La mia fiducia e speranza sono nel Signore Gesù, per il quale ho lavorato con passione e con gioia.


12.10.2015«Dal profondo del cuore ringraziamo don Rinaldo per esserci stato, fino alla fine, maestro e servo della Parola di Dio, con l’insegnamento e con la vita». Così l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia pronunciata ai funerali di mons. Rinaldo Fabris celebrati oggi,…
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Conferenza Stampa Sui Lavori del Sinodo 12 ottobre 2015

Press briefing on the works of the synod 2015.10.12

Bollettino Fides News del 10 ottobre 2015

AFRICA/GUINEA -Elezioni presidenziali sotto tensione
Conakry (Agenzia Fides)- Sono 6 milioni i guineani chiamati alle urne, domenica 11 ottobre, per eleggere il nuovo Presidente.
L’ultima fase della campagna elettorale è stata segnata da incidenti, anche gravi, con morti e feriti. Gli ultimi scontri si sono avuti l’8 ottobre nella capitale, Conakry, con la morte di 2 persone.
I candidati in lizza sono 8. I principali sfidanti sono il Presidente uscente Alpha Condé e l’ex Primo Ministro Cellou Dalein Diallo, che aveva già sfidato Condé alle presidenziali del 2010.
Sono soprattutto i sostenitori dei due candidati principali ad essersi scontrati nei giorni scorsi a Conarky e in altre zone del Paese.
La tensione degli ultimi giorni è legata al rifiuto delle autorità alla richiesta di Diallo di posticipare il voto, per permettere agli esperti elettorali internazionali di controllare le liste elettorali, che si sospetta siano irregolari. Secondo l’opposizione infatti sarebbero state riscontrate diverse irregolarità, in particolare, l’iscrizione nelle liste di minori. I sospetti dell’opposizione sono accresciuti dall’impostazione data dal Presidente uscente alla sua campagna elettorale, il cui slogan è “un colpo KO” per vincere subito al primo turno. Una vittoria del genere, secondo l’opposizione, è possibile solo con il ricorso a brogli.
Mons. Vincent Coulibaly, Arcivescovo di Conakry, in un messaggio sulle elezioni, aveva denunciato gli “istinti etnocentrici” risvegliati dalla campagna elettorale ed aveva invitato tutti a far sì che le elezioni siano pacifiche e che tutti accettino i risultati usciti dalle urne (vedi Fides 9/10/2015). (L.M.) (Agenzia Fides 10/10/2015)
ASIA/IRAQ - I cristiani di Erbil protestano contro la corruzione: “stanno riempiendo i nostri quartieri di locali malfamati”
Erbil (Agenzia Fides) – Centinaia di cristiani iracheni, abitanti di Ankawa, sobborgo di Erbil, hanno partecipato nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre a una manifestazione pacifica per protestare contro i fenomeni di corruzione e di degrado che stanno rendendo ancora più difficile la vita quotidiana in quell'area della capitale del Kurdistan iracheno, dove sono concentrate le locali comunità cristiane. Il corteo di protesta è partito dall'area antistante alla chiesa di san Giuseppe, e ha attraversato le vie del sobborgo per incontrare alla fine dell'itinerario un rappresentante del governatore di Erbil, al quale è stata consegnata una lista con le richieste concrete rivolte alle locali autorità amministrative, per una sollecita soluzione delle emergenze che tengono la popolazione di Ankawa in stato di crescente sofferenza.
A provocare la protesta dei cristiani di Ankawa è anche la crescita esponenziale di locali notturni e discoteche registrata nel sobborgo. In quei locali e in quelle discoteche si vendono bevande alcoliche, e gli avventori - provenienti in gran parte da altri quartieri - poi scorrazzano per le strade dando vita a episodi di ubriachezza molesta. Col tempo, sono cresciuti nell'area anche luoghi in cui si pratica la prostituzione. “A affollare questi locali malfamati” riferiscono all'Agenzia Fides fonti locali “sono soprattutto curdi musulmani provenienti da altre zone di Erbil. Nei loro quartieri non si vende alcol, non ci sono locali notturni, così stanno trasformando Ankawa nella loro 'Las Vegas'...”.
La manifestazione, organizzata anche su iniziativa delle formazioni politiche in cui militano i cristiani e da organizzazioni della locale società civile, ha chiamato in causa anche i funzionari corrotti che nel recente passato si sono fatti complici di malversazioni e abusi a danno dei cristiani, e ha espresso anche la protesta di agricoltori e proprietari che si sono visti espropriare le proprie terre dalla pubblica amministrazione, senza ricevere i dovuti risarcimenti.
Nel pro-memoria consegnato al rappresentante del governatore di Erbil, gli organizzatori della manifestazione chiedono alle autorità cittadine anche di chiudere i locali malfamati aperti nei pressi delle chiese e nelle aree residenziali, di incentivare l'edilizia pubblica a favore delle giovani famiglie della zona, e di assumere giovani delle comunità locali nei corpi di polizia. “Non abbiamo bisogno di bar e discoteche, abbiamo bisogno di ospedali” recitava uno striscione esposto durante la manifestazione, che compare nelle foto e nei filmati dell'evento pubblicati sul sito ankawa.com. (GV) (Agenzia Fides 10/10/2015).
AMERICA/BRASILE - La Chiesa: urge salvare l’infanzia abbandonata e gli adolescenti scomparsi
Brasilia (Agenzia Fides) – “Salvare l’infanzia abbandonata e indagare sull’inquietante fenomeno degli adolescenti scomparsi”: è l’appello lanciato dalla Conferenza Episcopale del Brasile che ha ufficialmente aperto la campagna “Andiamo a salvare i nostri figli!”, mobilitando tutte le istituzioni cattoliche e segnalando una questione che scuote le coscienze.

Come appreso da Fides, la campagna è stata resa nota nel giorno stesso in cui la stampa internazionale ha pubblicato il durissimo atto di accusa delle Nazioni Unite verso le autorità brasiliane affermando che “la polizia starebbe uccidendo bambini e adolescenti per ripulire le metropoli”, soprattutto Rio de Janeiro, in vista dei Giochi del 2016.

La Chiesa ha sposato l’iniziativa del Consiglio Federale di Medicina (CFM) che, insieme ad altre istituzioni che lavorano a favore dell'infanzia, ha come obiettivo contribuire a chiarire i casi di bambini scomparsi.

Secondo il registro nazionale dei bambini e adolescenti scomparsi – si legge nella nota inviata a Fides dalla Conferenza Episcopale del Brasile – attualmente ci sono 371 casi di sparizioni di bambini e adolescenti tra i 4 ei 15 anni, 204 ragazzi e 167 ragazze. E solo quattro persone sono state ritrovate.

Secondo i dati del CFM, sono più di 250 000 i casi di bambini scomparsi in Brasile, non denunciati. Una delle cause è il traffico di esseri umani, flagello che conta più di 20 milioni di vittime in tutto il mondo. Secondo uno studio della CFM in Brasile la ragione principale per la scomparsa dei ragazzi è la violenza, sia a causa dei maltrattamenti familiari che nelle strade dei quartieri.

La campagna promuove diverse attività e l'uso dei social media per informare, prevenire e segnalare i casi. (CE) (Agenzia Fides, 10/10/2015)
OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - I Vescovi: “Fermare i crimini su persone accusate di magia nera”
Port Moresby (Agenzia Fides) – In Papua Nuova Guinea, la Chiesa cattolica ha convocato una riunione speciale alla fine del mese per affrontare la questione dei crimini e degli omicidi contro le persone sospettate di avere usato la magia nera.
In Papua le donne accusate di magia nera o stregoneria sono spesso vittime di esecuzioni sommarie.
Come appreso dall’Agenzia Fides, la riunione di vescovi, sacerdoti, operatori pastorali si terrà a Mendi, cittadina sugli Altipiani i meridionali. Qui alla fine di agosto tre donne e un uomo sono stati accusati di aver provocato la morte di alcuni abitanti locali lanciando un incantesimo. Un tribunale “popolare” si è riunito e ha deciso di torturare i quattro imputati con ferri incandescenti. Le foto delle torture sono state mostrate sui social media.
Secondo Donald Lippert, O.F.M. Cap, Vescovo di Mendi, organizzatore del vertice straordinario, “non è possibile controllare le credenze delle persone, ma si può controllare le loro azioni. Gli attacchi a persone sospettate di praticare la magia nera si fermeranno solo quando gli autori saranno condannati”.
Secondo alcuni osservatori, infatti, il problema è l’impunità e il governo della Papua non sembra volerlo affrontare con efficacia. Nel 2013, dopo uno scandalo mondiale suscitato dagli omicidi di donne sospettate di aver praticato malefici, il Parlamento di Papua Nuova Guinea ha abolito la Legge sulla stregoneria del 1971.
Quella legge divideva la stregoneria in “buona” e “cattiva” e considerava una circostanza attenuante, nei casi di omicidio, il fatto che la persona uccisa fosse sospettata di essere una strega.
Da allora l’uccisione di una persona sospettata di stregoneria è, per la legge, un omicidio puro e semplice. Ma la legge non viene applicata e il governo non spinge la polizia e giudici di intervenire in questi crimini. (PA) (Agenzia Fides 10/10/2015)

Harlem


vaticanit - italiano has uploaded Papa Francesco: dove ci sono sogni, lì c’è sempre Gesù
Papa Francesco: dove ci sono sogni, lì c’è sempre Gesù
vaticanit - italiano
Dopo l’Onu e Ground Zero, la polvere e la voglia di riscatto di Harlem, quartiere multietnico di New York che cerca di lasciarsi alle spalle il degrado. Nella sua intensa giornata nella grande mela Papa Francesco ha visitato la scuola cattolica Nostra Signora Regina degli Angeli, dove il 70 per cento degli studenti proviene da famiglie a basso reddito di immigrati. Ha girato per i banchi, si è informato sulle ultime ricerche scolastiche e poi si è spostato nella palestra dove lo attendevano studenti, famiglie e volontari della Catholic Charities, le opere diocesane di carità dell’arcidiocesi.
Vogliamo continuare a sognare con voi, ha detto il Pontefice nel suo discorso ai bambini, e “festeggiamo” tu ...

Bollettino Fides News del 26 settembre 2015

AFRICA/EGITTO -Il Patriarca Tawadros visita la “Chiesa sorella” etiope
Il Cairo (Agenzia Fides) – Il Patriarca copto ortodosso Tawadros II è ha lasciato nella serata di venerdì 25 settembre il Cairo per compiere una visita di cinque giorni in Etiopia. Durante la sua permanenza in terra etiope, Papa Tawadros parteciperà alle solenni celebrazioni liturgiche officiate dalla Chiesa ortodossa d'Etiopia in onore della Santa Croce, e visiterà anche i santuari rupestri di Lalibela, antico sito del cristianesimo etiope.
La trasferta di Papa Tawadros in terra etiope riveste significato sia dal punto di vista ecclesiale che riguardo ai rapporti tra Egitto e Etiopia. Tawadros ricambia la visita compiuta lo scorso gennaio in Egitto da Abuna Mathias I, Patriarca della Chiesa ortodossa d'Etiopia (vedi Fides 17/1/2015). In quell'occasione, il Primate della Chiesa etiope era stato ricevuto anche dal Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e dal Grande Imam di al-Azhar Ahmed al Tayyeb, a conferma della valenza non solo ecclesiale di quella visita patriarcale. Durante i colloqui col Presidente e con altre autorità politiche, Abuna Mathias aveva discusso coi suoi interlocutori anche del futuro della questione della diga della Grande Rinascita, l'imponente opera idraulica sul Nilo iniziata dall'Etiopia e contestata dall'Egitto. Gli egiziani temono che il progetto etiope della grande diga possa avere impatto negativo sul volume delle acque del Nilo finora a disposizione dell'economia e dei bisogni prim ari della popolazione.
La Chiesa ortodossa d'Etiopia è stata vincolata giurisdizionalmente al Patriarcato copto di Alessandria d'Egitto fino al 1959, anno in cui è stata riconosciuta come Chiesa autocefala dal Patriarca copto Cirillo VI. Durante la sua visita in Egitto, Il Patriarca etiope aveva ripreso le parole di Gesù secondo cui l'uomo non può separare ciò che Dio ha unito, solitamente riferite al matrimonio, e le aveva applicate ai rapporti tra le due Chiese, riaffermando così la piena unità tra la Chiesa ortodossa d'Etiopia e la Chiesa copta. (GV) (Agenzia Fides 26/9/2015).
ASIA/FILIPPINE - Da Papa Francesco una spinta per la lotta al traffico di esseri umani
Manila (Agenzia Fides) - "Sin dagli inizi del suo pontificato Papa Francesco ha messo il dito nella piaga del traffico e dello sfruttamento degli esseri umani. Lo ringraziamo per questo, perchè la questione è tornata, grazie a lui, nell’agenda politica a livello internazionale. Credo che la sua autorità morale possa fare molto per spingere i governanti a fare di più per combattere questo fenomeno": lo dice all’Agenzia Fides p. Shay Cullen, missionario irlandese, che nelle Filippine ha creato e guida la Fondazione PREDA, che si occupa di salvare, proteggere e reinserire nella società le persone (soprattutto bambini e donne) vittime della tratta di esseri umani, di sfruttamento e schiavitù sessuale.
Secondo il missionario , “Papa Francesco sta cercando di far rivivere una voce profetica nella Chiesa a nome degli oppressi e degli emarginati. Con il suo esempio, invoglia ogni cristiano a seguire e imitare Gesù Cristo e il suo Vangelo". In particolare si vede che “la missione della lotta al traffico di esseri umani è vicina al suo cuore: in diverse occasioni ha fatto dichiarazioni e anche azioni concrete perchè lo sfruttamento di donne e bambini sia in cima all'agenda politica e sociale. I bambini e le donne che vivono in strada sono i più vulnerabili”. “Credo che le parole del Papa – conclude p. Cullen - siano state determinanti per ottenere che la ‘fine del traffico di esseri umani’ sia entrata nella lista delle priorità di Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite". (Agenzia Fides 26/9/2015)
ASIA/COREA DEL SUD - Preghiere per la pace nella Chiesa più vicina alla zona demilitarizzata
Seul (Agenzia Fides) - Giovani cristiani di diverse confessioni (cattolici, protestanti e anglicani) si sono riunti vicino al confine tra Nord e Sud Corea per pregare per la pace e la riconciliazione. Come riferisce a Fides l'Ufficio comunicazioni dell'arcidiocesi di Seul, si tratta dei giovani vicini alla Comunità di Taizé in Corea, che hanno compiuto un pellegrinaggio fino alla chiesa di Paju (città situata a sud di Panmunjeom, sul 38 ° parallelo, al confine con la zona demilitarizzata), invitando giovani di tutte le Chiese cristiane e di altri paesi asiatici a pregare per la pace e la riconciliazione della Corea.
"La riconciliazione è sempre stata la spiritualità della nostra comunità", ha spiegato fratello Shin Han Yol di Taizé, coordinatore principale della manifestazione. "Preghiamo per la pace in Corea da oltre 40 anni. Dal 2013, abbiamo pensato che sarebbe stato bello per invitare i giovani cristiani a unirsi nella nostra preghiera ".
"Il pellegrinaggio - ha aggiunto - simboleggia un viaggio. Significa non rimanere nella nostra zona di comfort. Significa alzarsi, uscire, essere pronti a iniziare il cammino di riconciliazione".
Oltre ai giovani coreani, all'incontro hanno partecipato anche 200 giovani provenienti da Hong Kong, Taiwan, Vietnam, Myanmar. "Attraverso la preghiera, la comunità spera di costruire ponti tra diverse religioni e diversi paesi". "La nostra speranza - ha concluso fratello Shin Han Yol - è pregare insieme con i nostri fratelli e sorelle in Corea del Nord". (PA) (Agenzia Fides 26/9/2015)
AMERICA/MESSICO - "Nessuno può rimanere indifferente”. Un anno fa, la strage dei 43 studenti di Iguala
Guerrero (Agenzia Fides) – "Nessuno può rimanere indifferente. La consapevolezza della grandezza e della dignità di ogni persona ci deve portare ad amare, rispettare, promuovere e difendere la vita in tutte le sue espressioni e momenti, e non tollerare od incoraggiare la cultura della morte". Così si legge nel messaggio del vescovo della diocesi Chilpancingo-Chilapa, Sua Ecc. Mons. Salvador Rangel Mendoza, O.F.M., inviato a Fides dalla conferenza Episcopale Messicana, e pubblicato oggi 26 settembre, a un anno dalla tragedia in Iguala, la strage di 43 studenti uccisi dai narcotrafficanti con la complicità dei politici locali nello Stato messicano di Guerrero (Vedi Fides 14/10/2014).
"Dinanzi a questa situazione drammatica" scrive Mons. Rangel Mendoza "i discorsi non sono abbastanza; è necessario uno sforzo delle autorità competenti per chiarire i fatti ed arrivare insieme con la società, a cominciare dalle famiglie degli scomparsi, alla verità".
Mons. Rangel Mendoza, afferma: "Dobbiamo cominciare a esaminare noi stessi davanti a Dio e davanti alla nostra coscienza civica, e chiederci che cosa ha causato questi eventi deplorevoli e riprovevoli. Così ci renderemo conto che la causa principale è la dimenticanza della dignità e dei diritti di ogni persona".
Il vescovo raccomanda a tutti due cose: la preghiera e il lavoro. "Chiediamo a Dio il dono della pace, e di lavorare per essa con azioni concrete a favore del dialogo, la verità, la giustizia, la riconciliazione e il rispetto della vita, della dignità e dei diritti di tutti", si legge nel messaggio, che si conclude con un appello a "non lasciare spazio al disordine e l'anarchia" e a costruire la pace insieme alle tante "persone buone e positive" che vivono nello Stato di Guerrero. (CE) (Agenzia Fides, 26/09/2015)

Il Papa al Congresso


vaticanit - italiano has uploaded Papa: America, resta una terra di “sogni”
Papa: America, resta una terra di “sogni”
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Un dialogo con i rappresentanti del popolo e con la gente comune, gli anziani e i giovani, attraverso il ricordo di quattro grandi statunitensi, che hanno costruito un futuro migliore. Così Papa Francesco, primo Pontefice nella storia, ha parlato ai 535 membri del Congresso degli Stati Uniti in sessione congiunta, che lo hanno interrotto più volte con applausi.
Presentatosi come un “figlio di questo grande continente”, il Pontefice ha ricordato il presidente Lincoln come difensore della libertà e denunciato il rischio del fondamentalismo, non solo religioso. La risposta dev’essere di pace e giustizia, per promuovere il benessere di tutti, continuando ad ascoltare la voce della fede. Poi Papa Frances ...

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A - 3 maggio 2026

  Messa del Giorno V DOMENICA DI PASQUA – ANNO A Antifona Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie; agli occhi delle...