QUARTA DOMENICA DI AVVENTO - C 23 Dicembre 2018


QUARTA DOMENICA DI AVVENTO - C
23 Dicembre 2018

Hai scelto l’umile figlia di Israele per farne la tua dimora

RITI DI INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
G – Celebriamo oggi la Quarta Domenica di Avvento.
Il Natale del Signore è ormai alle porte. In questa quarta tappa del nostro cammino d’Avvento tutto è ormai orientato alla nascita del Salvatore che nasce nella piccola Betlemme, culla della stirpe davidica. Dio sceglie nel mondo sempre ciò che non appare. Ha scelto anche due donne per essere madri: Maria, giovane e piena di grazia, per dare al mondo l’Autore della vita; Elisabetta, anziana e affaticata dalla sterilità, per essere madre del Precursore. Con la medesima gioia dell’incontro posto al centro di questa Liturgia accogliamo con il canto la processione d’ingresso.

SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   T – Amen.

C – La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo, il Figlio di Maria, sia con tutti voi.   T – E con il tuo spirito.

ACCENSIONE CORONA D’AVVENTO

C - Fratelli e sorelle amati nel Signore,
il profeta Michea, in questa IV domenica di Avvento, ci invita a rivolgere il nostro sguardo a Betlemme di Èfrata, la piccola città di Giuda testimone di un grande evento, la nascita del Salvatore, ma anche a metterci in cammino con Maria per portare al mondo il lieto annuncio della fedeltà di Dio alle sue promesse. Con gli occhi pieni di meraviglia e il cuore pieno di gratitudine accendiamo la quarta e ultima candela d’Avvento e chiediamo al Signore di renderci capaci di accogliere la sua visita nel mistero del Natale.

Un fedele accende la prima candela mentre si canta:

Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù.
Vegliate, lo sposo non tarderà;
se siete pronti, vi aprirà.
Lieti cantate: gloria al Signor! Nascerà il Redentor!

Si accende una luce…
Il coro celeste “Pace” dirà
“a voi di buona volontà!”. Lieti cantate…

ATTO PENITENZIALE
C – Fratelli e sorelle, la Vergine Maria seppe riempire il tempo dell’attesa con un gesto squisito di carità, visitando la cugina Elisabetta. Come Maria anche noi siamo chiamati a rendere fruttuosa la nostra attesa di Gesù, andando incontro ai nostri fratelli. Per le nostre mancanze di carità verso il prossimo, per il bene che non abbiamo fatto e per tutti i nostri peccati domandiamo umilmente perdono al Signore.
-          Signore, Figlio dell’Altissimo e vittima di salvezza, [abbi pietà di noi]  
T – Signore, pietà!
-          Cristo, Figlio di Davide e Pastore d’Israele, [abbi pietà di noi]   T – Cristo, pietà!
-          Signore, Figlio di Maria e Verbo fatto uomo, [abbi pietà di noi]  
T – Signore, pietà!

C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.  
T – Amen.


Non si canta la Grande Dossologia.

COLLETTA
C - Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...   T – Amen.

oppure:
C - O Dio, che hai scelto l'umile figlia di Israele per farne la tua dimora, dona alla Chiesa una totale adesione al tuo volere, perché imitando l'obbedienza del Verbo venuto nel mondo per servire, esulti con Maria per la tua salvezza e si offra a te in perenne cantico di lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo...   T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Da un piccolo e povero villaggio Dio farà sorgere il Salvatore che attraverso l’offerta della sua vita compie la volontà di Dio. Maria si rende disponibile per realizzare questo progetto.

PRIMA LETTURA: Mic 5,1-4a
Da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele.

Dal libro del profeta Michèa

Così dice il Signore:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me 
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui,
fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la pace!».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 79

Rit.  Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Tu, pastore d'Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza / e vieni a salvarci.
 
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi / e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA: Eb 10,5-10
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Parola di Dio

CANTO AL VANGELO: Lc 1,38

Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

VANGELO: Lc 1,39-45
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?
Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore


PROFESSIONE DI FEDE

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, invochiamo Dio Padre onnipotente per l’intercessione di Maria, modello di coloro che attendono nella speranza il Salvatore, perché la sua venuta tra noi faccia rifiorire nel mondo la giustizia, la bontà e la pace.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Rivelaci il tuo volto, Signore.
  1. Per la Santa Chiesa: con uno stile di vita povero e umile sia nel mondo voce profetica e presenza materna. Preghiamo.
  2. Per tutti i consacrati: assumendo nel loro cuore l’umana sofferenza, la trasformino in grido di preghiera, in silenziosa offerta, in umile servizio. Preghiamo.
  3. Per quanti hanno responsabilità civile e politica: pongano alla base del loro impegno sociale il valore della persona umana che Cristo è venuto a rivelare. Preghiamo.
  4. Per coloro che non credono: l’accoglienza fraterna dei cristiani li aiuti a guardare la fede con cuore aperto e fiducioso. Preghiamo.
  5. Per noi qui riuniti nell’imminenza del Natale: lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che Cristo, giudice e salvatore, attende da ciascuno di noi e da tutta la comunità. Preghiamo.
C - Le preghiere che ti innalziamo, o Padre, in unione con Maria, Vergine dell’ascolto e del silenzio, affrettino la venuta del tuo Figlio fra noi e ci guidino a vivere questi giorni di attesa come ritorno alle sorgenti della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.   T – Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane e il vino portiamo all’altare l’attesa dei cuori che attendono il Signore perché lo possano incontrare ed accogliere come Maria ed Elisabetta.

SULLE OFFERTE
C - Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.   T – Amen.

PREFAZIO dell’Avvento II

ANAMNESI
C – Mistero della fede.
T – Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.

PREGHIERA DEL SIGNORE
C – Entrando nel mondo, Cristo ha detto: «Ecco, io vengo, o Dio, per fare la tua volontà». Questo stesso desiderio abiti i nostri cuori, mentre pronunciamo le parole che Gesù ci ha insegnato. Con il cuore pieno di gioia per l’imminente Natale del Signore, diciamo insieme:   T - Padre nostro...

SCAMBIO DI PACE
D – Con l’umiltà di Maria, che seppe accogliere il progetto di Dio e condividerne la gioia con Elisabetta, scambiatevi fraternamente un segno di pace.

COMUNIONE
G – Accogliendo il Corpo di Cristo noi già viviamo il mistero del Natale. L’accoglienza dell’Emmanuele, il Dio con gli uomini, ci aiuti ad annunciare con gioia e a testimoniare con fede il Verbo di Dio fatto carne.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
* G – Ha ricevuto una buona notizia:
ecco perché Maria ha fretta, Gesù.
Fretta di vedere il segno che l’angelo le ha offerto,
fretta di portare il suo aiuto ad una donna anziana
ormai prossima al parto,
fretta di portare anch’essa un annuncio di gioia
perché anche lei attende un figlio,
porta nel grembo te, Gesù.
L’incontro con Elisabetta, in effetti,
non è un appuntamento qualsiasi.
A prepararlo è stato lo Spirito
che sta operando in queste due donne
così diverse, ma anche così vicine
per l’esperienza straordinaria che stanno vivendo.
E fiorisce, spontaneamente, la gioia:
la gioia del Battista
che danza nel grembo della madre,
proprio come il re Davide
davanti all’arca dell’alleanza;
la gioia della donna anziana
che riconosce misteriosamente
la grandezza di Maria,
«la madre del mio Signore»,
e benedice la fede con cui ha accolto
l’annuncio dell’angelo,
la disponibilità ad entrare
in un progetto di grazia
senza pretendere di capire tutto
e di ricevere garanzie.
(Roberto Laurita)

oppure:
** G – Due madri, una giovane ed una anziana,
si sono incontrate non per ammirarsi
e nemmeno per fare chiacchiericcio,
ma per lodare e ringraziare te, Signore,
che in loro avevi compiuto un’opera meravigliosa.
Non potevano non ringraziarti
perché nel loro grembo avevi creato la vita.
Fa', o Signore, che le nostre madri
sappiano essere come Maria ed Elisabetta,
disposte ogni giorno a ringraziarti e lodarti
per averle fatte degne di essere
generatrici di vita e di speranza.
Tieni vivo in loro il senso del meraviglioso,
che in loro si è fatto carne,
così che ogni giorno
sappiano cantare un grazie a te, o Dio,
che in loro hai rinnovato il domani del mondo,
amplificando gli spazi della speranza.
(Averardo Dini)

oppure:
*** G - Signore, il tempo dell’Avvento
nel quale ci troviamo ci obbliga
alla grande meditazione antropologica,
alla scoperta della vera condizione della vita umana
e della nostra meravigliosa fortuna
d’avere te nostro fratello,
Dio fatto uomo per la nostra salvezza.
Tu, Verbo di Dio, ti sei fatto uomo
affinché l’uomo potesse essere associato
alla vita stessa di Dio.
L’uomo ha bisogno di te, o Cristo!
Da sé egli non si salva.
Lo sforzo di escludere te dal pensiero moderno,
dai principi direttivi del sapere
e dell’attività umana,
ha per risultato l’incertezza e poi la confusione,
e infine il conflitto della coscienza umana.
Il tuo Natale, o Cristo,
è perciò festa grande per il mondo,
e festa sempre più grande per il mondo che cresce
e aspira alla pienezza della vita.
Non spegniamo la lampada centrale del Natale,
che è la fede nel Verbo di Dio fatto uomo,
ma teniamola accesa,
affinché la luce, la bontà, la gioia tua
si diffonda nelle nostre anime e nelle nostre case.
E con te ricordiamo Maria,
la portatrice di questa lampada.
(S. Paolo VI, papa)


RITI DI CONCLUSIONE

DOPO LA COMUNIONE
C - O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   
T – Amen.

BENEDIZIONE E CONGEDO

C - Il Signore sia con voi.   T – E con il tuo spirito.

C – Discenda su di voi la grazia di Dio Padre, il cui Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria per salvare il genere umano.   T – Amen.

C – Dimori sempre nei vostri cuori Cristo nostra pace, che Maria, figlia di Sion, attese con gioia nella sua prima venuta.   T – Amen.

C – Lo Spirito Santo vi illumini e vi rinnovi, perché, vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode possiate incontrare il Signore che verrà al prossimo sorgere del sole.   T – Amen.

C – E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.   T – Amen.

C – Dio ci ha dato un lieto annuncio, l’annuncio che riguarda la nascita di Gesù, l’Emmanuele, il
Dio-con-noi. Annunciate con la gioia e l’intensità della fede questo evento di grazia che sta per compiersi!

D – Andate in pace.   T - Rendiamo grazie a Dio.



Vatican news 16 dicembre 2018

Vatican News
Le notizie del giorno
16/12/2018
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Gridare di gioia, esultare, rallegrarsi: questo è l'invito che proviene dalla Liturgia della terza domenica del periodo di Avvento e il Papa, in occasione dell'Angelus, non manca di ricordare a tutti i fedeli quanto sia Dio e la sua presenza tra noi, la fonte della vera gioia e della pace 
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Ai bambini della Diocesi di Roma il Papa, nel dopo Angelus, rivolge un pensiero speciale al momento delle benedizione dei "Bambinelli" che porranno nel Presepe ... 
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Appello del Pontefice alla comunità internazionale dopo la preghiera dell’Angelus a operare responsabilmente sulle migrazioni grazie all’accordo di Marrakesh 
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Grande festa in Aula Paolo VI per l’incontro con i bambini e il personale del Dispensario Santa Marta, che si occupa di aiutare i neonati in difficoltà. Gli ... 

Foglio della Collaborazione pastorale di San Giorgio di Nogaro



Arriva la Luce della Pace di Betlemme a San Giorgio di Nogaro

Alle 8.00 doveva arrivare...

Noi c'eravamo ....prima è passato il Freccia Rossa Portandoci via le sciarpe!

Poi c'erano ritardi dai 5 ai 10 minuti: unica cosa certa...tanta gente al binario 3 e un treno merci in attesa!

Tanto freddo....se non hai i guanti? Che fai?

Ti scaldi alla Luce degli scout!

Ognuno la sua ma da una sola purchè venga da Betlemme

Buon Natale!



...Anche a casa!

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – C “Gaudete” 16 Dicembre 2018


TERZA DOMENICA DI AVVENTO – C
“Gaudete”
16 Dicembre 2018

  «Canta ed esulta, tu che abiti in Sion»


RITI DI INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
G – «Gaudete in Domino sempre… Dominus prope»! «Rallegratevi sempre nel Signore… il Signore è vicino».
Con questo invito alla gioia, rivolto da Paolo alla Chiesa di Filippi, si apre questa Terza Domenica di Avvento.
Oltre ad invitarci a scoprire la vera gioia che nasce dall’incontro con il Signore, la Liturgia di oggi ci presenta nuovamente la figura di Giovanni il Battista, che indica la giustizia e la carità come le vie per prepararsi alla venuta del Messia. Con gioia ed esultanza accogliamo cantando la processione d’ingresso.

SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   T – Amen.

C – Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con  tutti voi.   T – E con il tuo spirito.


ACCENSIONE CORONA D’AVVENTO

C - Fratelli e sorelle carissimi, un grande sentimento di gioia pervade la Liturgia di questa Domenica. Il grido di salvezza del profeta Sofonia raggiunge oggi ciascuno di noi e ci mostra Dio come un centro luminoso di festa e di gioia. Mentre il nostro sguardo punta verso Betlemme, accendiamo la terza candela di Avvento e imploriamo dal Signore il dono di una gioia autentica e duratura, quella che solo Cristo Gesù può donare.

Un fedele accende la prima candela mentre si canta:

Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù.
Vegliate, lo sposo non tarderà;
se siete pronti, vi aprirà.
Lieti cantate: gloria al Signor! Nascerà il Redentor!

Si accende una luce…
Pastori, adorate con umiltà
Cristo, che nasce in povertà. Lieti cantate…

RITO PER L’ASPERSIONE DOMENICALE
CON L’ACQUA BENEDETTA
C – Fratelli carissimi, preghiamo umilmente Dio nostro Padre, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro Battesimo.
Il Signore ci rinnovi interiormente, perché siamo sempre fedeli allo Spirito che ci è stato dato in dono.

Breve pausa di silenzio.

C - Dio eterno e onnipotente, tu hai voluto che per mezzo dell’acqua, elemento di purificazione e sorgente di vita, anche l’anima venisse lavata e ricevesse il dono della vita eterna: benedici + quest’acqua, perché diventi segno della tua protezione in questo giorno a te consacrato. Rinnova in noi, Signore, la fonte viva della tua grazia e difendici da ogni male dell’anima e del corpo, perché veniamo a te con cuore puro. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

Il Celebrante asperge se stesso, quanti stanno in presbiterio e l’assemblea. Poi conclude:
C - Dio onnipotente ci purifichi dai peccati, e per questa celebrazione dell’Eucaristia ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno, in Cristo Gesù nostro Signore.  T – Amen.

Se non fosse possibile fare il rito di aspersione, si usi il seguente formulario per l’Atto penitenziale.

ATTO PENITENZIALE
C – Fratelli e sorelle, sostenuti dalla fedeltà del Signore, bussiamo alla porta della sorgente della gioia. Facendo memoria dello Spirito donatoci nel Battesimo, chiediamo con confidenza al Signore il perdono dei nostri peccati che in questo momento vogliamo riconoscere e confessare davanti a Dio e alla Chiesa.
-          Signore, Dio della gioia, che mandi a noi il tuo Figlio per sollevare l’umanità decaduta, [abbi pietà di noi]  
T – Signore, pietà!
-          Cristo, Dio vicino, che in Giovanni Battista ci dai il segno della tua imminente venuta, [abbi pietà di noi]  
T – Cristo, pietà!
-          Signore, Dio dell’Amore, che ci doni di attendere nella gioia il Natale del Salvatore, [abbi pietà di noi]  
T – Signore, pietà!

C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.   T – Amen.

Non si canta la Grande Dossologia.

COLLETTA
C - Guarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa' che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...  
T – Amen.

oppure:
C - O Dio, fonte della vita e della gioia, rinnovaci con la potenza del tuo Spirito, perché corriamo sulla via dei tuoi comandamenti, e portiamo a tutti gli uomini il lieto annunzio del Salvatore, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli è Dio...   T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Dio non è lontano, ma vicino, non è indifferente alla realtà umana, ma ci segue con amore nel rispetto della nostra libertà. E’ questa presenza premurosa del Signore che rinnova il cuore dell’umanità, le dà forza e le fa ritrovare slancio e coraggio. Da una tale situazione la nostra vita non può che esprimere il suo canto di gioia.

PRIMA LETTURA: Sof 3,14-18a
Il Signore esulterà per te con grida di gioia.

Dal libro del profeta Sofonìa

Rallègrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te
è un salvatore potente.
Gioirà per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE: Is 12,2-6

Rit.    Canta ed esulta, perché grande in mezzo a te
è il Santo d'Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele.

SECONDA LETTURA: Fil 4,4-7
Il Signore è vicino!

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.

Parola di Dio

CANTO AL VANGELO: Is 61,1

Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio.
Alleluia.

VANGELO: Lc 3,10-18
E noi che cosa dobbiamo fare?

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Parola del Signore
PROFESSIONE DI FEDE


PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, il Signore viene a salvarci e a portare nel mondo la sua pace. Chiediamo al Padre dei cieli di colmare di gioia e di speranza i nostri cuori con la presenza del suo Spirito.
L - Pieni di fiducia preghiamo insieme dicendo:
Venga il tuo regno di gioia, Signore.
  1. Per il Papa e per tutti i Vescovi, sostenuti dalla preghiera della Chiesa, siano sentinelle vigilanti e indichino la via della pace e della vera gioia. Preghiamo.
  2. Per quanti sono in ricerca di un senso alla loro vita: possano scoprire il disegno di Dio su di loro e rispondano con generoso slancio
  3. alla loro vocazione. Preghiamo.
  4. Per coloro che soffrono nella miseria e nella solitudine: non siano abbandonati a se stessi, ma sentano nell’amore dei fratelli la vicinanza del Signore che viene. Preghiamo.
  5. Per le nostre comunità: preparandosi ad accogliere la venuta di Cristo, si dispongano a un autentico pentimento e rinnovamento con opere di giustizia, di carità e di pace. Preghiamo.
  6. Per noi tutti: lo Spirito Santo ci aiuti a camminare con cuore libero e ardente incontro al Signore che viene. Preghiamo.
C - O Dio, Padre dei poveri, penetra con il tuo sguardo di bontà l’abisso dei nostri cuori, purificali con il tuo amore, perché, di te solo assetati, esultiamo nello Spirito per la venuta ormai prossima del nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


LITURGIA EUCARISTICA

PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane ed il vino portiamo all’altare i nostri cuori, perché siano colmati dalla gioia del Signore, che sta per venire.

SULLE OFFERTE
C - Sempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.  
T – Amen.

PREFAZIO dell’Avvento I o I/A

ANAMNESI
C – Mistero della fede.
T – Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
PREGHIERA DEL SIGNORE
C – Chiediamo al Padre la pace e la gioia che solo lui sa donare. E, nello Spirito che ci rende “figli nel Figlio”, diciamo insieme:   T - Padre nostro...

SCAMBIO DI PACE
C – La gioia che il Signore ci dona richiede di essere trasmessa e offerta a tutti. Lieti nell’attendere la sua venuta, illuminiamo questa santa assemblea.

D – Scambiatevi un gesto di pace.

COMUNIONE
G – L’Eucaristia è fonte di gioia: la gioia di dire grazie al Padre insieme con Gesù, perché ci fa vedere — nella speranza — la realizzazione della salvezza; la gioia di sapere — nella fede — che siamo preziosi ai suoi occhi; la gioia di partecipare – nel mistero — a quella carità che lo ha spinto a donare al mondo il suo Figlio perché egli ritornasse a lui con tutti i suoi fratelli.
Accostiamoci alla Mensa dell’Amore, fonte della Gioia, perché possiamo rafforzare la nostra fede in Colui che si dona a noi.
La comunione col Signore Gesù, che si è fatto cibo per noi, ci doni un cuore di povero e la forza di condividere i doni ricevuti.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
* G – Gesù, quella domanda che rivolgono al Battista
ci mostra quanto abbiano preso sul serio
la sua parola, il suo grido.
La loro non è un’emozione epidermica,
non sono afferrati da un sentimento passeggero:
vogliono passare ai fatti,
manifestare concretamente
la disponibilità a cambiare,
a mutare comportamento.
E la risposta, ancora una volta,
non manca di sorprenderci.
In effetti per Giovanni la conversione
passa attraverso la solidarietà:
donare qualcosa di proprio
a chi manca del necessario,
non rimanere tenacemente attaccati
a quello che si possiede
quando c’è qualcuno privo di cibo o di vestiti.
E poi la giustizia, l’onestà, il rispetto della legalità,
che è rinuncia alla cupidigia,
alla voglia di accumulare ricchezza
alle spalle degli sprovveduti di turno,
dei poveri che possono essere
facilmente ingannati e derubati.
E infine l’astensione da ogni violenza,
da ogni sopruso reso possibile
quando si approfitta del proprio posto,
del proprio ruolo, del potere che si ha
per fare i propri interessi.
Sì, a distanza di duemila anni,
la conversione passa esattamente
per la stessa strada.
(Roberto Laurita)

oppure:
** G - Giovanni ti ha presentato
come un fuoco che distrugge l’oggi del mio peccato,
purificando il mio cuore dalla più piccola scoria
che sa di fragilità e di malizia
così da piantarmi dentro il tuo Santo Spirito.
Ripenso, Signore, al mio Battesimo
come innesto meraviglioso della tua vita in me
tanto da elevarmi alla tua statura divina.
Fa’, o Signore,
che mai dimentichi questa tua presenza in me
così da restare sempre
seme fragrante del tuo granaio
e non diventare mai paglia per essere da te bruciata.
Altrimenti come potrò essere tuo profumo
sulle strade inquinate della mia città?
(Averardo Dini)


RITI DI CONCLUSIONE

DOPO LA COMUNIONE
C - O Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste ormai vicine. Per Cristo nostro Signore.   T – Amen.

BENEDIZIONE E CONGEDO

C - Il Signore sia con voi.   T – E con il tuo spirito.

C – Si allieti oggi e sempre, Signore, la tua famiglia radunata per la celebrazione dei santi misteri, e perseverando nel bene ottenga i benefici della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore   T – Amen.

C – E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.   T – Amen.

C – Portate a tutti la gioia Signore! Lasciate che le parole dell’apostolo Paolo vi accompagnino lungo tutta la vita: «Rallegratevi nel Signore, sempre! Rallegratevi!». Chi vi sta accanto conosca la vostra affabilità. E, con lo stile suggerito da questa Liturgia, preparate il Natale del Signore.

D – Andate in pace.   T - Rendiamo grazie a Dio.



Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Da vatican news 4 maggio 2026

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