Studenti cristiani iracheni in scuole giordane

ASIA/GIORDANIA - Scuole cristiane accoglieranno i ragazzi iracheni fuggiti da Mosul e dalla Piana di Ninive
Amman (Agenzia Fides) – Tra i 7mila profughi cristiani fuggiti da Mosul e dalla Piana di Ninive che hanno trovato rifugio in Giordania, più di 1400 sono minori in età scolare, ma finora solo poche decine tra loro avevano ripreso a frequentare corsi d'istruzione, evitando così che la loro condizione di sfollati comporti anche una traumatica interruzione del proprio percorso scolastico. Adesso, grazie anche al coinvolgimento di Caritas Jordan, un Comitato governativo si è riunito per esaminare il caso di questi studenti e trovare una soluzione alle loro difficoltà. La prospettiva intrapresa è quella di integrare i ragazzi iracheni cristiani nel sistema educativo e formativo del Regno Hascemita, chiedendo in particolare la collaborazione fattiva delle scuole cristiane, comprese quelle che fanno capo al Patriarcato latino di Gerusalemme.
L'integrazione su larga scala degli studenti cristiani iracheni nelle scuole giordane dovrebbe iniziare già nel semestre scolastico appena iniziato. Ma il loro ingresso nelle scuole pubbliche è di fatto reso impraticabile da una serie di difficoltà, a cominciare dal sovraffollamento delle aule. Caritas Jordan, con un rapido sondaggio, ha verificato la disponibilità all'accoglienza da parte delle scuole del Patriarcato latino e di altre scuole cristiane, comprese quelle legate al Patriarcato ortodosso di Gerusalemme.
Gli studenti cristiani iracheni rappresentano una porzione di popolazione scolastica segnata da problematiche particolari: alcuni di loro non parlano arabo in maniera fluente e altri hanno temporanee difficoltà di apprendimento legate ai traumi psicologici che hanno subito dopo essere stati costretti a fuggire dalle proprie case insieme alle loro famiglie. Il loro inserimento avverrà con il coinvolgimento del Ministero dello sviluppo sociale e il sostegno di alcune Ong internazionali impegnate nell'aiuto all'infanzia. (GV) (Agenzia Fides 5/1/2015).

Angelus della Domenica 4 Gennaio 2015



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Papa Francesco: non c’è futuro senza progetti di pace
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La pace non è solo assenza di guerra ma una condizione generale nella quale la persona è in armonia con se stessa, la natura e gli altri. Papa Francesco, all’Angelus in Piazza San Pietro, parte da questo assunto per richiamare la Giornata Mondiale della Pace sul tema “Non più schiavi, ma fratelli”, celebrata il primo gennaio scorso. Invoca poi la fine dello sfruttamento dell’uomo, “piaga sociale che impedisce una vita di comunione improntata a rispetto, giustizia e carità”. La pace – ribadisce il Papa – è soprattutto un dono speciale di Dio che richiede di essere implorato nella preghiera e accolto ogni giorno con impegno. Pertanto, con il nuovo anno, “tutti – afferma – siamo chiamati a riaccendere ...

Capodanno 2015 a Gerusalemme



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1136 - Servizio di Francesco Zampini - In occasione del Capodanno il Patriarca Fouad Twal officia la santa Messa nella sede del Patriarcato Latino di Gerusalemme

Permesso d'ingresso da parte del governo di Baghdad per entrare in territorio iracheno e essere distribuiti anche tra le comunità cristiane

ASIA/IRAN - Pronti a partire convogli di aiuti iraniani destinati ai cristiani iracheni
Teheran (Agenzia Fides) - Convogli di aiuti iraniani attendono il permesso d'ingresso da parte del governo di Baghdad per entrare in territorio iracheno e essere distribuiti anche tra le comunità cristiane che hanno subito la pulizia etnico-religiosa imposta nel nord del Paese dai jihadisti dello Stato Islamico (IS). Lo riferisce alle agenzie stampa iraniane il parlamentare cristiano Yonatan Betkolia, rappresentante delle comunità assire e caldee al parlamento della Repubblica Islamica dell'Iran. Betkolia aggiunge che l'Iran ha già inviato aiuti umanitari alle minoranze religiose brutalizzate dai miliziani dell'IS, fin dal primo esplodere dell'emergenza. Adesso sono pronti a partire convogli umanitari con cibo, tende, vestiti e materiale medico-sanitario destinati anche ai cristiani che hanno trovato rifugio a Erbil e in altre aree del Kurdistan iracheno. Funzionari iraniani operanti nell'area - riferisce Betkolia - hanno già preso contatto con le locali comunità cr istiane per coordinare la distribuzione degli aiuti.
Prima di Natale, l'ambasciatore iraniano a Amman Mojtaba Ferdowsjpour aveva visitato l'Arcivescovo Maroun Lahham – Vicario patriarcale per la Giordania del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini – per esprimere a lui e a tutti i cristiani le proprie felicitazioni in occasione delle festività natalizie. Il diplomatico iraniano, in quell'occasione, aveva ribadito che “la Repubblica Islamica dell'Iran è pronta a assistere i cristiani dell'Iraq e della Siria per alleviare le loro sofferenze e i loro affanni”. “L'Iran” dichiara all'Agenzia Fides l'Arcivescovo Lahham “ha assunto indubbiamente in Medio Oriente un ruolo cruciale. E' in contatto permanente con la Santa Sede, con la quale condivide dialoghi molto importanti. Speriamo che il contributo dell'Iran abbia effetti positivi nella ricerca di soluzioni alle crisi che tormentano le popolazioni dell'Iraq e della Siria". (GV) (Agenzia Fides 29/12/2014).

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

Maxi impianto di depurazione a san Giorgio di Nogaro

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