TERZA DOMENICA DI AVVENTO – A “Gaudete” 15 Dicembre 2019


TERZA DOMENICA DI AVVENTO – A
“Gaudete”
15 Dicembre 2019
Accogliamo con rendimento di grazie il vangelo della gioia
INTRODUZIONE
G – «Gaudéte in Dómino semper: íterum dico, gaudéte. Dóminus enim prope est»! «Rallegratevi sempre nel Signore… il Signore è vicino» è l’annuncio di questa Terza Domenica di Avvento.
E’ l’annuncio di gioia del Natale vicino. È la gioia che nasce dalla paziente attesa del Signore vicino e che certamente verrà. È la gioia di poter scoprire la vera identità di Colui che deve venire e di sapere che l'attesa non sarà delusa.
In questa attesa gravida di gioia ci accompagna Giovanni il Battista, uomo dell’Antico Testamento, uomo del vecchio mondo, che ha annunciato e atteso il nuovo. Animati dal soffio della Parola di Dio e dal dono del suo Spirito, rinfranchiamo i nostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   T – Amen.

C – Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con  tutti voi.   T – E con il tuo spirito.

ACCENSIONE CORONA D’AVVENTO

C - Fratelli e sorelle carissimi, un grande sentimento di gioia pervade la Liturgia di questa Domenica. Il grido di salvezza del profeta Sofonia raggiunge oggi ciascuno di noi e ci mostra Dio come un centro luminoso di festa e di gioia. Mentre il nostro sguardo punta verso Betlemme, accendiamo la terza candela di Avvento e imploriamo dal Signore il dono di una gioia autentica e duratura, quella che solo Cristo Gesù può donare.
La luce di questa fiamma ti dica, Signore,
i sentimenti del nostro cuore.
Tu vieni incontro ad ognuno di noi.
Vieni, Signore, ti attendiamo.
Che questa fiamma sia segno
anche del nostro impegno.
Tu ci chiedi di non intralciare
l’azione dello Spirito.
Fa’ che sappiamo scorgere le tracce
della sua azione in mezzo a noi.

Un fedele accende la prima candela mentre si canta:

Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù.
Vegliate, lo sposo non tarderà;
se siete pronti, vi aprirà.
Lieti cantate: gloria al Signor! Nascerà il Redentor!

Si accende una luce…
Pastori, adorate con umiltà
Cristo, che nasce in povertà. Lieti cantate…


ATTO PENITENZIALE
C – Fratelli e sorelle, l’annuncio del Regno che viene è già stato consegnato alla storia. Il deserto rifiorisce perché la speranza è sbocciata. Di fronte al Salvatore che viene riconosciamo e confessiamo i nostri peccati, per convertirci ed accogliere nella gioia il dono della vita nuova.
-          Signore, che sei il difensore dei poveri, [abbi pietà di noi]   T – Signore, pietà!
-          Cristo, che sei il rifugio dei deboli, [abbi pietà di noi]   T – Cristo, pietà!
-          Signore, che sei la speranza dei peccatori, [abbi pietà di noi]   T – Signore, pietà!

C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.   T – Amen.

Non si canta la Grande Dossologia.

COLLETTA
C - Guarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa' che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...   T – Amen.

oppure:
C - Sostieni, o Padre, con la forza del tuo amore il nostro cammino incontro a colui che viene e fa' che, perseverando nella pazienza, maturiamo in noi il frutto della fede e accogliamo con rendimento di grazie il vangelo della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...  
T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Dio manterrà la promessa di essere “con noi”. Questa speranza genera gioia, non quella effimera, legata a piaceri del momento, ma la gioia di una vicinanza che trasmette pienezza all'esistenza.

PRIMA LETTURA: Is 35,1-6a. 8a. 10
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Dal libro del profeta Isaìa

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 145

Rit.  Vieni, Signore, a salvarci.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA: Gc 5,7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Parola di Dio

CANTO AL VANGELO: Is 61,1

Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio.
Alleluia.


VANGELO: Mt 11,2-11
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno. Chiediamo un segno della sua potenza e della sua misericordia.
L – Preghiamo insieme e diciamo:
Compi le nostre speranze, Signore.
  1. Per la santa Chiesa, perché il Signore l’aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale nell’attesa del suo avvento glorioso, preghiamo.
  2. Per quanti cercano un posto nella vita e nella società, perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo.
  3. Per coloro che soffrono nell’infermità, nella miseria e nella solitudine, perché sentano nel nostro fraterno aiuto la vicinanza del Signore che viene, preghiamo.
  4. Per le nostre comunità, perché nell’attesa del Cristo liberatore compiano opere di giustizia e di pace, preghiamo.
  5. Per noi tutti, perché lo Spirito del Padre ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo e di incamminarci con cuore libero e ardente incontro al Signore, preghiamo.
C - O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero, e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Per Cristo nostro Signore.  
T - Amen.


RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE:
** G - Sconfiggi la paura, Signore, che ci occupa
e ci trasforma in poveri di gioia e di speranza.
Sconfiggi la paura che ci chiude in casa,
isolandoci gli uni dagli altri.
Sconfiggi la paura che ci prende
nel pensarci fuori dalle mode correnti.
Donaci il coraggio di godere nell’essere diversi da tutti
giacché ci hai scelti ad essere lievito in mezzo a tutti.
Donaci il coraggio di parlare di te, di testimoniare te,
di vivere come te, anche se nessuno al momento
dà l’impressione di prenderci sul serio.
Sappiamo che, in fondo alla strada, ci sei sempre tu
e che la vittoria sta dalla tua parte e con chi è con te,
giacché alla fine vince non chi è più furbo,
ma chi è più vero e più coerente.
(Averardo Dini)



Agenzia Fides 12 dicembre 2019



AFRICA/NIGERIA - Liberati due sacerdoti rapiti il 6 dicembre

Abuja (Agenzia Fides) - Liberati due sacerdoti nigeriani che erano stati rapiti il 6 dicembre, mentre si recavano ad un matrimonio. P. Joseph Nweke e P. Felix Efobi, della diocesi di Awka, si stavano recando dallo Stato di Anambra ad Akure, capitale dello Stato di Ondo, quando sono stati bloccati da alcuni sconosciuti armati sulla superstrada Benin-Owo. I sacerdoti facevano parte del corteo di auto degli invitati al matrimonio, quando i banditi all’altezza di Ajagbale, hanno bloccato solo le loro auto per poi trascinarli fuori dalle vetture per condurli in una destinazione sconosciuta.
Secondo i testimoni i banditi si sono disinteressati agli altri automobilisti, non hanno nemmeno preso i loro cellulari: “hanno solo rapito i preti e lasciato gli altri”. I rapitori hanno poi chiesto un riscatto di 100 milioni di Naira, ma nel giro di pochi giorni hanno rilasciato i sacerdoti. Secondo le notizia pervenute a Fides i due preti sono stati liberati lungo la strada nella serata del 10 dicembre. Un sacerdote di Owo è andato a prenderli. Non sarebbe stato pagato alcun riscatto per la loro liberazione. I rapimenti di sacerdoti e religiosi nel sud della Nigeria è da anni una piaga. Nel solo Stato di Enugu sono 9 i sacerdoti finora rapiti quest’anno (vedi Fides 28/11/2019). (L.M.) (Agenzia Fides 12/12/2019)

AFRICA/COSTA D’AVORIO - Concluse le celebrazioni per i 100 anni della Congregazione dei Figli della Carità

Abidjan (Agenzia Fides) - Si sono concluse domenica 8 dicembre 2019 con una messa nella parrocchia dell'Immacolata Concezione di Abobo Clouétcha, nell'arcidiocesi di Abidjan, i festeggiamenti del primo centenario della Congregazione dei Figli della Carità e i 57 anni della loro presenza in Costa d’Avorio. Le celebrazioni si erano aperte domenica 16 giugno 2018 nella parrocchia di Saint Antoine de Padoue del porto di Abidjan Treichville.
Nel corso dell’omelia dell’8 dicembre, Sua Ecc. Mons. Alexis Touably Youlo, Vescovo di Agboville, ha elogiato l’operato della Congregazione dei Figli della Carità, in tutto il mondo e in particolare in Costa d'Avorio, a favore dei lavoratori, degli operai, dei marittimi, dei poveri e di tutti coloro che non sono stati favoriti dal destino. "100 anni di servizio per la gloria di Dio e per la promozione dell'uomo, specialmente tra i più poveri, i Figli della Carità si sono fatti prossimi a tutti coloro che sono i privilegiati di Dio. Possa il Signore benedire il loro apostolato e dopo il percorso già effettuato, possano andare oltre le azioni già compiute” ha auspicato Mons. Alexis Touably.
La Congregazione dei Figli della Carità fu fondata a Parigi il 25 dicembre 1918 da padre Jean-Émile Anizan per l'evangelizzazione della classe operaia. In Costa d'Avorio, è presente dal 1962. (S.S.) (Agenzia Fides 12/12/2019)

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ASIA/FILIPPINE - Il Cardinale Tagle, dono della Chiesa nelle Filippine alla Chiesa universale

Manila (Agenzia Fides) - Il Cardinale Luis Antonio G. Tagle è "un grande dono della Chiesa delle Filippine alla Chiesa universale", ha detto l'Arcivescovo Gabriele Caccia, Nunzio Apostolico nelle Filippine, commentando all'Agenzia Fides la nomina dell'Arcivescovo di Manila come nuovo Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Il Nunzio, che ha concelebrato con il Cardinale Tagle la messa per la solennità dell'Immacolata Concezione nella Cattedrale di Manila, ha notato: “Quello che apprezzo del popolo filippino è che sorride sempre anche se soffre nel suo cuore. Il Cardinale ora sorride, ma sappiamo che il suo cuore è spezzato, perchè dovrà lasciare l'Arcidiocesi”. Caccia ha aggiunto: “Maria ha detto il suo sì a Dio. Il Cardinale ha detto il suo sì alla chiamata di Dio, giunta attraverso il Papa. Ognuno di noi deve dire il suo sì, perché Dio conosce ciò che è buono per ciascuno di noi. Vorrei che il nostro sì fosse come il sì di Maria, che ha riconosciuto la volontà di Dio per la sua vita, fonte di vera felicità".
"Oggi - ha proseguito il Nunzio - la Chiesa nelle Filippine affida e consegna il Cardinaletagle alla Chiesa universale: a lui il compito di prendersi cura non solo della comunità di una diocesi, ma dei fedeli in tanti paesi del mondo, per l'opera di evangelizzazione. Offriamo il più bel dono che abbiamo avuto. Lo consegniamo a cuore aperto, anche se il nostro cuore soffre un po', ma lo diamo con gioia”, ha rimarcato mons. Caccia.
"Il Cardinale conosce l'entità della responsabilità affidatagli. E, come Maria Immacolata, si fida del Signore dicendo: Eccomi, sono solo un servo del Signore, sia fatto secondo la Tua parola", ha concluso.
Dopo l'annuncio ufficiale della nomina, molti fedeli nell'Arcidiocesi di Manila hanno manifestato la loro tristezza per il congedo imminente del Cardinale e hanno promesso di accompagnarlo, nel suo nuovo servizio, con la preghiera. I fedeli considerano la nomina di Tagle come una "missione che va oltre i confini, per servire il Signore". "Preghiamo perchè il Signore continui a illuminare e proteggere il nostro amato Cardinale Tagle nel suo viaggio verso una missione mondiale, per portare la Buona Novella come Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli", dice a Fides Christine Regnim , laica cattolica dell'Arcidiocesi di Manila. (SD-PA) (Agenzia Fides 12/12/2019)
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ASIA/INDONESIA - Crescono le vocazioni: nuovo sacerdote Camilliano a Flores

Maumere (Agenzia Fides) – L’isola di Flores ha di recente festeggiato l’ordinazione del primo sacerdote Camilliano. Dopo dieci anni di presenza in Indonesia, i Ministri degli Infermi (MI), hanno anche loro il primo sacerdote. Si tratta di padre Mensianus Aman, ordinato prete insieme a sei giovani Carmelitani dal Vescovo Mons. Edwaldus Martinus Sedu, nella parrocchia di Maulo, parte della diocesi di Maumere, sull’isola di Flores. A darne notizia all’Agenzia Fides è padre Luigi Galvani, pioniere della missione Camilliana di Flores.
“Padre Aman - racconta p. Galvani - proviene da una famiglia di contadini della zona montuosa dell’isola di Flores e ha un fratello sacerdote nell’istituto dei Verbiti, missionario da diversi anni in Cile. Dopo aver completato i suoi studi di filosofia e teologia nel paese, in preparazione al suo sacerdozio ha seguito corsi di pastorale a Manila. Con la sua ordinazione inizierà per i Camilliani dell’Indonesia il sogno di poter contare, ogni anno, su altri candidati al sacerdozio.”
Nelle due case di formazione di Maumere e Ruteng attualmente ci sono 7 sacerdoti, 5 dei quali sono originari del luogo, 15 giovani religiosi di voti temporanei, 6 novizi, 42 studenti di filosofia e 24 nuovi candidati, tra cui due giovani del Pakistan e uno da Timor Est.
Spiega p. Luigi: “L’Indonesia, che rimane il più popoloso paese musulmano nel mondo, sta divenendo una promettente oasi di vocazioni religiose e sacerdotali. Infatti, la continua apertura di nuove comunità religiose e seminari è la chiara testimonianza di questo favorevole momento. Nell’isola di Giava, per esempio, la Facoltà Teologica di Jakarta ospita circa 300 studenti, a Jogjakarta ce ne sono 330 e a Malang altri 320. Nell’isola di Timor, a Kupang, lo Studio Teologico conta circa 300 seminaristi. Ma soprattutto a Maumere, nell’isola di Flores, si resta impressionati nel vedere il più grande Seminario filosofico e teologico della Chiesa cattolica nel mondo, diretto dai missionari Verbiti, con più di mille seminaristi.”
“Se nei decenni passati l’Indonesia era stato paese luogo destinatario dell’ evangelizzazione, ora sta restituendo tale dono alle nazioni con l’invio dei suoi missionari – precisa ancora il Camilliano. Infatti, diverse decine di missionari Indonesiani di vari istituti religiosi, con i Verbiti in prima fila, ogni anno raggiungono altri paesi del mondo per svolgere il servizio pastorale e missionario. Questo sembra poter essere anche l’obiettivo futuro dei Camilliani Indonesiani che, oltre all’impegno di preparare ‘nuovi operai per la vigna del Signore’, si propongono di diffondere il messaggio evangelico e il carisma di carità di San Camillo dentro e fuori il paese”.
(LG/AP) (12/12/2019 Agenzia Fides)

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ASIA/TURCHIA - “Pregate per me”. Eletto il nuovo Patriarca armeno di Costantinopoli

Istanbul (Agenzia Fides) – “Oggi non avete eletto un Patriarca, avete eletto il primo servo di Dio e del popolo". E’ questo il messaggio chiave che l’Arcivescovo Sahak Masalyan, appena eletto Patriarca armeno di Costantinopoli, ha voluto rivolgere ai membri della comunità armena apostolica incontrati nella chiesa di Istanbul adiacente alla Sede del Patriarcato, dopo la sua elezione, avvenuta mercoledì 11 dicembre. Nel suo breve intervento di saluto, l’85esimo Patriarca armeno di Costantinopoli (che prenderà il nome di Sahak II) ha subito sottolineato che il Patriarcato ha bisogno di “qualcosa di nuovo”, che le sue istituzioni “vanno rinnovate”, e la sua elezione può rappresentare “il primo passo” di questo percorso di riforma. “Abbiamo davanti a noi un esempio di guida: Gesù Cristo, che ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ha mostrato come essere un buon pastore. Oggi - ha aggiunto Masalyan - non avete eletto un Patriarca, avete eletto il primo servo di Dio e del popolo”, E poi ha chiesto ai presenti di pregare per lui, aggiungendo che l’elezione è avvenuta in pace, superando problemi e divisioni, “grazie alle preghiere di migliaia di persone".
l’Arcivescovo Sahak Masalyan, già Presidente del Consiglio religioso del Patriarcato di Costantinopoli, era stato indicato da tempo come un candidato forte, in grado di prevalere nell’elezione patriarcale. Era stato lui a gestire l’incarico di coordinatore dell’intero processo elettorale, con il titolo di “Degabah” (fiduciario). Nelle ultime battute del processo elettorale, l’elezione si era di fatto ridotta alla contesa tra il candidato eletto Patriarca e l’Arcivescovo Aram Ateşyan, che per lungo tempo aveva di fatto guidato il Patriarcato in qualità di “locum tenens”, durante gli anni di malattia invalidante del precedente Patriarca Mesrob II Mutafyan.
Il processo elettorale per la scelta del nuovo Patriarca è stato sofferto e segnato da controversie destinate a avere strascichi anche in futuro, provocate almeno in parte dall’intreccio tra personalismi ecclesiastici e interferenze degli apparati secolari locali. Già nel febbraio 2018 (vedi Fides 4/4/2018) l’ufficio del governatore di Istanbul aveva azzerato il processo elettorale già avviato per cercare il successore del Patriarca Mesrob, colpito già dieci anni prima da malattia neurodegenerativa invalidante. A quel tempo, le autorità turche avevano bloccato l’iter elettorale facendo appello alla circostanza che il Patriarca Mesrob era ancora vivo, seppur ridotto in stato vegetativo, e le disposizioni giuridiche turche prevedono che si possa eleggere e insediare un nuovo Patriarca armeno solo quando la carica rimane vacante con la morte del predecessore.
Più di recente (vedi Fides 30/9/2019), a provocare sconcerto e polemiche è stato il decreto del Ministero dell’interno turco che ha ristretto la rosa dei candidati ai soli arcivescovi residenti in Turchia, escludendo l’eventuale candidatura di arcivescovi del Patriarcato residenti all'estero. L’organo di Stampa Agos, pubblicato a Istanbul in armeno e in turco, dedica all’elezione del Patriarca un editoriale non privo di passaggi polemici, poche ore prima dell’elezione del nuovo Patriarca aveva rilevato che i due Arcivescovi Maaalyan e Ateşyan avevano proseguito “le loro rispettive campagne” senza tener conto di preoccupazioni e malesseri espressi dalla comunità locale per l’esclusione dei candidati residenti fuori dalla Turchia. Un modus operandi che a giudizio di Agos potrà avere nel tempo riflessi negativi sulla condizione e sul cammino del Patriarcato armeno apostolico di Costantinopoli. (GV) (Agenzia Fides 12/12/2019)

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AMERICA/ARGENTINA - Primo discorso del neo Presidente Fernández: “Dobbiamo uscire da questa situazione con la solidarietà”

Buenos Aires (Agenzia Fides) – Il nuovo Presidente dell’Argentina, Alberto Fernández, ha richiamato diverse espressioni di Papa Francesco nel suo primo discorso davanti all'Assemblea legislativa dopo aver prestato giuramento e ricevuto l'incarico dal Presidente uscente Mauricio Macri. Il leader del Frente de Todos, che ha vinto le elezioni, accompagnato da Cristina Fernández come vice presidente, ha usato la formula "per Dio, la Patria e i santi Vangeli" quando ha giurato come presidente.
Nel suo primo messaggio da Presidente, secondo quanto ha sottolineato l’agenzia Aica, Fernández si è riferito al Pontefice come "caro Papa Francesco" e ha usato alcune delle sue espressioni abituali: "cultura dello scarto", "emarginato ed escluso", "dis-incontro", "ultimo", "inclusione ed equità", "casa comune", tra le altre. Allo stesso modo, ha anticipato che il ministero dell'area ambientale sarà ispirato dall'enciclica Laudato si' di Papa Francesco, che ha definito "magna carta etica ed ecologica a livello universale".
“Gli emarginati ed esclusi dalla nostra Patria, quelli colpiti dalla cultura dello scarto, non hanno solo bisogno di un pezzo di pane in fondo alla nostra tavola. Devono essere parte ed essere commensali della stessa mensa, della grande mensa di una nazione che deve essere la nostra casa comune" ha sottolineato il neo Presidente.
Riferendosi alla situazione del paese, Alberto Fernández ha affermato che “in un contesto di estrema gravità, di emergenza, dobbiamo capire che non c'è possibilità di chiedere sacrifici a chi ha fame, non puoi chiedere sacrifici a coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Dobbiamo uscire da questa situazione con la solidarietà". Quindi ha proseguito: “Proponiamo un'Argentina dove l'abbraccio si allunga, si moltiplica, perché dobbiamo unirci. Se riusciamo a fermare l'odio, possiamo fermare la caduta dell'Argentina. La prima e principale liberazione come paese è garantire che l'odio non abbia potere sui nostri spiriti. Che l'odio non ci colonizzi".
(CE) (Agenzia Fides 12/12/2019)

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AMERICA/CILE - “Per un Cile giusto e degno”: incontro sulle sfide all’evangelizzazione nell’attuale situazione

Valparaiso (Agenzia Fides) – La Vicaría Pastorale di Valparaiso e Caritas Valparaíso, hanno promosso un "Incontro di dialogo diocesano per un Cile giusto e degno", che si terrà sabato 14 dicembre, presso il San Pedro Nolasco College, a Valparaíso. “Da quasi 50 giorni il Cile vive quella che è stata definita come una grande crisi o epidemia sociale, caratterizzata dal sollevamento di una serie di richieste che riguardano una maggiore giustizia sociale, equità, dignità e partecipazione effettiva” sottolinea la lettera di invito, pervenuta a Fides. Quindi si ricorda che nel messaggio finale della 119a Assemblea Plenaria della Conferenza episcopale del Cile, i Vescovi hanno invitato ad una "partecipazione attiva nei dialoghi, nei consigli e in tutte le istanze della società civile, che aiuti a esprimere opinioni e proposte per il processo di una nuova Costituzione e per un nuovo patto sociale, in un clima di rispetto e amicizia civile. La nostra fede può illuminare notevolmente il momento in cui viviamo" (vedi Fides 18/11/2019).
In questo incontro del 14 dicembre, spiega il comunicato, “saranno analizzati i segni dei tempi, con enfasi particolare sull'attuale crisi che il Paese sta vivendo, e si cercherà, attraverso un dialogo fiducioso e nella prospettiva della Dottrina sociale della Chiesa, di riconoscere le sfide per l'azione evangelizzatrice della Chiesa diocesana e le risposte pastorali da promuovere riguardo al nostro servizio sociale e di solidarietà”.
L'invito a partecipare è rivolto a coloro che lavorano nell’ambito del ministero sociale, ma è aperto a tutte le persone di buona volontà, impegnate per il bene del paese, che appartengono a parrocchie, al mondo dell'educazione, a movimenti laicali e organizzazioni sociali.
“Molti operatori pastorali, religiosi, consacrati e sacerdoti, hanno espresso l'importanza di un ampio dialogo socio-pastorale sull'attuale momento che vive il nostro Paese e la nostra diocesi, e hanno anche riconosciuto che insieme alla preghiera per la pace - che è frutto della giustizia - è necessario uno spazio di incontro significativo e quindi alzare una voce chiara e forte come Chiesa, secondo la nostra identità e i nostri principi”.
In questa occasione verrà presentata la proposta degli "Incontri di dialogo comunitario per un Cile equo e degno”, un'iniziativa diocesana che sarà promossa da Caritas Valparaíso affinché le parrocchie, le scuole cattoliche e altri gruppi pastorali “assumano la sfida profetica di far sentire la propria voce per la costruzione di un nuovo Cile. La partecipazione alla vita sociale e politica è una delle più alte forme di carità e rafforzamento della democrazia”. (SL) (Agenzia Fides 12/12/2019)

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AFRICA/SUD SUDAN - Dimissioni dell’Arcivescovo Metropolita di Juba e nomina del nuovo Arcivescovo

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Juba (Sud Sudan), presentata da S.E. Mons. Paulino Lukudu Loro, M.C.C.J., contemporaneamente ha nominato Arcivescovo della medesima sede Metropolitana S.E. Mons. Stephen Ameyu Martin Mulla, finora Vescovo di Torit. (SL) (Agenzia Fides 12/12/2019)
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AFRICA/CONGO - Dimissioni del Vescovo di Impfondo e nomina del successore

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Impfondo (Repubblica del Congo), presentata da S.E. Mons. Jean Gardin, C.S.Sp. Contemporaneamente ha nominato Vescovo della medesima Diocesi il Rev. Daniel Nzika, del clero di Ouesso, finora Vicario Generale.
Il rev.do Daniel Nzika è nato a Ouesso il 16 febbraio 1971. Ha frequentato il Seminario Minore di Makoua (1992-1995), ospite della Comunità delle Beatitudini di Blagnac. Ha studiato filosofia e teologia all’Università Cattolica di Toulouse (1995-2000). È stato ordinato sacerdote il 9 dicembre 2000. Dopo l’ordinazione ha svolto le seguenti mansioni: Vicario parrocchiale nella parrocchia Saint Michel di Pokola (2000-2002); Parroco e Direttore Spirituale del Seminario Propedeutico (2003-2010); Parroco della Cattedrale Saint Pierre Claver di Ouesso (2010-2012); Vicario Generale della Diocesi (2010-2012); Licenza in Teologia Dogmatica all’Institut catholique d’Angers (Fr) (2012-2015); nuovamente Vicario Generale dal 2016. (SL) (Agenzia Fides 12/12/2019)

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AFRICA/NIGERIA - Nomina del Vescovo di Kafanchan

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi di Kafanchan (Nigeria), il rev. Julius Yakubu Kundi, del clero di Zaria, già parroco di San Giovanni a Muchia.
Il rev.do Julius Yakubu Kundi è nato il 15 febbraio 1968 a Danladi, nell’attuale Diocesi di Zaria. Dopo le scuole primarie e secondarie, ha studiato presso il Kafanchan Teacher’s College (1985-1987). Diventato seminarista, ha completato gli studi filosofici nel St. Thomas Aquinas Major Seminary a Makurdi (1988-1991) e quelli teologici nel St. Augustine’s Major Seminary a Jos (1992-1996). In seguito ha compiuto studi nel Catholic Institute of West Africa (2003-2006), ottenendo la Licenza in Teologia Morale. È stato ordinato sacerdote il 14 giugno 1997 per il clero di Kaduna.
Con l’erezione della Diocesi di Zaria, avvenuta il 5 dicembre 2000, ha optato per la nuova Diocesi. Dopo l’ordinazione ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale di Sant’Andrea a Kakuri, Arcidiocesi di Kaduna (1997-1998); Parroco di San Paolo nella Diocesi di Jalingo, come sacerdote Fidei Donum (1998-2003); Studi superiori a Port Harcourt (2003-2006); Parroco di Sant’Enda a Bassawa Zaria (2006-2007); Vice-Rettore del St. Joseph’s Minor Seminary a Bassawa Zaria (2006-2007); Amministratore della Cattedrale di Cristo Re a Zaria (2007-2010); Economo della Diocesi di Zaria (2007-2010); Vicario Generale della Diocesi di Zaria (2009-2010); Vice-Rettore e Formatore nel Good Shepherd Major Seminarya a Kaduna (2010-2014); Acting Rector del Good Shepherd Major Seminary a Kaduna (2014-2016); Acting Chaplain del Corpo di Polizia di Zaria (2016-2017); Parroco di San Giovanni a Muchia (2017-2018); dal 2018: Vicario parrocchiale di Our Lady of the Lake Parish a Lake Havasu City, Diocesi di Phoenix, Stati Uniti d’America. (SL) (Agenzia Fides 12/12/2019)

Agenzia Fides 9 dicembre 2019

VATICANO - Il Cardinale Luis Antonio G. Tagle nominato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Domenica 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, il Santo Padre Francesco ha nominato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, finora Arcivescovo di Manila. Al Cardinale Fernando Filoni, finora Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il Santo Padre ha affidato l’incarico di Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, è nato a Manila il 21 giugno 1957. Ha frequentato le scuole primarie e secondarie a Parañaque, alla Saint Andrew’s School, all’epoca amministrata dai missionari di Scheut. Dopo il diploma, è entrato nel Saint Jose Seminary della capitale, diretto dalla Compagnia di Gesù. Quindi ha studiato filosofia presso la Manila University e teologia presso la Loyola School of Theology. E’ stato ordinato sacerdote il 27 febbraio 1982 dal Vescovo di Imus, Felix Pérez Paz. Nei primi anni di ministero è stato vicario parrocchiale, direttore spirituale del seminario teologico della diocesi di Imus di cui è poi divenuto rettore, professore di filosofia e teologia in diversi seminari. Nel 1985 è stato inviato alla Catholic University of America a Washington, dove ha conseguito la licenza in teologia e il dottorato summa cum laude.
Rientrato a Imus nel 1992, ha di nuovo assunto l’incarico di rettore del seminario oltre a diversi incarichi diocesani. Ha tenuto conferenze, ritiri e seminari per l’aggiornamento di sacerdoti, religiosi e laici nelle Filippine e all’estero. Dal 1997 al 2003 è stato membro della Commissione Teologica Internazionale, in seno alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel 1998 ha partecipato come esperto all’Assemblea speciale per l’Asia del Sinodo dei Vescovi.
Nominato Vescovo della diocesi di Imus il 22 ottobre 2001 da Giovanni Paolo II, diede impulso all’attuazione delle direttive scaturite dall’assemblea pastorale diocesana tenutasi nel 1999, rivolgendo l’attenzione soprattutto ai giovani. Nel frattempo ha ricoperto importanti incarichi in seno alla Conferenza episcopale delle Filippine e alla Fabc. Il 13 ottobre 2011 Benedetto XVI lo ha promosso arcivescovo di Manila. Ha proseguito la sua attività anche in seno alla Conferenza episcopale nazionale e alla Fabc. E’ sempre stato attento al mondo dei media, diventando un volto noto della televisione nazionale filippina. Papa Benedetto XVI lo ha nominato Cardinale nel Concistoro del 24 novembre 2012. Nel settembre 2013 Papa Francesco lo ha nominato membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Nel maggio 2015 è stato eletto Presidente di Caritas Internationalis. (S.L.) (Agenzia Fides 09/12/2019)

EUROPA/POLONIA - Solenne affidamento alla Madonna Nera di Czestochowa di tutta la Chiesa missionaria

Czestochowa (Agenzia Fides) - Circa 400 persone hanno preso parte al Simposio e alla Veglia missionaria che si sono svolte a Czestochowa dal 7 all'8 dicembre. La veglia per l'evangelizzazione del mondo, organizzata dalla Pontificia Unione Missionaria (PUM), è stata preceduta da un Simposio che ha approfondito lo spirito missionario, e ha messo sotto la protezione di Maria il lavoro missionario della Chiesa intera.
L’incontro è iniziato con la Messa presieduta dal Vescovo ausiliare della diocesi di Tarnow, Stanislaw Salaterski, nella Cappella della icona della Madonna, secondo la nota inviata a Fides dalle Pontificie Opere Missionarie (POM) della Polonia. Subito dopo i partecipanti si sono ritrovati nell'auditorium del Santuario per ascoltare le relazioni degli ospiti invitati sul rapporto tra Eucarestia e Missione. Ad aprire i lavori è stato il Direttore nazionale delle POM in Polonia, mons.Tomasz Atlas, che ha commentato lo slogan del nuovo anno pastorale della Chiesa polacca, appena iniziato: "L'Eucaristia dà vita". Il professore di liturgia don Tomasz Herc ha poi sottolineato nel suo intervento che l'Eucaristia, come fonte e culmine della vita cristiana, rafforza i missionari nella loro chiamata e li invia fino ai confini del mondo.
L'Amministratore apostolico nel Kazakistan occidentale, residente ad Atyrau, p. Dariusz Buras, ha dato una testimonianza della Chiesa di cui è a servizio. "I cattolici locali, che sono pochi, circa 600 praticanti, hanno mantenuto la loro fede, incontrandosi solo in piccole comunità senza sacerdoti, subendo persecuzioni, fino all'arrivo dei missionari. Occorre grande umiltà e pazienza in questo lavoro e un grande spirito di adattamento, perché è impossibile trasferire la pastorale polacca nel Kazakistan occidentale" ha sottolineato p. Buras. Mons. Tomasz Atlas e don Maciej Bedzinski hanno infine condiviso l’esperienza della visita ai missionari in Gabon e in Tanzania.
Con la preghiera dell'appello a Maria, è iniziata la Veglia di preghiera, durata tutta la notte. La recita del rosario è stata animata dal gruppo del Rosario vivente della parrocchia di Cristo Re a Jablonów Pomorski, della diocesi di Torun, mentre l'adorazione del Santissimo Sacramento nello spirito missionario, è stata guidata dai seminaristi Clarettiani. Durante la preghiera notturna, i missionari che si preparano a partire il prossimo anno e che si stanno preparando al centro di formazione missionaria a Varsavia, hanno dato la loro testimonianza, chiedendo preghiere.
A mezzanotte la Messa è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Wroclaw, Jacek Kicinski, cui è seguita la preghiera notturna, arricchita dai canti delle suore Francescane Missionarie di Maria. Il Segretario nazionale della PUM, p. Luca Bovio IMC, che ha guidato la veglia, ha accolto 4 nuovi membri della PUM. La veglia si è conclusa alle 4 del mattino, con un solenne affidamento alla Madonna Nera di tutta la Chiesa missionaria.
All'incontro di Czestochowa hanno partecipato persone vicine alle missioni, sacerdoti, suore, seminaristi, laici e anche molte altre persone, in particolare anziani e ammalati, che si sono uniti spiritualmente alla preghiera dalle loro case. (MK/SL) (Agenzia Fides 09/12/2019)

AFRICA/CONGO RD - Nuovi massacri nel Nord Kivu portano a 141 il numero delle vittime dal 30 ottobre

Kinshasa (Agenzia Fides) - Ancora morti e feriti per gli assalti dei miliziani dell’ADF/NALU nel territorio di Beni, nel Nord Kivu (nell’est della Repubblica Democratica del Congo). Secondo l’ONG della società civile CEPADHO, il 5 dicembre, quattordici civili sono stati uccisi a Kolikoko e altri dieci a Mantumbi, in due attacchi delle ADF.
Il primo attacco è stato quello di Kolikoko, nel quartiere di Mabasele, nel comune rurale di Oicha intorno alle 4 del mattino. Secondo la società civile locale, tre uomini sono stati uccisi all’arma bianca sulla strada Oicha-Maliki, proprio di fronte al dispositivo di lavaggio delle mani creato nell’ambito della lotta contro l’epidemia di Ebola. I miliziani ADF hanno tagliato la testa di una vittima e le mani delle altre. Una Bibbia è stata intrisa del sangue di un’altra vittima.
Il secondo attacco si è svolto un po’ più a ovest, nel villaggio di Mantumbi, verso le 14 del pomeriggio. Sono state uccise dieci persone civili, di cui quattro all’arma bianca. Il CEPADHO teme che il bilancio definitivo sia più pesante, perché vi sono ancora delle persone date per disperse.
Secondo il CEPADHO con questi ultimi massacri sono 141 le vittime civili degli assalti dell’ADF in questa area, come rappresaglia alla vasta offensiva lanciata dall’esercito congolese a partire dal 30 ottobre.
I massacri hanno suscitato forti proteste da parte della popolazione locale, che chiede all’esercito nazionale e alle forze della missione ONU nella RDC (MONUSCO) di prendere iniziative concrete per proteggere i civili.
A livello politico, il 26 novembre, una dichiarazione firmata da alcuni parlamentari ha deplorato il fatto che le operazioni militari iniziate il 30 ottobre contro le ADF non siano state accompagnate da azioni preventive di protezione della popolazione civile in caso di rappresaglie.
La dichiarazione lamenta inoltre la mancanza di una chiara identificazione del nemico e l’assenza di una seria inchiesta sulle accuse di complicità da parte di alcuni membri dell’esercito nazionale e della polizia nazionale congolese, sottolineando la necessità di avvicendare gli ufficiali che prestano servizio nella regione di Beni da molto tempo, con il rischio che diventino complici dei gruppi armati attivi sul territorio.
Il 2 dicembre i Vescovi del Kivu hanno decretato la sospensione per un giorno delle attività ecclesiali per protestare per i massacri dei civili (vedi Fides 3/12/2019). (L.M.) (Agenzia Fides 9/12/2019)

ASIA/FILIPPINE - Missione di armonia e servizio alla vita: il Cardinale Tagle parla alla polizia

Manila (Agenzia Fides) - Le forze dell'ordine hanno una missione che significa "lavorare per l'armonia" e servire la vita di ogni cittadino: con queste parole il Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila, si è rivolto alle forze dell'ordine filippine, celebrando la santa Messa domenicale l'8 dicembre. Come appreso dall'Agenzia Fides, oltre un migliaio di agenti delle forze dell'ordine dell'Ufficio Nazionale di Polizia della Regione Capitale hanno partecipato a una speciale Celebrazione Eucaristica a Manila, insieme al loro capo ad interim, il generale Debold Sinas. Il Cardinale, appena nominato da Papa Francesco Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, ha espresso la speranza che l'istituzione di polizia continui i suoi sforzi "per la conversione morale e spirituale" tra le persone al suo interno. "Spero che diventerete strumenti di armonia nella nostra società che è spesso minacciata dalla disarmonia", ha detto il Cardinale, affermando che "tale missione si può realizzare solo attraverso un'azione e un umile servizio".
Rivolgendosi ai funzionari e dirigenti di Polizia prima della Messa, il Cardinale ha discusso con loro dei preparativi di sicurezza per la processione del Nazareno Nero all'inizio del 2020, una delle grandi manifestazioni della pietà popolare nel paese.
La polizia filippina e le altre forze dell'ordine sono in prima linea nella "guerra alla droga", lanciata dal presidente Rodrigo Duterte. Nel giro di tre anni, almeno 6.700 persone sono state uccise, secondo la polizia tutte persone che hanno resistito all'arresto. I gruppi per i diritti umani e altre agenzie indipendenti affermano che oltre 35.000 persone sono state uccise in casi legati ad arresti per droga. Le organizzazioni per i diritti umani accusano la polizia di "insabbiamenti sistematici ed esecuzioni sommarie".
In un'altra Celebrazione Eucaristica, tenutasi ieri, 8 dicembre, nella Cattedrale di Manila, si è posto il focus sul tema della famiglia: hanno preso parte alla santa messa i fedeli che hanno organizzato, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, una "Marcia per Maria e la famiglia". Nell'omelia della messa, l'Arcivescovo Tagle ha sottolineato che "la famiglia è la prima scuola di virtù sociali, morali e sprituali, di cui ogni società ha bisogno". "Proprio come la Sacra Famiglia di Maria, Giuseppe e Gesù - ha aggiunto - spero che ogni famiglia filippina sia scuola di vita e armonia",. (SD) (Agenzia Fides 9/12/2019))

AMERICA/NICARAGUA - Nuove repressioni contro la Chiesa: il Vescovo di Esteli denuncia “il dolore di un popolo”

Esteli (Agenzia Fides) – Nel giorno della festa mariana più sentita nel paese centroamericano, l’Immacolata Concezione, la Chiesa cattolica ha nuovamente denunciato la dura repressione contro il popolo sofferente e la persecuzione contro la Chiesa stessa. Questa volta lo ha fatto Mons. Abelardo Mata, Vescovo di Esteli, che alla fine della celebrazione della messa dell’Immacolata ha incontrato i giornalisti, per informare sugli ultimi eventi accaduti nella sua diocesi.
Prima di tutto, il Vescovo in persona è dovuto intervenire per liberare il sacerdote Ramón Alcides Peña Silva, parroco della chiesa di Jicaro, che era stato arrestato dalle forze dell'ordine sabato 7 dicembre, verso le 7 della sera, mentre rientrava da una celebrazione nella chiesa di Nueva Segovia.
Il sacerdote, secondo fonti di Fides, è rimasto detenuto per 12 ore con l'accusa di "turbare l'ordine pubblico", mentre, secondo le parole scritte dallo stesso sacerdote sui social media, era andato solo a celebrare una messa.
Mons. Mata ha fatto poi riferimento alla numerosa presenza di elementi della polizia intorno alla cattedrale di Esteli, con l’intenzione di intimidire i fedeli. A questo proposito il Vescovo di Esteli ha commentato: "Forse alcuni dimenticano che non tutto è finito al Calvario, perché dopo è arrivata la Resurrezione. La Chiesa ha sempre visto passare davanti la bara dei suoi persecutori. Inoltre, sappiamo che i sacerdoti sono ogni giorno a fianco del popolo sofferente del Nicaragua. Il governo ha paura che il popolo si esprima, perché sa che non è d’accordo con i programmi proposti. E ci sono tante testimonianze. Ho visto tanti sfilare con le bandiere, e proprio due giorni fa un giovane, alla sua laurea, portava una bandiera macchiata di sangue. Non sapevo che questo ragazzo avesse partecipato ad una delle marce e che un suo compagno fosse stato ucciso, colpito alla testa. E’ caduto tra le sue braccia e lui lo ha avvolto con la bandiera che portava. Non ha mai voluto lavarla, e nel giorno della laurea l'ha portata sull'altare, perché è il dolore di un popolo che chiede la guarigione".
"La gioventù è il punto più debole della corda che poi si è rotta. Adesso, insieme ai contadini, i giovani stanno rivolgendo a tutti i cittadini nicaraguensi una forte chiamata alla propria coscienza, coscienza personale e sociale" ha concluso Mons. Mata.
(CE) (Agenzia Fides, 09/12/2019)








































Nel 2005 riconsacrò il Duomo di San Giorgio di Nogaro


Addio a monsignor Pietro Brollo

Nato a Tolmezzo nel 1933, aveva guidato la Diocesi di Udine fino al 2009, diventando poi arcivescovo emerito


Addio a monsignor Pietro Brollo
Ancora un lutto in Friuli. Si è spento nella notte, a 86 anni, monsignor Pietro Brollo. Una notizia che ha provocato grande dolore e cordoglio in tante persone, credenti e non, che avevano incrociato il sacerdote nel loro cammino. Monsignor Brollo, infatti, aveva celebrato migliaia battesimi, cresime e comunioni, in Friuli e in Veneto. Clicca per leggere tutto l'articolo de IL FRIULI








IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA nella Seconda Domenica di Avvento - A 8 Dicembre 2019

IMMACOLATA CONCEZIONE 
DELLA BEATA VERGINE MARIA
nella Seconda Domenica di Avvento - A
8 Dicembre 2019
Tota pulchra es, Maria: et mácula originális non est in te 

Preghiamo per Mons. Pietro  Brollo che celebrò
la messa di Dedicazione del Duomo l'8 dicembre 2005.

RITI DI INTRODUZIONE



INTRODUZIONE
G – Oggi, nella Seconda Domenica di Avvento, la Chiesa celebra la Vergine Maria nel mistero della sua Immacolata Concezione che come un faro illumina questo tempo di attesa vigilante del Salvatore. Mentre avanziamo incontro a Dio che viene, la liturgia odierna ci invita a guardare Maria che «brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino» (LG 68). Da lei impariamo a rispondere con prontezza e generosità al progetto di Dio. Assieme a lei sperimentiamo cosa vuol dire accoglierlo nella nostra esistenza e partecipare ad un disegno più grande, che ci supera da ogni parte.

SALUTO

C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T – Amen.
C – La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, nato da Maria Vergine, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

T – E con il tuo spirito.

ACCENSIONE CORONA D’AVVENTO

C - Fratelli e sorelle carissimi, accendiamo oggi la seconda candela d’Avvento, con la certezza della fede che il Signore Gesù continua ad offrire la salvezza ad ogni uomo e ad ogni popolo.
Signore, la luce di questa fiamma è immagine di Maria, che non esita ad affidarsi a te
perché tu compia nella sua vita e nella nostra storia un evento inatteso ed inaudito,la venuta del tuo Figlio nella nostra carne, come un uomo.

Un fedele accende la prima candela mentre si canta:
Si accende una luce all’uomo quaggiù,

presto verrà tra noi Gesù.

Vegliate, lo sposo non tarderà;

se siete pronti, vi aprirà.

Lieti cantate: gloria al Signor! Nascerà il Redentor!
Si accende una luce…

Un’umile grotta solo offrirà

Betlemme, piccola città. Lieti cantate…

ATTO PENITENZIALE

C – Fratelli e sorelle, Dio, Maria è la tutta santa, il modello di coloro che appartengono al Regno, è la donna libera dal peccato uscita dalle mani del Creatore alle origini del mondo. Oggi è giorno di gioia e di speranza perché il male può essere sconfitto dalla grazia, il peccato può essere vinto dall'amore, la tenebra può essere fugata dalla luce. Riconosciamo i nostri peccati e domandiamone umilmente perdono al Signore, perché ci renda santi e immacolati al Suo cospetto nell’amore.

- Signore Gesù, generato dal Padre prima di tutti i secoli: tu, nostro Dio [Kyrie, eleison]
T – Kyrie, eleison!

- Cristo Salvatore, nato da Maria in questo mondo: tu, nostro fratello che sei morto in croce per tutti gli uomini [Christe, eleison]
T – Christe eleison!

- Signore Gesù, inviato dallo Spirito ai contriti di cuore: tu nostra guarigione [Kyrie, eleison]
T – Kyrie, eleison!

C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. T – Amen.

Gloria

COLLETTA

C - O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

T – Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

G – Il mistero del peccato che entra nel cuore della creatura fatta a immagine di Dio, viene vinto da Cristo attraverso il quale giunge a noi ogni benedizione a lode del Padre. Questo si compie perché Maria, serva del Signore e docile alla Parola, si è resa disponibile senza riserve alla volontà del Signore.



PRIMA LETTURA: Gn 3,9-15.20
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio




SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 97


Rit. Cantate al Signore un canto nuovo,

perchè ha compiuto meraviglie.



Cantate al Signore un canto nuovo,

perché ha compiuto meraviglie.

Gli ha dato vittoria la sua destra

e il suo braccio santo.



Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,

agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.

Egli si è ricordato del suo amore,

della sua fedeltà alla casa d’Israele.



Tutti i confini della terra hanno veduto

la vittoria del nostro Dio.

Acclami il Signore tutta la terra,

gridate, esultate, cantate inni!


SECONDA LETTURA: Ef 1,3-6.11-12
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio




CANTO AL VANGELO: cfr. Lc 1,28

Alleluia, alleluia.

Rallègrati, piena di grazia, il Signore è con te,

benedetta tu fra le donne.

Alleluia.



VANGELO: Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore


PROFESSIONE DI FEDE


PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, nella Vergine Madre preservata dal peccato originale Dio ci offre l’immagine dell’umanità nuova, che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo. Per intercessione di Maria Immacolata, innalziamo al Padre la nostra preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.

1. Perché la Chiesa di Cristo, a imitazione di Maria, Vergine e Madre, vada incontro al Signore che viene. Preghiamo.

2. Perché la potenza del Signore tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato e ci faccia gustare la vera libertà dei figli. Preghiamo.

3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria Immacolata un segno di consolazione e di speranza in mezzo alle prove della vita. Preghiamo.

4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno sia accolta e custodita come un valore intangibile e una benedizione di Dio. Preghiamo.

5. Perché l’Eucaristia che celebriamo sia per la nostra Comunità parrocchiale lievito di purezza e di santità, che ci rinnova nel corpo e nello spirito. Preghiamo.

6. Perché noi, radunati nel 54° anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, attenti alla voce dello Spirito e per intercessione di San Giovanni XXIII e San Paolo VI, ci impegniamo viviamo concretamente la fede mettendoci a servizio del Vangelo, preghiamo.

C – O Signore, che in Maria Immacolata hai fatto risplendere sul mondo l’aurora della salvezza, rendi feconda l’opera della tua Chiesa, perché tutti gli uomini, per tua misericordia, siano rigenerati nel tuo amore. T - Amen.




Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Da vatican news 4 maggio 2026

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