Vatican News 18/11/2018

Vatican News
Le notizie del giorno
18/11/2018
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Nella Basilica Vaticana, il Pontefice celebra la Messa in occasione della Giornata mondiale dei poveri e chiede a tutti di “amare gratuitamente”, secondo l’esempio di Gesù, in un mondo dove troppo spesso si calpesta la “dignità umana” nell’indifferenza pressoché generale. Per l’occasione, Papa ... 
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In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, dopo la Messa e l'Angelus Papa Francesco ha pranzato con circa 1.500 bisognosi nell'Aula Paolo VI 
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Stamani all’Angelus Papa Francesco ricorda che l’esistenza personale e dell’umanità ha un fine da raggiungere: l’incontro definitivo con Gesù. Per questo, il ... 
Non si ferma la violenza in Centrafrica
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Dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Francesco ha lanciato un appello per il Centrafrica dove uomini armati hanno massacrato circa 40 persone, tra cui due ... 
Roghi in California
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Si aggrava il bilancio dei roghi che dallo scorso 8 novembre stanno devastando la California. Il Pontefice prega e conforta quanti sono stati colpiti da questa ... 
Giornata mondiale dei poveri
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Si celebra oggi la seconda Giornata Mondiale dei Poveri, istituita dal Papa. Dall’Ordine di Malta l’impegno mettersi al servizio dei più bisognosi come ... 

Le tue meraviglie - Balduzzi, Casucci

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) 17 novembre 2018


   
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)

Colletta

O Dio, che vegli sulle sorti del tuo popolo,
accresci in noi la fede
che quanti dormono nella polvere si risveglieranno;
donaci il tuo Spirito,
perché operosi nella carità
attendiamo ogni giorno
la manifestazione gloriosa del tuo Figlio,
che verrà per riunire tutti gli eletti nel suo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Dn 12,1-3)
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.
Dal libro del profeta Daniele
In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)Rit: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA (Eb 10,11-14.18)
Cristo con un’unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. 
Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia. 

Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 13,24-32)
Il Figlio dell’uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti. 
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ci ricorda ancora una volta che la vera vita è rivolta verso Dio. Rivolgiamoci a lui con fiducia, per ottenere forza e sostegno per il nostro cammino terreno.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per i sacerdoti, le suore, i laici, perché ognuno, secondo il proprio carisma, sia costruttore del regno di Dio nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i capi dei popoli, perché riconoscano la fragilità del loro potere, e usino la loro autorità per realizzare la giustizia, cercando di aiutare concretamente i deboli e i disagiati, preghiamo.
3. Per coloro che sono nell'angoscia o in ristrettezze economiche: trovino nei cristiani conforto e sostegno per risolvere le proprie necessità, preghiamo.
4. Per la nostra assemblea cristiana, perché rinnovi attorno al banchetto eucaristico la speranza che la anima e sia capace di annunciarla al mondo, preghiamo.

Signore, noi non sappiamo né il giorno né l'ora del tuo ritorno. Mantienici vigilanti nella carità e nella speranza, e preparaci ad accogliere te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Commento
Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27). La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)
 

Vatican News 14 novembre 2018

Vatican News
Le notizie del giorno
14/11/2018
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All’udienza generale, Francesco prosegue le catechesi sui comandamenti soffermandosi sull’ottavo: “Non dire falsa testimonianza”. Viviamo “in bilico” tra verità e menzogna, ma la nostra missione cristiana è lasciar emergere in ogni nostra azione che Dio è Padre 
Torre Hassan a Rabat - Marocco
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Ricordando la visita di Giovanni Paolo II del 19 agosto 1985, ancora viva nella memoria della gente, mons. López in una lettera ai fedeli sottolinea che la ... 
Papa mette il like all’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo
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Il Papa mette il like a Ico, l’Osservatorio internazionale sul cyberbullismo. Chiusa la tre-giorni di start up a Castel Gandolfo con accademici e studenti. Ad ... 
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Disponibile presso la Libreria Editrice Vaticana il libro sulla vita della nonna di Papa Francesco: “Nonna Rosa. La roccia delle Langhe da Cortemilia ... 
SANTA SEDE E CHIESA NEL MONDO
Campo di profughi siriani in Libano
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Continua il pellegrinaggio della delegazione della Roaco in Libano guidata dal card. Sandri che ieri ha raggiunto la Valle della Bekaa al confine con la Siria. ... 
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Lunedì 19 novembre, presso la sala Marconi di Palazzo Pio, alle ore 17:00, verrà presentato alla stampa il volume “Semplicemente Cristiani. La vita e il ... 
Prima Guerra Mondiale
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L’Osservatore Permanente della Santa Sede all’Onu di New York, mons. Auza ricorda il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, al termine del concerto ... 
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“Raffaello a Roma. Restauri e ricerche” è il volume presentato oggi ai Musei Vaticani. Un anticipo delle celebrazioni che, nel 2020, renderanno omaggio ... 
Migranti in attesa di sbarcare in Italia
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“Liberi di partire e liberi di restare”: è il primo incontro organizzato dall’ufficio Migrantes della diocesi di Roma che apre così una serie di cicli ... 
PRIMO PIANO
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Il ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman, dopo la tregua con Hamas, ha annunciato le proprie dimissioni. Nella Striscia di Gaza, intanto, si cerca ... 
Conferenza sulla Libia a Palermo
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Il vertice di Palermo ha visto l’impegno del generale, Haftar, leader del governo di Tobruk, ad una tregua nella contesa con il governo di unità nazionale di ... 
Personale del Cuamm in Africa
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Aumenta in tutto il mondo la popolazione affetta da diabete. Cuamm lancia l’allarme per “un’epidemia” in Africa e nei Paesi in cui la popolazione non ha ... 

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) 11 novembre 2018



    XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)

Colletta

O Dio, Padre degli orfani e delle vedove,
rifugio agli stranieri,
giustizia agli oppressi,
sostieni la speranza del povero
che confida nel tuo amore,
perché mai venga a mancare
la libertà e il pane che tu provvedi,
e tutti impariamo a donare
sull’esempio di colui che ha donato se stesso,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

PRIMA LETTURA (1Re 17,10-16)
La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia.
Dal primo libro dei Re

In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere».
Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
Elia le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 145)
Rit: Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA (Eb 9,24-28)
Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti. 
Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Mc 12,38-44)
Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva. 
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, entrando in questa chiesa ci siamo messi sotto lo sguardo di Dio. Egli guarda il nostro cuore e vede in realtà quello che siamo. Preghiamo perché trasformi il nostro desiderio di ostentazione in umiltà, il nostro attaccamento al denaro in carità generosa e umile.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per coloro che nella Chiesa hanno posti di responsabilità: con la parola e con l'esempio insegnino a tutti e non cercare incarichi di prestigio, ma di servizio umile e fecondo a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per le vedove e gli orfani, perché trovino nelle comunità cristiane sostegno e solidarietà, preghiamo.
3. Per gli educatori, gli insegnanti, i catechisti e i genitori: animino dello spirito del Vangelo la loro attività educativa, offrendo ai più piccoli i giusti modelli di vita per la loro crescita, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: si unisca al sacrificio di Cristo, per rinnovare la volontà di servire i più poveri, preghiamo.

Signore Gesù, che per venire a salvarci hai scelto la strada dell'umiltà e del nascondimento e hai avuto attenzione verso tutti, ma in special modo verso i poveri, aiutaci a camminare per la stessa tua strada, in umiltà e condivisione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.


Commento
Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7).
Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso. L’avvenire della Chiesa, il nostro avvenire, per i quali le apparenze contano tanto, è nelle mani di questi veri credenti.

Cristianesimo e cultura: convegno

Mercoledì 21 novembre, alle ore 17.30 nella sala Scrosoppi del Seminario (viale Ungheria 22 a Udine), l’Istituto superiore di Scienze religiose “Santi Ermagora e Fortunato” di Gorizia, Trieste e Udine, lo Studio teologico di Castellerio e il Seminario interdiocesano inaugurano l’anno accademico 2018/2019.
Il programma prevede, in apertura, il saluto dell’arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato, moderatore degli Istituti teologici interdiocesani; interverranno poi il pro-direttore dell’Issr, don Federico Grosso, e il direttore dell’Ita, don Stefano Romanello, che introdurranno il tema e il relatore della prolusione.
Quindi il teologo Duilio Albarello (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale) terrà la lectio magistralis dal titolo Cristianesimo e cultura: il senso e i gesti di un rapporto fecondo.
Al termine, consegna dei diplomi di laurea triennale e specialistica e del Premio Canciani.
Scarica invito locandina

Asia Bibi è stata liberata: ora è in una località segreta


Asia Bibi è stata liberata: ora è in una località segreta
Dopo nove anni di carcere, la donna cattolica accusata ingiustamente di aver insultato Maometto, è stata rilasciata. Il governo aveva stipulato un accordo con i radicali islamici per riaprire il caso. Ora si attendono gli sviluppi della vicenda




Sergio Centofanti - Città del Vaticano

Asia Bibi, la donna cattolica di 47 anni, madre di 5 figli, condannata a morte nel 2010 per una falsa accusa di blasfemia e assolta il 31 ottobre scorso dalla Corte Suprema pachistana dopo 9 anni di carcere, è stata liberata ed è stata trasferita, per motivi di sicurezza, in una località segreta. E’ quanto ha detto all'Agenzia France Press il suo avvocato Saif ul-Mulook.

"E' stata rilasciata - ha riferito l’avvocato - Mi è stato detto che era su un aereo ma nessuno sa dove atterrerà". L'ordine di rilascio è arrivato mercoledì al carcere di Multan, nel Punjab, dove la donna era detenuta. Il legale, raggiunto da numerose minacce, ha parlato fuori dal Pakistan, che ha dovuto lasciare affermando di essere in pericolo.

In una conferenza stampa, il portavoce del Ministero degli Esteri di Islamabad, Muhammad Faisal, ha confermato la scarcerazione ma ha smentito le notizie secondo le quali Asia Bibi sarebbe all’estero: “E’ ancora in Pakistan – ha detto - è una libera cittadina e dopo il verdetto del Tribunale può andare dove vuole. Non ci sono restrizioni alla mobilità di un libero cittadino”, ma potrà lasciare il Paese - ha precisato - solo se la Corte Suprema respingerà il ricorso presentato contro la sua assoluzione. Da parte sua, il ministro dell'Informazione Fawad Chaudhry ha definito "irresponsabile" il comportamento di alcuni media per aver diffuso la notizia che Asia Bibi avrebbe lasciato il Paese senza averne conferma. "Il caso Asia Bibi – ha sottolineato - è una questione delicata” e ha invitato “vivamente i media ad agire in modo responsabile".

Il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih, ha chiesto asilo per la sua famiglia negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada o in Italia e Olanda, sostenendo che sarebbe troppo pericoloso per loro rimanere in Pakistan. Asia Bibi, una contadina, era stata arrestata nel giugno del 2009 dopo un diverbio con delle donne musulmane durante una raccolta agricola. E' da quel litigio che nasce la falsa accusa di aver offeso Maometto.


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06/11/2018


La famiglia di Asia Bibi vive nascosta e chiede aiuto all'Italia


Alcuni giorni fa il governo pachistano aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con i radicali islamici che avevano paralizzato il Paese con manifestazioni di protestacontro l’assoluzione. Secondo l’intesa il caso di Asia Bibi dovrebbe tornare alla Corte Suprema per un riesame definitivo e la donna dovrebbe essere inserita in una lista speciale che vieta l’espatrio. Gli islamisti avevano annunciato la fine della protesta nazionale ma avvertendo che "se l'accordo non sarà applicato, scenderanno di nuovo in strada". Ora si attendono gli sviluppi della vicenda.

Sia Benedetto XVI che Papa Francesco hanno seguito da vicino il caso. Nel febbraio scorso Papa Francesco aveva ricevuto in Vaticano i familiari di Asia Bibi, definendola una meravigliosa donna martire. Nel novembre del 2010 Benedetto XVI aveva lanciato un appello per la sua liberazione.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Da vatican news 4 maggio 2026

  Terra Santa, dal segno della croce la forza e la speranza del cristiano Davanti agli episodi di violenza che si sono verificati recentemen...