4 milioni di dollari per lo sminamento

ASIA/TERRA SANTA - Lanciata una raccolta fondi per lo sminamento del sito del Battesimo di Gesù
 
Gerusalemme (Agenzia Fides) - Il progetto di sminamento dell'area di Qasr al-Yahud, che si estende intorno alla riva occidentale del fiume Giordano, all'altezza del luogo che la tradizione identifica come il sito del Battesimo di Gesù, durerà due anni e richiederà l'impiego di risorse finanziarie pari almeno a 4 milioni di dollari. Per questo la Halo Trust, società britannica specializzata a cui sono stati affidati i lavori di bonifica, ha lanciato una sottoscrizione per finanziare il progetto, rivolta in particolare alle Chiese e comunità cristiane sparse in tutto il mondo.
Qasr el-Yahud, a pochi chilometri dalla città di Gerico, si trova nei Territori Palestinesi occupati da Israele nel 1967, proprio sul confine con la Giordania. L’area comprende antiche chiese e monasteri finora ritenuti non sicuri per via delle mine disseminate nella zona al tempo della Guerra dei Sei Giorni (5-10 giugno 1967).
L'area in procinto di essere bonificata si estende su circa 100 ettari. In un primo momento, la fine dei lavori di sminamento era stata preannunciata per la fine del 2016. La bonifica dei campi minati - sottolineano i responsabili della società nei comunicati diffusi per lanciare la sottoscrizione – permetterà ai luoghi di culto presenti nell'area, appartenenti alla Chiesa cattolica, alla Chiesa copta, alla Chiesa siro-ortodossa e a diverse Chiese ortodosse – di essere restaurati per poter ospitare liturgie e offrire cura pastorale alle centinaia di migliaia di pellegrini che potrebbero tornare a visitare il sito.
A supporto della propria campagna di raccolta fondi, la società specializzata nella rimozione di mine e ordigni bellici inesplosi rende note anche le espressioni di sostegno giunte da alcuni capi di Chiese e comunità cristiane, compreso padre Pierbattista Pizzaballa OFM, già Custode di Terra Santa e da poco nominato Amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato latino di Gerusalemme. “Attendiamo il giorno in cui, grazie alla Halo, lì saremo in grado di celebrare in sicurezza il sacramento del battesimo” dice tra l'altro padre Pizzaballa, in una dichiarazione rilasciata quando era ancora Custode di Terra Santa. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016).

Bollettino agenzia fides del 6 luglio 2016

EUROPA/POLONIA - L’animazione missionaria punta ai giovani
 
Varsavia (Agenzia Fides) – Sono stati 42, provenienti da 15 diocesi della Polonia, i partecipanti al Corso per Animatori Missionari di secondo livello, organizzato dal Centro di Animazione Missionaria di Varsavia dal 27 giugno al 1° luglio. Secondo le informazioni inviate a Fides dal Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) della Polonia, mons. Tomasz Atlas, questo secondo anno del corso è stato una prosecuzione del primo, con approfondimenti dei temi della missiologia e delle attività delle POM. Inoltre, ricorrendo il centenario della Pontificia Unione Missionaria, è stato dedicato largo spazio a questo argomento. Sono stati realizzati anche laboratori sulla Nuova Evangelizzazione e laboratori per utilizzare efficacemente i media moderni, come Facebook e i siti web, nell’animazione missionaria.
“La novità è una nuova forma di formazione missionaria per i giovani, il Volontariato missionario giovanile, promosso dalla Pontificia Opera della Propagazione della Fede – racconta p. Maciej Bedzinski, Segretario nazionale delle opere della Propagazione della Fede e di San Pietro Apostolo -. Questa proposta è rivolta ai giovani dei college e delle scuole superiori. Vogliamo colmare una lacuna che abbiamo tra i foyer missionari dei bambini e i gruppi missionari degli studenti, dove il volontariato missionario opera, tra gli altri, con Salesiani, Pallottini, Salvatoriani. Vogliamo che i giovani imparino cos’è la spiritualità missionaria". (SL) (Agenzia Fides 06/07/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/MALAWI - Giustizia e Pace: “I parlamentari che disertano l’aula tradiscono il mandato degli elettori”
 
Lilongwe (Agenzia Fides) - “I parlamentari sono diventati dei leader, perché il popolo li ha votati per rappresentarlo al Parlamento. Scegliendo di non partecipare alle sessioni parlamentari senza una valida ragione, tradiscono il popolo che ha affidato a loro il mandato di rappresentarlo” afferma Martin Chiphwanya, Coordinatore facente funzione della Commissione Episcopale Giustizia e Pace del Malawi, dove buona parte della popolazione è a rischio fame (vedi Fides 5/7/2016). In questa situazione i deputati che saltano le sessione del Parlamento, danno un segnale di profondo disinteresse sulle sorti di coloro che li hanno eletti.
“I cittadini devono protestare con forza nei confronti di questi parlamentari, e chiedere loro spiegazioni. Ancora più importante, gli elettori devono essere tanto coraggiosi da non votarli più alle prossime elezioni, perché hanno deliberatamente scelto di abbandonarli”.
In Malawi i parlamentari ricevono circa 56 dollari al giorno di indennità, e circa 14 dollari come assegno di partecipazione per ogni seduta parlamentare, che viene versato prima dell'inizio della riunione. Secondo la Banca Mondiale, il reddito medio annuale di un cittadino del Malawi è di 250 dollari all’anno. (L.M.) (Agenzia Fides 6/7/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/SUD SUDAN - “La giustizia acceleri le indagini sulla morte di suor Veronika” chiede il Vescovo di Yei
 
Juba (Agenzia Fides) - “La giustizia non deve ritardare i risultati dell’inchiesta, ed i colpevoli devono essere portati al processo” ha affermato Sua Ecc. Mons. Erkolano Lodu Tombe, Vescovo di Yei, in Sud Sudan, lanciando un appello alle autorità perché accelerino le indagini sulla morte di suor Veronika Theresa Rackova, la missionaria slovacca delle Missionarie Serve dello Spirito Santo, morta dopo essere stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco esplosi dai militari ad un posto di blocco (vedi Fides 21/5/2016). Mons. Ludu ha ulteriormente incoraggiato i fedeli “ad avere coraggio e a rimanere uniti nella fede per servire Dio e il suo popolo”.
Nella notte del 16 maggio Suor Veronika dopo aver accompagnato una partoriente all’Harvester’s Health Center di Yei, sulla strada di ritorno era stata raggiunta dai colpi esplosi da alcuni uomini armati, sembra soldati dell’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA, l’ex movimento di guerriglia che dopo l’indipendenza del Paese nel 2011 ha preso il potere). Subito soccorsa è stata trasportata a Nairobi a causa della gravità delle sue lesioni. Il 20 maggio è spirata dopo quattro giorni d’agonia. (L.M.) (Agenzia Fides 6/7/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/SUDAN - Gli studenti del Darfur chiedono maggiore sicurezza nelle università sudanesi
 
Khartoum (Agenzia Fides) – L’Associazione Studentesca del Darfur, delle università sudanesi, ha contestato la pena di morte chiesta per uno studente accusato dell’omicidio di un altro studente. Secondo quanto riferisce l’emittente radiofonica Radio Dabanga, l’assassino era stato condannato a cinque anni di reclusione per omicidio colposo a seguito di uno scontro mortale presso il Sharg El Nil College campus di Khartoum. Vittima delle violenze uno studente dell’ala islamista del Partito Nazionale attualmente in carica. L’associazione studentesca si è rivolta al Governo del Sudan in una conferenza stampa chiedendo di non politicizzare i tribunali e di impegnarsi per l’imparzialità e la giustizia. Inoltre, i portavoce degli studenti hanno richiesto il disarmo delle forze jaidiste nelle università. Dal canto suo il Ministro dell'Istruzione ha proposto di vietare le attività politiche armate nei campus e di avere un corpo di polizia in grado di controllar e le armi e gli strumenti di violenza. In una dichiarazione al Parlamento, il Ministro ha detto che il suo ministero aspira a vedere le università libere dalla violenza attraverso la promozione di una cultura di pace e di accettazione di altri studenti.
(AP) (6/7/2016 Agenzia Fides)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/EGITTO - Uccisa da proiettili vaganti una suora copta ortodossa
 
Il Cairo (Agenzia Fides) – Non è stato un attentato mirato, ma una tragica fatalità a causare la morte di madre Athanasia, la monaca copta ortodossa uccisa ieri, martedì 5 luglio, da colpi di arma da fuoco mentre si trovava in viaggio a bordo di un'automobile, sulla via che collega il Cairo a Alessandria d'Egitto, diretta verso il monastero di Mar Girgis a al Khatatba. Il veicolo su cui la monaca viaggiava insieme all'autista e a due sue consorelle - riferisce un comunicato ufficiale diffuso dal monastero di Mar Girgis al Cairo – si è trovato coinvolto in una sparatoria in corso sulla strada tra due clan familiari locali. Alcuni proiettili vaganti hanno raggiunto l'autovettura, provocando la morte di suor Athanasia.
La ricostruzione dei fatti – riferisce il comunicato, pervenuto all'Agenzia Fides – smentisce le prime versioni giornalistiche, che parlavano di un agguato terroristico contro l'auto delle monache, ed è stata confermata dalle forze di polizia operanti a Guizeh, che stanno realizzando indagini per risalire ai responsabili dell'omicidio. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016). 
 top^ 
 
 
 
ASIA/BANGLADESH - Il Vescovo di Rajshahi: “Dietro la radicalizzazione dei giovani c’è il fallimento della famiglia”
 
Rajshahi (Agenzia Fides) – “I genitori non si curano dei figli: c’è un fallimento della famiglia. Hanno dato loro solo denaro e vita agiata senza curarsi della loro formazione, idee, mentalità. Li hanno esposti alla propaganda ideologica che ha promesso loro di diventare eroi o di avere il Paradiso, uccidendo. C’è un gap generazionale. E non si può, poi, dimenticare la questione delle madrase (le scuole coraniche gratuite) dove si fa un vero lavaggio del cervello ai giovani, formandoli a idee radicali. Questo è davvero un problema nazionale”: lo afferma in un colloquio con l’Agenzia Fides, S. Ecc. Mons. Gervas Rozario, Vescovo di Rajshahi, commentando gli elementi emersi dopo la strage di Dacca del primo luglio, quando un commando di sette giovani terroristi tra i 20 e i 22 anni ha ucciso 20 ostaggi.
I giovani erano tutti provenienti da famiglie ricche o della medio-alta borghesia e avevano frequentato scuole private di livello internazionale. Uno di loro, Rohan Imtiaz Kahn, era figlio di un politico del partito Awami League, partito che è al governo in Bangladesh. Suo padre ha chiesto pubblicamente perdono alla popolazione, ammettendo il suo “fallimento”. “Quello che colpisce l’opinione pubblica è che questi terroristi erano tutti ragazzi per bene”, nota il Vescovo, che lancia un appello ai leader islamici: “Ci sono leader islamici bengalesi che hanno condannato la violenza, ma bisogna fare di più nel paese e farlo insieme. Tutte le forze sane devono unirsi, a partire dalle istituzioni, per riportare i valori di pace e tolleranza al centro dell’agenda politica e sconfiggere insieme la minaccia terrorista”. (PA) (Agenzia Fides 6/7/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/MYANMAR - Le Ong al governo: “Proteggere le minoranze religiose dagli attacchi dei nazionalisti buddisti”
 
Yangon (Agenzia Fides) – Adottare misure urgenti per proteggere le minoranze religiose più vulnerabili del paese: è l’appello lanciato da un forum di undici Ong impegnate per la tutela dei diritti umani in Myanmar, dopo i due recenti attacchi violenti contro i musulmani da parte di gruppi buddisti. Il 1° luglio, una moschea è stata distrutta da una folla ad Hpakant, villaggio nello stato Kachin. Il 23 giugno, un attacco di massa ha distrutto una moschea, una scuola e alcune case in un villaggio del distretto di Bago, nel centro del Mynamar.
Nell’appello del forum di Ong, pervenuto a Fides, si legge: “Questi attacchi sono gli ultimi di una campagna anti-musulmana di odio, guidato da militanti nazionalisti buddisti e cresciuto nel corso degli ultimi quattro anni: la campagna ha incluso attacchi violenti, espressioni di odio e, a livello politico, è sfociata nell'introduzione di una legislazione discriminatoria che limita le conversioni religiose e il matrimonio interreligioso”.
Il Myanmar vive una nuova stagione politica dopo che, con il voto di novembre 2015, è salita al potere la Lega nazionale per la democrazia (Nld). La Lega ha promesso di “sradicare l’odio dalla società e tutelare le minoranze”. Le Ong, che includono “Christian Solidarity Worldwide” (CSW), invitano il governo birmano “a garantire che gli autori di questi due attacchi siano assicurati alla giustizia, e che la polizia possa prevenire ulteriori attacchi”. Sollecitano poi le istituzioni a garantire il rispetto della libertà di religione o di credo e a invitare il nuovo Relatore speciale Onu sulla libertà di religione a visitare il paese. (PA) (Agenzia Fides 6/7/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/TERRA SANTA - Lanciata una raccolta fondi per lo sminamento del sito del Battesimo di Gesù
 
Gerusalemme (Agenzia Fides) - Il progetto di sminamento dell'area di Qasr al-Yahud, che si estende intorno alla riva occidentale del fiume Giordano, all'altezza del luogo che la tradizione identifica come il sito del Battesimo di Gesù, durerà due anni e richiederà l'impiego di risorse finanziarie pari almeno a 4 milioni di dollari. Per questo la Halo Trust, società britannica specializzata a cui sono stati affidati i lavori di bonifica, ha lanciato una sottoscrizione per finanziare il progetto, rivolta in particolare alle Chiese e comunità cristiane sparse in tutto il mondo.
Qasr el-Yahud, a pochi chilometri dalla città di Gerico, si trova nei Territori Palestinesi occupati da Israele nel 1967, proprio sul confine con la Giordania. L’area comprende antiche chiese e monasteri finora ritenuti non sicuri per via delle mine disseminate nella zona al tempo della Guerra dei Sei Giorni (5-10 giugno 1967).
L'area in procinto di essere bonificata si estende su circa 100 ettari. In un primo momento, la fine dei lavori di sminamento era stata preannunciata per la fine del 2016. La bonifica dei campi minati - sottolineano i responsabili della società nei comunicati diffusi per lanciare la sottoscrizione – permetterà ai luoghi di culto presenti nell'area, appartenenti alla Chiesa cattolica, alla Chiesa copta, alla Chiesa siro-ortodossa e a diverse Chiese ortodosse – di essere restaurati per poter ospitare liturgie e offrire cura pastorale alle centinaia di migliaia di pellegrini che potrebbero tornare a visitare il sito.
A supporto della propria campagna di raccolta fondi, la società specializzata nella rimozione di mine e ordigni bellici inesplosi rende note anche le espressioni di sostegno giunte da alcuni capi di Chiese e comunità cristiane, compreso padre Pierbattista Pizzaballa OFM, già Custode di Terra Santa e da poco nominato Amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato latino di Gerusalemme. “Attendiamo il giorno in cui, grazie alla Halo, lì saremo in grado di celebrare in sicurezza il sacramento del battesimo” dice tra l'altro padre Pizzaballa, in una dichiarazione rilasciata quando era ancora Custode di Terra Santa. (GV) (Agenzia Fides 6/7/2016).
 top^ 
 
 
 
AMERICA/COLOMBIA - I Vescovi si interrogano su come sostenere il processo di pace
 
Bogotà (Agenzia Fides) – Il Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, l’arcivescovo di Tunja, Sua Ecc. Mons. Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C. parlando alla stampa locale ha affermato che il processo di pace con le FARC è sulla buona strada, ma è necessario spiegare gli accordi a tutti i colombiani e con un linguaggio semplice e chiaro. "Per esempio un grande difetto, per me, è che non è stata offerta una pedagogia per spiegare tutte queste cose del processo di pace. Si è fatta una pedagogia con una elite, da avvocato a avvocato, ma non per la gente semplice" ha detto l'Arcivescovo, secondo la nota inviata a Fides.
Mons. Castro Quiroga ha inoltre commentato il referendum che dovrebbe approvare gli accordi di pace: "sarebbe meglio per tutti andare a votare non solo per la fiducia, ma con un voto razionale, perché si è capito il motivo per cui è stato fatto il processo di pace, quindi esprimendo un voto consapevole".
Il Presidente della CEC si è espresso così tre giorni prima dell'incontro di tutti Vescovi del paese, fissato a venerdì 8 luglio a Bogotà, dove uno dei temi centrali sarà stabilire come la Chiesa cattolica sosterrà la pace nelle regioni che saranno concesse dal governo agli ex guerriglieri delle FARC. Il tema non è facile se si considera che buona parte della popolazione vive ancora nel dolore per la perdita di qualche familiare vittima di questa guerra fratricida finita dopo quasi 52 anni.
(CE) (Agenzia Fides, 06/07/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/ECUADOR - Celam: l’America Latina continua a camminare con le famiglie
 
Quito (Agenzia Fides) – E’ in corso a Quito, in Ecuador, l’Incontro latinoamericano dei rappresentanti delle Conferenze Episcopali e dei responsabili nazionali di pastorale familiare, al quale partecipano anche i rappresentanti dei movimenti che hanno la promozione della famiglia come proprio carisma. L’incontro intende promuovere l’integrazione nei piani pastorali nazionali della cura della famiglia, alla luce dello studio e dell'applicazione pastorale dell’Esortazione apostolica post-sinodale "Amoris Laetitia".
Organizzata dal Dipartimento famiglia, vita e gioventù del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano e dei Caraibi), la riunione è iniziata il 4 luglio e si concluderà l’8 luglio. Padre Antonio José Velázquez, Segretario esecutivo del Dipartimento famiglia, vita e gioventù, ha informato Fides che l’Esortazione sarà oggetto di un’attenta riflessione, a partire dalle diverse presentazioni e linee guida predisposte dal Celam.
(CE) (Agenzia Fides, 06/07/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/BRASILE - Zika e dengue: precauzioni alle Olimpiadi
 
Rio de Janeiro (Agenzia Fides) - A partire dal 5 agosto il Brasile, Paese maggiormente colpito dal virus zika, accoglierà i Giochi Olimpici nonostante mesi di critiche e discussioni. Gli operatori sanitari hanno avvertito le delegazioni sportive, oltre al mezzo milione di persone che si recheranno nel Paese latinoamericano, che il rischio di contagio è 15 volte maggiore rispetto a quello del virus della dengue. Secondo le informazioni pervenute a Fides, già dal mese di giugno i presidenti e i servizi medici delle federazioni sportive hanno partecipato ad una sessione informativa prima di partire per l’evento.
Tuttavia, secondo le stime dell’Università di Sao Paulo, non si registreranno più di 16 casi di contagi di zika, mentre la preoccupazione maggiore dovrebbe essere rivolta verso la dengue, malattia che negli ultimi decenni ha avuto un aumento enorme. A differenza della zika, la dengue può degenerare in un quadro potenzialmente mortale.
Il suggerimento della Oms è che le donne incinte evitino di recarsi in zone dove la trasmissione del virus è molto attiva e può portare casi di microcefalia nei nascituri. Inoltre, ricordano gli epidemiologi, il rischio di trasmissione causata da mosquitos durante i Giochi Olimpici sarà basso perchè si terranno in quello che in Brasile corrisponde al periodo invernale.
(AP) (6/7/2016 Agenzia Fides)

Indulgenza della Porziuncola tutto l'anno

800 anni dopo, papa Francesco ridà a san Francesco ciò che la Curia gli aveva tolto

di Redazione online


Un altro gesto di Papa Francesco che rimarrà nella storia. Del mondo, e della Curia romana in particolare. Il 4 agosto si recherà a Assisi perché proprio il 2 agosto 2016, cioè nel pieno dell'Anno Santo della Misericordia, si compiranno 800 anni della Porziuncola, il luogo per il quale san Francesco chiese a Papa Onorio III, in quel momento a Perugia, di concedere l'indulgenza plenaria a tutti coloro che l'avrebbero frequentata confessandosi.


Per la prima volta si sarebbe potuta dare l'indulgenza al di fuori di Roma, Santiago, San Michele al Gargano e Gerusalemme. Ma, soprattutto, lo si sarebbe fatto del tutto gratuitamente. L'importanza della coincidenza - sottolineata da questo viaggio papale - potrebbe sembrare un fatto esclusivamente religioso e spirituale, se non fosse documentata dal Diploma di Teobaldo l'opposizione della Curia di allora alla richiesta di san Francesco. I cardinali, per motivi meramente economici, non vollero che cessasse il fiume di denaro che si convogliava laddove si potevano ottenere le indulgenze. Lo raccontano i testi.


Alla richiesta del santo, il Papa, dopo un'esitazione, aveva acconsentito ma subito i cardinali del seguito si erano opposti alla facilitazione: "Badate, Signore, che se concedete a costui una tale indulgenza, distruggete quella d'oltremare". E così Onorio ridusse a un solo giorno - non a tutto l'anno come era all'inizio - quanto aveva concesso: il giorno è, appunto, il 2 agosto. Si era nel 1216 e la Riforma di Lutero dovuta alle indulgenze era ancora di là da venire. Il 4 agosto 2016, insomma, si conclude un giro lungo 800 anni. Un Papa di nome Francesco viene da san Francesco a mantenere quello che la Curia del suo predecessore gli aveva tolto.


Si torna alla Porziuncola con il mondo che, questa volta, sta varcano la porta che San Francesco otto secoli fa voleva aprire a tutti. Una porta senza serrature né maniglie. Basta chiedere permesso. Anche senza parlare. Solo nel cuore. Nella coscienza. Basta desiderare di varcarla. E si apre. La misericordia di Dio che per secoli aveva lacci impossibili per chi non aveva soldi torna ad essere celebrata nella sua esatta misura: senza misura. (Mauro Leonardi - Huffington Post)

Redazione online

Bollettino Agenzia Fides del 5 luglio 2016

AFRICA/MALAWI - Oltre sei milioni di persone a rischio fame: appello dei Vescovi
 
Lilongwe (Agenzia Fides) - “I nostri ospedali registrano un forte incremento di casi di malnutrizione e si teme che la situazione possa peggiorare mentre ci avviciniamo a quello che chiamiamo il periodo di magra” avvertono i Vescovi del Malawi, in una dichiarazione con la quale lanciano un appello agli organi locali e internazionali perché intervengano in aiuto degli oltre sei milioni di abitanti del Paese colpiti dalla grava carenza di cibo.
La Conferenza Episcopale, nel testo giunto a Fides, cita la cifra di 305,5 milioni di dollari necessaria per far fronte all’emergenza alimentare.
Ad aprile il Presidente Peter Mutharika aveva dichiarato lo stato di disastro nazionale per la mancanza di cibo attribuito alle condizioni climatiche, in particolare alla forte siccità che ha compromesso i raccolti.
I Vescovi però denunciano le carenze della politica, in particolare la mancata attuazione del “piano nazionale di resilienza, volto a spezzare il ciclo di insicurezza alimentare”. “Auspichiamo di andare oltre all’annuncio di bei piani con i quali i nostri politici si riempiono la bocca ma vengono poi tradotti in niente” affermano i Vescovi, che propongono di “prendere in considerazione la riforma del programma di sussidi agli agricoltori per offrire supporto ai contadini”.
I Vescovi esprimono anche la necessità che il governo ripristini le infrastrutture agricole in rovina, dando priorità alle strutture per l'irrigazione. (L.M.) (Agenzia Fides 5/7/2016)
 top^ 
 
 
 
AFRICA/CONGO RD - Massacri e tensioni in Nord Kivu: forse per svuotare territori ricchi di risorse?
 
Kinshasa (Agenzia Fides) - Dall’inizio dell’anno, nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, sono stati chiusi sette centri di accoglienza degli sfollati e, per almeno sei di essi, il motivo è sempre stato lo stesso: le popolazioni locali, Nande e Hunde, accusano gli sfollati Hutu congolesi residenti in questi campi di essere complici delle FDLR (Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda), ribelli Hutu ruandesi, che operano da 20 anni nell’area.
Secondo una nota della Rete Pace per il Congo inviata all’Agenzia Fides, “quello che preoccupa è il fatto che ogni gruppo considera come proprio nemico chi parla la lingua del gruppo avversario. Se le popolazioni locali, Nande e Hunde, considerano gli Hutu come dei miliziani delle FDLR, da parte loro gli Hutu considerano i Nande e gli Hunde come dei miliziani dei gruppi armati locali Mai-Mai. Inoltre i Nande e gli Hunde si reputano popolazioni autoctone e considerano gli Hutu, rwandofoni, come degli "stranieri", dei "rwandesi".
Queste tensioni potrebbero essere alimentate ad arte per spopolare aree ricche di risorse naturali. A fine maggio in una Lettera pastorale, i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Bukavu hanno richiamato il problema della “alienazione delle terre comunitarie, sia attraverso una strategia di occupazione anarchica, sia attraverso oscuri contratti firmati da rappresentanti dello Stato con grandi società agro-alimentari, sia attraverso la creazione di aree protette decise senza alcuna consultazione della popolazione locale e senza alcuna offerta di risarcimento, privandola in tal modo di uno spazio vitale indispensabile”.
Secondo i Vescovi, le popolazioni che vivono in una situazione di totale insicurezza, nell’indifferenza delle autorità di Kinshasa e della comunità internazionale, “si chiedono se il loro calvario non sia la conseguenza di una logica e di un’ideologia di spopolamento e ripopolamento messe in atto nell’ambito di una subdola dinamica di balcanizzazione del Paese”. (L.M.) (Agenzia Fides 5/7/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/INDIA - Nell’Anno delle Misericordia, le suore di san Paolo portano il Vangelo nelle periferie
 
Nagpur (Agenzia Fides) – “Entrare in contatto con i meno privilegiati, per dire loro che li riconosciamo come nostri fratelli e sorelle in Cristo”: con questo spirito le Figlie di San Paolo a Nagpur, nello stato indiano del Maharashtra, hanno celebrato la festa del loro patrono San Paolo, affiancandosi ad altre congregazioni religiose che operano nelle periferie della città per portare “trasformazione spirituale e sviluppo economico nei villaggi”.
Come appreso da Fides, le religiose hanno incontrato i fedeli di una parrocchia della Sacra Famiglia che ha la cura spirituale di cento famiglie cattoliche in due villaggi. La chiesa, fondata 150 anni fa, è la seconda parrocchia dell’arcidiocesi di Nagpur.
Le Figlie di san Paolo “hanno condiviso e la vita e il ministero di san Paolo stesso attraverso un film, informando i fedeli sul carisma della congregazione. Abbiamo donato noi stesse, nella nostra povertà, e voluto portare un po’ di gioia nella loro vita” ha raccontato a Fides suor Stella Pereira. Grazie alla collaborazione con i sacerdoti dell’istituto Poveri Servi della Divina Provvidenza, è stata celebrata l'Eucaristia, in cui si è ricordata la figura di san Paolo, “instancabile annunciatore del Vangelo” e “modello per tutti i battezzati di oggi, chiamati a essere missionari”.
La parrocchia della Sacra Famiglia a Nagpur, grazie all’opera dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, dispone ora di un Centro medico e di una scuola che aiutano le famiglie povere locali. (PA-LM) (Agenzia Fides 5/7/2016)
 top^ 
 
 
 
ASIA/TERRASANTA - Il saluto del Patriarca Latino Fouad Twal: “La missione continua”
 
Gerusalemme (Agenzia Fides) – “Sono arrivato alla fine della mia missione come Patriarca, ma la mia missione di sacerdote, di amico e cittadino continua”: lo afferma il Patriarca Latino di Gerusalemme Sua Ecc. Mons. Fouad Twal, giunto alla fine del suo incarico per il limite di età di 75 anni, congedandosi dai fedeli. In una intervista apparsa sul sito web del Patriarcato Latino, Mons. Fouad Twal afferma parla anche dell’eredità che lascia nelle mani del nuovo Amministratore Apostolico, padre Pierbattista Pizzaballa: “Tra i punti di forza sui quali il nuovo Amministratore può contare, c’è il fatto di aver servito per 12 anni come Custode di Terra Santa e di essere stato il Vicario del Patriarca latino per la comunità cristiana di lingua ebraica. Lui conosce bene le sfide e i problemi della Chiesa in Terra Santa”. Mons. Twal nota poi “il problema della lingua araba, della mentalità orientale e di tutta l’attività pastorale. Per cui capisco la sua preoccupazione, quella dei nostri sacerdoti e anche degli stessi francescani: siamo tutti pieni di buona volontà per aiutarlo in questo compito”. Al nuovo Amministratore, il Patriarca emerito augura di “conquistare totalmente la fiducia dei sacerdoti, di cominciare la riforma con convinzione e senza esitazione, ricordando anche che il compito di amministratore non sempre fa rima con popolarità”. (PA) (Agenzia Fides 5/7/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/VENEZUELA - Mons. Porras: “Una situazione inaccettabile, dove sono gli organi di sicurezza dello stato?”
 
Mérida (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo di Merida, Sua Ecc. Mons. Baltazar Porras, ha condannato ancora con forza l'aggressione ad un gruppo di seminaristi avvenuta il 1° luglio a Merida (vedi Fides 2/07/2016). "Tutto sembra indicare (...) che dietro a questo fatto ci siano persone che sono legate al governo (di Merida), qualcuno anche con una posizione ufficiale, a quanto sembra, membro degli organismi del governo" ha detto l’Arcivescovo in una intervista trasmessa dall’emittente radiofonica "Union Radio".
Mons. Porras ha ricordato che il piccolo gruppo di studenti è stato picchiato, sono stati spogliati completamente e derubati dei loro beni, mentre andavano a lezione nelle vicinanze della Federazione dei Centri universitari di Merida, dove Lilian Tintori, moglie del politico dell'opposizione incarcerato, Leopoldo Lopez, doveva tenere una conferenza.
"A Mérida (...) quando viene organizzato qualsiasi atto che non rientra nell'ufficialità, questi gruppi prendono il sopravvento e fanno quello che vogliono; allo stesso tempo, gli organi di sicurezza dello stato scompaiono" ha sottolineato l’Arcivescovo.
I giovani seminaristi, che stavano andando a lezione di inglese, sono stati messi contro il muro, gli è stato chiesto se fossero "chavisti o dell'opposizione" e alla risposta che erano seminaristi, sembra che la rabbia e la violenza degli aggressori sia aumentata.
La nota pervenuta a Fides segnala che la gravità dell’episodio è aumentata dal fatto che la denuncia alla polizia non sia stata accettata, in quanto fatta da membri del partito politico di opposizione Voluntad Popular, e questi si sono dovuti rivolgere alla Prefettura per vedere accolta la denuncia, ha sottolineato l'Arcivescovo. "Non si può continuare così" ha ribadito Mons. Porras.
(CE) (Agenzia Fides, 05/07/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/COLOMBIA - Migranti bloccati in Colombia da due mesi in una situazione "disumana e insopportabile"
 
Turbo (Agenzia Fides) – "Disumana e insopportabile": così è stata definita la situazione dei migranti che si trovano nella zona di Uraba (Antioquia, Colombia) nella lettera al Presidente Juan Manuel Santos, firmata da Sua Ecc. Mons. Hugo Alberto Torres Marín, Vescovo di Apartado, e da tutto il clero della regione. I migranti, secondo la lettera pervenuta a Fides, richiedono soluzioni immediate da parte del governo nazionale.
Secondo dati dalla stampa locale, circa 120 persone, provenienti da Cuba e da altri paesi del Centro America, da circa due mesi vivono in un magazzino e in altri locali di fortuna della regione di Uraba, in seguito della chiusura del confine con Panama, da dove avevano intenzione di entrare negli Stati Uniti.
"E' obbligo del governo, attraverso il Ministero degli Esteri, garantire l'integrità e la dignità di ogni straniero che arriva sul territorio" dice la lettera, in cui si chiede di "intervenire con urgenza" per trovare una soluzione a questo problema e impedire che gli immigrati "siano sottoposti ad ogni sorta di abusi da parte di coloro che approfittano della loro vulnerabilità". "La Chiesa cattolica di Uraba offre la sua disponibilità a mediare per gli immigrati" conclude la lettera.
Secondo l'ufficio "Defensoria del Pueblo" di Uraba, questa situazione può innescare a breve termine un problema di salute pubblica, dal momento che i migranti non ricevono cure mediche e molti hanno con sé le loro famiglie, compresi bambini piccoli e donne incinte. Domenica scorsa, informa la stampa locale, la polizia ha catturato 14 persone presumibilmente legate al traffico di migranti attivo nella zona. Questa organizzazione illegale sembra trasportare le persone fino a Turbo, Antioquia, e poi negli Stati Uniti.
(CE) (Agenzia Fides, 05/07/2016)
 top^ 
 
 
 
AMERICA/MESSICO - Allerta sulle cifre elevate di bambini lavoratori nella capitale
 
Città del Messico (Agenzia Fides) - In occasione di una recente tavola rotonda istituita dalle autorità messicane per la Prevenzione del Lavoro Minorile, è emerso che il fenomeno, che colpisce circa 90 mila bambini di Città del Messico, è particolarmente collegato ai problemi socioeconomici delle rispettive famiglie. Infatti, i salari di tanti genitori non sono sufficienti per mantenere il nucleo familiare e i piccoli sono costretti a contribuire alle spese. Secondo le informazioni pervenute a Fides, i giovani iniziano a lavorare sin da piccoli per aiutare le proprie famiglie, molti lo fanno volontariamente, altri sono costretti, e in ogni caso lasciano la scuola. Il 50% dei bambini lavoratori sono impegnati in attività commerciali, principalmente per le strade o nel sistema di trasporti. Non mancano purtroppo i gruppi criminali organizzati che sfruttano i piccoli nelle zone dove ci sono ristoranti o in quelle con maggiore traffico, esponendoli come storpi a chiedere l’elemosina.
(AP) (5/7/2016 Agenzia Fides)

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 28 Giugno 2026

  XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A Antifona Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2) Colletta O...