Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
incendio nella grotta dopo la visita del Papa
Incidente nella grotta della Natività, ma senza danni gravi
Verso le tre e trenta di questa mattina del 27 maggio, è accaduto un incidente nella grotta della Natività di Betlemme. I danni sono superficiali.
I pompieri della città di Betlemme sono intervenuti nella grotta, ma al loro arrivo l’incendio era già sotto controllo.
Ancora non si riesce a definire la causa che lo ha determino. Sembrerebbe che une lampada sia caduta a terra durante la notte. la quale ha fatto divampare le fiamme, incendiando anche le tende intorno alla stella della Natività incastonata nel solo. Il fuoco si è rapidamente espanso verso le due scalinate laterali, anch’esse ricoperte da tende.
Queste tende si sono infiammate molto più velocemente, poichè durante tutti questi anni si sono sempre piu imbevute di cera e di fuliggine prodotte dalle lampade sovrastanti.
Si dice che il fuoco si sarebbe spento da solo, perché l’incendio non ha raggiunto il legno circostante. Purtroppo sono caduti alcuni strati di intonaco sul pavimento.
In conformità con lo Status Quo, è necessario che le comunità armeniane, greche e cattoliche si accordino per il restauro della grotta. Fin d’ora esse stanno già lavorando insieme sul da farsi, in uno spirito di coesione con il governo Palestinese.
I pompieri della città di Betlemme sono intervenuti nella grotta, ma al loro arrivo l’incendio era già sotto controllo.
Ancora non si riesce a definire la causa che lo ha determino. Sembrerebbe che une lampada sia caduta a terra durante la notte. la quale ha fatto divampare le fiamme, incendiando anche le tende intorno alla stella della Natività incastonata nel solo. Il fuoco si è rapidamente espanso verso le due scalinate laterali, anch’esse ricoperte da tende.
Queste tende si sono infiammate molto più velocemente, poichè durante tutti questi anni si sono sempre piu imbevute di cera e di fuliggine prodotte dalle lampade sovrastanti.
Si dice che il fuoco si sarebbe spento da solo, perché l’incendio non ha raggiunto il legno circostante. Purtroppo sono caduti alcuni strati di intonaco sul pavimento.
In conformità con lo Status Quo, è necessario che le comunità armeniane, greche e cattoliche si accordino per il restauro della grotta. Fin d’ora esse stanno già lavorando insieme sul da farsi, in uno spirito di coesione con il governo Palestinese.
Fonte: Custodia Terra Santa
Il caso di Asia Bibi sparisce dalla lista delle udienze: l’appello si allontana
ASIA/PAKISTAN - Il caso di Asia Bibi sparisce dalla lista delle udienze: l’appello si allontana
Lahore (Agenzia Fides) – La prima udienza del processo di appello per Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, non si tiene oggi, 27 maggio, data fissata in precedenza, e non si sa quando e se verrà nuovamente calendarizzata. Lo riferiscono all’Agenzia Fides gli avvocati impegnati nel collegio difensivo della donna. Parlando all’Agenzia Fides, l’avvocato Naeem Shakir, uno dei legali che difendono Asia Bibi, non nasconde il suo sbigottimento: “Il caso era nella lista delle udienze previste per oggi. Poi è sparito all’improvviso. Non sappiamo perchè. Posso solo dire che quanto sta accadendo non è normale”. Gli avvocati attendono una motivazione ufficiale da parte dell’amministrazione dell’Alta Corte di Lahore per spiegare la grave anomalia che si traduce nella mancanza di giustizia per una vittima innocente.
“A questo punto non sappiamo quando e se il caso sarà esaminato” spiegano. Da febbraio a oggi il processo ha subito 4 rinvii per i motivi più disparati e il procedimento non è mai iniziato. Secondo gli osservatori, i magistrati della Corte di Appello non vogliono assumersi la responsabilità di esaminarlo e giudicare per timore di ritorsioni da parte dei gruppi radicali islamici. In passato giudici che hanno assolto cristiani ritenuti blasfemi sono stati uccisi.
Come appreso da Fides, amarezza e delusione si respirano anche tra i familiari di Asia. Nei prossimi giorni, riferiscono i legali, la donna, che si trova nel carcere femminile di Multan, sarà informata sugli ultimi sviluppi del caso che la riguarda.
Asia Noreen Bibi è stata denunciata il 19 giugno 2009 per blasfemia, ai sensi dell’art secondo 295c del Codice Penale (insulto al Profeta Maometto), dal mullah musulmano Qari Muhammad Sallam, alla polizia della cittadina di Nankana Sahib. Dopo un processo davanti al tribunale di primo grado di Nankana Sahib, Asia è stata condannata a morte l’8 novembre 2010. L’appello è stato depositato davanti all’Alta Corte di Lahore l’11 novembre 2010. Ma, per motivi di opportunità, di contesto, per pressioni religiose e politiche, solo quattro anni dopo è stato preso in considerazione e calendarizzato dalla Corte. Oggi la continua litania dei rinvii non consente ancora lo svolgimento della prima udienza. (PA) (Agenzia Fides 27/5/2014)
“A questo punto non sappiamo quando e se il caso sarà esaminato” spiegano. Da febbraio a oggi il processo ha subito 4 rinvii per i motivi più disparati e il procedimento non è mai iniziato. Secondo gli osservatori, i magistrati della Corte di Appello non vogliono assumersi la responsabilità di esaminarlo e giudicare per timore di ritorsioni da parte dei gruppi radicali islamici. In passato giudici che hanno assolto cristiani ritenuti blasfemi sono stati uccisi.
Come appreso da Fides, amarezza e delusione si respirano anche tra i familiari di Asia. Nei prossimi giorni, riferiscono i legali, la donna, che si trova nel carcere femminile di Multan, sarà informata sugli ultimi sviluppi del caso che la riguarda.
Asia Noreen Bibi è stata denunciata il 19 giugno 2009 per blasfemia, ai sensi dell’art secondo 295c del Codice Penale (insulto al Profeta Maometto), dal mullah musulmano Qari Muhammad Sallam, alla polizia della cittadina di Nankana Sahib. Dopo un processo davanti al tribunale di primo grado di Nankana Sahib, Asia è stata condannata a morte l’8 novembre 2010. L’appello è stato depositato davanti all’Alta Corte di Lahore l’11 novembre 2010. Ma, per motivi di opportunità, di contesto, per pressioni religiose e politiche, solo quattro anni dopo è stato preso in considerazione e calendarizzato dalla Corte. Oggi la continua litania dei rinvii non consente ancora lo svolgimento della prima udienza. (PA) (Agenzia Fides 27/5/2014)
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La Giordania non venga lasciata sola nel suo impegno di accogliere profughi e rifugiati
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Domenica 25 maggio 2014
VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)
Colletta
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio
messo a morte per i nostri peccati
e risuscitato alla vita immortale,
confermaci con il tuo Spirito di verità,
perché nella gioia che viene da te,
siamo pronti a rispondere
a chiunque ci domandi ragione
della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio
messo a morte per i nostri peccati
e risuscitato alla vita immortale,
confermaci con il tuo Spirito di verità,
perché nella gioia che viene da te,
siamo pronti a rispondere
a chiunque ci domandi ragione
della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (At 8,5-8.14-17)
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
SECONDA LETTURA (1Pt 3,15-18)
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
VANGELO (Gv 14,15-21)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore
50 anni di Ministero Sacerdotale: Mons. Igino Schiff
Cristians di San Zorz non è un sito parrocchiale, ma lo scriba è attento, come tutti i cristians. alle vicende della parrocchia di San Giorgio.
Per questa occasione, importante per Mons. Igino, creerò una pagina in cui tutti potranno trovare orari e date di questa celebrazione e scrivere al sottoscritto quali auguri o regali...virtuali fare al festeggiato!
Quelli che non costano niente, i doni che si vorrebbero fare ma non ci sono i soldi, i doni come i pensieri augurali, le preghiere, frasi, riflessioni..disegni e immagini!
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?
V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
PRIMA LETTURA (At 6,1-7)
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.
Parola di Dio
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)
Rit: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.
Rit: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.
Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
SECONDA LETTURA (1Pt 2,4-9)
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Parola di Dio
Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Alleluia.
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Alleluia.
VANGELO (Gv 14,1-12)
Io sono la via, la verità e la vita.
Io sono la via, la verità e la vita.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore
PREGHIERA
DEI FEDELI
C – Fratelli e
sorelle, preghiamo il Signore Gesù affinché apra i nostri cuori a riconoscerlo
come Via, Verità e Vita. Egli ci renda disponibili all’ascolto e docili nella
sequela, faccia crescere in noi la sua verità e la sua vita fino al giorno
dell’incontro definitivo con lui.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Gesù, via, verità e vita, ascoltaci!
- Per la santa Chiesa, perché prima di
annunciare la Parola si faccia, a tutti i livelli, attenta ascoltatrice di
essa, così da essere credibile di fronte al mondo. Preghiamo.
- Per i diaconi permanenti perché,
accolti nelle nostre Comunità come ministri ordinati, si pongano con
passione e impegno al servizio delle necessità della Chiesa. Preghiamo.
- Per chi annuncia la Parola di Dio,
affinché il ministero della Parola sia anzitutto azione di rivelazione e
di testimonianza cristiana e non strumento di prestigio o di potere
personale. Preghiamo.
- Per coloro che sono in ricerca della
verità, perché tra le tante verità parziali riescano con il tuo aiuto a
individuare Te come criterio di verità autentica, preghiamo.
- Per la nostra Comunità parrocchiale,
perché faccia esperienza della vera Comunione, testimoniando la
sollecitudine verso i vicini e i lontani. Preghiamo.
- Per ciascuno di noi, perché si senta
pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la
missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.
C – Signore Gesù, a noi che partecipiamo
alla Mensa della Parola e del Pane eucaristico, concedi di essere strumenti
della tua rivelazione e testimoni, con la nostra vita, del tuo amore per tutti
gli uomini. Fa’ che ciò che con la bocca diciamo di credere diventi il cuore
della nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli. T -
Amen.
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Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro
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