Filippesi 1,4 ... e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia...
Un attimo di pace: È simile a bambini che stanno seduti in piazza
È simile a bambini
che stanno seduti in piazza
(Mt 11)
Nighthawks (I nottambuli) è forse il dipinto più famoso di Edward Hopper,
uno dei tanti in cui l’artista statunitense rappresenta delle figure sedute.
Tre persone, sopra uno sgabello, sono appoggiate al bancone di un locale, posizionato all’incrocio tra due strade di New York. Assieme al barista, condividono uno spazio, ma non comunicano. Immaginiamo che possano essere annoiate, assorte nei loro pensieri, forse in attesa di qualcosa o di qualcuno. Di certo, appaiono come individui seduti, statici, isolati nella grande metropoli che li ospita. E nel quadro di Hopper non accade nulla.
Frequentare lo stesso ambiente non significa entrare in relazione. Il fatto di essere connessi con la piazza non consente di incrociare sguardi, di celebrare la rivelazione dell’incontro.
Alla tentazione del giudicare comodo, si oppone il rischio dell’andare: “Venite!” ripete più volte Gesù ai suoi discepoli, facendoli alzare e percorrere le strade, per non perdere mai contatto con la Vita.
Tre persone, sopra uno sgabello, sono appoggiate al bancone di un locale, posizionato all’incrocio tra due strade di New York. Assieme al barista, condividono uno spazio, ma non comunicano. Immaginiamo che possano essere annoiate, assorte nei loro pensieri, forse in attesa di qualcosa o di qualcuno. Di certo, appaiono come individui seduti, statici, isolati nella grande metropoli che li ospita. E nel quadro di Hopper non accade nulla.
Frequentare lo stesso ambiente non significa entrare in relazione. Il fatto di essere connessi con la piazza non consente di incrociare sguardi, di celebrare la rivelazione dell’incontro.
Alla tentazione del giudicare comodo, si oppone il rischio dell’andare: “Venite!” ripete più volte Gesù ai suoi discepoli, facendoli alzare e percorrere le strade, per non perdere mai contatto con la Vita.
Un attimo di pace 12 dicembre
Se un uomo ha cento pecore
e una di loro si smarrisce
(Mt 18)
C’erano una volta un fratellino e una sorellina, che non avevano più avuto
un’ora di bene dopo la morte della madre. Decisero di fuggire, soprattutto dalla loro matrigna. A loro modo si persero come delle pecorelle, senza lasciare apparentemente traccia.
L’immancabile matrigna-strega li aveva, invece, intravisti nel loro peregrinare riuscendo perfino a trasformare il bimbo in un capriolo, inducendolo a bere da una sorgente stregata.
Alla bimba e al suo fratellino ormai capriolo toccheranno tante altre avventure prima di tornare alla gioia.
Eppure è meravigliosa la tenacia e la fedeltà con cui la piccolina, nel percorso, riesce a tenere vicino il fratello anche in questa nuova forma animale.
La fiaba Fratellino e Sorellina dei fratelli Grimm ricorda l’amore del pastore per le sue pecore, l’amore del Maestro per noi. Chi ci ama ci tiene sempre con sé, anche quando cambiamo sembianze, anche quando scappiamo, anche quando torniamo.
Sono i legami fedeli, difficili da spiegare solo con la perfetta matematica: meglio il Vangelo, meglio la letteratura per l'infanzia dove i conti non tornano.
L’immancabile matrigna-strega li aveva, invece, intravisti nel loro peregrinare riuscendo perfino a trasformare il bimbo in un capriolo, inducendolo a bere da una sorgente stregata.
Alla bimba e al suo fratellino ormai capriolo toccheranno tante altre avventure prima di tornare alla gioia.
Eppure è meravigliosa la tenacia e la fedeltà con cui la piccolina, nel percorso, riesce a tenere vicino il fratello anche in questa nuova forma animale.
La fiaba Fratellino e Sorellina dei fratelli Grimm ricorda l’amore del pastore per le sue pecore, l’amore del Maestro per noi. Chi ci ama ci tiene sempre con sé, anche quando cambiamo sembianze, anche quando scappiamo, anche quando torniamo.
Sono i legami fedeli, difficili da spiegare solo con la perfetta matematica: meglio il Vangelo, meglio la letteratura per l'infanzia dove i conti non tornano.
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Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro
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