In Parrocchia c'è chi pensa a noi Cristians di San Zorz

A causa degli impegni di lavoro ci sono dei periodi in cui non riesco a pubblicare ciò che succede in Parrocchia! Questi files che, come immagini, fanno parte di questo post rappresentano vari momenti dell'Avvento e, quindi, l'impegno di chi ha lavorato perchè i fedeli pregassero  insieme nella comunità in chiesa. Unica cosa a commento: Grazie a chi ha lavorato per questo!

Questo è la chiusura del libretto  dell'8 dicembre festa del mandato agli operatori pastorali

L'arrivo della luce della Pace di Betlemme è stato accolto con le lodi


Forse il freddo ha impedito la frequenza di questa novena di preparazione al Natale ma trovo bellissima e significativa la frase tratta dal Sermone di San Cromazio di Aquileia 

Grande partecipazione ha avuto questa veglia dei giovani il cui libretto alla fine ricordava gli impegni del 2018 e il vero Regalo di Natale



Status quo a Gerusalemme

Chiese di Terra Santa chiedono di mantenere lo status quo a Gerusalemme

Nel Messaggio di Natale i 13 patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme chiedono di mantenere lo status quo nella Città Santa fino a quando non sarà raggiunto un accordo di pace tra israeliani e palestinesi
“Riaffermiamo la nostra chiara posizione nel chiedere il mantenimento dello status quo della Città Santa fino a quando non sarà stato raggiunto un giusto accordo di pace tra israeliani e palestinesi sulla base di negoziati e della legge internazionale”. A chiederlo, nel loro messaggio natalizio, sono i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme.
Luoghi santi, luoghi di incontro per unità tra popoliNel testo – ripreso dall’agenzia Sir - i 13 leader cristiani, tra cui Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico di Gerusalemme dei Latini, e il Custode di Terra Santa, Fra’ Francesco Patton, ribadiscono che la presenza e la testimonianza dei cristiani di Terra Santa “sono strettamente collegate ai luoghi santi e alla loro accessibilità come luoghi di assemblea e di incontro per l’unità tra popoli di fedi diverse. Sono i luoghi santi che hanno dato significato alla regione”.
Gerusalemme, dono sacro“Qualsiasi approccio esclusivamente politico a Gerusalemme – scrivono gli esponenti religiosi – priverà la città della sua vera essenza e delle sue caratteristiche e calpesterà il meccanismo che ha mantenuto la pace attraverso i secoli. Gerusalemme è un dono sacro; un tabernacolo; terra sacra per il mondo intero. Tentare di possedere la Città Santa Gerusalemme o confinarla con criteri di esclusività porterà ad una realtà molto oscura”.
Appello alla pace“Continuiamo a pregare per l’intera regione del Medio Oriente e – conclude il messaggio – chiediamo al Principe della pace di ispirare i cuori e le menti di tutti coloro che hanno autorità a camminare sulla via della pace, della giustizia e della riconciliazione tra le nazioni”. 
Agenzia Sir

IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) 24 dicembre 2017

    IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
======================================================

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola

Antifona d'ingresso
Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.

Non si dice il Gloria.
Colletta

Dio grande e misericordioso,
che tra gli umili scegli i tuoi servi
per portare a compimento il disegno di salvezza,
concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
perché sull’esempio di Maria accolga il Verbo della vita
e si rallegri come madre
di una stirpe santa e incorruttibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.


Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.

Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore
Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, Maria nostra Madre ci è oggi modello nel fare la volontà di Dio e nell'essere servi del Signore e dei fratelli.
Per sua intercessione, Lo invochiamo dicendo: Signore, aiutaci a compiere la tua volontà!

1. Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi: non si stanchino mai di annunciare con gioia ed entusiasmo il mistero di Cristo, servo e Salvatore del mondo, preghiamo.
2. Per i giovani chiamati a seguire Cristo più da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata: sappiano, come Maria, consegnargli un cuore che vive per Lui e per il servizio dei fratelli, preghiamo.
3. Per quanti si dedicano al servizio dei poveri e dei sofferenti: la loro sollecitudine semplice e nascosta sia consolata e sostenuta dalla certezza di servire Cristo, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: Maria ci aiuti ad accettare con generosità la volontà del Signore e il servizio dei fratelli, preghiamo.

Padre Santo, che hai scelto Maria, tua umile serva, come madre del tuo Figlio, salvatore del mondo, aiutaci ad imitarla nell'accettare con amore la tua volontà e nel servire con sollecitudine i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo


È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

Una Luce nel mondo

"Gesù ha acceso la luce nel mondo"

Il messaggio di Natale dell’Arcivescovo di


 Udine Mazzocato


Un attimo di Pace 22 dicembre 2017

Il frammento del giorno


 

Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili

(Lc 1)



Dacher Keltner, docente di psicologia dell'Università della California, ha22dic fatto emergere dai suoi vent’anni di studi l’esito di una ricerca che evidenzia come il cervello di chi esercita il potere presenti lesioni simili a quelle di un evento traumatico e provochi un aumento di impulsività, anestetizzando la capacità di mettersi nei panni degli altri.

Una conferma alle sue ricerche giunge dalle analisi di laboratorio effettuate da Sukhvinder Obhi, un ricercatore canadese, che ha rilevato come il potere possa attenuare o addirittura inibire quella capacità di calarsi nei panni altrui che chiamiamo comunemente empatia.

Aumentano, di contro, il senso di onnipotenza e l’aggressività. Questo deficit empatico innesca un paradosso: chi esercita il potere rischia di perdere quelle capacità di ascolto ed empatia che possedeva quando l’ha guadagnato e perde il contatto con la base.

Rovesciare gli equilibri tra potenti e umili, in questa prospettiva,equivale a restituire umanità – e quindi possibilità di contatto con Dio – a chi l’ha smarrita nell’ebbrezza del potere.

Foglio della Collaborazione Pastorale Di San Giorgio di Nogaro

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 05 Luglio 2026

  domenica 05 Luglio 2026 XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A Colore Liturgico verde Antifona O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo t...