Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
VATICANO - “La gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce”
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù… In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni”. Inizia con queste parole l’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium” del Santo Padre Francesco “sull’annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo”, pubblicata a conclusione dell’Anno della Fede, che raccoglie i frutti del Sinodo dei Vescovi su “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana” celebrato dal 7 al 28 ottobre 2012.
L’ampio documento si articola in cinque capitoli, una introduzione e una conclusione dedicata a “Maria, Madre dell’evangelizzazione”. Come spiega lo stesso Pontefice nel testo (n.17), “ho scelto di proporre alcune linee che possano incoraggiare e orientare in tutta la Chiesa una nuova tappa evangelizzatrice, piena di fervore e dinamismo. In questo quadro, e in base alla dottrina della Costituzione dogmatica Lumen gentium, ho deciso, tra gli altri temi, di soffermarmi ampiamente sulle seguenti questioni: a) La riforma della Chiesa in uscita missionaria. b) Le tentazioni degli operatori pastorali. c) La Chiesa intesa come la totalità del Popolo di Dio che evangelizza. d) L’omelia e la sua preparazione. e) L’inclusione sociale dei poveri. f) La pace e il dialogo sociale.g) Le motivazioni spirituali per l’impegno missionario”.
Nel terzo capitolo, dedicato all’annuncio del Vangelo, il Papa scrive al n.120: “In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario… Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”. Se non siamo convinti, guardiamo ai primi discepoli, che immediatamente dopo aver conosciuto lo sguardo di Gesù, andavano a proclamarlo pieni di gioia: « Abbiamo incontrato il Messia » (Gv 1,41). La samaritana, non appena terminato il suo dialogo con Gesù, divenne missionaria, e molti samaritani credettero in Gesù « per la parola della donna » (Gv 4,39). Anche san Paolo, a partire dal suo incontro con Gesù Cristo, « subito annunciava che Gesù è il figlio di Dio » (At 9,20). E noi che cosa aspettiamo?” (SL) (Agenzia Fides 27/11/2013)
L’ampio documento si articola in cinque capitoli, una introduzione e una conclusione dedicata a “Maria, Madre dell’evangelizzazione”. Come spiega lo stesso Pontefice nel testo (n.17), “ho scelto di proporre alcune linee che possano incoraggiare e orientare in tutta la Chiesa una nuova tappa evangelizzatrice, piena di fervore e dinamismo. In questo quadro, e in base alla dottrina della Costituzione dogmatica Lumen gentium, ho deciso, tra gli altri temi, di soffermarmi ampiamente sulle seguenti questioni: a) La riforma della Chiesa in uscita missionaria. b) Le tentazioni degli operatori pastorali. c) La Chiesa intesa come la totalità del Popolo di Dio che evangelizza. d) L’omelia e la sua preparazione. e) L’inclusione sociale dei poveri. f) La pace e il dialogo sociale.g) Le motivazioni spirituali per l’impegno missionario”.
Nel terzo capitolo, dedicato all’annuncio del Vangelo, il Papa scrive al n.120: “In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario… Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”. Se non siamo convinti, guardiamo ai primi discepoli, che immediatamente dopo aver conosciuto lo sguardo di Gesù, andavano a proclamarlo pieni di gioia: « Abbiamo incontrato il Messia » (Gv 1,41). La samaritana, non appena terminato il suo dialogo con Gesù, divenne missionaria, e molti samaritani credettero in Gesù « per la parola della donna » (Gv 4,39). Anche san Paolo, a partire dal suo incontro con Gesù Cristo, « subito annunciava che Gesù è il figlio di Dio » (At 9,20). E noi che cosa aspettiamo?” (SL) (Agenzia Fides 27/11/2013)
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