Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 28 maggio 2017
ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
Antifona d'ingresso
“Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)
Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa,
o Padre,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
PRIMA LETTURA (At 1,1-11)
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Dagli Atti degli Apostoli
Nel primo racconto, o Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tuttala
Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 46)
Rit: Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
SECONDA LETTURA (Ef 1,17-23)
Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
VANGELO (Mt 28,16-20)
A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Gesù è asceso al cielo e siede alla destra di Dio, ma ha promesso che anche noi parteciperemo alla sua gloria. Chiediamo al Padre che tenga desta in noi la speranza della salvezza e della vita eterna.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perchéla Chiesa ,
corpo visibile di Cristo, annunci con franchezza il Vangelo e sia luogo di
carità e di salvezza per gli uomini. Preghiamo.
2. Perché i missionari siano testimoni credibili e appassionati del Vangelo che annunciano, dando così ragione della fede che li anima e che propongono ad ogni uomo. Preghiamo.
3. Perché ogni uomo si senta corresponsabile del progresso e agisca come protagonista nella storia, perseguendo la promozione dei valori della solidarietà, della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Per chi è lontano dalla fede, perché il Signore gli doni la grazia della conversione e dell’incontro con fratelli che siano convinti compagni di viaggio nel cammino della fede. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché riconosca la sua appartenenza al corpo di Cristo che èla Chiesa
e viva in unità e comunione l’impegno all’edificazione del Regno di Dio.
Preghiamo.
Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci di essere fedeli ai tuoi comandamenti, perché possiamo giungere a godere la gioia della comunione con te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
Antifona d'ingresso
“Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)
Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa,
o Padre,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
PRIMA LETTURA (At 1,1-11)
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Dagli Atti degli Apostoli
Nel primo racconto, o Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 46)
Rit: Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
SECONDA LETTURA (Ef 1,17-23)
Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
VANGELO (Mt 28,16-20)
A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Gesù è asceso al cielo e siede alla destra di Dio, ma ha promesso che anche noi parteciperemo alla sua gloria. Chiediamo al Padre che tenga desta in noi la speranza della salvezza e della vita eterna.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché
2. Perché i missionari siano testimoni credibili e appassionati del Vangelo che annunciano, dando così ragione della fede che li anima e che propongono ad ogni uomo. Preghiamo.
3. Perché ogni uomo si senta corresponsabile del progresso e agisca come protagonista nella storia, perseguendo la promozione dei valori della solidarietà, della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Per chi è lontano dalla fede, perché il Signore gli doni la grazia della conversione e dell’incontro con fratelli che siano convinti compagni di viaggio nel cammino della fede. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché riconosca la sua appartenenza al corpo di Cristo che è
Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci di essere fedeli ai tuoi comandamenti, perché possiamo giungere a godere la gioia della comunione con te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
Terra Santa News 19/05/2017
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Regina Coeli: 5 nuovi cardinali
| The Vatican - Italiano has uploaded Un Concistoro per la creazione di 5 nuovi cardinali |
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Agenzia Fides 18 maggio 2017
| AFRICA/CENTRAFRICA - Torna la calma a Bangassou, ma il bilancio delle vittime è pesante |
| Bangui (Agenzia Fides) - “A Bangassou la situazione pare più tranquilla. I ribelli, grazie alla mediazione del Card. Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui, che probabilmente è stata determinante, hanno accettato di deporre le armi” riferisce all’Agenzia Fides dalla Repubblica Centrafricana. P. Federico Trinchero, missionario carmelitano a Bangui. “Il bilancio dell’assalto condotto da un centinaio di anti Balaka è comunque pesante, anche se non come ad Alindao (dove almeno 150 persone sono morte tra il 7 e il 9 maggio in scontri tra anti Balaka ed ex ribelli Seleka, ndr.). A Bangassou alcune fonti parlano di circa 30 morti, altre di addirittura 60. Sono anche situazioni nelle quali non è facile fare un conteggio” dice p. Trinchero. Come riferito ieri da Fides, l’ONU afferma che le vittime sono 26 mentre la Croce Rossa locale afferma che sono 150 (vedi Fides 17/5/2017). Anche gli sfollati sono numerosi, sicuramente migliaia. Alcuni hanno attraversato il fiume Oubangui per recarsi nella Repubblica Democratica del Congo”. Un altro gruppo di ribelli ha deciso di abbandonare la città di Niem - più a ovest rispetto ad Alindado e Bangassou - che occupava da una decina di giorni e dove cerano stati una dozzina di morti (ma secondo fonti locali si parla di circa 30)” aggiunge il missionario. P. Federico conclude comunque con una nota di speranza. “Il 16 maggio, passando attraverso il KM5 (il quartiere musulmano di Bangui), nella zona disabitata e quasi rasa al suolo dagli avvenimenti del 2013-2014 (ormai una sorta di terra di nessuno che circonda il km5 come un'enclave), ho visto che stavano ricostruendo una casa. Non so al momento se questo avvenga grazie al contributo di una ONG, ma è comunque un bel segnale”. (L.M.) (Agenzia Fides 18/5/2017) |
In difesa di Jalil si sono schierati invece i responsabili della “Chiamata Salafita”: il gruppo salafita che ha dato origine al partito al Nur ha diffuso mercoledì 17 maggio un lungo e articolato documento per mostrare che le espressioni utilizzate dal predicatore non istigano alla violenza, ma esprimono in maniera corretta l'insegnamento del Profeta Mohammad, e non si può vietare agli sheikh musulmani di diffondere quanto contenuto nel Corano.
Il Servizio (Mabahith Amn El Dawla), con 100mila dipendenti, è il principale apparato di sicurezza interna e di intelligence del Ministero dell'Interno egiziano.
Salem Abdul Jalil potrebbe comparire davanti ai giudici il prossimo 25 giugno. Il caso, come già riportato dall'Agenzia Fides (vedi Fides 11/5/2017), è iniziato quando lo Sheikh Salem Abdul Jalil, Sottosegretario al Ministero egiziano per le dotazioni religiose (Awqaf), durante un programma televisivo sul canale privato al Mehwar si è inoltrato in una spiegazione esegetica di versetti del Corano riguardanti i non musulmani. In tale contesto, citando il Corano, Jalil aveva definito cristiani e ebrei come “infedeli” (kafar), perché rifiutano di seguire gli insegnamenti del Profeta Mohammed, e aveva aggiunto che anche essi sono chiamati a convertirsi all'islam prima di morire, se vogliono evitare la punizione divina riservata agli infedeli dopo la vita terrena. (GV) (Agenzia Fides 18/5/2017). top^
AFRICA/KENYA - Un nuovo stile di vita: le Piccole Comunità Cristiane nella Chiesa Kisumu (Agenzia Fides) – Le Piccole Comunità Cristiane (SCCs) rappresentano un nuovo stile di vita per l’Arcidiocesi di Kisumu. E’ quanto dichiara l’Arcivescovo Mons. Zacchaeus Okoth, in una nota pervenuta a Fides a conclusione della due giorni di incontro delle SCCs, che è appena concluso a Kisumu. Mons. Okoth ha rimarcato il ruolo determinante delle SCCs all’interno dell’Arcidiocesi, e il loro contributo ad introdurre nuove linee guida nel lavoro pastorale. L’Arcivescovo ha anche esortato le SCCs a diventare fonte di vocazioni sacerdotali e di vita religiosa e a continuare ad alimentarle. L’incontro, il cui obiettivo era dare nuova linfa alle SCCs e sottolinearne l’importanza come strumento di evangelizzazione e sviluppo pastorale, era diretto agli oltre 30 sacerdoti dell’Arcidiocesi di Kisumu. Padre Joe Healey, uno dei fautori della crescita delle SCCs all’interno dell’AMECEA, si è rivolto a tutti i fedeli invitandoli ad essere autosufficienti ne lla fede invece di aspettare spinte esterne, e li ha esortati a prendere autonomamente iniziative pastorale e sociali.
(AP) (18/5/2017 Agenzia Fides)
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ASIA/INDIA - La Chiesa dell’Orissa sotto il manto di Maria e Giuseppe Bhubaneswar (Agenzia Fides) - “La nostra parrocchia di San Giuseppe a Godapur, nel distretto di Kandhamal, in Orissa, è cresciuta negli ultimi 50 anni grazie alla cura amorevole di Dio Padre, e sotto la protezione di Maria e di san Giuseppe”. Lo ha affermato il Vescovo Sarat Chandra Nayak, alla guida della diocesi di Berhampur, nella sua introduzione alla solenne celebrazione eucaristica tenutasi nei giorni scorsi per celebrare due importanti anniversari per la comunità cattolica nello stato indiano di Orissa: i 50 anni di fondazione della chiesa di san Giuseppe e i 25 anni di costruzione della Grotta della Madonna di Lourdes, nella stessa parrocchia.
Come appreso da Fides, oltre 10.000 fedeli, circa 30 sacerdoti e 35 suore dell’Orissa hanno partecipato alla solenne Eucarestia celebrata dall’Arcivescovo John Barwa, Pastore di Cuttack-Bhubaneswar, a cui hanno preso parte anche Mons. Aplinar Senapati, Vescovo di Rayagada, e Mons. Sarat Chandra Nayak, Vescovo di Berhampur.
“Il Signore è stato così buono con questa comunità , donandoci San Giuseppe come santo patrono. Giuseppe era uomo onesto, sincero, impegnato a portare Gesù e a sostenere Maria per tutta la sua vita. Lasciamo che la sua sincerità, l'onestà e le virtù della Madre Maria siano guida nel nostro cammino”, ha detto l’Arcivescovo John Barwa nella sua omelia. “San Giuseppe e la Madonna di Lourdes intercedano per noi e portino benedizioni al nostro popolo”, ha aggiunto.
La parrocchia di San Giuseppe a Godapur è stata fondata nel 1967 e 50 anni fa contava 350 famiglie cattoliche per circa 1.750 fedeli. Oggi le famiglie sono 639 per circa 4.000 fedeli. "Sono felice di essere presente in questo momento di ‘celebrazioni gemelle’ che è un incoraggiamento spirituale per tutti”, ha detto a Fides. p. Cassian Parichha, il primo parroco della parrocchia di San Giuseppe a Godapur. “Questa parrocchia ha generato alla vita di fede 10 sacerdoti e 14 suore in 50 anni”, rimarca il cattolico Maijo Digal, insegnante in pensione. "Anche se siamo poveri di beni materiali, siamo ricchi di fede" ha detto Gloriya Nayak, presidente dell'Associazione cattolica mariana “La Madre”. “Questi momenti aumentano la nostra particolare devozione alla nostra Madre e al santo Rosario, potente arma per combattere contro Satana” aggiunge.
Celebrazioni come questa sono importanti per la popolazione cattolica locale, che vive nel distretto di Kandhamal, ancora segnata dai massacri anticristiani del 2008. In una forte ondata di violenza, circa cento cristiani furono uccisi, 300 chiese e 6.000 case furono saccheggiate, mentre 56.000 furono gli sfollati interni, costretti a fuggire. (PN-PA) (Agenzia Fides 18/5/2017) top^
ASIA/PAKISTAN - Un centro di accoglienza dove convivono cristiani e musulmani Islamabad (Agenzia Fides) - Pilar Ulibarrena è una suora francescana Missionaria di Maria, ultraottantenne, impegnata da quasi 40 anni in Pakistan, dove è arrivata nel 1968. In una nota pervenuta a Fides racconta che, attualmente, sembra essere diminuito lo stato di povertà mentre sembra aumentata l’intransigenza verso i cristiani e le minoranze: “Prima si poteva parlare, andare in giro. Oggi devi stare attenti a dove vai e con chi parli”. Impegnata nella casa di accoglienza San Jose, aperta da un missionario irlandese nel 1964 a Rawalpindi, la suora sottolinea di non aver mai avuto problemi nel centro, ma che si sono dovuti adattare ai cambiamenti in un Paese a maggioranza musulmana e dove i cristiani sono meno di 4 milioni su una popolazione di quasi 200 milioni di abitanti. “Prima potevamo girare con l’abito religioso e nessuno aveva da ridire,- continua – ora siamo state costrette a toglierlo”. Originaria di una località navarra di Olite, suor Pilar in Pakistan ha assistito finora a tante guerre, colpi di Stato, catastrofi naturali, al boom del radicalismo islamico che ha causato 60 mila morti negli ultimi anni, secondo le statistiche del Governo. Nel centro San José trovano riparo bambini orfani, paralitici, malati cronici e persone abbandonate dalle famiglie. Sei suore e circa 60 operatori si occupano dei 35 pazienti cristiani e musulmani che vivono lì, oltre alle 80/100 persone che ogni giorno si recano al dispensario. Di fatto, il centro sopravvive grazie alle offerte dei musulmani benestanti della zona che regalano capre, pane, uova o medicine.
(AP) (18/5/2017 Agenzia Fides)
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AMERICA/MESSICO - Scontri armati, violenza e minacce, un altro giornalista ucciso Oaxaca (Agenzia Fides) – "Oaxaca soffre la violenza da parte della criminalità organizzata come mai visto prima, e per combatterla senza indugio, c’è bisogno di un forte impegno e di azioni coordinate dei tre livelli di governo" ha detto alla stampa locale Mons. Arturo Lona Reyes, Vescovo emerito della diocesi di Tehuantepec, Oaxaca, interrogato sui violenti fatti del 15 maggio. Quel giorno per le strade della città si sono scontrati, in forma violenta, membri della Confederazione dei Lavoratori con il Sindacato dei Trasporti Libertad, con il risultato di un morto e molti feriti.
"Sono molto preoccupato per l'aumento della criminalità nella zona, dove la tranquillità di un tempo di cui godevano i cittadini pacifici, è stata spazzata via dall’ansia e dalla paura, e in questo includo anche la mia persona, perché oggi, per motivi di sicurezza personale, ho dovuto cambiare casa, andando in una zona più sicura" ha ammesso il Vescovo, secondo la nota giunta a Fides.
Mons. Lona Reyes ha ricordato che in gruppo è più facile combattere la criminalità, in quanto "gli sforzi isolati non sono efficaci", ha detto congratulandosi con le nuove autorità nominate nella zona.
Anche sabato scorso, 13 maggio, nella Sierra Sud de Oaxaca, c’è stato uno scontro armato fra due gruppi che ha lasciato 2 morti e molti feriti. Fatto su cui investiga la polizia e la procura.
Sempre ad Oaxaca 7 portali online di notizie si sono "congelati" ieri per l’intera giornata per l'assassinio di un altro giornalista in città. C'è stata anche una marcia di protesta da parte di una ventina di giornalisti che hanno denunciato il sesto giornalista ucciso in questo anno 2017.
(CE) (Agenzia Fides, 18/05/2017)
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AMERICA/BOLIVIA - Mons. Gualberti: "Basta con i linciaggi, non sono degni di un popolo come la Bolivia" Santa Cruz de la Sierra (Agenzia Fides) – Mons. Sergio Gualberti, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, dopo aver appreso la notizia di un'altra persona linciata nel comune di San Julian perché presumibilmente coinvolta in una rapina con la morte della vittima, ha ribadito che i linciaggi non sono degni di un popolo come la Bolivia. Ha quindi definito l’accaduto come "molto grave" e costituisce un crimine da ogni punto di vista. "Basta con i linciaggi, Basta con questi atti di barbarie che non sono degni di un popolo come la Bolivia" ha ripetuto con forza.
Tali atti purtroppo si ripetono in diverse regioni del paese, a volte partendo da una sola denuncia su un sospetto. "Nessuno può arrogarsi il diritto di uccidere un'altra persona, se una persona ha commesso un crimine, c'è la giustizia, bisogna agire secondo giustizia, non è uccidendo che i problemi vengono risolti. Credo che questa sia una piaga che abbiamo nel nostro paese" ha detto l’Arcivescovo nella nota giunta a Fides.
Il caso in questione ha causato emozione nell'opinione pubblica nazionale. Il 15 maggio a San Julian, un comune di circa 49.000 abitanti a circa 175 chilometri dalla città di Santa Cruz de la Sierra, un uomo era davanti al giudice, accanto ad altri 3 sospettati della stessa rapina, quando la folla è entrata, ha superato i poliziotti e lo ha portato fuori dalla stazione di polizia, ritenendolo il colpevole, quindi lo hanno picchiato e appeso ad un albero nella piazza principale della città.
(CE) (Agenzia Fides, 18/05/2017)
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VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) 21 maggio 2017
VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)
Colletta
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio
messo a morte per i nostri peccati
e risuscitato alla vita immortale,
confermaci con il tuo Spirito di verità,
perché nella gioia che viene da te,
siamo pronti a rispondere
a chiunque ci domandi ragione
della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (At 8,5-8.14-17)
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero chela Samarìa aveva accolto la
parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono
per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso
sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore
Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
SECONDA LETTURA (1Pt 3,15-18)
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
VANGELO (Gv 14,15-21)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perchéla Chiesa
sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma
soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.
2. Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.
3. Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.
5. Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che animala Storia
e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.
Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci il dono del Consolatore, perché in ogni situazione della vita sappiamo rendere ragione della speranza che è in noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)
Colletta
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio
messo a morte per i nostri peccati
e risuscitato alla vita immortale,
confermaci con il tuo Spirito di verità,
perché nella gioia che viene da te,
siamo pronti a rispondere
a chiunque ci domandi ragione
della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (At 8,5-8.14-17)
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
SECONDA LETTURA (1Pt 3,15-18)
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
VANGELO (Gv 14,15-21)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché
2. Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.
3. Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.
5. Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima
Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci il dono del Consolatore, perché in ogni situazione della vita sappiamo rendere ragione della speranza che è in noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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