come fratelli, preghiamo.
3. Per tutti noi, perché la nostra vita sia coerente con la nostra dignità di figli di Dio e la nostra condotta permetta anche a chi non crede di vedere in noi un riflesso della luce divina, preghiamo.
4. Per la nostra comunità: sappia sempre vedere negli anziani e nei bambini, nei sani e negli ammalati, in ogni uomo anche se straniero, gli appartenenti ad un'unica razza, quella dei figli di Dio, preghiamo
La nostra comunità questa settimana ha affidato alla misericordia del Padre la nostra sorella: Lucchesi Fratto Irene. Il Signore la renda partecipe della sua risurrezione,per questo ti preghiamo
O Padre, che ci hai illuminati con la luce di Gesù e ci hai svelato la nostra dignità, aiutaci a vivere sempre come tuoi figli, e a vedere in ogni persona un nostro fratello. Per Cristo nostro Signore.

Sabato 1 Gennaio 2011


Messaggio di Benedetto XVI

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

PRIMA LETTURA (Nm 6, 22-27)
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.
Dal libro dei Numeri

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)
Rit: Dio abbia pietà di noi e ci benedica.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
SECONDA LETTURA (Gal 4,4-7)
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ebr 1,1.2)
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.
VANGELO (Lc 2,16-21)
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
In questo giorno in cui tutti si augurano ogni bene, la nostra preghiera per tutti gli uomini possa essere in sintonia con la volontà di Dio.
Preghiamo insieme dicendo: Dio della pace, venga il tuo regno!

1. Venga la pace, Signore, nelle Chiese: la fede dei piccoli sia rispettata, i doni dello Spirito siano accolti, il servizio di preti e vescovi sia pieno di cordialità, preghiamo.
2. Venga la pace, Signore, nella nostra società: tutti abbiano il necessario per vivere, i deboli e gli emarginati siano accolti, a tutti i malati e anziani sia data un'umana assistenza, preghiamo.
3. Venga la pace, Signore, nelle nostre famiglie: i giovani e gli adulti non si sottraggano al dialogo, e trovino le parole giuste per comprendersi e rispettarsi nella diversità, preghiamo.
4. Venga la pace, Signore, dove sembra così lontana: nei paesi martoriati dalla guerra, là dove la legge è quella della violenza e del terrore, preghiamo.
5. Venga la pace, Signore, nei luoghi di lavoro e di studio: gli uomini si offrano aiuto reciproco, nel rispetto dei diritti e della diversità dei ruoli, preghiamo.

O Signore, che in Maria hai mostrato che il tuo amore supera ogni nostro sogno e speranza, donaci la forza di non arrenderci mai di fronte alle ingiustizie e ai dolori del mondo, per impegnarci giorno per giorno a costruire nel mondo la tua pace. Per Cristo nostro Signore.

Domenica 26 dicembre 2010


Parrocchia di S. Giorgio di Nogaro
S. Famiglia di Gesù
dicembre 2010 gennaio 2011

 
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
GIORNO
ORA
CELEBRAZ.

INTENZIONE

NOTE


DOMENICA
26  dicembre
Santa Famiglia
8.30
11.00
18.00
S. MESSA
S. MESSA
S. MESSA

X Norina Venturini
X Baldo Giocondo, Tulio e Maria
X Mettiussi Luigi
Ore 11.00 Battesimi

LUNEDì
27 dicembre
S. Giovanni apostolo
9.00
S. MESSA
 X Lucia e Fabiana X Rino  X Sandrina  e  Mario Turcato
 X Sac. Don Ezio X Sac. Don Romano XLuigia e Elisa
 X Franca e Bruno X Ugo e Maria

MARTEDì
28 dicembre
S. Innocenti martiri
9.00
S. MESSA
 X  Moro Silvano X Sachetto Giovanni e Natalina
 X Alfredo e Duilia X Taverna Chritiane


MERCOLEDì
29 dicembre
S. Tommaso Becket
9.00
S. MESSA
X Savona Francesco
X Pibnes Rinaldo
X Del Piccolo Giacomo


GIOVEDì
30 dicembre
S. Eugenio
9.00
S. MESSA
 X Sguazzin Maria ved. Zaina
 X Aldo
 X Fabris Ermando


VENERDì
31 dicembre
S. Silvestro I, papa
19.00
S. MESSA
Te Deum
 X Sec. Int. Offerente



SABATO
             1 gennaio
Maria S. Madre
di Dio
8.30
11.00
18.00
S. MESSA
S. MESSA
S. MESSA
 X Sguazzin Tarcisio
 

DOMENICA
2 gennaio
II dopo Natale

8.30
11.00
18.00
S. MESSA
S. MESSA
S. MESSA

 X Borean Antonietta
          




BUON COMPLEANNO GESU'

Mi sento emozionato, caro Gesù, nel farTi gli auguri di buon compleanno.
In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa… e Ti lasciamo nell'angolo di un vago ricordo: senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera! Da più di duemila anni, ad ogni Natale, noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la Tua Nascita è anche la nostra nascita: la nascita della Speranza, la nascita della Vita, la nascita dell'Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà. Però - quanto mi dispiace doverlo riconoscere! - il Tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto da non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il Tuo Natale, il Natale di cui abbiamo bisogno! Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo! Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione. E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita? E le famiglie e le parrocchie rassomigliano veramente a Betlemme? Si vede la stella cometa nei nostri occhi pieni di bontà? Dalle case e dai luoghi di divertimento in questi giorni escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia. Ma di quale gioia si tratta? Gli uomini hanno scambiato il piacere con la gioia: quale mistificazione! Il piacere è il solletico della carne e, pertanto, sparisce subito e va continuamente e insaziabilmente ripetuto; la gioia, invece, è il fremito dell'anima che giunge a Betlemme e vede Dio e resta affascinata e coinvolta nella Festa dell'Amore puro.
Sarà questa la nostra gioia? Sarà questo il nostro Natale? Gesù, come vorrei che fosse così!  Ma c'è un altro pensiero che mi turba e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal Tuo Natale. A Natale, o Gesù, Tu non hai fatto il cenone e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo di una rinomata stazione sciistica: Tu sei nato povero, Tu hai scelto l'umiltà di una grotta e le braccia di Maria (”la poverella” amava chiamarla Francesco d'Assisi, un grande esperto del Natale vero!). Come sarebbe bello se a Natale, invece di riempire le case di cose inutili, le svuotassimo per condividere con chi non ha, per fare l'esperienza meravigliosa del dono, per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù! Questo sarebbe il vero regalo natalizio!A questo punto io Ti auguro ancora con tutto il cuore: buon compleanno, Gesù! Ma ho paura che la Tua Festa non sia la nostra festa. Cambiaci il cuore, o Gesù, affinché noi diventiamo Betlemme e gustiamo la gioia del Tuo Natale con Maria, con Giuseppe, con i pastori, con Francesco d'Assisi, con Francesco Saverio, con Vincenzo de' Paoli, con Teresa di Lisieux, con Carlo de Foucauld, con Papa Giovanni, con Madre Teresa di Calcutta e con tante anime che, con il cuore, hanno preso domicilio a Betlemme.
Buon Natale a tutti…, ma ora sapete di quale Natale intendo parlare.
Mons. Angelo Comastri
Anno 2010
Hanno ricevuto il sacramento del Battesimo: Mauro Lorenzo, Tecovich  Giulia, Lazzarini Matteo, Provinzano Jessica, Zanutto Sira, Pez Gloria, Savorgnan Miriam, Bettin Lucrezia Maria Greta, Lucchesi Martina, Vicenzino Aurora, Indri Riccardo, De Michele Riccardo, Collavin Mattia, Cecotti Esposito Leonardo, Sguassero Enrico, Collavin Tomas, Barusso Denis, Masolini Matteo, Sinigalia Mathias, Finamore Filippo, Del Giulio Christian, Furlan Emma, Casotto Jessica, Kete Filippo, Riu Ginevra, Pelizzon Lorenzo, Maran Alex, Minazzoli Desirè, Tarussio Jacopo, Pines Giulia, Sguazzin Brian, Venturini Sharom Daniela, Antonelli Francesco, Wilson Jahlim Nὂel. (2009: 41 – 2010: 34)
 Si sono sposati in parrocchia: Lazzarini Daniele e Gori Jessica; Candotti Roberto e Boem Elena; Bressan Rinaldo e Accaino Taryn; Titton Massimo e Tomasello Alessandra; Barusso Michele e Bala Dorina; Lopes Maria e Revelant Gabriele; Basile Alessandro e Gonella Michela; Virco Massimiliano e Ciulla Alice; Loi Valentino e Grosso Debora; Cristin Denis e Della Pupa Sara; Filippo Michele e Linza Erica; Bearzi Davide e Negroni Stefania; Kete Alberto e Mazzola Elisabetta. (2009: 9 – 2010: 13).
Si sono sposati fuori parrocchia: Fantini Andrea e Dalla Valle Elisabetta; Michielan Roberto e Landello Elisa; Inserra Daniele e Roson Sara; Mestrone Andrea e Buoncompagno Francesca; Malisan Giuliano e Bulfon Marianna; Pascolini Mattia e Baldo Debora.
Quest’anno ci hanno lasciato: Sguazzin Tarcisio (72) – Viola Giovanna Regattin (72) – Fonda Guido (86) – Visentin Alfonso (75) – Sguazzin Giosuè (45) – Chiaruttini Noemi Di Blas (68) – Pacorich Bruna Chiabà (88) –Regattin Alfredo (82) – Zanchin Elisa Moratti (67) – Sguazzin Romano (93) – Polentarutti Rino (60) – Carrara Emilio (78) – Zago Emilio (56) – Tomasin Dino (54) – Scapinello Cesarino (70) – Schiff Maria Tagliabue (88) – Gigante Zita Zanelli (86) – Croatto Gianfranco (59) – Ietri Nara Bulfoni (84) – Beltramini Franco (63) – Farina Umbertina Morandini (89) – De Faccio Franca Gatti (72) – Bianco Stefano (86) – Cortello Amabile Tonelli (87) – Fornezza Bruno (84) – Marchi Arcangelo (82) – Taverna Ezio (80) – Commendatore Francesco (83) –Greatti Bruno (72) – Zuttion Silva Canciani (72) – Ietri Dante (76) – Gregoris Edes (75) – Zanchin Gervasio (88) – Spadaro Tarcisio (87) – Zanon Marianna Pitta (92) – Ietri Nerina Fabris (83) – Carrara Claudia Flaugnacco (45) – Zanutto Isidoro (80) – Finesso Tullio (83) – Taverna Ancilla Ciocca (90) – Simeoni Teresa Ferrazzo (86) – Franceschinis Elvia Comisso (90) – Franceschinis Adelmo (96) – Bertossi Walter (75) – Ratzenbech Fabiola Di Bello (70) – Olivo Susanna Cudin (84) – Barbuio Alba Gigante (94) – Sguassero Antonio (73) – Bornacin Francesco (68) – Faruzzo Felice (89) – Finco Angelina Moretto (69) – Pitton Ermenegildo (81) – Savona Francesco (65) – Fornezza Pietro (99) – Venturini Mario Alessandro (95) – Del Frate Valentina Turchetti (90) – Corsello Vincenzo (68) – Scarpin Albino (65) – Ietri Vittorio (83) – Garbin Mario (Casa di Riposo) – De Simone Roberto (49) – Sguassero Valentino (85) – Aiza Antonio (75) – Marcon Matilde Bruna (59) – Cazzola Alfonso (88) – Chiabà Maria Macor (83) – Ietri Graziano (63) – Pantanali Lucia Taverna (83) – Manzan Bruno (77) – Mazzilli Raffaele (88). ( 2009 : 63 – 2010 : 70).

     BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA
Oggi ricevono il battesimo:
 Wilson Jaheim Noel



Te Deum
Il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, ci incontriamo per ringraziare il Signore, cantando il Te Deum:
 San Giorgio ore 19.00;
Villanova ore 19.00;
 Porto Nogaro ore 17.00;
Zellina ore 18.00.


Rappresentazione Epifania
Venerdì 28 dicembre e martedì 4 gennaio in Duomo alle ore 20.30, si svolgeranno le prove per la rappresentazione dell’Epifania. Sono invitati a partecipare bambini, ragazzi , adulti e tutti coloro che vogliano collaborare.

Chi non vorrebbe essere Guido?

NON C'È POSTO NELLA LOCANDA

Guido Purlini aveva 12 anni e frequentava la prima media. Era già stato bocciato due volte. Era un ragazzo grande e goffo, lento di riflessi e di comprendonio, ma benvoluto dai compagni. Sempre servizievole, volenteroso e sorridente, era diventato il protettore naturale dei bambini più piccoli.
L'avvenimento più importante della scuola, ogni anno, era la recita natalizia. A Guido sarebbe piaciuto fare il pastore con il flauto, ma la signorina Lombardi gli diede una parte più impegnativa, quella del locandiere, perché comportava poche battute e il fisico di Guido avrebbe dato più forza al suo rifiuto di accogliere Giuseppe e Maria.

“Andate via!”
La sera della rappresentazione c'era un folto pubblico di genitori e parenti. Nessuno viveva la magia della santa notte più intensamente di Guido Purlini. E venne il momento dell'entrata in scena di Giuseppe, che avanzò piano verso la porta della locanda sorreggendo teneramente Maria. Giuseppe bussò forte alla porta di legno inserita nello scenario dipinto. Guido il locandiere era là, in attesa.
“Che cosa volete?” chiese Guido, aprendo bruscamente la porta.
“Cerchiamo un alloggio”.
“Cercatelo altrove. La locanda è al completo”. La recitazione di Guido era forse un po' statica, ma il suo tono era molto deciso.
“Signore, abbiamo chiesto ovunque invano. Viaggiamo da molto tempo e siamo stanchi morti”.
“Non c'è posto per voi in questa locanda”, replicò Guido con faccia burbera.
“La prego, buon locandiere, mia moglie Maria, qui, aspetta un bambino e ha bisogno di un luogo per riposare. Sono certo che riuscirete a trovarle un angolino. Non ne può più”.
 A questo punto, per la prima volta, il locandiere parve addolcirsi e guardò verso Maria. Seguì una lunga pausa, lunga abbastanza da far serpeggiare un filo d'imbarazzo tra il pubblico.
“No! Andate via!” sussurrò il suggeritore da dietro le quinte.
“No!” ripeté Guido automaticamente. “Andate via!”.
 Rattristato, Giuseppe strinse a sé Maria, che gli appoggiò sconsolatamente la testa sulla spalla, e cominciò ad allontanarsi con lei. Invece di richiudere la porta, però, Guido il locandiere rimase sulla soglia con lo sguardo fisso sulla miseranda coppia. Aveva la bocca aperta, la fronte solcata da rughe di preoccupazione, e i suoi occhi si stavano riempiendo di lacrime.

Il finale di Guido
Tutt'a un tratto, quella recita divenne differente da tutte le altre. “Non andar via, Giuseppe” gridò Guido. “Riporta qui Maria”. E, con il volto illuminato da un grande sorriso, aggiunse: “Potete prendere la mia stanza”.

Secondo alcuni, quel rimbambito di Guido Purlini aveva mandato a pallino la rappresentazione.
Ma per gli altri, per la maggior parte, fu la più natalizia di tutte le rappresentazioni natalizie che avessero mai visto.

CONCLUSIONI 

Il racconto è un invito a ritrovare il senso vero del Natale.  Per troppa gente quello che succede in questi giorni è solo una specie di “teatrino”, una commedia recitata da tutti per antica tradizione. Guido doveva fare l'attore e recitare una parte stabilita.  Invece ha trasformato in vita lo spirito autentico dei Natale.

Turoldo per la Vigilia

Mentre il silenzio fasciava la terra

Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a metà del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più’ alto silenzio.

La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio e’ più fondo.

E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest’unico Verbo
che ora parla con voce di uomo.

A te, Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell’uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l’amore che canta in silenzio

(David Turoldo)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

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