Omelia delle Ceneri dell'arcivescovo Mons. Mazzocato

MONS.MAZZOCATO NELL'OMELIA DELLE CENERI: «QUARESIMA SIA PREGHIERA, DIGIUNO ED ELEMOSINA»
«Per incontrare Dio non teniamo il cuore e i pugni chiusi»
Mons. Mazzocato amministra le Ceneri in Cattedrale
5.03.2014Se non «sentiamo in noi il desiderio di ritrovare Dio nella nostra vita» o di «pregarlo come un figlio prega il Padre», questo è il segno «che non siamo abbastanza poveri. Che siamo attaccati a delle ricchezze e delle false sicurezze chesono diventate i nostri idoli, il surrogato di Dio». Questo il messaggio centrale dell'omelia (leggi qui il testo integrale) della Messa delle Ceneri, con cui questa sera mons. Andrea Bruno Mazzocato ha aperto in Cattedrale il tempo di Quaresima. Questa è «la strada maestra che ogni anno la Quaresima spinge ad imboccare, lagrande conversione da rinnovare: "Ritornate al Signore, vostro Dio" - ha spiegato l'Arcivescovo di Udine -. Questa è la strada che Papa Francesco raccomanda nel suo messaggio per la Quaresima. Egli ci ricorda che Gesù, il Figlio di Dio, per venire incontro all'uomo "da ricco che era si è fatto povero per noi". Ha messo in pratica per primo la parabola del Buon Samaritano ed è venuto a cercarci lungo le strade della vita, in mezzo a nostri errori e peccati. È venuto a cercarci e, come il Buon Pastore, ci ha preso sulle sue spalle per riportarci a Dio Padre dal quale abbiamo sempre la tendenza ad allontanarci».

Per riscoprire in noi il consolante desiderio di Dio, ha spiegato il Pastore della Chiesa Udinese, è allora necessario «svuotarci» delle illusorie ricchezze e ritrovarci più poveri, ad imitazione di Gesù: «Per vivere questo esercizio spirituale ci vengono incontro i tre impegni quaresimali, che abbiamo ascoltato ancora una volta nel Vangelo: la preghiera, il digiuno, l'elemosina. Sono i modi molto concreti per purificare il nostro cuore e renderlo più povero e disponibile a tornare al nostro Dio».

La preghiera, perchè «nel silenzio l'uomo si spoglia, ritrova il contatto diretto con la sua coscienza. Lì può sentirsi col desiderio di cercare lo sguardo di Dio Padre, l'unico che vede dentro il mistero del cuore dell'uomo».

Il digiuno, perché «svuota da cose materiali che non sono indispensabili per vivere. Fa riscoprire che la vita vale più del cibo e il corpo più del vestito che indossa».

E infine l'elemosina, che «purifica dalla tendenza all'avarizia che porta a tenere il pugno stretto sui beni che abbiamo per paura che qualcuno ce li porti via e ci renda più poveri».

«Proviamo a riaprire il nostri interessi e desideri verso Dio - è stata l'esortazione finale di mons. Mazzocato -. Per far questo, seguendo l'esempio di Gesù - ricordato dal Papa - impegniamoci a diventare più poveri grazie alla preghiera, al digiuno, all'elemosina».

Negli allegati il testo integrale dell'omelia.

Pubblico da Facebook: via intitolata a Chiara Luce Badano

PERUGIA: VIA INTITOLATA A CHIARA “LUCE” BADANO

La Commissione toponomastica del Comune di Perugia ha approvato la proposta, avanzata dal consigliere comunale Leonardo Varasano, di intitolare una via, in zona Montelaguardia, alla beata Chiara “Luce” Badano.
«Forgiata dalla sofferenza, la giovane focolarina di Sassello – ha commentato il consigliere Varasano –, è un modello di santità possibile nel quotidiano, è la testimonianza delle alte vette di spiritualità ancora raggiungibili». Intitolare una via di Perugia a Chiara “Luce”, ha aggiunto Varasano, «significa proporre, in particolar modo ai più giovani, un esempio di vita alta, una vita di fede e di dono totale».

Custode luoghi santi musulmani

ASIA/GIORDANIA - Tensioni con Israele sui Luoghi Santi. L'Arcivescovo Lahham: basta provocazioni
Amman (Agenzia Fides) – La maggioranza dei parlamentari giordani ha votato a favore di una mozione che chiede di espellere dal Paese l'ambasciatore israeliano e richiamare in Patria l'ambasciatore del Regno Hascemita in Israele. Il voto, avvenuto mercoledì 26 febbraio, rappresenta una reazione forte dei rappresentanti politici giordani davanti alla mossa del Parlamento israeliano dove il Likud ha presentato un disegno di legge mirante a revocare lo status di custode dei Luoghi Santi musulmani a Gerusalemme riconosciuto alla Giordania e sancito anche dal trattato di pace sottoscritto tra Stato ebraico e Regno Hascemita nel 1994.
La proposta di cancellare con un colpo di spugna le prerogative giordane sui Luoghi Santi musulmani a Gerusalemme – e in particolare su quelli della Spianata delle Moschee – è stata avanzata da Moshe Feiglin, leader di una fazione oltranzista del Likud che combatte la soluzione “due popoli-due Stati”, rivendica la piena e esclusiva sovranità israeliana anche sulla Spianata delle Moschee e sponsorizza l'annessione a Israele dei territori palestinesi della West Bank e della Striscia di Gaza.
“Il voto dei parlamentari giordani” spiega all'Agenzia Fides l'Arcivescovo Maroun Lahham, Vicario patriarcale per la Giordania del Patriarcato latino di Gerusalemme “non mi sorprende. Anche se i due Paesi hanno firmato un trattato di pace, quello è stato un accordo tra i leader politici, e non tra i popoli. Il voto del parlamento giordano è un gesto dimostrativo, per far capire a Israele che c'è una linea rossa, che non può essere violata. Del resto – aggiunge l'Arcivescovo Lahham “La proposta presentata alla Knesset ha solo l'effetto di aumentare la tensione tra Israele e i musulmani che vivono nei Paesi circostanti. Come accade con le incursioni provocatorie di estremisti israeliani sulla spianata delle Moschee, con la protezione dell'esercito. Gli israeliani conoscono la sensibilità di musulmani e cristiani alla questione dei Luoghi Santi. Adesso che è in corso un processo di pace, mi chiedo che senso hanno atti provocatori come questi. Piuttosto, occorre compiere atti di vera riconciliazione”. (GV) (Agenzia Fides 27/2/2014).

Seguo con particolare apprensione quanto sta accadendo in questi giorni in Venezuela



                                             
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Papa Francesco: Pace e concordia per il Venezuela.
vaticanit
"Seguo con particolare apprensione quanto sta accadendo in questi giorni in Venezuela. Auspico vivamente che cessino quanto prima le violenze e le ostilità e che tutto il Popolo venezuelano, a partire dai responsabili politici e istituzionali, si adoperi per favorire la riconciliazione nazionale, attraverso il perdono reciproco e un dialogo sincero, rispettoso della verità e della giustizia, capace di affrontare temi concreti per il bene comune. Mentre assicuro la mia costante e fervida preghiera, in particolare per quanti hanno perso la vita negli scontri e per le loro famiglie, invito tutti i credenti ad elevare suppliche a Dio, per la materna intercessione di Nostra Signora di Coromoto, affinché il ...

Udienza del 19 febbraio 2014



                                             
vaticanit has uploaded Papa Francesco: in Ucraina stop alle violenze e concordia
Papa Francesco: in Ucraina stop alle violenze e concordia
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(PAPA FRANCESCO)
Con l'animo preoccupato seguo quanto in questi giorni sta accadendo a Kyiv. Assicuro la mia vicinanza al popolo ucraino e prego per le vittime delle violenze, per i loro familiari e per i feriti. Invito tutte le parti a cessare ogni azione violenta e a cercare la concordia e la pace del Paese.

Dedicazione di una Chiesa a Gerusalemme


                                             
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DEDICATA LA CHIESA DEI CAPPUCCINI A GERUSALEMME
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1048 - Servizio di Francesca Sbanchi - Nella rinnovata casa dei Cappuccini in Gerusalemme, la solenne consacrazione della Chiesa, dedicata a Gesù Luce del mondo, secondo il desiderio del padre Pasquale Rota.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...