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Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
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Pozzecco festeggia Mons. Igino Schiff
POZZECCO FESTEGGIA IL CINQUANTESIMO DI SACERDOZIO DI MONS. IGINO SCHIFF, GIÀ PARROCO DEL PAESE 
La comunità di Pozzecco di Bertiolo si stringe attorno a mons. Igino Schiff, già parroco del paese e ora Vicario Foraneo di Porpetto/San Giorgio di Nogaro. Domenica 30 novembre alle ore 9.30 avrà luogo la Santa Messa solenne del patrono Sant’Andrea, in cui si renderà grazie per i 50 anni di sacerdozio di mons. Schiff. Alle 12.30 pranzo per tutta la comunità assieme a don Igino presso il salone San Giacomo a Pozzecco.
DECISIONI CORAGGIOSE PER LA PACE:udienza di mercoledi 19 nov. 2014
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Messico: generi alimentari
AMERICA/MESSICO - I poveri e gli emarginati diventano produttori dei loro generi alimentari
Jalisco (Agenzia Fides) - El Vergel è una comunità della regione di Durango, che si trova a tre ore da Pijijiapan, nel Chiapas. Per raggiungerla bisogna attraversare più di 30 chilometri di strade sterrate, con pendenze molto pericolose, che nelle stagioni delle piogge diventano intransitabili. I circa 600 abitanti sono contadini ai quali manca tutto. Non ci sono negozi né servizi medici, biblioteche, internet. Hanno solo una modesta scuola primaria. Vivono isolati, e uscire dalla loro comunità è costoso e richiede molto tempo. Molti giovani emigrano, nel clima di violenza che caratterizza il fenomeno migratorio centroamericano. E’ una zona insicura a causa dei temibili gruppi di schiavisti, delle bande criminali e dei posti di blocco militari.
Per far fronte a questa situazione, il Centro Internazionale per lo Sviluppo Integrale (CENADIN), associazione civile che promuove lo sviluppo sociale e assiste i gruppi emarginati con l’obiettivo di renderli protagonisti del loro sviluppo, ha promosso un progetto per la produzione di funghi commestibili in 4 micro-serre con sistemi di irrigazione moderni, raccolta di acqua piovana e energia solare. Ogni serra dispone di 30 metri quadrati e può produrre 300 chili di funghi ogni 40 giorni. Non è stato semplice portare i materiali per l’installazione delle serre, il camion è rimasto bloccato diverse volte lungo la strada, ad un certo punto è stato sostituito da macchine più piccole e nell’ultimo tratto di strada la gente della comunità ha dovuto caricarsi le cose in spalla. Il piccolo ufficio della zona è stato trasformato in magazzino e centro di formazione. Più di 60 capi famiglia hanno imparato a coltivare e a cucinare i funghi, oltre che ad usare le serre. Altro obiettivo d el progetto ora è produrre miele, seminare alberi da frutta, installare vasche per la piscicoltura e un sistema per il trattamento delle acque. La gente è molto entusiasta e, in mezzo alla povertà e all’isolamento, vede tutto questo come un segnale positivo di speranza per il loro futuro. (AP) (10/11/2014 Agenzia Fides)
Per far fronte a questa situazione, il Centro Internazionale per lo Sviluppo Integrale (CENADIN), associazione civile che promuove lo sviluppo sociale e assiste i gruppi emarginati con l’obiettivo di renderli protagonisti del loro sviluppo, ha promosso un progetto per la produzione di funghi commestibili in 4 micro-serre con sistemi di irrigazione moderni, raccolta di acqua piovana e energia solare. Ogni serra dispone di 30 metri quadrati e può produrre 300 chili di funghi ogni 40 giorni. Non è stato semplice portare i materiali per l’installazione delle serre, il camion è rimasto bloccato diverse volte lungo la strada, ad un certo punto è stato sostituito da macchine più piccole e nell’ultimo tratto di strada la gente della comunità ha dovuto caricarsi le cose in spalla. Il piccolo ufficio della zona è stato trasformato in magazzino e centro di formazione. Più di 60 capi famiglia hanno imparato a coltivare e a cucinare i funghi, oltre che ad usare le serre. Altro obiettivo d el progetto ora è produrre miele, seminare alberi da frutta, installare vasche per la piscicoltura e un sistema per il trattamento delle acque. La gente è molto entusiasta e, in mezzo alla povertà e all’isolamento, vede tutto questo come un segnale positivo di speranza per il loro futuro. (AP) (10/11/2014 Agenzia Fides)
Porpetto saluta Don Ennio
PORPETTO SALUTA DON ENNIO GOBBATO, DESTINATO A FORGARIA, CORNINO E FLAGOGNA 
Domenica 9 novembre la comunità di Porpetto si stringerà attorno a don Ennio Gobbatto che, dopo quattro anni di presenza, si appresta a lasciare la parrocchia in vista del nuovo incarico che l'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, gli ha affidato.
Nato a Goricizza di Codroipo 53 anni fa e sacerdote dal 1994, don Gobbatto, dopo aver prestato servizio pastorale a Rivignano, Tricesimo, Muzzana del Turgnano e Palmanova è arrivato a San Giorgio assieme a mons. Igino Schiff il 31 ottobre 2010 con la nomina di parroco in solidum di Porpetto, incarico che ora lascia per assumere la responsabilità delle parrocchie di Forgaria nel Friuli, Cornino e Flagogna.
«Un cambiamento è sempre traumatico - dice il sacerdote -, per quanto io mi consideri sempre a disposizione dell'Arcivescovo e pronto al cambiamento in qualsiasi momento: ho accettato pertanto con prontezza la proposta fattami da mons. Mazzoccato anche se questa, dopo così poco tempo, mi ha trovato impreparato. A Porpetto - assicura -, ho vissuto un'esperienza bella e stimolante, e da parte mia ho cercato di svolgere il mio ministero nel migliore dei modi».
La comunità ha accolto con stupore l'annuncio della partenza di don Ennio, riferisce Ivano Citossi, direttore del Consiglio Pastorale, anche se l'incarico di «parroco in solidum» che ricopriva poteva in qualche modo lasciar presagire una permanenza non molto duratura. «Siamo grati a don Ennio per il suo servizio - dice Citossi -, per i suoi continui inviti ed occasioni di preghiera, per l'avvio della pratica dell'Adorazione Eucaristica settimanale del venerdì e quella del 31 dicembre, appuntamenti diventati programmi di interesse foraniale, e il continuo richiamo al sostegno, materiale e attraverso la preghiera, alla locale Scuola Materna Parrocchiale. A don Ennio, dunque, il nostro grazie, nella certezza che quello che qui ha seminato resterà patrimonio della comunità».
Sentimento di gratitudine per i quattro anni di vita spesi a favore della comunità di Porpetto anche da parte del sindaco della cittadina, Pietro Dri, che evidenzia «come noi, vivendo in una tradizione caratterizzata dalla presenza di sacerdoti, rischiamo di dare per scontato che uomini diano la propria vita ad altri uomini per amore di Cristo. Quella di don Ennio è un'eredità che credo rimarrà in tutti - conclude Dri -; è la testimonianza dell'importanza della preghiera perchè lui, come uomo di preghiera, ha invitato tutti noi a non lasciarci travolgere dalla frenesia e dalle distrazioni del mondo».
Il saluto ufficiale da parte della comunità e dell'Amministrazione Comunale a don Gobbatto verrà dato nel corso della Santa Messa delle 10.30, in concomitanza con la Giornata del Ringraziamento.
Fam. Carlotto
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